<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-5085506675264486862</id><updated>2012-03-08T12:54:00.235+01:00</updated><title type='text'>Best(ia) of Ciellino</title><subtitle type='html'>Ci sono gli ucc&lt;i&gt;i&lt;/i&gt;ellacci (nome scientifico: &lt;i&gt;volucres pennatae&lt;/i&gt;) e gli uc&lt;i&gt;ciellini&lt;/i&gt; (nome scientifico: &lt;i&gt;volucres spennatae&lt;/i&gt;) e naturalmente io sono uno di questi ultimi...</subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://ucciellino.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5085506675264486862/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ucciellino.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><link rel='next' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5085506675264486862/posts/default?start-index=101&amp;max-results=100'/><author><name>ciellino</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13066532591940915044</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/_q7s_q5vMGL0/S-XFHm3fA7I/AAAAAAAAAA4/v7nurhRhRAY/S220/Henckel_von_Donnersmarck_7-HGW-XX-7.jpg'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>124</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5085506675264486862.post-1147164717585435528</id><published>2012-03-08T12:54:00.000+01:00</published><updated>2012-03-08T12:54:00.241+01:00</updated><title type='text'>La gallinella cattiva</title><content type='html'>Nel rivedere il solito &lt;i&gt;Wise Little Hen&lt;/i&gt; (il primissimo cartone animato del 1934 in cui compare Paperino) osservavo come la gallinella saggia fosse, prima che “saggia”, anzitutto cattiva. Certamente il maiale e il papero meritano una punizione per la loro pigrizia (grandiosa la scena del club degli sfaccendati che al termine non era stato ancora riparato). Ma che ad operare la punizione sia proprio colei che ha organizzato il lavoro, è un autentico vendicarsi, è un &lt;i&gt;conflitto di interessi.&lt;/i&gt; Evidentemente la richiesta iniziale di aiuto non prevedeva una terza possibilità: o lavorate con me o mi vendicherò crudelmente.&lt;br&gt;&lt;br&gt;Se la gallinella fosse stata davvero saggia si sarebbe limitata ad ignorarli così come hanno fatto i pulcini, evidentemente dotati di un animo più umano: seguono, obbediscono, lavorano, ricevono. La gallinella invece no: ha conservato in cuore il desiderio di vendetta (cosa non può essere una vita intera fondata su una vendetta ancora non portata a termine!), ha aspettato il momento in cui avrebbe utilizzato il proprio successo per umiliare i due pelandroni e quando tutto è finalmente realizzato, quando a tavola c'è abbondanza (cosa non può smuovere una simile immagine in tempo di crisi economica!) fa un cenno per dichiarare le proprie intenzioni (sostanzialmente ignorato dai pulcini), si alza (si erge autonomamente a giudice del bene e del male) e va a dare ai due perdigiorno l'umiliazione definitiva: olio di ricino. I due faranno eternamente ammenda prendendosi a pedate a turno.&lt;br&gt;&lt;br&gt;La favoletta è teologicamente errata poiché pur essendo vero che all'inferno ci vanno solo quelli che non desiderano seriamente la salvezza, è anche vero che i salvati non trarranno giovamento e neppure piacere dal fatto che qualcuno si danni in eterno. La favoletta della gallinella saggia tenta di insegnare che chi si dà da fare non solo ottiene una duratura abbondanza a tavola, ma può permettersi adeguata vendetta contro i pigri che non le hanno dato il proprio contributo. Come se fosse più attraente il vendicarsi che il nutrirsi. La gallinella, infischiandosene del loro destino, emula l'omicida Caino che chiede retoricamente: &lt;i&gt;sono forse il guardiano di mio fratello?&lt;/i&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;I due scansafatiche non hanno consumato l'olio di ricino (era olio di castoro, ma fa lo stesso). La feroce vendetta della gallinella resta perciò incompiuta. Per di più i due hanno accettato l'umiliazione, comprendendo di aver sbagliato: ma piuttosto che domandare misericordia, decidono di far giustizia da soli, prendendosi a turno a pedate. Il loro comportamento è quello di Giuda Iscariota: pur riconoscendosi peccatori, sono incapaci di chiedere perdono: pensano di poter essere loro a stabilire quale sia la grandezza massima perdonabile del male che si può compiere, e sono già certi di aver oltrepassato quel limite.&lt;br&gt;&lt;br&gt;È una tentazione tipica perché l'uomo, nel rendersi conto di aver peccato ancor più gravemente di ciò di cui si era in precedenza pentito, tende a prendere atto del proprio limite nel modo peggiore: stabilire di essere imperdonabile, convincersi di aver peccato talmente tanto che nemmeno la divina misericordia può chiudere un occhio. Oppure, in versione più blanda, convincersi che per domandare perdono occorra chissà quale impossibile “preparazione”, tale da non aver mai più bisogno di perdono dopo. Il papero e il maiale, per ciò che hanno mostrato nel cartone animato, rappresentano bene coloro che hanno sempre qualche scusa pronta per evitare di accedere al sacramento della confessione.&lt;br&gt;&lt;br&gt;La gran fortuna della cattiva gallinella (e soprattutto dei pulcini) è nel fatto che i due perdigiorno non hanno reagito con la violenza e lo sciacallaggio, come avviene nella realtà piuttosto che nelle favole. Come tutte le favolette “politiche”, il messaggio deve necessariamente censurare qualche importante aspetto della realtà.&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5085506675264486862-1147164717585435528?l=ucciellino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ucciellino.blogspot.com/feeds/1147164717585435528/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5085506675264486862&amp;postID=1147164717585435528&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5085506675264486862/posts/default/1147164717585435528'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5085506675264486862/posts/default/1147164717585435528'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ucciellino.blogspot.com/2012/03/la-gallinella-cattiva.html' title='La gallinella cattiva'/><author><name>ciellino</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13066532591940915044</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/_q7s_q5vMGL0/S-XFHm3fA7I/AAAAAAAAAA4/v7nurhRhRAY/S220/Henckel_von_Donnersmarck_7-HGW-XX-7.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5085506675264486862.post-7815271019338655216</id><published>2012-02-14T18:17:00.000+01:00</published><updated>2012-02-14T18:17:00.578+01:00</updated><title type='text'>Stalinisti sinceri a tavola</title><content type='html'>Dementij Trifonovic' Getmanov si trova a cena con degli amici a casa della famiglia di Nikolaj Terent'evic'.&lt;blockquote&gt;La vita di Dementij Trifonovic' era piuttosto povera di avvenimenti esterni. Non aveva preso parte alla guerra civile. La polizia non lo aveva perseguitato e il tribunale dello zar non lo aveva mai condannato alla Siberia. Le relazioni che teneva alle conferenze e alle riunioni di partito abitualmente le leggeva. Leggeva bene, senza errori, con espressione, benché le relazioni non fossero stese da lui. A dire il vero leggerle era facile, le stampavano a grossi caratteri, a spazi larghi, e il nome di Stalin spiccava tra le righe per il carattere scritto con inchiostro rosso.&lt;br&gt;&lt;br&gt;Un tempo era stato un giovanotto sensato, disciplinato. Voleva studiare nell'Istituto di meccanica, ma lo mobilitarono negli organi di sicurezza; ben presto divenne guardia del corpo del segretario del Comitato regionale. Poi fu notato e fu mandato a studiare alla scuola del partito, mentre nel frattempo veniva preso a lavorare nell'apparato, prima nel reparto di istruzione ed organizzazione del Comitato regionale, poi nella sezione quadri del Comitato centrale.  Dopo un anno divenne istruttore della sezione amministrativa dei quadri e, subito dopo il '37, segretario del Comitato regionale del partito (come si dice, il padrone della regione).&lt;br&gt;&lt;br&gt;La sua parola poteva decidere il destino del cattedratico di una università, di un ingegnere, di un direttore di banca, di un presidente dell'unione professionale, dell'azienda contadina, della messa in scena di un'opera teatrale.&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;i&gt;La fiducia del partito!&lt;/i&gt; Getmanov conosceva la grande importanza di queste parole. Il partito gli dava la sua fiducia! Tutto il lavoro della sua vita, in cui non c'era stato posto per grandi libri, né per scoperte famose, né per lotte epiche, era stato un lavoro enorme, costante, perseverante, capillare, perennemente intenso, insonne. La ragione principale e superiore di questa fatica risiedeva nelle esigenze, negli interessi del partito. La principale e superiore ricompensa di tutto questo lavoro era la fiducia che il partito stesso gli concedeva.&lt;br&gt;&lt;br&gt;Le sue decisioni in qualsiasi circostanza, si trattasse della sorte di un bambino messo in orfanotrofio, della riorganizzazione della cattedra di biologia, dello sgombero del locale della biblioteca, di un laboratorio che produceva materiali plastici, dovevano essere compenetrate dello spirito e degli interessi del partito. Dello spirito di partito doveva essere compenetrato il rapporto del dirigente nei confronti della sua attività, del libro, del quadro, e perciò, per quanto potesse essere duro, egli sapeva senza incertezze rinunciare alle sue abitudini, staccarsi dal libro preferito. Nel caso in cui gli interessi del partito fossero in contrasto con le sue personali convinzioni e simpatie, Getmanov sapeva che esisteva un livello più alto di giudizio, la cui sostanza consisteva nel non avere umanamente né propensioni né simpatie in grado di porsi in contrasto col partito; ciò che è caro e prezioso per il dirigente, deve essere caro e prezioso in quanto esprime lo spirito del partito.&lt;br&gt;&lt;br&gt;Qualche volta i sacrifici che faceva in nome dello spirito di partito erano crudeli e sofferti. Non c'erano più né compaesani, né insegnanti ai quali in gioventù era stato debitore di molto; non doveva più tener conto né dell'amore né della compassione. Parole come “ha deviato”, “non ha appoggiato”, “ha rovinato”, “ha tradito”, non dovevano più incutere timore... Lo spirito di partito si manifesta quando il sacrificio, un bel giorno, non è più necessario, e non lo è perché i sentimenti personali come l'amore, l'amicizia, la solidarietà, non possono sopravvivere naturalmente se sono in contrapposizione allo spirito di partito.&lt;br&gt;&lt;br&gt;La fatica degli uomini che hanno fiducia nel partito passa inosservata; ma questa fatica è immensa, consuma mente e anima, totalmente. La forza del dirigente di partito non ha bisogno del talento di uno studioso, dell'ingegno di uno scrittore. Si dimostra superiore al talento e all'ingegno. La parola direttiva, risolutiva di Getmanov era ascoltata avidamente da centinaia di persone che avevano il dono della ricerca, del canto, del narrare, benché Getmanov non solo non sapesse cantare, suonare il pianoforte, organizzare spettacoli teatrali, ma non fosse neppure in grado di capire fino in fondo e gustare opere scientifiche, di poesia, di musica, di pittura... La forza della sua parola era risolutiva perché il partito gli affidava i suoi interessi nel campo della cultura e dell'arte.&lt;br&gt;&lt;br&gt;E la somma di poteri che deteneva, quale segretario regionale dell'organizzazione di partito, difficilmente avrebbe potuto averla un tribuno, un pensatore.&lt;br&gt;&lt;br&gt;A Dementij sembrava che l'essenza più profonda del concetto “fiducia del partito” fosse incarnata nel pensiero, nel sentimento, nell'atteggiamento di &lt;b&gt;Stalin&lt;/b&gt;. Nella fiducia che egli dava ai suoi compagni d'armi, ai commissari del popolo, ai marescialli, risiedeva appunto l'essenza della linea del partito. Gli ospiti parlavano soprattutto delle gravi responsabilità che attendevano Getmanov. Capivano perfettamente che lui avrebbe potuto aspirare ad una destinazione più importante, e non era per niente raro che uomini della sua posizione, passando ad incarichi bellici, divenissero membri del Consiglio di guerra, e talvolta persino del Consiglio supremo.&lt;br&gt;&lt;br&gt;Getmanov, dopo aver ricevuto la nomina al corpo d'armata, si era inquietato ed era rimasto deluso; apprese però da un amico dell'ufficio organizzativo del Comitato Centrale che ai vertici non erano affatto scontenti di lui, non era il caso di preoccuparsi. Allora, cercando di consolarsi, cominciò a trovare i lati positivi della sua nomina, perché, in fondo, il destino della guerra è in mano ai carri armati, spetta a loro l'intervento decisivo.&lt;br&gt;&lt;br&gt;Al corpo carristi non viene mandato chiunque; è più facile che un membro del Consiglio di guerra venga inviato presso un'armata insignificante di un settore di secondo piano.&lt;br&gt;&lt;br&gt;Con questa scelta il partito esprimeva la propria fiducia. Tuttavia egli era amareggiato, e gli piaceva molto dirsi, in divisa, davanti allo specchio: &lt;i&gt;“Membro del Consiglio militare d'armata, commissario di brigata Getmanov”.&lt;/i&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;Chissà perché il comandante del corpo d'armata, il colonnello Novikov, suscitava in lui la massima irritazione.&lt;br&gt;&lt;br&gt;Non l'aveva ancora visto, ma tutto ciò che Dementij sapeva e veniva a sapere di lui, non gli piaceva.&lt;br&gt;&lt;br&gt;Gli amici che gli sedevano accanto a tavola, capivano il suo umore, e tutto quello che dicevano a proposito della sua recente nomina mirava a fargli piacere.&lt;br&gt;&lt;br&gt;Sagajdak affermò che la cosa più probabile era che lo inviassero con il suo corpo a Stalingrado; che il comandante del fronte, il generale Eremenko, il compagno Stalin lo conosceva ancora dall'epoca della guerra civile, fin dai tempi della prima armata a cavallo, e che spesso parlava con lui per telefono, e quando il generale era di passaggio per Mosca, il compagno Stalin lo riceveva!... Di recente il comandante era stato nella dacia del compagno Stalin, nei pressi della capitale, e la loro conversazione era durata due ore. È davvero una gran bella cosa combattere sotto il comando di un uomo che gode di una fiducia così profonda da parte del compagno Stalin.&lt;br&gt;&lt;br&gt;(...)&lt;br&gt;&lt;br&gt;Sagajdak disse con tono triste: “E dov'è che ti puoi dimenticare della guerra... I nostri figli e i nostri fratelli vanno in guerra da ogni parte, dall'ultima capanna di kolchoz fino al Cremlino. La guerra è grande, è mondiale”.&lt;br&gt;&lt;br&gt;“Il compagno Stalin ha il figlio Vasilij, che è pilota di un caccia, poi c'è il compagno Mikojan il cui figlio combatte pure in aviazione, ho sentito che anche Lavrentij Pavlovic' ha un figlio al fronte, solo che ora non so in che arma. Inoltre Timur Frunze è sottotenente, sembra in fanteria... Poi a quella Dolores Ibarruri il figlio è morto nei pressi di Stalingrado”.&lt;br&gt;&lt;br&gt;“Il compagno Stalin ha due figli al fronte”, corresse il fratello della padrona di casa. “Il secondo, Jakov, comanda una batteria d'artiglieria. Più esattamente, lui è il primogenito. Vashka è il più giovane e Jakov il più vecchio. Un ragazzo sfortunato, quello: è caduto prigioniero”.&lt;br&gt;&lt;br&gt;Tacque, accorgendosi di aver toccato un argomento del quale, secondo l'opinione dei compagni, non bisognava parlare.&lt;br&gt;&lt;br&gt;Desiderando rompere il silenzio, Nikolaj Terent'evic' senza mezzi termini buttò là avventatamente: “Tuttavia i tedeschi lanciano manifestini menzogneri, come se Jakov Stalin collaborasse...”.&lt;br&gt;&lt;br&gt;Ma il deserto intorno a lui si fece ancora più inquietante. Parlava di quello che non bisognava ricordare né per scherzo, né sul serio, ma che conveniva solo passare sotto silenzio. Così, chiunque si indignasse pubblicamente per le voci sulle relazioni tra Iosif Vissarionovic' Stalin e la moglie, compirebbe un'inavvertenza non minore di quella di chi le ha diffuse. Sono discorsi tabù. Getmanov si rivolse d'un tratto alla moglie e disse: “Anima mia, lì dove il problema è preso in mano da Stalin ed è preso con tanta energia, i tedeschi hanno il fatto loro”. Nikolaj Terent'evic' cercò con lo sguardo Getmanov, preoccupato. Era però chiaro che a quel tavolo non sedeva gente insulsa, e non si erano trovati per fare di un'osservazione maldestra una storia seria.&lt;br&gt;&lt;br&gt;Sagajdak cominciò a parlare con intonazione benevola e da compagno, sostenendo dinanzi a Getmanov Nikolaj Terent'evic': “Ecco, questo è giusto, e allora noi siamo impegnati a non commettere sciocchezze nel nostro settore”.&lt;br&gt;&lt;br&gt;“E a non chiacchierare a vanvera”, soggiunse Getmanov. Nel fatto che avesse espresso quasi apertamente il suo biasimo, e non avesse taciuto, era manifesto il suo perdono a Nikolaj Terent'evic', e Sagajdak e Mashuk annuirono in segno di approvazione.&lt;br&gt;&lt;br&gt;Da parte sua Nikolaj Terent'evic' sapeva che la sua uscita inopportuna, stonata, sarebbe stata dimenticata, ma sapeva d'altronde che non lo sarebbe stata completamente. Una volta o l'altra il discorso sarebbe caduto sui quadri, su una missione particolarmente delicata, e davanti al nome di Nikolaj Terent'evic', Getmanov, Sagajdak e Mashuk avrebbero annuito, ma qualcuno avrebbe sorriso impercettibilmente, e alla domanda più precisa di un interlocutore pedante, la risposta sarebbe stata: “Forse un tantino superficiale”, sottolineando il “tantino” con l'estremità del mignolo...&lt;/blockquote&gt;&lt;i&gt;&lt;small&gt;(citazioni tratte da: Vita e destino, di Vasilij S. Grossman, Jaca Book, 1998/2, pp. 100-103 e 106-107)&lt;/small&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5085506675264486862-7815271019338655216?l=ucciellino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ucciellino.blogspot.com/feeds/7815271019338655216/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5085506675264486862&amp;postID=7815271019338655216&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5085506675264486862/posts/default/7815271019338655216'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5085506675264486862/posts/default/7815271019338655216'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ucciellino.blogspot.com/2012/02/stalinisti-sinceri-tavola.html' title='Stalinisti sinceri a tavola'/><author><name>ciellino</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13066532591940915044</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/_q7s_q5vMGL0/S-XFHm3fA7I/AAAAAAAAAA4/v7nurhRhRAY/S220/Henckel_von_Donnersmarck_7-HGW-XX-7.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5085506675264486862.post-5878822459113286703</id><published>2012-02-10T10:45:00.000+01:00</published><updated>2012-02-10T10:45:00.625+01:00</updated><title type='text'>Frattaglie / 12</title><content type='html'>Ancora altri pensierini sparsi e disordinati, tanto per fare un po' di pulizia tra le bozze del blog...&lt;br&gt;&lt;br&gt;“Tu sei un po' come sua madre”, le dissi distrattamente. Lei si lusingò e dedusse che era ora di riappropriarsi di quella sua “figlia”, sfrenando il suo latente complesso da crocerossina. Guaio che va avanti ancor oggi. Mai sottovalutare il peso delle parole.&lt;br&gt;&lt;br&gt;Mi accorgo che su un certo problema ho agito allo stesso modo di coloro che considero miei “padri” nella fede. Così, rifletto su certi ripetuti appelli, nelle prediche domenicali, all'unità e alla collaborazione. Eppure, in un cristianesimo &lt;i&gt;normale,&lt;/i&gt; si finisce senza troppo sforzo ad avere un metodo comune nell'affrontare i problemi. La necessità di &lt;i&gt;fare appello alle volontà&lt;/i&gt; per ottenere ciò che è frutto di una fede normalmente vissuta è un segnale assai allarmante.&lt;br&gt;&lt;br&gt;Dalla crisi economica, tanto più drammatica quanto più ci si rifugia nei giudizi assorbiti passivamente da TV e stampa (che hanno la stessa rilevanza della musica sul Titanic che affonda), si salverà solo chi è disposto ad investire nel “capitale umano”. Quella &lt;i&gt;ingenua baldanza&lt;/i&gt; dei cosiddetti “ciellini” dovrebbe essere maestra. Invece viene interpretata (tanto per cambiare) come una dichiarazione politica passeggera e secondaria. Triste, quest'epoca, in cui ci tocca faticare per dimostrare la positività del reale.&lt;br&gt;&lt;br&gt;La società umana è sempre stata piena di quindicenni pigri e arroganti, serviti, incensati e riveriti, che non sanno dir altro che &lt;i&gt;“cheppalle, cheppalle”.&lt;/i&gt; Senza un'educazione di popolo il degrado è matematicamente assicurato. Ma anzitutto occorre convincere il popolo che &lt;i&gt;educare&lt;/i&gt; non significa &lt;i&gt;istruire.&lt;/i&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;C'è un motivo misterioso per cui un cantante deve “avere un &lt;i&gt;look&lt;/i&gt;”. La sua faccia non cambia nulla rispetto a ciò che canta. Eppure, senza &lt;i&gt;“look”&lt;/i&gt; personalizzato, non riesce a vendersi. Dunque, nell'acquistare la sua musica, si paga anche per la sua immagine. Compriamo composizioni musicali associate a immagini. Compriamo facce, culi, cosce associate a canzonette che tra un anno avremo già dimenticato.&lt;br&gt;&lt;br&gt;Essere cattolici oggi è qualcosa di avventuroso. Ti senti un Indiana Jones preso a fucilate da tutte le parti, così, come se niente fosse. Per esempio basta pronunciare qualche elementare concetto di Catechismo, che subito ti danno dell'integralista, del fanatico, del superbo, del nazista, del leghista (addirittura)... ti dicono “mi fai paura” o “mi fai schifo”, ti dicono (proprio loro che sputano sulla Chiesa) che parlando così infanghi la Chiesa (curiosa espressione davvero: la Chiesa danneggiata dal suo stesso Catechismo? ma di quale chiesa parlano?)&lt;br&gt;&lt;br&gt;Quando sento parlare di “integralista cattolico” mi vien da ridere. Un “integralista cattolico” molto noto è stato san Pio da Pietrelcina: aveva una fissazione invincibile nel vivere il cattolicesimo nel modo più integrale e integralista possibile. Il calendario cattolico è una ponderosa lista di ferocissimi “integralisti”, gente che ha preferito rimetterci la pelle (e talvolta nei modi più orrendi possibili) pur di non scalfire minimamente il cattolicesimo che vivevano. Eppure oggi “integralista cattolico”, misteriosamente, non è un complimento o un augurio: il relativismo ha cambiato persino il significato delle parole.&lt;br&gt;&lt;br&gt;Sorprendente che esista gente che “crede nella politica”. Persino in quest'epoca di &lt;i&gt;tuttosommato, madai, infondoinfondo&lt;/i&gt; c'è gente che spera nell'azione politica di qualche personaggio politico, azione diversa dal grattar via dalla carcassa italiana le ultime briciole.&lt;br&gt;&lt;br&gt;Il gergo ciellino si è formato perché gli amici del don Giussani avevano preso davvero sul serio le cose della vita. Al punto da scegliere via via le parole più adatte, come se avessero dichiarato guerra alla fumosità, come se avessero a cuore il trasmettere con precisione anche il particolare più secondario. Per esempio il verbo “imbattersi” lo sento utilizzare praticamente solo all'interno del movimento. Sta diventando desueto. Sentitelo, quant'è denso: “imbattersi”. Si capisce benissimo che chi s'imbatte in qualcosa, non è passivo rispetto a ciò che gli accade, non resta indifferente, non sta nel mondo dei sogni.&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5085506675264486862-5878822459113286703?l=ucciellino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ucciellino.blogspot.com/feeds/5878822459113286703/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5085506675264486862&amp;postID=5878822459113286703&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5085506675264486862/posts/default/5878822459113286703'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5085506675264486862/posts/default/5878822459113286703'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ucciellino.blogspot.com/2012/02/frattaglie-12.html' title='Frattaglie / 12'/><author><name>ciellino</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13066532591940915044</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/_q7s_q5vMGL0/S-XFHm3fA7I/AAAAAAAAAA4/v7nurhRhRAY/S220/Henckel_von_Donnersmarck_7-HGW-XX-7.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5085506675264486862.post-5753910588503415794</id><published>2012-01-27T15:33:00.000+01:00</published><updated>2012-01-27T15:33:00.215+01:00</updated><title type='text'>Educati al politeismo mutante</title><content type='html'>Un giorno, da ragazzini, scoprimmo che per sembrare adulti occorreva esprimere preferenze sulla musica. C'erano i cantanti del momento, i gruppi più famosi, i divi più certificati, e noi tutti si sceglieva tra quelli. Era importante - era &lt;i&gt;fondamentale&lt;/i&gt; per non essere presi per stupidi - dichiarare la propria somma devozione per qualche riconosciuta divinità della &lt;i&gt;Hit Parade&lt;/i&gt; somministrataci dalla televisione. Gloria e onore nel momento in cui primo tra tutti i compagni di scuola qualcuno annunciava l'ultimo capolavoro di una delle divinità dell'olimpo musicale (che in quanto tale avanzava di &lt;i&gt;capolavoro&lt;/i&gt; in &lt;i&gt;capolavoro),&lt;/i&gt; onta e ignominia quando qualcuno lasciava anche soltanto intendere il proprio ateismo o agnosticismo rispetto alle sacre istituzioni mediatiche.&lt;br&gt;&lt;br&gt;Disegnavamo improbabili chitarre elettriche accanto a improbabili moto da cross nei nostri diari scolastici, ci dichiaravamo appassionati batteristi, bassisti, chitarristi pur non avendo mai nemmeno posseduto uno strumento, inventavamo nomi e stemmi per il gruppo che in quel momento sognavamo di fondare, invidiavamo i riccastri figli di papà che potevano permettersi di comprare l'ultimissima &lt;i&gt;Hit&lt;/i&gt; anziché aspettare il momento buono per copiarsela. Grosso modo i nostri discorsi, oltre che sul Divinissimo Calcio di Serie A, rispecchiavano sempre questo stesso schema.&lt;br&gt;&lt;br&gt;Fin da bambini siamo stati educati a questo politeismo perennemente mutante. Anch'io ho fatto parte, con convinzione, di quei credenti instancabilmente fervorosi. Ero addirittura più &lt;i&gt;praticante&lt;/i&gt; degli altri, al punto che decisi autonomamente di dedicare qualche ora di un pomeriggio di una giornata festiva solo all'ascolto del mio Gruppo Preferito, quello che nominavo con orgoglio e decisione precedendolo dalle parole &lt;i&gt;“mi piace”.&lt;/i&gt; Avrei cantato con loro, scrutandone e meditandone i testi, in poltrona, col volume alto quanto basta (i miei erano assenti) per compenetrarmi in quella musica che tanto aveva &lt;i&gt;segnato&lt;/i&gt; la mia vita, e partecipare della loro gloria.&lt;br&gt;&lt;br&gt;Solo che quella pianificata liturgia di adorazione e meditazione, nonostante tutta la minuziosa e riuscita preparazione, mi rese improvvisamente cosciente di quanto fosse stupido e inutile il mio “credo”.&lt;br&gt;&lt;br&gt;Don Giussani era solito sfidare ad andare fino in fondo nelle proprie convinzioni. Ad un giovane sedicente marxista regalò dei libri di Marx, invitandolo a prendere sul serio ciò in cui credeva, così come invitava ad andare alle radici della propria fede protestanti ed ebrei. Solo un idiota potrebbe dedurne un inutile relativismo; i diretti interessati, invece, sfidati da un'umanità eccezionale, nella verifica della propria “fede” scoprivano che non risolveva le domande ultime sulla vita, sulla realtà, sul destino.&lt;br&gt;&lt;br&gt;Fu così anche per me, solo che non ci fu bisogno di un don Giussani a regalarmi la Sublime Discografia Completa del Gruppo. A trasformarmi fu il tentativo di prendere sul serio, anche solo per pochissime ore, il mio sacro Gruppo. Che dopo pochi minuti mi aveva già stufato. Quella musica sortiva in me solo gli effetti indesiderati: noia, distrazione, stanchezza, tristezza... Quei testi, a leggerli attentamente, erano solo giochi di parole, senza altri profondissimi significati che quelli attribuiti dalla mia fantasia a qualche versetto non ben compreso. L'accurata preparazione &lt;i&gt;liturgica&lt;/i&gt; all'ascolto non mi lasciava alibi.&lt;br&gt;&lt;br&gt;Per un po' di tempo professai ancora quella “fede”, anche se solo esteriormente e con sempre minor convinzione. Diventando adulto (per l'anagrafe), sono stato sommerso da tante altre divinità del sacro olimpo contemporaneo salvo poi scoprire ogni volta la stessa dinamica che avevo verificato da ragazzino: gli idoli, non appena li prendi sul serio, non appena li poni davanti alle elementari esigenze del cuore, si rivelano inutili e pesanti fardelli, funzionali - quando va proprio bene - &lt;i&gt;a distrarti,&lt;/i&gt; cioè a farti passare dalla realtà al sogno, al nulla.&lt;br&gt;&lt;br&gt;Ancora oggi mi meraviglio dell'abominevole quantità di idoli circolanti, dai nomi altisonanti (talvolta perfino nomi cari del lessico cristiano), esigentissimi e severissimi, presentati dal mondo con un'aura seducente e accattivante che termina pressoché nello stesso istante in cui li vai ad onorare con qualche abbondante manata di incenso.&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5085506675264486862-5753910588503415794?l=ucciellino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ucciellino.blogspot.com/feeds/5753910588503415794/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5085506675264486862&amp;postID=5753910588503415794&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5085506675264486862/posts/default/5753910588503415794'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5085506675264486862/posts/default/5753910588503415794'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ucciellino.blogspot.com/2012/01/educati-al-politeismo-mutante.html' title='Educati al politeismo mutante'/><author><name>ciellino</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13066532591940915044</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/_q7s_q5vMGL0/S-XFHm3fA7I/AAAAAAAAAA4/v7nurhRhRAY/S220/Henckel_von_Donnersmarck_7-HGW-XX-7.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5085506675264486862.post-2670090253963417706</id><published>2012-01-22T15:04:00.000+01:00</published><updated>2012-01-22T15:04:00.413+01:00</updated><title type='text'>Frattaglie / 11</title><content type='html'>Butto sul blog anche questi altri vecchi pensierini sparsi e disordinati, visto che non c'è tempo per allungarli fino a diventare una pagina intera.&lt;br&gt;&lt;br&gt;Quando si tratta di obbedienza, è molto facile e comodo accettare l'idea di spendersi al massimo per un progetto che suona come grandioso. È come se con l'obbedienza si entrasse in possesso del progetto (questo è vero anche quando i termini &lt;i&gt;obbedienza&lt;/i&gt; e &lt;i&gt;possesso&lt;/i&gt; sono da intendere in senso cristiano). Lo squinternato operaio che sciopera per diritti altrui è mosso pressappoco dalla stessa determinazione del novizio che si fa in quattro per il superior maggiore mollaccione. La differenza tra &lt;i&gt;idea&lt;/i&gt; e &lt;i&gt;ideale&lt;/i&gt; sta nel fatto che l'idea è una fabbricazione umana.&lt;br&gt;&lt;br&gt;Matteo si lamenta: &lt;i&gt;nessuno studiava, eppure bocciavano solo me.&lt;/i&gt; Nessuno ci fa caso: sembra una lamentela così normale, così ordinaria, così sacrosanta... Eppure, seguendo la stessa logica, si potrebbe dire: siccome penso che tutti siano ladri, allora è stato ingiusto punirmi quando ho rubato io.&lt;br&gt;&lt;br&gt;In autobus parlano di vacanze. Sciorinano nomi di città straniere come se stessero risolvendo un cruciverba a tema geografico. Parlano di paesaggi cittadini, fingendo di non sapere che si tratta solo di cemento, vetri, calcestruzzo, laterizi, tubi al neon. Vedere nuovi posti significa più o meno guardare cementi e insegne luminose, addentrarsi da clienti nel mercato del turismo che ti vende un &lt;i&gt;panorama&lt;/i&gt; (magari persino &lt;i&gt;naturale).&lt;/i&gt; Al fondo c'è una curiosità passeggera, una vanità: tant'è che il &lt;i&gt;turista,&lt;/i&gt; al ritorno a casa, ha bisogno di &lt;i&gt;riposarsi.&lt;/i&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;Comprare regolarmente la confezione di caramelline di cui vado ghiotto serve perché la tentazione della gola è (in questo caso) più blanda della tentazione della superbia (mi sentirei più santo di un rigoroso monaco stilita del deserto se mi accorgessi di riuscire con la mia sola forza di volontà a fare a meno per un mese di quelle caramelline).&lt;br&gt;&lt;br&gt;Da quando ci si è “eroicamente” liberati dei lacciuoli della religione, finalmente si possono elargire sentenze dogmaticamente definitive come questa: “la paura di amare a volte è la causa della fine di una storia”. Siamo nell'epoca degli &lt;i&gt;“a volte”,&lt;/i&gt; nell'epoca del &lt;i&gt;“tuttavia”,&lt;/i&gt; nell'epoca del &lt;i&gt;“ma comunque”,&lt;/i&gt; nell'epoca del &lt;i&gt;“ma anche no”.&lt;/i&gt; Nell'epoca in cui meno si ha da dire e più si parla (e stampa). La lingua italiana è affondata sotto un diluvio di &lt;i&gt;ma, tuttavia, però:&lt;/i&gt; ad ogni espressione deve necessariamente corrispondere una frase che la controbilanci.&lt;br&gt;&lt;br&gt;Per andare precisi, sulle cose della fede, bisognerebbe parlare solo per dogmi. Ma la lingua parlata non è precisa come la lingua della matematica. E l'animo umano, statisticamente, è poco propenso ad accettare correzioni precise e fondate.&lt;br&gt;&lt;br&gt;Si lamentano dei loro acciacchi, come se fossero “punizioni” inflitte da un Dio vendicativo e pignolo, dimenticando che sono invece le scientifiche conseguenze del peccato originale (l'inimicizia col Creatore implica necessariamente l'inimicizia col creato: sudore della fronte, malattie, travaglio del parto e tutto il resto). Solo chi ha gli occhi bene aperti sull'infinito può arrivare a capire che la malattia è un'opportunità e che l'opportunità va sfruttata e che per farlo non bastano logiche tipicamente umane. L'alternativa è maledire tutto e tutti e sfruttare la propria condizione per incensare il proprio ego.&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5085506675264486862-2670090253963417706?l=ucciellino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ucciellino.blogspot.com/feeds/2670090253963417706/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5085506675264486862&amp;postID=2670090253963417706&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5085506675264486862/posts/default/2670090253963417706'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5085506675264486862/posts/default/2670090253963417706'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ucciellino.blogspot.com/2012/01/frattaglie-11.html' title='Frattaglie / 11'/><author><name>ciellino</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13066532591940915044</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/_q7s_q5vMGL0/S-XFHm3fA7I/AAAAAAAAAA4/v7nurhRhRAY/S220/Henckel_von_Donnersmarck_7-HGW-XX-7.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5085506675264486862.post-6728770459864816024</id><published>2011-12-26T13:23:00.000+01:00</published><updated>2011-12-26T13:23:00.863+01:00</updated><title type='text'>Nuove strategie di pastorale vocazionale</title><content type='html'>L'ottavo e il nono episodio della serie &lt;i&gt;anime&lt;/i&gt; Yomigaeru Sora descrivono per analogia, ma con sorprendente precisione, la dinamica della vocazione. Un giovane in fuga dalla famiglia incontra due militari in vacanza. In una situazione di emergenza, i due lo coinvolgeranno - loro malgrado - nel mettere in salvo delle vite. Il giovane ribelle, vedendoli personalmente in azione, vedendoli possedere il significato delle cose, resterà a poco a poco affascinato da quel mondo che ha inaspettatamente incontrato, sorprendendo infine suo padre col manifestare l'intenzione di entrare nelle forze militari per vivere allo stesso modo di quei due.&lt;br&gt;&lt;br&gt;Alle origini di una vocazione c'è sempre un irresistibile fascino per una vita investita per qualcosa di talmente grande da far sembrare trascurabili tutte le fatiche affrontate. Solo che è generalmente impossibile arrivarci per ragionamenti, depliant o discorsi: occorre vedere con i propri occhi, liberi da pregiudizi, &lt;i&gt;perché&lt;/i&gt; vale la pena fare quel tipo di vita. Ti si stampano in testa anche quei dettagli apparentemente secondari, come quella malcelata soddisfazione che si legge nel volto di uno dei due militari per aver correttamente compiuto la propria missione. Tutto questo è diretta conseguenza del fatto che la fede si trasmette “per contagio”.&lt;br&gt;&lt;br&gt;In realtà tutta la serie &lt;i&gt;Yomigaeru Sora&lt;/i&gt; è una storia di una vocazione: il protagonista, che aspirava a diventare pilota di jet, è invece assegnato al reparto elicotteri della protezione civile, cosa che lui interpreta come una vergognosa degradazione. Alla quale seguono comunque fallimenti, fatiche e incomprensioni. Che però gli apriranno gli occhi: nello scoprire a poco a poco il senso di ciò che fa, si accorge anche di desiderarlo, non perché si stia faticosamente rassegnando ad accettare quella vita ma perché ne scopre il significato, infinitamente più vasto delle sue previsioni. Perché ha davanti un &lt;i&gt;padre,&lt;/i&gt; un adulto da seguire, una guida.&lt;br&gt;&lt;br&gt;Nell'animazione giapponese, anche quella più commerciale, sembra esserci un riferimento piccolo ma costante ad un cristianesimo pienamente vissuto. Come se per &lt;i&gt;vendere&lt;/i&gt; occorra risvegliare una nostalgia del cattolicesimo che hanno estirpato. Per cattivarsi un pubblico adulto, mentre in Italia si gioca su romanticismi e volgarità, in Giappone si racconta invece di coraggio e passione. Mentre i protagonisti delle &lt;i&gt;fiction&lt;/i&gt; italiane si interrogano pensosi e distratti sulla confusione che hanno in cuore, quelli degli &lt;i&gt;anime&lt;/i&gt; di livello medio-alto trasmettono - perfino loro malgrado - una passione, una certezza, dunque una speranza. Nel nostro paese, per &lt;i&gt;vendere,&lt;/i&gt; occorre produrre storiette tra il volgare e il banalmente sentimentaleggiante; in Giappone, per &lt;i&gt;vendere,&lt;/i&gt; bisogna parlare di passione per la realtà, bisogna &lt;a href="http://ucciellino.blogspot.com/2010/07/dimora.html"&gt;far eco del cristianesimo&lt;/a&gt;, bisogna mostrare in modo convincente come nasce una vocazione.&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5085506675264486862-6728770459864816024?l=ucciellino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ucciellino.blogspot.com/feeds/6728770459864816024/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5085506675264486862&amp;postID=6728770459864816024&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5085506675264486862/posts/default/6728770459864816024'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5085506675264486862/posts/default/6728770459864816024'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ucciellino.blogspot.com/2011/12/nuove-strategie-di-pastorale.html' title='Nuove strategie di pastorale vocazionale'/><author><name>ciellino</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13066532591940915044</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/_q7s_q5vMGL0/S-XFHm3fA7I/AAAAAAAAAA4/v7nurhRhRAY/S220/Henckel_von_Donnersmarck_7-HGW-XX-7.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5085506675264486862.post-6830124043328661059</id><published>2011-12-20T21:07:00.002+01:00</published><updated>2011-12-20T21:15:18.379+01:00</updated><title type='text'>La corazzata Potiomkin... è una cagata pazzesca!</title><content type='html'>Ci sono dei momenti nella vita in cui... ti tocca purtroppo portare il cubetto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;iframe width="420" height="315" src="http://www.youtube.com/embed/a0rbS0_g2qQ" frameborder="0" allowfullscreen&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5085506675264486862-6830124043328661059?l=ucciellino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ucciellino.blogspot.com/feeds/6830124043328661059/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5085506675264486862&amp;postID=6830124043328661059&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5085506675264486862/posts/default/6830124043328661059'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5085506675264486862/posts/default/6830124043328661059'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ucciellino.blogspot.com/2011/12/la-corazzata-potiomkin-e-una-cagata.html' title='La corazzata Potiomkin... è una cagata pazzesca!'/><author><name>ciellino</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13066532591940915044</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/_q7s_q5vMGL0/S-XFHm3fA7I/AAAAAAAAAA4/v7nurhRhRAY/S220/Henckel_von_Donnersmarck_7-HGW-XX-7.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://img.youtube.com/vi/a0rbS0_g2qQ/default.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5085506675264486862.post-2604771578209595048</id><published>2011-12-04T21:18:00.000+01:00</published><updated>2011-12-04T21:18:01.023+01:00</updated><title type='text'>Il pranzo di Babette</title><content type='html'>Ci vuole un protestante per dissacrare e umiliare senza appello anche il protestantesimo più candido. Le opere di carità non bastano a riempire la vita, l'osservanza rigorosa non basta a rendere felici, l'attenta partecipazione alle celebrazioni non sazia l'anima, persino quando tutte queste cose riescono ottimamente: ci volevano dei protestanti sinceri per accorgersene e per documentarlo.&lt;br&gt;&lt;br&gt;Il protestante o finge di dimenticare o vive di rimorsi: ecco il risultato dell'aver cancellato il sacramento della confessione. Mettono una feroce tristezza i colori cimiteriali di quegli abiti e quei sorrisi prefabbricati del Decano. Perfino il cibo, sebbene servito con tutti quei riguardi, è un puro nutrirsi - fino a quando il pranzo di Babette dimostrerà qualcosa di nuovo e di imprevisto.&lt;br&gt;&lt;br&gt;È in fondo in fondo il cattolicesimo il vero protagonista del film. Protagonista nascosto e citato solo per essere deriso: “ah, papista, certo, sì, sono cattolico”. Ma che emerge prepotentemente in alcuni momenti della vita delle due sorelle. Quando il peccatore incallito Achille entra nella loro storia dimostrando, paradossalmente con la propria debolezza, che quella vita in ottemperanza alla Bibbia censura qualcosa di grande. Quando è la Babette a cucinare i pasti per i poveri, dimostrando che la prima vittima del regolamentismo protestante è la passione per il reale. Quando è la Babette stessa a cucinare il pranzo che solo il Generale - uomo che ha visto il mondo, non soltanto un villaggio, uomo che ha visto arte, bellezza, passione, non soltanto le celebrazioni della Parola - solo il Generale saprà ammettere di apprezzare quel notevole atto di carità che solo al termine - e quasi con ritrosia - verrà compreso anche da altri (il legalismo protestante è fondamentalmente incapace di atti di carità più grandi dello stretto necessario).&lt;br&gt;&lt;br&gt;Nonostante i loro vistosi limiti Babette, il Generale, Papin, iniettano nuova vita (talvolta involontariamente) a quel funereo mortorio protestante senza fare nulla di riconoscibilmente “papista”. Sono semplicemente estranei al moralismo puritano, hanno soltanto quel po' di passione per la realtà, tirano conclusioni senza doverle incastrare in qualche versetto biblico. I protestanti han saputo darsi delle regole durissime (come ad esempio nella riunione precedente al pranzo di Babette) e riescono perfino a seguirle fino in fondo, ottenendo però continuamente la dimostrazione che un cristianesimo fatto di regole conduce solo alla tristezza. Una carità fatta di regole conduce a dissapori e liti. Un cristianesimo ridotto a perfetto elenco di giustissime norme rende la vita grigia, cupa, impoverita.&lt;br&gt;&lt;br&gt;Il cattolicesimo è qualcosa di vivo. Il cattolico vero, anche il più scalcagnato, trasmette (persino involontariamente) ciò che era vivo e che non era sopravvissuto al legalismo protestante.&lt;br&gt;&lt;br&gt;Quando il cattolicesimo comprime e riduce la passione per la realtà allora è già irreversibilmente protestantizzato. Quando qualcuno accusa la Chiesa “papista” di essere una religione di dolore, di normative, di autoflagellazione, allora sta in realtà affermando di aver conosciuto una Chiesa protestante e legalista. Quando i giovani spariscono dalla parrocchia per banalissimi motivi, stanno in realtà scappando da un asfissiante puritanesimo travestito approssimativamente da “papista”.&lt;br&gt;&lt;br&gt;Vasti settori della Chiesa cattolica soffrono oggi di quel cancro. Autoreferenziali, protestantizzati, asfissianti, burocratizzati, castranti, persino quando apparentemente predicano contro quelle stesse cose. I loro “seguaci”, come nel villaggio delle due sorelle, vi aderiscono più per volontà che per convinzione, più per forza d'inerzia che per attrazione, più per doverismo che per necessità. Le parrocchie dove “tutto funziona” sono come quel villaggio: un ambiente pulito ma grigio, preciso ma funereo, perfetto ma asfissiante, dove domina quel senso di vuoto, quel fardello sempre più faticoso da sopportare.&lt;br&gt;&lt;br&gt;Papa Giovanni Paolo I disse che il dramma della Chiesa che ama definirsi moderna è l'aver tentato di sostituire lo stupore dell'evento di Cristo con delle regole. La protestantizzazione massiva, attuata per di più dall'interno della Chiesa stessa, è stata calata dall'alto su tanti fedeli, riducendo l'ambiente delle parrocchie al villaggetto degli &lt;i&gt;ottemperanti alle regole,&lt;/i&gt; banalizzando la passione per la realtà a fastidioso uzzolo di chi ha tempo da perdere, cassando via - o costringendo in una “riserva indiana” - chiunque abbia la sventura di avere un “carisma” sprovvisto di potenti appoggi curiali.&lt;br&gt;&lt;br&gt;Bisognerebbe far vedere al parroco questo film e spiegargli ogni scena, ogni parola, ogni espressione di ogni volto. Fargli capire che perfino nella più onesta intenzione di “donare al Signore” la propria vita, si rischia di fare la fine delle due sorelle. Fargli notare che il “cattolico papista”, nonostante i propri limiti, è ordinariamente capace di gratitudine senza sforzo (e -aggiungo con un ghigno- senza dover scomodare la Bibbia). Farlo interrogare sul fatto che quell'atteggiamento sottilmente castrante produce un paradiso di plastica, un villaggetto dove tutto va bene e tutti cantano insieme alla celebrazione settimanale ma senza riuscire ad esprimere altro che una grigia ombra. Fargli notare che la carità invisibile di Babette, impossibile da misurare, impossibile da descrivere nei documenti pastorali, è frutto di una passione per la realtà piuttosto che di uno sforzo di volontà, è frutto cioè di un moto del cuore piuttosto che di un'adesione a delle regole.&lt;br&gt;&lt;br&gt;L'ossessiva somministrazione di spremute di Bibbia non giova ai fedeli ma li appiattisce e li annoia. I fedeli hanno bisogno del Sacramento, non del Libro. I fedeli vanno educati alla realtà totale più che al controllo dell'osservanza delle regole. Il parroco dovrebbe capire che il contrario dell'immoralità non è il moralismo, il contrario dell'impurità non è il puritanesimo, il contrario della tristezza non è l'allegria (tanto meno quella prefabbricata) ma la letizia (che non si può programmare come se le persone fossero computer), il contrario delle chiacchiere inutili non è un sermone costellato di citazioni bibliche. Altrimenti prostitute e peccatori (come quei tre “criptocattolici” del film) passeranno avanti nel regno dei cieli.&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5085506675264486862-2604771578209595048?l=ucciellino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ucciellino.blogspot.com/feeds/2604771578209595048/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5085506675264486862&amp;postID=2604771578209595048&amp;isPopup=true' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5085506675264486862/posts/default/2604771578209595048'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5085506675264486862/posts/default/2604771578209595048'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ucciellino.blogspot.com/2011/12/il-pranzo-di-babette.html' title='Il pranzo di Babette'/><author><name>ciellino</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13066532591940915044</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/_q7s_q5vMGL0/S-XFHm3fA7I/AAAAAAAAAA4/v7nurhRhRAY/S220/Henckel_von_Donnersmarck_7-HGW-XX-7.jpg'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5085506675264486862.post-330052227532650553</id><published>2011-11-20T23:23:00.000+01:00</published><updated>2011-11-20T23:25:09.665+01:00</updated><title type='text'>L'albero degli zoccoli</title><content type='html'>Tre ore ben spese: questo film mi ha fatto bene perché è stata un'altra conferma che la comunemente deprecata nostalgia di una civiltà cristiana non è un pio sogno ma è storicamente fondata.&lt;br&gt;&lt;br&gt;La società cristiana era davvero così: permeata di umanità e di fede, solidissime persino nella fatica e nella miseria. Il cristianesimo come qualcosa di normale, di ordinario, di quotidiano: non un fardello di regole ma il naturale procedere della vita. Lavoro, preghiera, famiglia, era un tutt'uno. Le virtù cristiane non erano per gli specialisti, la fede non era un passatempo da annoiati.&lt;br&gt;&lt;br&gt;Un film da far gustare a chiunque pensi che il cristianesimo sia un elenco di regole, a chiunque creda che la fede sia un orpello di cui volentieri se ne farebbe a meno, a chiunque sospetti che la religione sia in fondo in fondo l'oppio dei popoli. Un film che involontariamente dimostra che la società moderna è un coacervo di strane malattie spacciate per &lt;i&gt;diritti,&lt;/i&gt; dove il lavoro non è sinonimo di dignità o almeno di passione, dove la natura è quella del cretinismo ecologista, dove i rapporti umani sono in fin dei conti animaleschi e di sfruttamento, dove la soppressione della sfera religiosa ha fatto nascere un'articolatissima foresta di rituali civili e formule magico-religiose da pronunciare in ogni occasione.&lt;br&gt;&lt;br&gt;Vale davvero la pena di vederlo senza doppiaggio in italiano e senza neppure informarsi sulla &lt;a href="http://www.alberodeglizoccoli.net"&gt;trama&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5085506675264486862-330052227532650553?l=ucciellino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ucciellino.blogspot.com/feeds/330052227532650553/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5085506675264486862&amp;postID=330052227532650553&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5085506675264486862/posts/default/330052227532650553'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5085506675264486862/posts/default/330052227532650553'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ucciellino.blogspot.com/2011/11/tre-ore-ben-spese-questo-film-mi-ha.html' title='L&amp;#39;albero degli zoccoli'/><author><name>ciellino</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13066532591940915044</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/_q7s_q5vMGL0/S-XFHm3fA7I/AAAAAAAAAA4/v7nurhRhRAY/S220/Henckel_von_Donnersmarck_7-HGW-XX-7.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5085506675264486862.post-6224807282760485104</id><published>2011-11-15T10:53:00.000+01:00</published><updated>2011-11-15T10:53:00.222+01:00</updated><title type='text'>Frattaglie / 10</title><content type='html'>Seguono altri paragrafi disordinati e sparsi, troppo brevi per diventare &lt;i&gt;“post”&lt;/i&gt; sul blog.&lt;br&gt;&lt;br&gt;Miyazawa Kenji, letterato poliglotta e curiosissimo (buddista)&lt;a name="r1op" id="r1op"&gt;&lt;/a&gt;&lt;sup&gt;&lt;a href="#n1op"&gt;[1]&lt;/a&gt;&lt;/sup&gt; nelle sue opere fa trasparire di continuo riferimenti al cristianesimo: figure ricalcate su missionari, il tema del viaggio, accenni al Paradiso. &lt;i&gt;«Aveva capito bene il potenziale drammatico della tradizione cristiana, e sapeva sfruttarlo. Ma vi ricorreva anche per introdurre una consolazione che nel buddismo, a cui pure è così devoto, non esiste».&lt;/i&gt; Il “potenziale drammatico”, perché il cristianesimo è qualcosa di vivo, non è un orpello appiccicato addosso alla vita.&lt;br&gt;&lt;br&gt;Alcune rare volte, nella vita, mi è capitato in chiesa di stupirmi nell'ascoltare certe donne cantare quelle querule e insignificanti canzonette parrocchiali dandovi vita. Proprio come avviene nell'orwelliano &lt;i&gt;1984,&lt;/i&gt; dove il protagonista resta meravigliato che una lavandaia, canticchiando un motivetto fabbricato automaticamente dalle macchine sforna-romanzi e sforna-canzoni del regime, riesca a darvi come un'anima. La &lt;i&gt;violenza di regime&lt;/i&gt; consiste proprio nel pretendere che “tutti” abbiano quella capacità della lavandaia e che la utilizzino “sempre”.&lt;br&gt;&lt;br&gt;Lo squallore artistico e musicale in cui si rotola certa Chiesa moderna è fondato sulla pretesa di stabilire autonomamente cosa sarebbe la bellezza.&lt;br&gt;&lt;br&gt;“Noleggiami”, recita il cartello sul vecchio veicolo che sembrava abbandonato in periferia. Siamo in un'epoca in cui non si sa più conferire vita e significato. Perciò ci si aspetta che lo faccia il cliente (e che naturalmente paghi per farlo).&lt;br&gt;&lt;br&gt;Il declino di una civiltà è proporzionale alla percentuale di persone che sogna di vivere di rendita. Corollario: in tempi di crisi, impazzano il gratta e vinci e il calcioscommesse.&lt;br&gt;&lt;br&gt;Ritrovo un vecchio appunto in cui ci si raccomandava di andare alla Messa pro Iraq. Un gesto televisivo che oggi nessuno ricorda più, nemmeno io che ci andai. Nel mondo cosiddetto occidentale è la televisione che decide quale sia la preoccupazione principale giornaliera che tutti devono avere. Perfino il pregare per i sofferenti diventa un'operazione da programmare nelle Alte Sfere mentre i Personaggi del Momento diluviano le solite affettate frasi di circostanza.&lt;br&gt;&lt;br&gt;Bambine in autobus che parlano di vacanze. E tu invece dove vorresti andare? “Ai Caraibi”. Ma se non sai neppure dove sono! Hai solo otto anni e non sai neppure tornare a casa da sola, e affermi di voler andare “ai Caraibi”? Quale è dunque l'agenzia educativa a cui appartiene il catechismo che stai recitando?&lt;br&gt;&lt;br&gt;Questa è un'epoca di schiavismo perfetto, poiché la maggioranza assoluta degli schiavi pensa di avere tutte le libertà. Eppure è così facile riconoscere gli schiavi. Per esempio: coloro che inveiscono contro l'universo, lagnosi e sdegnosi: “ma io ne avevo proprio bisogno, di quei soldi!” Oppure, per esempio: quando bramano di apparire seducenti dicendo “e per centocinquanta euro?”&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;hr width="90%"&gt;&lt;p id="n1op"&gt;&lt;small&gt;&lt;sup&gt;&lt;a href="#r1op"&gt;1)&lt;/a&gt; &lt;/sup&gt;Citazione ripescata da &lt;a href="http://www.tracce.it/default.asp?id=371&amp;amp;id_n=25010"&gt;Tracce&lt;/a&gt;.&lt;/small&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5085506675264486862-6224807282760485104?l=ucciellino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ucciellino.blogspot.com/feeds/6224807282760485104/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5085506675264486862&amp;postID=6224807282760485104&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5085506675264486862/posts/default/6224807282760485104'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5085506675264486862/posts/default/6224807282760485104'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ucciellino.blogspot.com/2011/11/frattaglie-10.html' title='Frattaglie / 10'/><author><name>ciellino</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13066532591940915044</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/_q7s_q5vMGL0/S-XFHm3fA7I/AAAAAAAAAA4/v7nurhRhRAY/S220/Henckel_von_Donnersmarck_7-HGW-XX-7.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5085506675264486862.post-8281286237146911989</id><published>2011-11-12T21:20:00.000+01:00</published><updated>2011-11-12T22:49:38.396+01:00</updated><title type='text'>Caduto Berlusconi: tutti impazziti di gioia</title><content type='html'>&lt;blockquote&gt;Qui è bellissimo, avresti dovuto esserci anche tu! È una data storica, i nostri figli la studieranno nei libri di scuola! Sì, ci stiamo recando anche noi là, qui tutti impazziti, sono tutti impazziti di gioia!&lt;/blockquote&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;Non è la citazione da &lt;i&gt;Il padrone del mondo&lt;/i&gt; di Benson&lt;a name="r1or" id="r1or"&gt;&lt;/a&gt;&lt;sup&gt;&lt;a href="#n1or"&gt;[1]&lt;/a&gt;&lt;/sup&gt; ma solo qualche brano di una concitata telefonata di uno studente stasera.&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;hr width="90%"&gt;&lt;p id="n1or"&gt;&lt;small&gt;&lt;sup&gt;&lt;a href="#r1or"&gt;1)&lt;/a&gt; &lt;/sup&gt;Nel romanzo di Benson il tripudio della folla è dovuto al fatto che &lt;i&gt;«è scoppiata la pace»&lt;/i&gt;.&lt;/small&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5085506675264486862-8281286237146911989?l=ucciellino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ucciellino.blogspot.com/feeds/8281286237146911989/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5085506675264486862&amp;postID=8281286237146911989&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5085506675264486862/posts/default/8281286237146911989'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5085506675264486862/posts/default/8281286237146911989'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ucciellino.blogspot.com/2011/11/caduto-berlusconi-tutti-impazziti-di.html' title='Caduto Berlusconi: tutti impazziti di gioia'/><author><name>ciellino</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13066532591940915044</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/_q7s_q5vMGL0/S-XFHm3fA7I/AAAAAAAAAA4/v7nurhRhRAY/S220/Henckel_von_Donnersmarck_7-HGW-XX-7.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5085506675264486862.post-2760230677081549849</id><published>2011-11-10T11:13:00.000+01:00</published><updated>2011-11-10T11:13:00.881+01:00</updated><title type='text'>Frattaglie / 9</title><content type='html'>Altri paragrafi sparsi e isolati, troppo brevi per diventare &lt;i&gt;“post”&lt;/i&gt; sul blog.&lt;br&gt;&lt;br&gt;A quell'età in cui si prova l'ossessione di voler trasgredire, facendo qualsiasi cosa contraria al buon senso pur di mostrarsi liberi e &lt;i&gt;grandi,&lt;/i&gt; me ne capitò una che mi ha segnato per tutta la vita. Un compagno di scuola mi disse: &lt;i&gt;«ma tanto i miei non dicono nulla, lo sanno»,&lt;/i&gt; lasciandomi di stucco. Davvero? Possibile? Ciò che a casa mia era vietato prima dal buonsenso che dai miei genitori, lui diceva invece: &lt;i&gt;«ma tanto i miei non dicono nulla, lo sanno».&lt;/i&gt; Da giovane scoprii dunque che la morale varia &lt;i&gt;di fatto&lt;/i&gt; a seconda delle coordinate geografiche.&lt;br&gt;&lt;br&gt;Nel vedere ieri quella locandina del cinema, mi affiorava un ricordo: un padre missionario ci raccontava che nei primi tempi che era in Africa si meravigliava che il venerdì sera gli adulti sparissero tutti dal villaggio. Dopo un po' scoprì il motivo: andavano nell'unica capanna dotata di televisore a seguire, con religiosa perseveranza e ancor più religiosa puntualità, la puntata settimanale di un vecchissimo sceneggiato americano («Dallas», se non ricordo male) che esaltava la figura del bianco di grande successo, racconto ancora più stimolante perché tale successo era dovuto alla freddezza e alla cattiveria. Ah, la figura del Bianco di Grande Successo, che è Cattivo perché Può Permetterselo, ed è Ricco proprio perché Cattivo. E gli africani che lo vedevano come un eroe, lo guardavano a bocca aperta. Si svuotava il villaggio, il venerdì sera: i negri erano tutti davanti alla tivù ad ammirare il Bianco di Grande Successo.&lt;br&gt;&lt;br&gt;Altra locandina del cinema: rappresenta un uomo e una donna, di aspetto curatissimo e sorridenti, mentre puntano pistole verso il resto del mondo. Vista la locandina, hai già visto tutto il film.&lt;br&gt;&lt;br&gt;La vera radice della crisi della Chiesa consiste nel vergognarsi di dire chi è Cristo. Tutto il resto è pura conseguenza.&lt;br&gt;&lt;br&gt;Il giovane Edimar vede un'amicizia, sa che sono cristiani, cambia. &lt;i&gt;Vedere&lt;/i&gt; delle persone gli fa cambiare vita. Si trattava di nostri amici del movimento. Edimar li ha conosciuti e ancor prima che qualcuno gli dicesse qualcosa ha già deciso che non vuole più uccidere. Nessun discorso, nessun regolamento, nessuna paura gli aveva mai provocato alcun cambiamento prima. Ora invece &lt;i&gt;ha visto:&lt;/i&gt; tra quei cristiani c'è vita. Ha visto e ha talmente capito bene che già ha preso la sua decisione: non uccidere mai più, non partecipare più agli assassinii di cui la sua gang era specializzata. Gli è bastato “vedere” per cambiare drammaticamente, totalmente, senza fatica e senza dolore, l'intera sua morale. E per questo cambiamento viene tranquillamente ammazzato dai suoi compagni della gang. Martirio, punto e basta. Un emerito coglione di ecclesiastico la butterà sulla politica: «CL non ha bisogno di martiri “suoi”», disse sdegnoso e saccente. Il dramma tragico della Chiesa oggi: vergognarsi di dire chi è Cristo. Con tutto ciò che ne consegue.&lt;br&gt;&lt;br&gt;Uno va lì in chiesa col cuore sanguinante e mendicante assoluzione... e vede il pretino abbandonare di gran carriera il posto di combattimento. Strana, questa Chiesa moderna, fatta di preti indaffaratissimi che non trovano un minuto per ottemperare ai doveri del proprio stato. Indaffaratissimi come il monaco che san Benedetto vide tentato dal demonio: il demonio, per allontanare il giovane monaco dai doveri di stato, lo tirava per la veste suggerendogli un milione di cose importantissime e urgentissime e utilissime da fare. San Benedetto risolse efficacemente il problema somministrandogli un adeguato cappotto di legnate.&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5085506675264486862-2760230677081549849?l=ucciellino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ucciellino.blogspot.com/feeds/2760230677081549849/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5085506675264486862&amp;postID=2760230677081549849&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5085506675264486862/posts/default/2760230677081549849'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5085506675264486862/posts/default/2760230677081549849'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ucciellino.blogspot.com/2011/11/frattaglie-9.html' title='Frattaglie / 9'/><author><name>ciellino</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13066532591940915044</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/_q7s_q5vMGL0/S-XFHm3fA7I/AAAAAAAAAA4/v7nurhRhRAY/S220/Henckel_von_Donnersmarck_7-HGW-XX-7.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5085506675264486862.post-8851730513522402390</id><published>2011-11-04T23:58:00.000+01:00</published><updated>2011-11-05T00:14:28.584+01:00</updated><title type='text'>Un anonimo benefattore ti desidera</title><content type='html'>&lt;i&gt;“Vieni a giocare i tuoi numeri fortunati”,&lt;/i&gt; recita il messaggio pubblicitario mentre sullo sfondo si vedono apparecchiature meccaniche ed elettriche programmate per spennare i polli umani.&lt;br&gt;&lt;br&gt;“Vieni”: il messaggio comincia con la parola più invitante per il cuore. Gustale lentamente, queste due fragili sillabe: &lt;i&gt;“vieni”.&lt;/i&gt; È la dolce parola che ti pronuncia sorridendo il tuo benefattore, è la delicata ed invitante parola che preannuncia l'ospitalità che ti stai accorgendo che desideravi.&lt;br&gt;&lt;br&gt;“Vieni a giocare”: ti stai imbattendo in una promessa graziosa e allegra, ti vien chiesto non di faticare, non di mettere a frutto ciò che sei, non di impegnarti o darti da fare. Sei soltanto invitato a &lt;i&gt;giocare,&lt;/i&gt; perché -come tutti sanno- la vita è solo un alternarsi di sogni e giochi, l'universo è un enorme paese dei balocchi, e tu sei il prescelto che viene &lt;i&gt;invitato&lt;/i&gt; a godersi qualsiasi cosa gli passi davanti o per la testa.&lt;br&gt;&lt;br&gt;“I tuoi numeri fortunati”, eh sì, certo: tre concetti astratti incatenati insieme. &lt;i&gt;Numeri:&lt;/i&gt; un concetto astratto. &lt;i&gt;Tuoi numeri:&lt;/i&gt; astrazione sull'astrazione, perché tu non sei assoluto proprietario di nulla nell'universo, tutto ti è stato dato, perfino la tua stessa vita non è “tua” perché non te la sei data da te, non sei capace neppure di &lt;i&gt;decidere&lt;/i&gt; quanti capelli avere sul capo...&lt;br&gt;&lt;br&gt;“Numeri fortunati”: già, poiché esistono anche i numeri sfortunati, e tu non sei mica così tonto da giocare quelli sfortunati, eh! E poi, cos'è la fortuna? Sì, quando le cose ti vanno “bene”, sì, ma in che senso? Quando vinci senza fatica? Quando guadagni senza sofferenza? Quando i tuoi umori, desideri, &lt;i&gt;sfizi,&lt;/i&gt; vengono soddisfatti senza alcun tuo impegno? E come si materializza la &lt;i&gt;fortuna?&lt;/i&gt; Come la si fabbrica al di fuori dei sogni? Come si fa ad inseguirla, sfiorarla, misurarla, accettarla?&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;i&gt;Vieni a giocare i tuoi numeri fortunati:&lt;/i&gt; è un messaggio per te! Il tuo grandioso benefattore sorridente (e assolutamente anonimo) ti sta invitando... capisci? invitando! proprio a te, unico nell'universo, proprio a te che in cuore hai così tanto forte il desiderio di essere scelto in esclusiva, amato in esclusiva, fortunato in esclusiva, al di sopra di qualunque cosa e di tutti gli altri esseri umani, fatta salva la &lt;i&gt;tua&lt;/i&gt; sapientissima generosità che &lt;i&gt;sicuramente&lt;/i&gt; troverà il modo per erompere gloriosa davanti a tutti, riconoscibile e premurosa, a tua maggior gloria, a dimostrazione della tua effettiva superiorità.&lt;br&gt;&lt;br&gt;Il tuo benefattore ti stava inviando quel prezioso messaggio aspettandoti a braccia aperte affinché tu possa &lt;i&gt;giocare&lt;/i&gt; anziché lavorare, &lt;i&gt;giocare&lt;/i&gt; anziché ragionare, &lt;i&gt;giocare&lt;/i&gt; anziché affaticarti, &lt;i&gt;giocare&lt;/i&gt; anziché affrontare la vita reale... il tuo benefattore sa meglio di te quali siano i tuoi sogni, e si sfiancherà a morte pur di ingigantirli.&lt;br&gt;&lt;br&gt;Per questo, mentre ti invita a giocare &lt;i&gt;i tuoi numeri fortunati&lt;/i&gt; (astrazione al quadrato, anzi, al cubo) ti fa scorrere l'immagine di una roulette che - sublime visione! - centra proprio un numero, uno dei &lt;i&gt;tuoi&lt;/i&gt; numeri &lt;i&gt;fortunati,&lt;/i&gt; proprio quello che ti fa Vincere, l'apoteosi del tuo sogno, il godimento inenarrabile e totale, quello che ti fa scoppiare perennemente il cuore dalla gioia, mentre l'oscurità intorno al piatto rende ancora più centrale e assoluta l'immagine del &lt;i&gt;tuo&lt;/i&gt; trionfo dei &lt;i&gt;tuoi numeri fortunati.&lt;/i&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;Poi magari l'alito pestilenziale della vecchina seduta accanto a te si abbatte nelle tue narici e ti riporta alla realtà.&lt;br&gt;&lt;br&gt;Il seme è gettato nel tuo cuore e presto o tardi porterà frutto. Ma la sensazione di disgusto per quell'alito che puzza di pesanti medicinali mal digeriti ti costringe a guardare di nuovo la realtà: tra poco finalmente sarà ora di scendere - ma che orrenda puzza, stecchirebbe un esercito di pantegane - e già per un attimo in cuore stai accarezzando dolcemente il sogno di poter scendere già subito, immediatamente, lontano dalla sofferenza del dover subire quel mezzo litro d'aria nauseabonda.&lt;br&gt;&lt;br&gt;Qualcosa non quadra. L'anonimo benefattore non ti ha detto che per &lt;i&gt;giocare&lt;/i&gt; si paga una piccola misera quota... che vuoi che sia? non vorrai mica tener fermi nella stalla i tuoi cavalli di razza? &lt;i&gt;I tuoi numeri fortunati&lt;/i&gt; (cioè quelli che &lt;i&gt;al momento&lt;/i&gt; deciderai che lo sono) devono forse rimanere imbrigliati, frenati, bloccati a causa della tua tirchieria? &lt;i&gt;Vorrai mica perdere la tua grande occasione?&lt;/i&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;L'anonimo benefattore sembra conoscerti proprio bene. Sa che nel profondo del tuo cuore vuoi essere scelto: e lui ti sceglie. Sa che nelle pieghe più nascoste del tuo cuore vorresti una vita senza sofferenze, solo gioia, senza fatiche, solo letizia, senza tristezze, solo allegria, senza dover spremere le meningi, senza dar olio di gomito, senza imperlare di sudore la fronte... vuoi la bellezza assoluta, non una bruttura che non vedi l'ora di cambiare, vuoi la gioia assoluta e infinita, non la noia e la nostalgia e la necessità di rifugiarti nei sogni...&lt;br&gt;&lt;br&gt;L'anonimo benefattore sa tutto questo e te lo offre. &lt;i&gt;Ti sta offrendo su un piatto d'argento un'occasione d'oro!&lt;/i&gt; Devi solo concedergli un atto della tua volontà, devi solo pagare quel minuscolino minuscolissimo bigliettino d'ingresso, senza fatica, senza pensieri, senza preoccupazioni, solo un semplicissimo atto della volontà, tanto più facile quanto più sei pigro poiché, se cominci a farti domande, allora già stressi e stanchi e sfinisci le tue preziosissime saggissime sinapsi...&lt;br&gt;&lt;br&gt;L'anonimo benefattore ti farà crogiolare nei sogni più felici che tu possa mai immaginare: sa che in fondo in fondo brami una felicità infinita che cominci immediatamente, sa che tu non sei neppure capace di descriverla, sa che qualsiasi intervista sulla tua felicità tanto desiderata si risolverebbe in un guazzabuglio di risposte rumorose e disordinate e sempre incomplete perché non ti basterebbero milioni di parole per descrivere tutti i rivoli di quell'enorme e infinito fiume di desiderio che hai in cuore.&lt;br&gt;&lt;br&gt;Insomma, sa che tu desideri il paradiso. Desideri una pienezza totale, una gioia assoluta e infinita, desideri addirittura la... (che deprecabile termine!) ...la &lt;i&gt;salvezza!&lt;/i&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;E lui te la dà subito (in forma di sogno e adeguata ai milioni e milioni di parole che riusciresti a pronunciare). Tanto, il &lt;i&gt;sogno&lt;/i&gt; è accessibile subito, immediatamente, senza aspettare: in qualsiasi momento puoi staccarti dalla realtà e sognare; e lui sì che è un esperto di sogni! In pochissime parole &lt;i&gt;(“vieni a giocare i tuoi numeri fortunati”)&lt;/i&gt; è riuscito a cattivare il tuo cuore e a farti sognare &lt;i&gt;gratis&lt;/i&gt; senza che tu ancora neppure sappia esattamente &lt;i&gt;dove&lt;/i&gt; si potranno giocare i &lt;i&gt;tuoi numeri fortunati&lt;/i&gt; (che ancora non sai neppure quali saranno, perché lo deciderai al momento e in base all'umore e a tantissime altre cose che non c'entrano niente con tutto il resto dell'universo).&lt;br&gt;&lt;br&gt;L'anonimo benefattore, &lt;i&gt;per qualche misterioso motivo,&lt;/i&gt; si sta proponendo al posto di Colui che ti ha dato la vita (non te la sei mica data da te). Al posto del paradiso, un &lt;i&gt;sogno&lt;/i&gt; di paradiso: la pallina sul trenta, proprio il numero che &lt;i&gt;sicuramente&lt;/i&gt; tu &lt;i&gt;avresti&lt;/i&gt; deciso come uno dei &lt;i&gt;tuoi numeri fortunati.&lt;/i&gt; E te lo mostra lì, in un'&lt;i&gt;immagine&lt;/i&gt; rassicurante, un'&lt;i&gt;immagine&lt;/i&gt; invitante e accattivante, un'&lt;i&gt;immagine&lt;/i&gt; che sembra estratta proprio dal sogno che tra poco avresti cominciato a sognare!&lt;br&gt;&lt;br&gt;Ora che ci pensi, non è più nemmeno questione di ricchezza e di soldi: quelle sono robe da gonzi, da gente di mezza tacca, non sono mica per il tuo cuore nobile ed elevato, cuore che godrebbe della gran soddisfazione di far &lt;i&gt;vincere&lt;/i&gt; nientemeno che &lt;i&gt;i tuoi numeri fortunati.&lt;/i&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;L'anonimo benefattore è pazientissimo. Saprà aspettare, anche se ha una fretta del diavolo: &lt;i&gt;business is business,&lt;/i&gt; e sa che i tuoi sogni - proprio quelli che lui ti propone di godere - non possono &lt;i&gt;(non devono! assolutamente non devono!)&lt;/i&gt; star fermi troppo tempo.&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5085506675264486862-8851730513522402390?l=ucciellino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ucciellino.blogspot.com/feeds/8851730513522402390/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5085506675264486862&amp;postID=8851730513522402390&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5085506675264486862/posts/default/8851730513522402390'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5085506675264486862/posts/default/8851730513522402390'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ucciellino.blogspot.com/2011/11/un-anonimo-benefattore-ti-desidera.html' title='Un anonimo benefattore ti desidera'/><author><name>ciellino</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13066532591940915044</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/_q7s_q5vMGL0/S-XFHm3fA7I/AAAAAAAAAA4/v7nurhRhRAY/S220/Henckel_von_Donnersmarck_7-HGW-XX-7.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5085506675264486862.post-5997893171462051695</id><published>2011-10-31T22:36:00.002+01:00</published><updated>2011-11-03T19:39:47.564+01:00</updated><title type='text'>Ancora su quegli ''innanzitutto uomini''</title><content type='html'>Era una piovosa mattina di fine ottobre e il parroco era furente perché i fedeli giungevano in ritardo alla Messa. Al terzultimo banco c'ero io, intirizzito, seminascosto e infreddolito. E in ritardo a causa della pioggia. Erano i tempi in cui di domenica mattina mi occorrevano venticinque minuti a piedi per andare a Messa, salvo avverse condizioni metereologiche. Un'automobile di passaggio (ma di passaggio molto veloce) aveva sollevato un'onda anomala che mi aveva centrato in pieno. Non ero un ragazzino &lt;i&gt;moderno:&lt;/i&gt; avevo infatti proseguito di buon passo per la mia strada pensando al conforto che avrei trovato nel Santo Sacrificio della Messa. Trovai invece il parroco infuriato contro i ritardatari, contro quelli che non si tengono per mano al padrenostro, contro quelli che sgattaiolano via immediatamente dopo l'«andate in pace», contro quelli che non sono abbastanza generosi per le iniziative parrocchiali...&lt;br&gt;&lt;br&gt;In una predica nelle domeniche successive si sarà certamente lamentato anche dei giovani che abbandonano la parrocchia. Ma non potei ascoltarlo: ero infatti diventato anch'io uno di quei giovani. La sua sfuriata di quella domenica di fine ottobre, iniziata con quel &lt;i&gt;“so bene che piove, ma...”,&lt;/i&gt; era stata molto convincente: coi pantaloni infangati fino al ginocchio, con un cielo grigio che versava giù a catinelle picchiettando la parrocchia su ogni lato, con attorno l'alito pestilenziale delle vecchiette che mi circondavano, mi ero sentito colpevole di altissimo tradimento alla Chiesa lungo tutto la Messa, riconoscendo l'esecrabile colpa di non aver anticipato la sveglia di un quarto d'ora per prevenire eventuali ritardi dovuti ad eventuali piogge. Ma nel tornare a casa, pensando a tutto fuorché agli ultimi novanta minuti, mi sentivo liberato: non trovavo nulla da recriminare, non più alcuno scrupolo. In qualche modo il vaso era traboccato ed il sottoscritto era improvvisamente entrato a passo deciso nella schiera di coloro che non vogliono più saperne nulla di santa madre Chiesa. Cento campagne di ateismo e mille discorsi anticlericali non avrebbero sortito neppure una frazione di ciò che poterono quelle poche esternazioni del parroco e quel suo sguardo censore mentre puntava il mirino anche verso di me. Se lo sapessero i Radicali, farebbero fuoco e fiamme per vedere approvata una legge che obblighi tutti i giovani ad andare sempre a Messa.&lt;br&gt;&lt;br&gt;Certo, dopo un po' di tempo, per grazia di Dio, imbattutomi in cristiani più seri tornai (con vera gioia e gratitudine) alla Chiesa cattolica - ma questa è un'altra storia.&lt;br&gt;&lt;br&gt;Il ricordo di quel parroco e di qualche suo successore mi ha sempre fatto riflettere sull'oscura dinamica per cui nonostante tutti i discorsi e tutti gli auspici oggi la formazione al sacerdozio punta più ad una cultura teologica e ad un generico darsi da fare, che a formare sacerdoti &lt;i&gt;“innanzitutto uomini”.&lt;/i&gt; Il principale problema di ogni prete simile al sopracitato è il vivere in una specie di realtà virtuale: parlerà non ai fedeli che ha concretamente davanti, ma alla mutevole (e sempre pallida) &lt;i&gt;immagine&lt;/i&gt; di essi che gli gironzola per la testa, quella descritta dai fumosi esami di Pastorale e dalle affettate prediche del seminario. Per cui ignorerà del tutto le loro &lt;a href="http://ciellino.blogspot.com/2009/08/perche-non-leggo-la-bibbia-terza-parte_03.html"&gt;concrete preoccupazioni&lt;/a&gt;, si affannerà in mille raccomandazioni astratte che al più possono interessare chi ha tanto &lt;a href="http://ciellino.blogspot.com/2009/08/perche-non-leggo-la-bibbia-seconda_02.html"&gt;tempo libero&lt;/a&gt; che non sa come impegnare, si darà da fare per elaborare sempre nuove Proposte Pastorali per risvegliare dalla fiacca il volubile Laicato e l'evanescente Giovane. Punterà il dito - magari solo per forza di abitudine - anche contro quel giovane che mendicando il conforto spirituale del Sacramento aveva aveva affrontato vento e pioggia.&lt;br&gt;&lt;br&gt;Doveva essere un problema ben diffuso già mezzo secolo fa: per far infuriare a morte il clero ambrosiano, al don Giussani bastò rispondere: &lt;i&gt;«siate innanzitutto uomini».&lt;/i&gt; Non asettici funzionari del sacro, non noiosi dispensatori di frasi fatte, non pedanti elargitori di fardelli di regole, non infaticabili organizzatori e presieditori di riunioni, ma uomini, innanzitutto uomini, perché sarebbe assurdo tentar di realizzare il &lt;i&gt;professionista dell'annuncio&lt;/i&gt; di Cristo. Dopotutto è tragicamente facile verificarlo: basta invitare il parroco a cena. Di cosa si può parlare con lui? Con che argomenti gli si accende l'animo? Di che ampio orizzonte culturale dispone? Quanto si deve sforzare per stare al passo coi presenti? Al di là delle frasi fatte, cos'è per lui la vita, la fatica, la gioia, il lavoro, la sofferenza, la vita di famiglia? Ecco: il don Giussani aveva assolutamente ragione. Più vedo certi preti, più capisco che il don Giussani aveva definitivamente ragione. Una volta il mondo disprezzava i preti perché li odiava; oggi li odia perché gli ispirano disprezzo e noia. E li odia buttando nel calderone, come sempre, anche i preti “più uomini” (che però oggi non sembrano essere la maggioranza, al contrario di ieri).&lt;br&gt;&lt;br&gt;Di fronte al ciarpame liturgico e catechetico attualmente in voga vien davvero nostalgia di quando i preti erano &lt;i&gt;“innanzitutto uomini”.&lt;/i&gt; Uomini di scienza, uomini di cultura, uomini capaci di appassionarsi, di immedesimarsi, capaci di vedere con chiarezza ciò che tu riuscivi a stento a intuire. Era il detestato parroco a insistere perché tuo figlio andasse al conservatorio o all'istituto d'arte (e te lo diceva perché sapeva riconoscere meglio di te l'arte), era il deprecato curato a scoprire l'ingegnere o il letterato che avevi per figlio (per essere veri &lt;i&gt;talent-scout&lt;/i&gt; bisogna prima avercelo, il &lt;i&gt;talent),&lt;/i&gt; era il disprezzato prevosto a dirti che quella donna è troppo volubile per te (e sì, perché il prete, proprio in quanto ostinato nella castità, delle donne osservava l'anima mentre tu ti eri inconsciamente limitato al resto). Con rigorosi -anche quando minimi- studi ecclesiastici, trasmettevano qualcosa di vivo, capivano le cose della vita prima di te, ti veniva voglia di invidiarli, di seguirli, di prenderli sul serio. Fino a non troppo tempo fa, &lt;i&gt;scienziato&lt;/i&gt; era necessariamente sinonimo di &lt;i&gt;consacrato.&lt;/i&gt; Ti veniva inevitabile pensare: &lt;i&gt;Cristo c'entra.&lt;/i&gt; Era così perché la fede e la vita erano tutt'uno, Cristo non era ridotto a materia da professori in vena di sciccherie.&lt;br&gt;&lt;br&gt;Se per un attimo si mette da parte la pigrizia mentale del delegare ogni giudizio alle trasmissioni televisive, ci si accorge che i preti che spiccano, quelli che davvero ti vien voglia di seguirli, quelli che davvero ti dicono qualcosa, non sono quelli che Fanno Grandi Cose, non sono quelli che effettuano con professionalità tutte le Operazioni Prescritte dai Regolamenti, ma sono quegli &lt;i&gt;“innanzitutto uomini”&lt;/i&gt; nel mondo reale. Sono quelli le cui “prediche” hanno a che fare tanto col Vangelo del giorno quanto con le questioni serie della vita, sono quelli le cui parole non ti suonano inutili e insipide nel momento in cui ti trovi nei guai, sono quegli &lt;i&gt;“innanzitutto uomini”&lt;/i&gt; che nel vedere uno che pur di avvicinarsi al Sacramento sopporta venti minuti di pioggia, si sarebbero commossi.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5085506675264486862-5997893171462051695?l=ucciellino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ucciellino.blogspot.com/feeds/5997893171462051695/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5085506675264486862&amp;postID=5997893171462051695&amp;isPopup=true' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5085506675264486862/posts/default/5997893171462051695'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5085506675264486862/posts/default/5997893171462051695'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ucciellino.blogspot.com/2011/10/ancora-su-quegli-uomini.html' title='Ancora su quegli &apos;&apos;innanzitutto uomini&apos;&apos;'/><author><name>ciellino</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13066532591940915044</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/_q7s_q5vMGL0/S-XFHm3fA7I/AAAAAAAAAA4/v7nurhRhRAY/S220/Henckel_von_Donnersmarck_7-HGW-XX-7.jpg'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5085506675264486862.post-2956300285057275929</id><published>2011-10-03T15:10:00.000+02:00</published><updated>2011-10-03T15:10:01.070+02:00</updated><title type='text'>Una bidonata ricordata negli Atti</title><content type='html'>Il caso è descritto in &lt;i&gt;At 15,36-40:&lt;/i&gt; Paolo dice a Barnaba di partire con lui, «Barnaba voleva prendere insieme anche Giovanni, detto Marco, ma Paolo riteneva che non si dovesse prendere uno che si era allontanato da loro nella Panfilia e non aveva voluto partecipare alla loro opera. &lt;i&gt;Il dissenso fu tale che si separarono l'uno dall'altro;&lt;/i&gt; Barnaba, prendendo con sé Marco, s'imbarcò per Cipro. Paolo invece scelse Sila e partì».&lt;br&gt;&lt;br&gt;Paolo e Barnaba erano stati scelti dallo Spirito Santo («Riservate per me Barnaba e Saulo per l'opera alla quale li ho chiamati»: &lt;i&gt;At 13,2).&lt;/i&gt; Paolo neanche comincia la sua prima missione, che a Perge di Panfilia &lt;i&gt;per imprecisati motivi&lt;/i&gt; quel Giovanni detto Marco lo pianta in asso. I due “riservati” dallo Spirito finiranno dunque per avere un &lt;i&gt;dissenso&lt;/i&gt; grave al punto di dividersi. Barnaba se ne partirà per conto suo, portandosi quel Marco sebbene certificato come capace di tirar bidonate.&lt;a name="r1oo" id="r1oo"&gt;&lt;/a&gt;&lt;sup&gt;&lt;a href="#n1oo"&gt;[1]&lt;/a&gt;&lt;/sup&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;Se di fronte a tanto &lt;i&gt;dissenso&lt;/i&gt; non ci vengono fornite ulteriori spiegazioni significa che il bidone era di quelli che non meritano nemmeno di essere ricordati: ossia dovuto alla debolezza umana di quel Giovanni detto Marco. Posso supporre che fosse il tipico indeciso, una di quelle persone volubili, capaci di cambiare drasticamente idee e progetti da un momento all'altro. Oppure che a Perge avesse trovato una donna (forse anche soltanto da “evangelizzare castamente”) e quindi all'improvviso considerasse conclusa la propria missione con Paolo. Oppure vedesse Paolo come troppo deciso e temerario&lt;a name="r2oo" id="r2oo"&gt;&lt;/a&gt;&lt;sup&gt;&lt;a href="#n2oo"&gt;[2]&lt;/a&gt;&lt;/sup&gt; per cui già da tempo era a caccia di qualche alibi più o meno elegante per sganciarsi. Da quel punto in poi Barnaba e il suo prediletto scompaiono dalla narrazione degli Atti.&lt;br&gt;&lt;br&gt;Fin dalle origini la Chiesa è martoriata da dolorose divisioni spesso dovute, ancor prima che alle umane debolezze, al paternalismo confuso per paternità. Da allora ad oggi, una percentuale non trascurabile di ecclesiastici assurge ad alte cariche&lt;a name="r3oo" id="r3oo"&gt;&lt;/a&gt;&lt;sup&gt;&lt;a href="#n3oo"&gt;[3]&lt;/a&gt;&lt;/sup&gt; nonostante plateali e frequenti dimostrazioni d'inettitudine (mi scrivono che non si dovrebbe guardare il bicchiere mezzo vuoto: non dovremmo lamentarci di &lt;i&gt;un vescovo asino&lt;/i&gt; ma riflettere sulla divina Grazia che ha concesso ad un &lt;i&gt;asino di diventare vescovo.&lt;/i&gt; Ma è un po' curioso questo accanimento nel voler attribuire alla divina Grazia sviste ed errori della gerarchia ecclesiale).&lt;br&gt;&lt;br&gt;Così come il volgo confonde la &lt;i&gt;libertà&lt;/i&gt; con il &lt;i&gt;diritto di sbagliare deliberatamente,&lt;/i&gt; così certo clero confonde il legittimo &lt;i&gt;preferire&lt;/i&gt; con l'ostinato &lt;i&gt;incapricciarsi.&lt;/i&gt; Anche i laici impegnati, clericalizzatisi, amano commettere questo stesso errore, contribuendo a propagare (magari contro le loro stesse intenzioni) dissensi e divisione all'interno della Chiesa. Un esercito di Giovanni detti Marco avanza di carriera ancor oggi, a dispetto delle bidonate che hanno dimostrato di saper tirare nei momenti importanti, mentre i loro protettori si trincerano dietro l'alibi dell'aver fatto tutto il “dovuto discernimento”. Ironia della sorte, è proprio a questi esperti di bidonate che ci si ritrova a dover obbedienza e fedeltà, è proprio ai balzani progetti di costoro che ci si ritrova a dover architettare un modo per insufflar vita, mentre affannati ricordiamo che &lt;i&gt;globalmente&lt;/i&gt; la Chiesa è assistita dallo Spirito.&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;hr width="90%"&gt;&lt;p id="n1oo"&gt;&lt;small&gt;&lt;sup&gt;&lt;a href="#r1oo"&gt;1)&lt;/a&gt; &lt;/sup&gt;Dobbiamo necessariamente assumere che Giovanni detto Marco sia stato come minimo entusiasta di partire. Direi addirittura &lt;i&gt;insistente:&lt;/i&gt; di fronte ai pericoli dell'andare in missione (cfr. &lt;i&gt;2Cor 11,23-28:&lt;/i&gt; battiture, naufragi, lapidazioni, freddo, briganti, fame...) Barnaba si sarebbe guardato bene dall'accollarsi una zavorra.&lt;/small&gt;&lt;p id="n2oo"&gt;&lt;small&gt;&lt;sup&gt;&lt;a href="#r2oo"&gt;2)&lt;/a&gt; &lt;/sup&gt;L'apostolo Paolo poteva permetterselo: era &lt;i&gt;civis romanus,&lt;/i&gt; dotato della cittadinanza romana,  protetto dalla legge. Infatti quando verrà condannato a morte, sarà per decapitazione: l'umiliante crocifissione, infatti, non era prevista per i cittadini romani.&lt;/small&gt;&lt;p id="n3oo"&gt;&lt;small&gt;&lt;sup&gt;&lt;a href="#r3oo"&gt;3)&lt;/a&gt; &lt;/sup&gt;Immagino l'espressione vanesia e soddisfatta - &lt;i&gt;“Vedete? Vedete?”&lt;/i&gt; - mentre si rigira tra le mani il suo nuovo biglietto da visita in caratteri sontuosi: &lt;i&gt;Giovanni (detto Marco), assistente all'evangelizzazione prescelto da Barnaba, riservato dallo Spirito&lt;/i&gt;.&lt;/small&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5085506675264486862-2956300285057275929?l=ucciellino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ucciellino.blogspot.com/feeds/2956300285057275929/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5085506675264486862&amp;postID=2956300285057275929&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5085506675264486862/posts/default/2956300285057275929'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5085506675264486862/posts/default/2956300285057275929'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ucciellino.blogspot.com/2011/10/una-bidonata-ricordata-negli-atti.html' title='Una bidonata ricordata negli Atti'/><author><name>ciellino</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13066532591940915044</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/_q7s_q5vMGL0/S-XFHm3fA7I/AAAAAAAAAA4/v7nurhRhRAY/S220/Henckel_von_Donnersmarck_7-HGW-XX-7.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5085506675264486862.post-2944399160338540481</id><published>2011-09-19T23:57:00.001+02:00</published><updated>2011-09-20T10:14:26.341+02:00</updated><title type='text'>Per chi raddrizza le banane</title><content type='html'>&lt;blockquote&gt;Il 20 settembre all’ONU si proporrà il riconoscimento della Palestina. Israele è sempre più isolato, mentre cresce quel fondamentalismo islamico, mascherato da “primavera araba”, a cui qualche sciocco, o ingenuo, ancora crede. Un riconoscimento di questo tipo sarebbe una vera e propria tragedia. Se accadrà, reagiremo.&lt;/blockquote&gt;&lt;i&gt;“Reagiremo”.&lt;/i&gt; Perbacco, davvero da brividi: &lt;i&gt;“reagiremo”.&lt;/i&gt; Con qualche pagina di blog e magari un articolo sul giornale: questo sì che si chiama reagire, ragazzi, mica pettinar bambole o raddrizzar banane, vedrete, l'ONU arretrerà con la coda tra le gambe e finalmente il cosiddetto “fondamentalismo islamico” (che subdolamente alligna in ogni musulmano del mondo anche se non lo sa), sebbene “&lt;a href="http://ucciellino.blogspot.com/2010/12/cairomeeting.html"&gt;mascherato&lt;/a&gt;”, avrà la sua sacrosanta dose di mazzate.&lt;br&gt;&lt;br&gt;Il blog da cui ho tratto quella citazione nacque per incensare il foglio di un Ateo Devoto e per elogiare, con festoso autocompiacimento, gli articoli di un giornalista ciellino. Non fu proprio una brillante idea: poco tempo dopo il giornalista ciellino lasciò CL sbattendo la porta, mentre l'Ateo Devoto fino ad oggi non si è mai convertito - anzi, continua a considerare il cristianesimo uno strumento da utilizzare per colpire nemici politici. Il tragicomico è che certuni, scodinzolando a più non posso, a tutt'oggi pendono dalle labbra di sirene di quel genere: sono i &lt;a href="http://ciellino.blogspot.com/2009/03/un-cristianesimo-da-contro-gli-altri_11.html"&gt;cristianisti&lt;/a&gt;, che riducono il cristianesimo ad un generico &lt;i&gt;“anticomunislam”&lt;/i&gt; e hanno per loro catechismo dogmatico il film &lt;i&gt;Il mercante di pietre.&lt;/i&gt;&lt;a name="r1on" id="r1on"&gt;&lt;/a&gt;&lt;sup&gt;&lt;a href="#n1on"&gt;[1]&lt;/a&gt;&lt;/sup&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;A leggere certe robe ti prende un attimo di nostalgia. Nei bei tempi di una volta, i ciellini consideravano tutti la realtà secondo la totalità dei suoi fattori. Il buon Socci, dalle pagine del Sabato, alla caduta del muro di Berlino gridava “né comunisti, né americanisti”, ai tempi della guerra del Golfo urlava il suo sdegno contro l’aggressione americana all’Iraq. Era sempre andata così a tutti: il tipico ciellino era odiato perché non incasellabile in uno schema ideologico. Infatti prendevamo molotov dai comunisti e manganellate dai fascisti, eravamo diffidati dai politici, detestati dai vescovi, schifati dai borghesi, gambizzati dalle Brigate Rosse...&lt;br&gt;&lt;br&gt;Succedeva perché prendevamo sul serio più don Giussani che i titoloni dei giornali. Sapevamo tutti che il cristianesimo non è una elegante insalata di belle idee&lt;a name="r2on" id="r2on"&gt;&lt;/a&gt;&lt;sup&gt;&lt;a href="#n2on"&gt;[2]&lt;/a&gt;&lt;/sup&gt; ma è anzitutto una Persona. Mettevamo &lt;i&gt;tutto&lt;/i&gt; a confronto con l'esperienza, senza dividere per pigrizia il mondo in buoni e cattivi, senza faticare per allinearsi con la moda o contro-moda del momento. La politica per noi era il &lt;i&gt;risultato&lt;/i&gt; di qualcosa di &lt;i&gt;già&lt;/i&gt; vissuto, non era la &lt;i&gt;premessa&lt;/i&gt; per definirsi cristiani. La fede era &lt;i&gt;riconoscere una Presenza,&lt;/i&gt; non era il professare le idee politiche ed economiche che fanno guadagnare qualche prestigiosa etichetta come &lt;i&gt;"anticomunislam".&lt;/i&gt; Oggi qualche ciellino (preciso meglio: &lt;i&gt;sedicente ciellino)&lt;/i&gt; lo ha dimenticato, o peggio, trasformato in elegante gergo per riempire le conversazioni e sentirsi finalmente &lt;i&gt;à la page,&lt;/i&gt; professando il mutevole dogma più in voga al momento.&lt;a name="r3on" id="r3on"&gt;&lt;/a&gt;&lt;sup&gt;&lt;a href="#n3on"&gt;[3]&lt;/a&gt;&lt;/sup&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;i&gt;“Reagiremo”.&lt;/i&gt; Palestina uguale fondamentalismo. Riconoscimento uguale tragedia. Chi non è daccordo è ingenuo o sciocco. &lt;i&gt;“Reagiremo”.&lt;/i&gt; Il tragicomico epilogo degli &lt;i&gt;anticomunislam&lt;/i&gt; è il somigliare al nemico che dichiarano di avere: fondamentalisti (quanto a ideologia) e boriosi (parlano come la Pravda durante le purghe staliniane): &lt;i&gt;“Reagiremo”.&lt;/i&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;hr width="90%"&gt;&lt;p id="n1on"&gt;&lt;small&gt;&lt;sup&gt;&lt;a href="#r1on"&gt;1)&lt;/a&gt; &lt;/sup&gt;Certi cattolici sembrano più credenti nell'&lt;a href="http://saigon2k.altervista.org/2011/09/la-guerra-degli-americani-il-bombardamento-aereo/"&gt;americanismo&lt;/a&gt; che nei dogmi di fede: avviene perché Hollywood continuamente ci vende gli USA come baluardo anti-comunista e anti-islam.&lt;/small&gt;&lt;p id="n2on"&gt;&lt;small&gt;&lt;sup&gt;&lt;a href="#r2on"&gt;2)&lt;/a&gt; &lt;/sup&gt;La stupidità dei cristianisti sta nella bizzarra logica secondo cui per combattere un'&lt;i&gt;ideologia&lt;/i&gt; occorre &lt;i&gt;un'altra ideologia,&lt;/i&gt; diametralmente opposta (almeno in senso televisivo) alla precedente.&lt;/small&gt;&lt;p id="n3on"&gt;&lt;small&gt;&lt;sup&gt;&lt;a href="#r3on"&gt;3)&lt;/a&gt; &lt;/sup&gt;I cristianisti sono la versione neocon dei cattocomunisti.&lt;/small&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5085506675264486862-2944399160338540481?l=ucciellino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ucciellino.blogspot.com/feeds/2944399160338540481/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5085506675264486862&amp;postID=2944399160338540481&amp;isPopup=true' title='6 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5085506675264486862/posts/default/2944399160338540481'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5085506675264486862/posts/default/2944399160338540481'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ucciellino.blogspot.com/2011/09/per-chi-raddrizza-le-banane.html' title='Per chi raddrizza le banane'/><author><name>ciellino</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13066532591940915044</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/_q7s_q5vMGL0/S-XFHm3fA7I/AAAAAAAAAA4/v7nurhRhRAY/S220/Henckel_von_Donnersmarck_7-HGW-XX-7.jpg'/></author><thr:total>6</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5085506675264486862.post-2393064415261409403</id><published>2011-09-14T12:13:00.001+02:00</published><updated>2011-09-14T12:13:00.270+02:00</updated><title type='text'>Le sole due cose che possono capire gli uomini dell'Occidente</title><content type='html'>&lt;blockquote&gt;Caro Jeff, non vi sono che due cose che la maggior parte degli uomini del West può capire...&lt;br&gt;&lt;br&gt;...un calibro 38 pronto a sparare fuoco e un bicchiere di whisky in attesa d'essere vuotato.&lt;/blockquote&gt;(citato da: &lt;i&gt;Tex,&lt;/i&gt; da una striscia del 1948)&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5085506675264486862-2393064415261409403?l=ucciellino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ucciellino.blogspot.com/feeds/2393064415261409403/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5085506675264486862&amp;postID=2393064415261409403&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5085506675264486862/posts/default/2393064415261409403'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5085506675264486862/posts/default/2393064415261409403'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ucciellino.blogspot.com/2011/09/le-sole-due-cose-che-possono-capire-gli.html' title='Le sole due cose che possono capire gli uomini dell&apos;Occidente'/><author><name>ciellino</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13066532591940915044</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/_q7s_q5vMGL0/S-XFHm3fA7I/AAAAAAAAAA4/v7nurhRhRAY/S220/Henckel_von_Donnersmarck_7-HGW-XX-7.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5085506675264486862.post-4640660040867925521</id><published>2011-09-08T12:04:00.000+02:00</published><updated>2011-09-08T12:04:00.263+02:00</updated><title type='text'>Frattaglie / 8</title><content type='html'>Seguono altre &lt;i&gt;frattaglie&lt;/i&gt; e pensierini sparsi.&lt;br&gt;&lt;br&gt;Chi non è “cattolico praticante” o è &lt;i&gt;cattolico sedicente&lt;/i&gt; oppure è &lt;i&gt;cattolico recitante.&lt;/i&gt; Mi dicono però che occorre ulteriormente distinguere tra &lt;i&gt;osservante&lt;/i&gt; e &lt;i&gt;praticante,&lt;/i&gt; giacché quest'ultimo si distingue dal &lt;i&gt;recitante&lt;/i&gt; spesso solo per il maggior tempo materialmente speso tra le quattro mura in parrocchia.&lt;br&gt;&lt;br&gt;Una delle rinomate specialità italiote è prendersi un impegno e poi dar buca all'ultimo momento. Specialmente quando si ha paura che l'impegno in questione possa far rischiare, anche alla lontana, un leggero cambiamento di mentalità.&lt;a name="r1ol" id="r1ol"&gt;&lt;/a&gt;&lt;sup&gt;&lt;a href="#n1ol"&gt;[1]&lt;/a&gt;&lt;/sup&gt; È sorprendente come le “proprie opinioni”, acquisite subendo passivamente il bombardamento dei notiziari, diventino il più intoccabile degli idoli, ancorché mutevole e aleatorio.&lt;br&gt;&lt;br&gt;Dopo più di cinquant'anni il nonnetto torna al paesetto natìo e tenta disperatamente di scorgere i posti dove era vissuto, nascosti da quella selva di luci, cemento e tubi di scappamento. Perfino la piazza ha cambiato nome. Ride della grossa, per nascondere la tristezza e soprattutto la delusione.&lt;br&gt;&lt;br&gt;Agita una pistola, l'eroe del cinema: la locandina lo mostra fiero di sé e sazio di tutto. Ha in mano la sacra pistola, il simbolo &lt;i&gt;tascabile&lt;/i&gt; del potere di vita e di morte su chiunque gli capiti davanti. Gli basta sfiorare il grilletto per togliere la vita a qualcuno (o compromettergliela definitivamente): la pistola, scettro di un potere “divino”, simbolo di giudizio di vita e di morte. Sazio e orgoglioso di sé, l'eroe del cinema è ovviamente accompagnato dalla solita bellona tutta curve. E noi si paga il biglietto per poter conoscerne le gesta.&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;hr width="90%"&gt;&lt;p id="n1ol"&gt;&lt;small&gt;&lt;sup&gt;&lt;a href="#r1ol"&gt;1)&lt;/a&gt; &lt;/sup&gt;Succede puntualmente ogni anno quando inviti qualcuno al Meeting. Oppure alla scuola di comunità. O persino alla vacanzina, oppure agli esercizi. Hanno paura di &lt;i&gt;vedere&lt;/i&gt; qualcosa che provochi in loro un ricredersi. Hanno paura, cioè, di non poter più professare apertamente certi pregiudizi.&lt;/small&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5085506675264486862-4640660040867925521?l=ucciellino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ucciellino.blogspot.com/feeds/4640660040867925521/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5085506675264486862&amp;postID=4640660040867925521&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5085506675264486862/posts/default/4640660040867925521'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5085506675264486862/posts/default/4640660040867925521'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ucciellino.blogspot.com/2011/09/frattaglie-8.html' title='Frattaglie / 8'/><author><name>ciellino</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13066532591940915044</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/_q7s_q5vMGL0/S-XFHm3fA7I/AAAAAAAAAA4/v7nurhRhRAY/S220/Henckel_von_Donnersmarck_7-HGW-XX-7.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5085506675264486862.post-8182475986497908642</id><published>2011-09-01T11:05:00.000+02:00</published><updated>2011-09-01T11:05:00.489+02:00</updated><title type='text'>Retorica risorgimentale</title><content type='html'>&lt;blockquote&gt;Dobbiamo fronteggiare un'invasione di chissà cosa, sicuramente alieni. Dobbiamo colpirli con tutto quello che abbiamo e dobbiamo farlo pesantemente...&lt;br&gt;&lt;br&gt;Ritirarsi? Mai!...&lt;br&gt;&lt;br&gt;Cadono come birilli!...&lt;br&gt;&lt;br&gt;Marines! Diamogli del filo da torcere! Dobbiamo fargli vedere chi ha i coglioni!...&lt;br&gt;&lt;br&gt;Ce l'abbiamo fatta! A-ha-ha-ha! Abbiamo vinto! Sì!...&lt;br&gt;&lt;br&gt;Ehi! Eccoli! Ci avete salvato la vita, ragazzi!&lt;/blockquote&gt;La martellante propaganda bellica americana dà anche al più appassionato tifoso l'impressione che il loro complesso industriale-militare abbia continuamente bisogno di giustificarsi (già durante il film mi chiedevo contro chi sarà la prossima guerra &lt;i&gt;vera).&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5085506675264486862-8182475986497908642?l=ucciellino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ucciellino.blogspot.com/feeds/8182475986497908642/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5085506675264486862&amp;postID=8182475986497908642&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5085506675264486862/posts/default/8182475986497908642'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5085506675264486862/posts/default/8182475986497908642'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ucciellino.blogspot.com/2011/09/retorica-risorgimentale.html' title='Retorica risorgimentale'/><author><name>ciellino</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13066532591940915044</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/_q7s_q5vMGL0/S-XFHm3fA7I/AAAAAAAAAA4/v7nurhRhRAY/S220/Henckel_von_Donnersmarck_7-HGW-XX-7.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5085506675264486862.post-3609229805881612731</id><published>2011-08-31T17:10:00.000+02:00</published><updated>2011-08-31T17:10:01.144+02:00</updated><title type='text'>Non sono i macchinari a condurre la guerra</title><content type='html'>Non varrebbe la pena perdere un'ora e mezza a vedere il film &lt;i&gt;Fast'n'furious 5&lt;/i&gt; se non per una scena che vi è stata inserita di forza e che è decisamente estranea alla noiosa banalità del film.&lt;br&gt;&lt;br&gt;La scena è quella dell'aggressione agli Humvee, i mezzi militari americani usati dal pelato cattivello che dà la caccia al pelato buono. Nella scena in questione gli invincibili cattivelli vengono annientati in pochi istanti dagli indigeni mentre il pelato caposquadra assiste impotente e disperato al massacro dei suoi uomini.&lt;br&gt;&lt;br&gt;È esattamente quel che è avvenuto più e più volte in Iraq e Afghanistan e altrove: quella scena rappresenta in modo realistico la tipica bruciante umiliazione della superpotenza più famosa del pianeta con l'esercito più equipaggiato ed avanzato. La tecnologia non abolisce il pericolo, e le guerre non le conducono i macchinari ma gli uomini.&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5085506675264486862-3609229805881612731?l=ucciellino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ucciellino.blogspot.com/feeds/3609229805881612731/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5085506675264486862&amp;postID=3609229805881612731&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5085506675264486862/posts/default/3609229805881612731'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5085506675264486862/posts/default/3609229805881612731'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ucciellino.blogspot.com/2011/08/non-sono-i-macchinari-condurre-la.html' title='Non sono i macchinari a condurre la guerra'/><author><name>ciellino</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13066532591940915044</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/_q7s_q5vMGL0/S-XFHm3fA7I/AAAAAAAAAA4/v7nurhRhRAY/S220/Henckel_von_Donnersmarck_7-HGW-XX-7.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5085506675264486862.post-8774730804646428541</id><published>2011-07-05T10:13:00.000+02:00</published><updated>2011-07-05T10:13:00.641+02:00</updated><title type='text'>Spigolature commerciali</title><content type='html'>&lt;b&gt;Realtà virtuale&lt;/b&gt;. I fieri alfieri del &lt;i&gt;principio di sussidiarietà&lt;/i&gt; finiscono spesso per confondere il &lt;i&gt;bene comune&lt;/i&gt; con la floridità in Borsa di qualche famoso marchio. Dopo aver ridotto il cristianesimo ad anticomunismo e il comunismo ad antiliberismo, continuano ignari a discettare finemente di posti di lavoro, ricerca scientifica e prospettive per i giovani, immaginando così di essere riconoscibili come cattolici.&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;b&gt;Felicità vendesi&lt;/b&gt;. Nella confezione di merendine trovo in omaggio un lucido pupazzetto a forma di merendina, con occhioni, ciuffettino e scarponi. Dal pieghevole illustrato scopro quale è la sua “frase ricorrente”, il suo “gesto frequente”, il suo “colore preferito” e altre amenità. Per &lt;i&gt;venderti un sorriso&lt;/i&gt; (giacché la merendina può saziare lo stomaco ma non il cuore) il fabbricante di merendine deve &lt;i&gt;“umanizzarlo”.&lt;/i&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;b&gt;Core Business&lt;/b&gt;. &lt;i&gt;Tagli nelle linee Regionali, più investimenti nell'Alta Velocità.&lt;/i&gt; Coloro che non hanno ben chiaro il concetto di &lt;i&gt;bene comune&lt;/i&gt; non si accorgono che trasformare &lt;i&gt;servizi&lt;/i&gt; in &lt;i&gt;prodotti&lt;/i&gt; dà come risultato solo &lt;i&gt;disservizi,&lt;/i&gt; poiché dimenticano che la morale di un'azienda è massimizzare i profitti.&lt;a name="r1ok" id="r1ok"&gt;&lt;/a&gt;&lt;sup&gt;&lt;a href="#n1ok"&gt;[1]&lt;/a&gt;&lt;/sup&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;b&gt;Vendonsi tenebre&lt;/b&gt;. La pubblicità di un luogo turistico annuncia la sua &lt;i&gt;major feature:&lt;/i&gt; lì si sta svegli praticamente tutta la notte. Come se solo la notte fosse felicità e vita. Avrei tanto voluto coprire la foto raffigurata con la foto di un'adorazione eucaristica notturna: l'effetto sarebbe stato devastante.&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;hr width="90%"&gt;&lt;p id="n1ok"&gt;&lt;small&gt;&lt;sup&gt;&lt;a href="#r1ok"&gt;1)&lt;/a&gt; &lt;/sup&gt;Sicuramente qualche stolto non resisterà a guardare il dito piuttosto che la luna che il dito indicava. Non intendo parlare di problemi ferroviari (c'è chi lo ha già fatto &lt;a href="http://www.miol.it/stagniweb/problemi.htm"&gt;meglio di me&lt;/a&gt;) ma dell'idea di fondo che “privatizzare” significa magicamente e inevitabilmente “migliorare”.&lt;/small&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5085506675264486862-8774730804646428541?l=ucciellino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ucciellino.blogspot.com/feeds/8774730804646428541/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5085506675264486862&amp;postID=8774730804646428541&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5085506675264486862/posts/default/8774730804646428541'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5085506675264486862/posts/default/8774730804646428541'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ucciellino.blogspot.com/2011/07/spigolature-commerciali.html' title='Spigolature commerciali'/><author><name>ciellino</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13066532591940915044</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/_q7s_q5vMGL0/S-XFHm3fA7I/AAAAAAAAAA4/v7nurhRhRAY/S220/Henckel_von_Donnersmarck_7-HGW-XX-7.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5085506675264486862.post-3683718970413145895</id><published>2011-06-30T11:17:00.001+02:00</published><updated>2011-06-30T11:17:40.629+02:00</updated><title type='text'>Fino a ieri era vietato perfino respirare</title><content type='html'>A margine del sobrio commento sul nuovo vescovo di Milano, un poveretto (ormai famoso) così concludeva:&lt;blockquote&gt;Nota Bene. ATTENZIONE&lt;br&gt;1. Fra poco la Curia sarà invasa dalle cavallette cielline.&lt;br&gt;2. Si deve vigilare sui beni immobili della diocesi e delle &lt;a href="http://ucciellino.blogspot.com/2011/05/non-do-soldi-alla-parrocchia.html"&gt;parrocchie&lt;/a&gt;: c’è il rischio che siano preda dei tentacoli della piovra Cdo.&lt;br&gt;3. &lt;span style="background:yellow"&gt;&lt;a href="http://ucciellino.blogspot.com/2011/03/terrore-ambrosiano-pericolo-ciellino.html"&gt;Ora i preti ciellini diocesani potranno respirare&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;, e godersi la possibilità di qualche privilegio e di posti speciali di responsabilità pastorali.&lt;br&gt;4. Attenzione ai seminari: potranno accedervi vocazioni portate all’integralismo.&lt;/blockquote&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5085506675264486862-3683718970413145895?l=ucciellino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ucciellino.blogspot.com/feeds/3683718970413145895/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5085506675264486862&amp;postID=3683718970413145895&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5085506675264486862/posts/default/3683718970413145895'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5085506675264486862/posts/default/3683718970413145895'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ucciellino.blogspot.com/2011/06/fino-ieri-era-vietato-perfino-respirare.html' title='Fino a ieri era vietato perfino respirare'/><author><name>ciellino</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13066532591940915044</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/_q7s_q5vMGL0/S-XFHm3fA7I/AAAAAAAAAA4/v7nurhRhRAY/S220/Henckel_von_Donnersmarck_7-HGW-XX-7.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5085506675264486862.post-8209048037126812964</id><published>2011-06-26T13:48:00.000+02:00</published><updated>2011-06-26T13:48:04.771+02:00</updated><title type='text'>Misteri della fede</title><content type='html'>Qualcuno prima o poi dovrebbe spiegarmi perché tutti sanno dire &lt;i&gt;hotel Excelsior&lt;/i&gt; ma pochi sanno pronunciare &lt;i&gt;gloria in excelsis Deo.&lt;/i&gt;&lt;a name="r1oj" id="r1oj"&gt;&lt;/a&gt;&lt;sup&gt;&lt;a href="#n1oj"&gt;[1]&lt;/a&gt;&lt;/sup&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;hr width="90%"&gt;&lt;p id="n1oj"&gt;&lt;small&gt;&lt;sup&gt;&lt;a href="#r1oj"&gt;1)&lt;/a&gt; &lt;/sup&gt;Se la liturgia richiedesse “hotel in Excelsis” nessuno pronuncerebbe più &lt;i&gt;eccèlsis&lt;/i&gt;.&lt;/small&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5085506675264486862-8209048037126812964?l=ucciellino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ucciellino.blogspot.com/feeds/8209048037126812964/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5085506675264486862&amp;postID=8209048037126812964&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5085506675264486862/posts/default/8209048037126812964'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5085506675264486862/posts/default/8209048037126812964'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ucciellino.blogspot.com/2011/06/misteri-della-fede.html' title='Misteri della fede'/><author><name>ciellino</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13066532591940915044</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/_q7s_q5vMGL0/S-XFHm3fA7I/AAAAAAAAAA4/v7nurhRhRAY/S220/Henckel_von_Donnersmarck_7-HGW-XX-7.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5085506675264486862.post-4999297901331100945</id><published>2011-06-20T11:33:00.000+02:00</published><updated>2011-06-20T11:33:00.617+02:00</updated><title type='text'>Un simbolo che spiega tutto</title><content type='html'>Un ottimo simbolo per descrivere questa società: il gesto, frequentemente avvertito come necessario, di portare una mano dietro la schiena per tirarsi su i jeans.&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5085506675264486862-4999297901331100945?l=ucciellino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ucciellino.blogspot.com/feeds/4999297901331100945/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5085506675264486862&amp;postID=4999297901331100945&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5085506675264486862/posts/default/4999297901331100945'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5085506675264486862/posts/default/4999297901331100945'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ucciellino.blogspot.com/2011/06/un-simbolo-che-spiega-tutto.html' title='Un simbolo che spiega tutto'/><author><name>ciellino</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13066532591940915044</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/_q7s_q5vMGL0/S-XFHm3fA7I/AAAAAAAAAA4/v7nurhRhRAY/S220/Henckel_von_Donnersmarck_7-HGW-XX-7.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5085506675264486862.post-881056215055988646</id><published>2011-06-19T16:45:00.000+02:00</published><updated>2011-06-19T16:45:00.510+02:00</updated><title type='text'>Fatalismo</title><content type='html'>“Non cade foglia che Dio non voglia”: giusto, poiché se Dio &lt;i&gt;non vuole&lt;/i&gt; allora la foglia &lt;i&gt;non può&lt;/i&gt; cadere. Ma attraverso sfumature della lingua italiana spesso quel doppio &lt;i&gt;“non”&lt;/i&gt; viene semplificato in un fatalismo: se una foglia cade, allora sarebbe &lt;i&gt;colpa di Dio&lt;/i&gt; che l'ha voluto e preteso: come se Dio desiderasse il male, come se fosse talmente debole da non poter fare a meno di permetterlo, come se Dio fosse vendicativo contro gli squallidi peccatori e addirittura miope (visto che i peccatori più incalliti non sembrano mai essere adeguatamente puniti dalla sorte), come se ogni male che vediamo si potesse incolpare l'entità generica “Dio” di averlo compiuto (volendolo, oppure distraendosi e lasciandolo accadere).&lt;br&gt;&lt;br&gt;Quest'idea balzana serpeggia tra tanti fedeli sufficientemente ignoranti dell'insegnamento della Chiesa. Se l'uomo è stato creato talmente libero da poter scegliere perfino di compiere il male a danno di innocenti, allora il dire “Dio permette” è una &lt;i&gt;scappatoia&lt;/i&gt; per chi ha fretta di chiudere una discussione. Le malvagità degli uomini, infatti, dipendono dalla volontà... degli uomini. Dire che “non cade foglia” è un modo meschino di accusare Dio (il generico “Dio”: più comodo accusare il generico “Dio” che Nostro Signore in persona) di esser colpevole delle cattiverie umane e della natura ferita dal peccato (prima del peccato originale la natura non si ribellava all'uomo).&lt;br&gt;&lt;br&gt;Il fatalismo è lo stratagemma di quei deboli che hanno la sventura di essere anche stupidi.&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5085506675264486862-881056215055988646?l=ucciellino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ucciellino.blogspot.com/feeds/881056215055988646/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5085506675264486862&amp;postID=881056215055988646&amp;isPopup=true' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5085506675264486862/posts/default/881056215055988646'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5085506675264486862/posts/default/881056215055988646'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ucciellino.blogspot.com/2011/06/fatalismo.html' title='Fatalismo'/><author><name>ciellino</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13066532591940915044</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/_q7s_q5vMGL0/S-XFHm3fA7I/AAAAAAAAAA4/v7nurhRhRAY/S220/Henckel_von_Donnersmarck_7-HGW-XX-7.jpg'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5085506675264486862.post-6885180001143796006</id><published>2011-06-18T12:27:00.000+02:00</published><updated>2011-06-18T12:27:02.116+02:00</updated><title type='text'>Appetito</title><content type='html'>&lt;blockquote&gt;- Il nostro più caro amico: esiliato. Loki sul trono. Asgard sul principio di una guerra. Eppure sei in stato in grado di consumare quattro cinghiali, sei fagiani, un quarto di bue e due botti di birra... Vergognati! Non ti importa...?&lt;br&gt;- Non equivocare il mio appetito per apatia!&lt;br&gt;- Smettetela! Tutti e due. Basta! Sappiamo che cosa dobbiamo fare.&lt;br&gt;- Dobbiamo andare. Dobbiamo trovare Thor.&lt;/blockquote&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5085506675264486862-6885180001143796006?l=ucciellino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ucciellino.blogspot.com/feeds/6885180001143796006/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5085506675264486862&amp;postID=6885180001143796006&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5085506675264486862/posts/default/6885180001143796006'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5085506675264486862/posts/default/6885180001143796006'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ucciellino.blogspot.com/2011/06/appetito.html' title='Appetito'/><author><name>ciellino</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13066532591940915044</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/_q7s_q5vMGL0/S-XFHm3fA7I/AAAAAAAAAA4/v7nurhRhRAY/S220/Henckel_von_Donnersmarck_7-HGW-XX-7.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5085506675264486862.post-3671460515412372930</id><published>2011-06-02T15:36:00.000+02:00</published><updated>2011-06-02T15:36:00.555+02:00</updated><title type='text'>Hanno beccato il prete pedofilo</title><content type='html'>Quando a dettarti l'agenda è qualcuno che ti è ostile, vuol dire che ti ha già sconfitto &lt;i&gt;per estenuazione&lt;/i&gt; e senza neppure sporcarsi le mani.&lt;br&gt;&lt;br&gt;E al cattolico di oggi l'agenda non gliela dettano il Magistero e la Tradizione, ma i titoloni &lt;i&gt;sbattuti in prima pagina.&lt;/i&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;Oh, certo, ecco tantissime sacrosante prese di posizione, giustissime condanne, però, dai, noiose, prevedibili, ovvie, automatiche: in una parola, &lt;i&gt;inutili.&lt;/i&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;Peggio: &lt;i&gt;dannose!&lt;/i&gt; Poiché infatti tanta cagnara conferma e consolida la supremazia di chi detta l'agenda.&lt;br&gt;&lt;br&gt;Viene costruito attorno a noi un &lt;i&gt;mondo virtuale&lt;/i&gt; a suon di “notizie” che possono talvolta perfino rispecchiare la &lt;i&gt;verità&lt;/i&gt; dei fatti, poiché &lt;i&gt;è il modo in cui ci vengono somministrate&lt;/i&gt; a renderci tutti dei cani di Pavlov.&lt;br&gt;&lt;br&gt;Quanto funzioni bene quel sistema, è dimostrato da quel sottile fastidio con cui leggi questa pagina: &lt;i&gt;ma come, non si tratta di una notizia vecchia di diversi giorni?&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5085506675264486862-3671460515412372930?l=ucciellino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ucciellino.blogspot.com/feeds/3671460515412372930/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5085506675264486862&amp;postID=3671460515412372930&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5085506675264486862/posts/default/3671460515412372930'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5085506675264486862/posts/default/3671460515412372930'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ucciellino.blogspot.com/2011/06/hanno-beccato-il-prete-pedofilo.html' title='Hanno beccato il prete pedofilo'/><author><name>ciellino</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13066532591940915044</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/_q7s_q5vMGL0/S-XFHm3fA7I/AAAAAAAAAA4/v7nurhRhRAY/S220/Henckel_von_Donnersmarck_7-HGW-XX-7.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5085506675264486862.post-4654770368925535519</id><published>2011-05-27T16:43:00.000+02:00</published><updated>2011-05-27T16:45:04.229+02:00</updated><title type='text'>Una dinamica dell'odio alla Chiesa</title><content type='html'>Andavamo sempre a pranzo nello stesso locale. I primi giorni ci trattavano come clienti di riguardo: razioni abbondanti, abbondanti anche gli extra, servizio veloce e preciso. Poi qualcosa ha cominciato ad incrinarsi. Tizio chiedeva più condimento. Caio cambiava idea settanta volte al minuto. Sempronio trovava sempre la pietanza troppo cotta o troppo poco cotta, troppo salata o troppo poco salata.&lt;br&gt;&lt;br&gt;Ora, il principio è che loro lì stanno facendo il loro lavoro. Può esserci qualche sbavatura perché a chiunque può capitare di sbagliarsi. Può esserci qualche dimenticanza, perché a chiunque può capitare di avere la testa altrove a causa di problemi familiari, di salute sacrificata, di ore di sonno ancora da recuperare. Per questo, se non ho evidenti indizi di trascuratezza deliberata, non mi lamento mai. L'operaio è degno della sua mercede e, così come chiedo che sia perdonata qualche non infrequente imperfezione nel mio lavoro, così sono disposto a perdonarne a chi fa un mestiere meno invidiabile del mio.&lt;br&gt;&lt;br&gt;I tre sopracitati figuri, invece, non erano altrettanto disposti. Per di più la loro lamentela era pressoché sempre fuori luogo. Si lamentano del troppo sale (“che fa male alla pressione”: ma da quando in qua avete mai cominciato a preoccuparvi della “pressione”?), cambiano idea di continuo (segno di un'insofferenza alle cose della vita, o quantomeno di un'insicurezza feroce e ben coltivata)... insomma &lt;i&gt;manifestavano un disagio&lt;/i&gt; scaricandolo su ciò che trovano davanti. Nel locale in cui si va a pranzo, naturalmente, il bersaglio non poteva che essere ciò che si mangia. Cioè il lavoro degli “operai” da noi pagati per pranzare.&lt;br&gt;&lt;br&gt;La reazione degli operai non si è fatta attendere a lungo. Le porzioni non sono più state abbondanti. Il condimento extra si è rarefatto, e va chiesto esplicitamente, e bisogna aspettarlo, e bisogna contentarsene perché “non ce n'è più”. È stato un modo gentile per farci capire che i clienti lamentosi sono tollerati fino ad un certo punto, punto che il nostro gruppetto ha abbondantemente sorpassato: certi clienti è meglio perderli che trovarli.&lt;br&gt;&lt;br&gt;Tizio, Caio e Sempronio cominciano finemente a discettare della qualità del servizio, senza minimamente interrogarsi sulle proprie evidenti e documentate paturnie. Quando le faccio presenti, addirittura hanno tanta faccia di bronzo da obiettare: “dunque quelli del locale vogliono vendicarsi di noi?”&lt;br&gt;&lt;br&gt;Agli “operai” naturalmente non è più gradita nemmeno la mia, di faccia. È andata a finire che il sottoscritto, sebbene innocente, per associazione di idee è considerato un cliente della categoria “meglio-perderlo-che-trovarlo”.&lt;br&gt;&lt;br&gt;In fin dei conti non posso avere da ridire sul loro comportamento. La mia pazienza ha un limite, e certamente avrà un limite anche la loro, limite anche più basso del mio perché ogni giorno avranno a che fare con clienti isterici, clienti furbetti, clienti incontentabili... cioè con persone che vanno lì per “comprare” un servizio e finiscono per approfittarne per scaricare la tensione dei loro nervi sui malcapitati.&lt;br&gt;&lt;br&gt;Anche se andassi da solo o in compagnia di “facce” diverse dai tre sopra citati, per molto tempo troverò quegli “operai” ancora consolidati nell'idea che io sono uno della “banda dei seccatori numero 3758”. Comprensibile. Riguadagnare la fiducia perduta è un'impresa titanica, non banalizzabile in qualche gesto di cortesia o mance.&lt;br&gt;&lt;br&gt;Questa che ho descritto è la stessa dinamica per cui certa gente ha un odio viscerale contro la Chiesa. A causa di qualche religioso imbecille, si finisce per odiare tutta la Chiesa. La suora &lt;i&gt;che in quei momenti&lt;/i&gt; era stata intrattabile, il prete che &lt;i&gt;in certi momenti&lt;/i&gt; era parso avido o insolente, finiscono per diventare come “esempio fondante” per coloro che già istigati dalla società si autoeleggono moralizzatori duri e puri e si chiedono: “ma come, loro &lt;i&gt;non dovrebbero dare l'esempio?&lt;/i&gt;”&lt;br&gt;&lt;br&gt;Dirò di più: tutti questi religiosi che non hanno mai veramente lavorato in vita loro subiscono per tutta la vita la tentazione di sottovalutare il lavoro di tali “operai”. Esattamente come i tizio-caio-sempronio sopra descritti. Basta che &lt;i&gt;per un certo periodo&lt;/i&gt; un prete faccia il pirla (poco importa per quali motivi), che i fedeli finiranno per regolarsi di conseguenza, anche quelli che ostinatamente ricordano che quelle preziose mani sacerdotali consacrano e assolvono.&lt;br&gt;&lt;br&gt;Banali meccanismi psicologici (come il lamentarsi del poco condimento quando in realtà il disagio riguardava la mancata promozione o le ore di sonno perdute e non ancora recuperate) finiscono per far sembrare “marcio” tutto il clero e tutti i consacrati. Non tutti gli “operai” hanno il tempo e la pazienza per capire che le ultime ottomila lamentele del tal prete o della tal suora non hanno nulla a che fare con il servizio effettivamente reso dall'operaio. Non tutti i preti e suore, sebbene dotatissimi di orari di meditazione e letture bibliche, riescono a ricordare che l'operaio è “degno della sua mercede” (e che pretendere di più, a parità di mercede, è in fin dei conti una ingiustizia non trascurabile).&lt;br&gt;&lt;br&gt;Finisce così che l'intera &lt;i&gt;categoria&lt;/i&gt; dei preti viene detestata per i &lt;i&gt;disagi temporanei&lt;/i&gt; (non necessariamente malizia e cattiveria: basta molto meno) di uno che era troppo stanco per ricordare che i santi non si lamentavano mai. Il comando forte e chiaro della Chiesa, ridotto a pio suggerimento per anime sazie e riposate, finisce per apparire come materia da prediche della domenica piuttosto che come urgenza di giustizia e carità. E mentre per il gruppetto dell'ora di pranzo erano bastati tre quarti di lamentosi, per il clero basta molto meno per aiutare il Principe di questo mondo a diffondere e sostenere la sottile tentazione di pensar male di tutti i consacrati.&lt;br&gt;&lt;br&gt;C'è una casa di formazione (di proposito non chiamata “seminario”) dove prima di accettare aspiranti preti ci si assicura che lavorino, che abbiano fatto seria esperienza di cosa significa lavorare, avere orari, responsabilità, provar fatica, avere ore di sonno arretrate, tempo libero ridotto, e a fine giornata dover anche subire durante la Messa la noiosa predica buonista del “dobbiamo essere più buoni, più disponibili, più generosi”. Perciò hanno la mia massima stima: accederanno al sacerdozio avendo già gli anticorpi giusti (non solo contro quel tipo di prediche). Come me, senza troppa fatica, eviteranno il 99% delle tentazioni di lamentarsi degli “operai” solo per sfogare un disagio che con gli “operai” non c'entra per niente. E si sentiranno dire (come già ripetutamente avvenuto a qualcuno di quegli aspiranti), “solo tu mi capisci, solo tu sai cosa significa lavorare e tirare avanti”.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5085506675264486862-4654770368925535519?l=ucciellino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ucciellino.blogspot.com/feeds/4654770368925535519/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5085506675264486862&amp;postID=4654770368925535519&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5085506675264486862/posts/default/4654770368925535519'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5085506675264486862/posts/default/4654770368925535519'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ucciellino.blogspot.com/2011/05/una-dinamica-dell-alla-chiesa.html' title='Una dinamica dell&amp;#39;odio alla Chiesa'/><author><name>ciellino</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13066532591940915044</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/_q7s_q5vMGL0/S-XFHm3fA7I/AAAAAAAAAA4/v7nurhRhRAY/S220/Henckel_von_Donnersmarck_7-HGW-XX-7.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5085506675264486862.post-3246696249784089318</id><published>2011-05-20T21:26:00.001+02:00</published><updated>2011-06-03T16:41:38.378+02:00</updated><title type='text'>Convertirsi dall'islam</title><content type='html'>Un commovente resoconto di cosa significhi &lt;a href="http://www.tracce.it/default.asp?id=328&amp;amp;id_n=22218"&gt;conversione&lt;/a&gt;: &lt;i&gt;«Chi siete?»&lt;/i&gt;&lt;blockquote&gt;«Guardando le loro facce, per la prima volta nella mia vita, ho sofferto di non poter ricevere la Comunione. Ho capito che l’unico che può rendere la mia vita felice è Cristo. Desideravo essere parte di Lui e che Lui fosse parte di me».&lt;/blockquote&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5085506675264486862-3246696249784089318?l=ucciellino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ucciellino.blogspot.com/feeds/3246696249784089318/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5085506675264486862&amp;postID=3246696249784089318&amp;isPopup=true' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5085506675264486862/posts/default/3246696249784089318'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5085506675264486862/posts/default/3246696249784089318'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ucciellino.blogspot.com/2011/05/convertirsi-dall.html' title='Convertirsi dall&apos;islam'/><author><name>ciellino</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13066532591940915044</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/_q7s_q5vMGL0/S-XFHm3fA7I/AAAAAAAAAA4/v7nurhRhRAY/S220/Henckel_von_Donnersmarck_7-HGW-XX-7.jpg'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5085506675264486862.post-1694851724149723165</id><published>2011-05-19T20:06:00.000+02:00</published><updated>2011-05-19T20:06:43.115+02:00</updated><title type='text'>Deviazioni standard: concettualismo e concretismo</title><content type='html'>Contro i concettualisti degradati:&lt;blockquote&gt;«Uno spettro si aggira per il continente post-moderno, nella &lt;i&gt;Wasteland&lt;/i&gt; inaridita dell’intelletto; uno spettro mimetico e multiforme, e questo spettro è il &lt;i&gt;concettualismo degradato di massa&lt;/i&gt; che trasforma ogni cosa sensibile in un’astratta formalizzazione intellettuale, e credendo di ‘aggiornarsi’ si aliena all’esperienza»&lt;a name="r1od" id="r1od"&gt;&lt;/a&gt;&lt;sup&gt;&lt;a href="#n1od"&gt;[1]&lt;/a&gt;&lt;/sup&gt;&lt;/blockquote&gt;Contro i concretisti:&lt;blockquote&gt;«Come potrebbe amare l'uomo di benevolenza se non avesse la conoscenza astratta della verità? Permettetemi un po' di prendere le difese dell'astrazione: al giorno di oggi siamo tanto concretisti, che guai a fare discorsi astratti! Molto spesso mi è capitato di essere confrontato con questo rimprovero, e cioè che il discorso risulta essere troppo astratto. Io, per la verità, l'ho ritenuto sempre grande pregio, quello di un discorso, di essere astratto, dato che -appunto!- san Tommaso sostiene che l'astrazione è il mezzo per conoscere, il &lt;i&gt;medium cognitionis,&lt;/i&gt; il mezzo conoscitivo. Non c'è altro modo per conoscere che astrarre»&lt;a name="r2od" id="r2od"&gt;&lt;/a&gt;&lt;sup&gt;&lt;a href="#n2od"&gt;[2]&lt;/a&gt;&lt;/sup&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;hr width="90%"&gt;&lt;p id="n1od"&gt;&lt;small&gt;&lt;sup&gt;&lt;a href="#r1od"&gt;1)&lt;/a&gt; &lt;/sup&gt;R. La Capria, &lt;i&gt;La mosca nella bottiglia,&lt;/i&gt; 1996.&lt;/small&gt;&lt;p id="n2od"&gt;&lt;small&gt;&lt;sup&gt;&lt;a href="#r2od"&gt;2)&lt;/a&gt; &lt;/sup&gt;Padre Tomas Tyn, conferenza sulla dottrina sociale della Chiesa &lt;i&gt;&lt;a href="http://www.totustuustools.net/tyn/"&gt;La società in genere&lt;/a&gt;,&lt;/i&gt; 1986?&lt;/small&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5085506675264486862-1694851724149723165?l=ucciellino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ucciellino.blogspot.com/feeds/1694851724149723165/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5085506675264486862&amp;postID=1694851724149723165&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5085506675264486862/posts/default/1694851724149723165'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5085506675264486862/posts/default/1694851724149723165'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ucciellino.blogspot.com/2011/05/deviazioni-standard-concettualismo-e.html' title='Deviazioni standard: concettualismo e concretismo'/><author><name>ciellino</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13066532591940915044</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/_q7s_q5vMGL0/S-XFHm3fA7I/AAAAAAAAAA4/v7nurhRhRAY/S220/Henckel_von_Donnersmarck_7-HGW-XX-7.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5085506675264486862.post-5284232207715832152</id><published>2011-05-14T11:23:00.000+02:00</published><updated>2011-05-14T11:23:00.027+02:00</updated><title type='text'>La morale moderna, fondata sull'ipocrisia</title><content type='html'>Oggi si assume come “morale” ciò che si può fare senza che trovino da ridire le persone che identifichiamo come utili.&lt;br&gt;&lt;br&gt;Corollario 1: “se nessuno mi vede, tutto è lecito”.&lt;br&gt;&lt;br&gt;Corollario 2: “la morale varia secondo come percepisco le circostanze”.&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5085506675264486862-5284232207715832152?l=ucciellino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ucciellino.blogspot.com/feeds/5284232207715832152/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5085506675264486862&amp;postID=5284232207715832152&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5085506675264486862/posts/default/5284232207715832152'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5085506675264486862/posts/default/5284232207715832152'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ucciellino.blogspot.com/2011/05/la-morale-moderna-fondata-sull.html' title='La morale moderna, fondata sull&amp;#39;ipocrisia'/><author><name>ciellino</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13066532591940915044</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/_q7s_q5vMGL0/S-XFHm3fA7I/AAAAAAAAAA4/v7nurhRhRAY/S220/Henckel_von_Donnersmarck_7-HGW-XX-7.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5085506675264486862.post-4668177270223722712</id><published>2011-05-11T20:58:00.002+02:00</published><updated>2011-05-11T21:04:37.644+02:00</updated><title type='text'>Anche i ciellini sbagliano</title><content type='html'>Mi è arrivata l'email-promemoria per il versamento della quota del Fondo Comune alla Fraternità di CL (l'unica email di "versamenti" gradita), in italiano, inglese e spagnolo. Nella parte in inglese ci sono due correzioni fraterne tra ciellini e ciellini, di cui io e qualche altra decina di migliaia di aderenti alla Fraternità di Comunione e Liberazione veniamo fatti partecipi:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/-_Milrl9fMWk/Tcrcfeo6ADI/AAAAAAAAADI/nl93_vZs6SA/s1600/togliereiof.png"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 251px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-_Milrl9fMWk/Tcrcfeo6ADI/AAAAAAAAADI/nl93_vZs6SA/s400/togliereiof.png" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5605535119574695986" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dunque &lt;i&gt;&lt;b&gt;Toglierei ‘of’&lt;/b&gt;&lt;/i&gt; e &lt;i&gt;&lt;b&gt;Meglio ‘Warm regards’&lt;/b&gt;&lt;/i&gt; diventano da oggi il tormentone dell'estate fino al prossimo Meeting di Rimini!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5085506675264486862-4668177270223722712?l=ucciellino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ucciellino.blogspot.com/feeds/4668177270223722712/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5085506675264486862&amp;postID=4668177270223722712&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5085506675264486862/posts/default/4668177270223722712'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5085506675264486862/posts/default/4668177270223722712'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ucciellino.blogspot.com/2011/05/anche-i-ciellini-sbagliano.html' title='Anche i ciellini sbagliano'/><author><name>ciellino</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13066532591940915044</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/_q7s_q5vMGL0/S-XFHm3fA7I/AAAAAAAAAA4/v7nurhRhRAY/S220/Henckel_von_Donnersmarck_7-HGW-XX-7.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-_Milrl9fMWk/Tcrcfeo6ADI/AAAAAAAAADI/nl93_vZs6SA/s72-c/togliereiof.png' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5085506675264486862.post-7887818891564018024</id><published>2011-05-02T12:53:00.000+02:00</published><updated>2011-05-02T12:53:00.245+02:00</updated><title type='text'>Non do soldi alla parrocchia</title><content type='html'>Non sono uno zio Paperone: in vita mia non ho mai sguazzato tra le monete d'oro. È da sempre che devo stare attento anche all'ultimo centesimo, per cui i termini “donare”, “contribuire”, “regalare”, alle mie orecchie suonano in modo alquanto diverso rispetto a chi può liberarsi di qualche euro senza avvertirne seriamente la mancanza. Non avendo molto “superfluo” di cui liberarmi, potrei essere considerato “povero”, se questo termine oggi non fosse così melensamente abusato.&lt;br&gt;&lt;br&gt;Non ricordo più quando è stata l'ultima volta che ho lasciato qualche moneta durante l'offertorio della messa parrocchiale. Mi ripugna l'idea di contribuire alle brutture parrocchiali, per giunta proprio qualche istante dopo il celebrante ha trovato modo di terminare la sua noiosa omelia sui luoghi comuni dettati dal telegiornale della sera prima. Sogno (posso solo sognarlo) che un giorno tutti diventino come me, e diano le proprie offerte solo laddove il crocifisso sembra davvero un crocifisso, laddove i paramenti non sembrino spezzoni di tendaggio dozzinale, laddove non si sprechino centinaia (o migliaia) di euro per amplificare certe patetiche esibizioni canore... sogno cioè di vedere che le offerte dei fedeli diventino proporzionali al modo in cui viene curata la chiesa&lt;a name="r1oc" id="r1oc"&gt;&lt;/a&gt;&lt;sup&gt;&lt;a href="#n1oc"&gt;[1]&lt;/a&gt;&lt;/sup&gt;, proporzionali all'ortodossia&lt;a name="r2oc" id="r2oc"&gt;&lt;/a&gt;&lt;sup&gt;&lt;a href="#n2oc"&gt;[2]&lt;/a&gt;&lt;/sup&gt;.&lt;br&gt;&lt;br&gt;In parole povere, non riesco a donare “con gioia” quando vedo sprechi.&lt;br&gt;&lt;br&gt;Al contrario, altrove “dono con gioia”. Come qualche giorno fa. Metto volentieri mano al pur magro portafogli, e poco dopo mi trovo spesso a chiedermi se e come potevo dare di più. Molto di questo &lt;i&gt;“altrove”&lt;/i&gt; è diretto alle opere del movimento, perché ho ben presenti certi volti e certe opere, ho visto con i miei occhi quella &lt;i&gt;“ingenua baldanza”&lt;/i&gt; quali frutti ha già portato. Aver &lt;i&gt;già&lt;/i&gt; visto &lt;i&gt;come&lt;/i&gt; vengono ben spesi i miei due spiccioli liberamente donati loro, mi induce a donare ancora.&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;hr width="90%"&gt;&lt;p id="n1oc"&gt;&lt;small&gt;&lt;sup&gt;&lt;a href="#r1oc"&gt;1)&lt;/a&gt; &lt;/sup&gt;Sul blog &lt;a href="http://fidesetforma.blogspot.com"&gt;Fides et forma&lt;/a&gt; c'è una gran quantità di testimonianze sulle brutture architettoniche spacciate per “nuove parrocchie”, costruite con i soldi raccolti con l'«otto per mille». Tra i peggiori esempi di spreco delle offerte dirette dei fedeli spicca purtroppo l'orrore eretto a San Giovanni Rotondo.&lt;/small&gt;&lt;p id="n2oc"&gt;&lt;small&gt;&lt;sup&gt;&lt;a href="#r2oc"&gt;2)&lt;/a&gt; &lt;/sup&gt;Il grande Rino Cammilleri, un po' scherzando e un po' no, suggeriva l'idea di “tassare” l'eterodossia, ossia colpire alla scarsella i preti che liberamente scegliessero di deviare dal tradizionale insegnamento della Chiesa.&lt;/small&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5085506675264486862-7887818891564018024?l=ucciellino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ucciellino.blogspot.com/feeds/7887818891564018024/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5085506675264486862&amp;postID=7887818891564018024&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5085506675264486862/posts/default/7887818891564018024'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5085506675264486862/posts/default/7887818891564018024'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ucciellino.blogspot.com/2011/05/non-do-soldi-alla-parrocchia.html' title='Non do soldi alla parrocchia'/><author><name>ciellino</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13066532591940915044</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/_q7s_q5vMGL0/S-XFHm3fA7I/AAAAAAAAAA4/v7nurhRhRAY/S220/Henckel_von_Donnersmarck_7-HGW-XX-7.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5085506675264486862.post-1377162225652222208</id><published>2011-04-26T10:53:00.000+02:00</published><updated>2011-04-26T10:53:00.550+02:00</updated><title type='text'>Imborghesirsi senza accorgersene</title><content type='html'>Mai come quest'anno ho urgente bisogno degli Esercizi della Fraternità. Un vecchio proverbio della nonna suonava più o meno così: a colui che è sazio è impossibile credere a colui che è a digiuno. Traslato nella vita di tutti i giorni, diventa: a colui che si è imborghesito le questioni fondamentali della vita si riducono ad un elegante, disarticolato ed inconcludente disquisire.&lt;br&gt;&lt;br&gt;È facile filosofeggiare a pancia piena. Un po' meno facile quando ci si sveglia al mattino con una spina nel fianco, tale da far imprecare ancor prima di pregare. Vedi un mondo che crolla, vedi le persone che più amavi lanciarsi in colossali cazzate, vedi infaticabilmente sputare su ciò che di meglio sei riuscito a donare, e cominci a provare quella curiosa sensazione di indifferenza di fronte a tante parole “religiose” (proprio quelle che al “sazio” suggerivano invece un'espressione da pensoso &lt;i&gt;gourmet).&lt;/i&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;La fede viene forgiata dalle difficoltà e dai dolori. Spazzano via le incrostazioni “borghesotte” che, come la polvere sui mobili, si accumulano senza che noi ce ne si accorga. Ma come tutte le medicine, oltre un certo dosaggio la cura diventa veleno. Persone a me care, nel corso degli anni, hanno perso la fede per dosi di dolore troppo elevate per il loro spirito. Pur riconoscendo assolutamente vera la possibilità di salvezza offerta a tutti in modo misterioso, è quantomeno drammatico vedervi concretamente sputare su.&lt;br&gt;&lt;br&gt;La dose di dolori a me riservata mi ha alquanto snellito il parlare (anche sul blog). Di fronte ad un dolore, il desiderio più assoluto è che il dolore scompaia. Spesso (troppo spesso) i discorsi sul significato del dolore non lo attenuano ma addirittura lo peggiorano. Il disorientato vuole la Via, non il discorso sul camminare insieme. Il confuso vuole la Verità, non le prediche. L'addolorato vuole la Vita, non disquisizioni sul vivere.&lt;br&gt;&lt;br&gt;Ciò che intendo estrarre dagli Esercizi del 29-30 aprile a Rimini non è un discorso. È piuttosto un mettere alla prova il carisma del movimento. È un verificarne l'efficacia concreta (che perciò non può consistere delle sole parole). È una pretesa, una legittima pretesa: vado a Rimini perché nella mia vita di fede è stato il movimento di CL a svegliarmi e a tenermi in piedi, ma vado lì pretendendo sale che sappia di sale, perché il sale senza sapore non mi serve ad altro che a calpestarlo.&lt;br&gt;&lt;br&gt;Fino ad oggi il movimento mi è sempre stato utile strumento per la vita e la fede. Stavolta, a causa del “mondo che crolla” di cui sopra, ho bisogno di una fiammata più importante, di una cura più urgente, di una risposta più concreta di fronte alle catastrofi che mi vedo attorno.&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5085506675264486862-1377162225652222208?l=ucciellino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ucciellino.blogspot.com/feeds/1377162225652222208/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5085506675264486862&amp;postID=1377162225652222208&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5085506675264486862/posts/default/1377162225652222208'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5085506675264486862/posts/default/1377162225652222208'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ucciellino.blogspot.com/2011/04/imborghesirsi-senza-accorgersene.html' title='Imborghesirsi senza accorgersene'/><author><name>ciellino</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13066532591940915044</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/_q7s_q5vMGL0/S-XFHm3fA7I/AAAAAAAAAA4/v7nurhRhRAY/S220/Henckel_von_Donnersmarck_7-HGW-XX-7.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5085506675264486862.post-7059990098577007612</id><published>2011-04-15T22:08:00.000+02:00</published><updated>2011-04-15T22:08:00.315+02:00</updated><title type='text'>Il nemico è dentro</title><content type='html'>In tempi normali la fede è una cosa seria, eccezionalmente seria. Qualcosa per uomini duri, pronti a tutto (mentre i deboli osservano con sconcerto, ammirazione, invidia). Ma questi non sono tempi normali. Questi sono tempi in cui il panorama ecclesiale è misero, è molle, è debole e spesso perfino orgoglioso di esserlo. La crisi della fede è documentata, tristemente, da quelle canzoncine parrocchiali costruite su motivetti del tipo &lt;i&gt;“Cristo Gesù, ti dà di più”,&lt;/i&gt; cantillati come il jingle pubblicitario del minimarket rionale.&lt;br&gt;&lt;br&gt;È ciò che pensavo ascoltando &lt;i&gt;Enemy Within,&lt;/i&gt; di Malmsteen&lt;a name="r1ob" id="r1ob"&gt;&lt;/a&gt;&lt;sup&gt;&lt;a href="#n1ob"&gt;[1]&lt;/a&gt;&lt;/sup&gt;. Tentando di essere maestosamente medievale (in particolare nell'incipit e alla fine), finisce (involontariamente?)&lt;a name="r2ob" id="r2ob"&gt;&lt;/a&gt;&lt;sup&gt;&lt;a href="#n2ob"&gt;[2]&lt;/a&gt;&lt;/sup&gt; per essere una descrizione dei tempi moderni e della situazione della Chiesa. È buffo quando un artista vorrebbe dipingere il diavolo come simpatico, o la morte come dolce e deliziosa, o la realtà come un'infinita ed invincibile serie di mali... e finisce invece, involontariamente,&lt;a name="r3ob" id="r3ob"&gt;&lt;/a&gt;&lt;sup&gt;&lt;a href="#n3ob"&gt;[3]&lt;/a&gt;&lt;/sup&gt; per fare apologia della Chiesa cattolica.&lt;br&gt;&lt;br&gt;Vale la pena ascoltare attentamente il pezzo, lasciando emergere quei lampi di significato da parole apparentemente messe lì &lt;i&gt;pro forma.&lt;/i&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;“Divide et impera: par sempre funzionare”. Il potere di questo mondo non è potere, ma è solo sopraffazione: &lt;i&gt;sembra&lt;/i&gt; funzionare, ma è destinato a durar poco (è già tanto che alcune civiltà abbiano potuto superare il millennio di vita).&lt;br&gt;&lt;br&gt;“Hanno tutti cominciato ad adorare la bestia”. Più precisamente, come diceva il cardinal Biffi, i &lt;i&gt;non credenti&lt;/i&gt; non sono quelli che non credono, ma quelli che credono a tutto: sono creduloni. Adorerebbero qualsiasi cosa, perfino &lt;i&gt;la bestia,&lt;/i&gt; pur di mostrarsi liberi di credere a quel che gli piace. Il vero Potere, infatti, non dipende dalle mani dei mortali, ma agisce nelle &lt;i&gt;teste&lt;/i&gt; dei mortali: il vero Potere, prima che omicida, è mentitore, inganna, illude.&lt;a name="r4ob" id="r4ob"&gt;&lt;/a&gt;&lt;sup&gt;&lt;a href="#n4ob"&gt;[4]&lt;/a&gt;&lt;/sup&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;“Dovremmo capire chi è il vero nemico (mentre i lupi sono già alla porta di casa)”. Le angherie di questo mondo, le ingiustizie di questo mondo, le malvagità di questo mondo, &lt;i&gt;non sono&lt;/i&gt; il vero nemico. “Il nemico ce l'abbiamo dentro”. Ma siamo dotati di volontà, di capacità di scegliere, di possibilità (addirittura!) di scegliere il male pur vedendo l'evidenza del bene. La nostra volontà è perciò marcia. Il nemico ce l'abbiamo dentro, e si chiama &lt;i&gt;peccato originale:&lt;/i&gt; inclinazione al male, che inquina la capacità di fare il bene. E le tentazioni, ciò che ci “ipnotizza” e ci suggerisce l'errore,&lt;a name="r5ob" id="r5ob"&gt;&lt;/a&gt;&lt;sup&gt;&lt;a href="#n5ob"&gt;[5]&lt;/a&gt;&lt;/sup&gt; vengono da “quelle perfide menti”, quelle intelligenze compiute ma ribelli, ossia il demonio. Se “il regno ha perso la sua corona”, è perché “siamo stati ingannati”: il mondo scristianizzato insegue ogni immagine, ogni inganno, non sa più cos'è la morale, non sa più appassionarsi alla vera giustizia.&lt;a name="r6ob" id="r6ob"&gt;&lt;/a&gt;&lt;sup&gt;&lt;a href="#n6ob"&gt;[6]&lt;/a&gt;&lt;/sup&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;“Questa battaglia non può essere persa”. È irragionevole arrendersi solo perché ci si ritrova deboli: il peccato originale &lt;i&gt;non è&lt;/i&gt; l'ultima parola. L'ultima parola è la possibilità della redenzione: varrebbe la pena combattere “il nemico dentro” anche se quella possibilità fosse solo teorica, perché tra due teorie (la debolezza e la redenzione) è da autolesionisti buttarsi su quella che promette il peggio. Specialmente di fronte all'evidenza di &lt;i&gt;altri&lt;/i&gt; che lo hanno fatto, e fino a quali strabilianti risultati: i santi.&lt;br&gt;&lt;br&gt;“Il nemico è dentro”. Fuori siamo circondati da lupi, ma possiamo scamparla solo combattendo il nemico “dentro”, cioè l'inclinazione al male. Non è una cosa per coloro che sono orgogliosi della propria debolezza. Ci vogliono secco fegato, cuoia dure e dura fronte.&lt;br&gt;&lt;br&gt;La fede è una cosa per uomini forti, duri, temprati. Altro che le canzonette da minimarket.&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;hr width="90%"&gt;&lt;p id="n1ob"&gt;&lt;small&gt;&lt;sup&gt;&lt;a href="#r1ob"&gt;1)&lt;/a&gt; &lt;/sup&gt;Dall'album &lt;i&gt;Relentless&lt;/i&gt; (2010). Yngwie Malmsteen è definito &lt;i&gt;“il Paganini dell'heavy metal”:&lt;/i&gt; un po' mi dispiace che la collana &lt;a href="http://www.clonline.org/elenco_cd.asp"&gt;Spirto Gentil&lt;/a&gt; non ne abbia pubblicato un'antologia.&lt;/small&gt;&lt;p id="n2ob"&gt;&lt;small&gt;&lt;sup&gt;&lt;a href="#r2ob"&gt;2)&lt;/a&gt; &lt;/sup&gt;Tempo addietro commentavo qualche altro “involontario” esempio: &lt;i&gt;&lt;a href="http://ciellino.blogspot.com/2007/10/vengono-giu-lacrime.html"&gt;Here come the tears&lt;/a&gt;&lt;/i&gt; dei Judas Priest, e &lt;i&gt;&lt;a href="http://ciellino.blogspot.com/2007/11/marian-sisters-of-mercy_2917.html"&gt;Marian&lt;/a&gt;&lt;/i&gt; dei Sisters of Mercy.&lt;/small&gt;&lt;p id="n3ob"&gt;&lt;small&gt;&lt;sup&gt;&lt;a href="#r3ob"&gt;3)&lt;/a&gt; &lt;/sup&gt;Le parole “enemy within” si potrebbero intendere anche come “il nemico [è entrato] dentro [i nostri fortilizi]”. È tipico della musica contemporanea giocare su piccole ambiguità verbali per suggerire un qualche alone di misterioso e di seducente (ossia: ognuno capisca quel che gli pare). Il testo della canzone, però, sembra pendere verso l'interpretazione che ho presentato.&lt;/small&gt;&lt;p id="n4ob"&gt;&lt;small&gt;&lt;sup&gt;&lt;a href="#r4ob"&gt;4)&lt;/a&gt; &lt;/sup&gt;“A che serve guadagnare il mondo intero se poi si perde la propria anima?” è un monito preoccupante anche per chi non crede. Lasciò sbigottiti la notizia di un ultranovantenne suicida: ci chiedevamo perché a quell'età abbia voluto togliersi la vita. Ce lo chiediamo perché nel fondo del nostro cuore c'è un insopprimibile desiderio di vivere &lt;i&gt;sempre.&lt;/i&gt; A che serve guadagnare il potere sul mondo intero, se ci deve costare quel &lt;i&gt;“sempre”?&lt;/i&gt; In tanti muoiono mentre stanno ancora azzittendo questa semplice domanda.&lt;/small&gt;&lt;p id="n5ob"&gt;&lt;small&gt;&lt;sup&gt;&lt;a href="#r5ob"&gt;5)&lt;/a&gt; &lt;/sup&gt;Il termine “errore” scatena la furia dei permalosi. Perciò potremmo precisare: “preferire il bene minore al bene maggiore”.&lt;/small&gt;&lt;p id="n6ob"&gt;&lt;small&gt;&lt;sup&gt;&lt;a href="#r6ob"&gt;6)&lt;/a&gt; &lt;/sup&gt;Alla beffa si aggiunge il danno: di fronte alle catastrofi sociale, economica, politica, artistica... i nostri soloni non sanno parlar d'altro che di “matrimonio” gay e di “bunga bunga”.&lt;/small&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5085506675264486862-7059990098577007612?l=ucciellino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ucciellino.blogspot.com/feeds/7059990098577007612/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5085506675264486862&amp;postID=7059990098577007612&amp;isPopup=true' title='6 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5085506675264486862/posts/default/7059990098577007612'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5085506675264486862/posts/default/7059990098577007612'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ucciellino.blogspot.com/2011/04/il-nemico-e-dentro.html' title='Il nemico è dentro'/><author><name>ciellino</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13066532591940915044</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/_q7s_q5vMGL0/S-XFHm3fA7I/AAAAAAAAAA4/v7nurhRhRAY/S220/Henckel_von_Donnersmarck_7-HGW-XX-7.jpg'/></author><thr:total>6</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5085506675264486862.post-4023220055096908956</id><published>2011-04-07T08:33:00.000+02:00</published><updated>2011-04-07T08:33:00.442+02:00</updated><title type='text'>Ancora sulle Missionarie di San Carlo Borromeo</title><content type='html'>&lt;i&gt;«Il miracolo dei miracoli, più di tutti i miracoli di Lourdes, più di tutti i miracoli di qualsiasi santuario del mondo, il miracolo dei miracoli, vale a dire il fenomeno che inesorabilmente ti obbliga a pensare a Gesù, è una bella ragazza di vent'anni che abbraccia la verginità».&lt;/i&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;(don Luigi Giussani, “Il tempo e il tempio”, BUR Rizzoli, pag. 74).&lt;br&gt;&lt;br&gt;PDF: &lt;a href="http://www.fscb.org/UserFiles/file/pdf_scaricabili/MSCB%20-%20Il%20nostro%20volto.pdf"&gt;Missionarie di san Carlo Borromeo&lt;/a&gt;&lt;br&gt;Ultimissime: &lt;a href="http://www.sancarlo.org/it/?p=3921"&gt;sono ora in diciotto...&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5085506675264486862-4023220055096908956?l=ucciellino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ucciellino.blogspot.com/feeds/4023220055096908956/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5085506675264486862&amp;postID=4023220055096908956&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5085506675264486862/posts/default/4023220055096908956'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5085506675264486862/posts/default/4023220055096908956'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ucciellino.blogspot.com/2011/04/ancora-sulle-missionarie-di-san-carlo.html' title='Ancora sulle Missionarie di San Carlo Borromeo'/><author><name>ciellino</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13066532591940915044</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/_q7s_q5vMGL0/S-XFHm3fA7I/AAAAAAAAAA4/v7nurhRhRAY/S220/Henckel_von_Donnersmarck_7-HGW-XX-7.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5085506675264486862.post-9160485856325814336</id><published>2011-04-01T00:07:00.000+02:00</published><updated>2011-04-01T00:07:00.621+02:00</updated><title type='text'>Vocabolario kelebekkiano</title><content type='html'>&lt;b&gt;Accenni.&lt;/b&gt; E’ un po’ come se uno storico vedesse in ciò che noi chiamiamo normalmente la Prima guerra mondiale una nota a piè di pagina in un testo sulla &lt;i&gt;lotta di liberazione dei serbo-bosniaci&lt;/i&gt; contro l’impero austroungarico.&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;b&gt;Bizzarria.&lt;/b&gt; La stranezza che negano &lt;i&gt;è sempre quella degli altri:&lt;/i&gt; nessuno si sorprende del fatto che il comunismo, impiantato tra gli esotici bolognesi, abbia dato frutti assai bizzarri rispetto al modello russo.&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;b&gt;Dovere.&lt;/b&gt; La guerra diventa talmente un dovere anche per la sinistra, che nel 2006 un partito che si chiama comunista &lt;i&gt;espelle i propri deputati&lt;/i&gt; che non la apprezzano.&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;b&gt;Guerra.&lt;/b&gt; Siamo in guerra, anche se la tecnologia moderna rende le guerre un po’ come i safari in Kenya, dove i cacciatori rischiano al massimo di slogarsi un dito a forza di tirare il grilletto.&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;b&gt;Mormoni.&lt;/b&gt; Quasi due secoli fa, un signore americano si accorse che vari patriarchi biblici erano stati &lt;i&gt;poligami;&lt;/i&gt; e così decise di fare della poligamia uno dei segni distintivi della nuova religione che stava inventando, quella dei &lt;i&gt;Mormoni.&lt;/i&gt; Perché scelse l’esempio dei patriarchi, anziché – ad esempio – quello di Gesù, che a quanto pare non aveva né moglie né figli? E’ quantomeno legittimo sospettare che il signore in questione volesse avere molte mogli, e andò &lt;i&gt;quindi&lt;/i&gt; in cerca dell’inattaccabile precedente teologico che ne giustificasse il comportamento.&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;b&gt;Nuovo mondo.&lt;/b&gt; Poi siamo entrati nel nuovo mondo, in cui il nemico poteva avere migliaia di soldatini e fucili, ma non era in grado di abbattere un solo aereo. E quindi era a tutti gli effetti disarmato. Di fronte a un missile Tomahawk, non c’è differenza tra un militare di leva con un mitra e una vecchietta con una padella di ferro.&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;b&gt;Rom.&lt;/b&gt; Per noi, che non soffriamo di &lt;i&gt;political correctness,&lt;/i&gt; i problemi non si risolvono cambiando i nomi. In italiano, la parola &lt;i&gt;Rom,&lt;/i&gt; che ha sostituito – correttamente – la parola &lt;i&gt;zingaro,&lt;/i&gt; si porta ormai addosso tutta la carica negativa del termine che voleva rimpiazzare. Anzi, zingaro almeno aveva una nota di allegria e di libertà che il nuovo termine non possiede affatto; mentre, per una casuale assonanza, &lt;i&gt;Rom&lt;/i&gt; ha contaminato anche &lt;i&gt;romeno.&lt;/i&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;b&gt;Shebab.&lt;/b&gt; Normale parola araba, che indica “giovani”, come in &lt;i&gt;“folla di giovani chiede autografi a Maria De Filippi“.&lt;/i&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;b&gt;Sinistra (gente di).&lt;/b&gt; Nella maggior parte dei casi, però, la gente di sinistra si deve &lt;i&gt;affidare ai media&lt;/i&gt; per capire a proposito di cosa si devono indignare, e chi devono sostenere; e siccome sono volenterosi e non si tirano indietro, devono indignarsi o esaltarsi appena &lt;i&gt;sentono la notizia.&lt;/i&gt; Ora, i media hanno imparato ormai da anni come presentare le notizie nei termini vittimologici che la sinistra capisce, con le sue categorie elementari – &lt;i&gt;“le donne, i bambini, i lavoratori, i diversi”&lt;/i&gt; contro i &lt;i&gt;“dittatori, i razzisti, i fascisti”&lt;/i&gt; – applicabili più o meno a caso a qualunque realtà dalla Patagonia al Laos.&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;b&gt;Traduttori.&lt;/b&gt; Cito sempre i nomi di quei traduttori che sono così bravi, da farti dimenticare che esistono.&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5085506675264486862-9160485856325814336?l=ucciellino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ucciellino.blogspot.com/feeds/9160485856325814336/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5085506675264486862&amp;postID=9160485856325814336&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5085506675264486862/posts/default/9160485856325814336'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5085506675264486862/posts/default/9160485856325814336'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ucciellino.blogspot.com/2011/04/vocabolario-kelebekkiano.html' title='Vocabolario kelebekkiano'/><author><name>ciellino</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13066532591940915044</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/_q7s_q5vMGL0/S-XFHm3fA7I/AAAAAAAAAA4/v7nurhRhRAY/S220/Henckel_von_Donnersmarck_7-HGW-XX-7.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5085506675264486862.post-6565669472046701635</id><published>2011-03-16T20:35:00.001+01:00</published><updated>2011-03-16T20:35:53.445+01:00</updated><title type='text'>«Non era un film»</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.sancarlo.org/it/?p=3824"&gt;A-Long&lt;/a&gt; torna a casa, cambiato, e dice tutto a sua moglie. E le dice anche: “voglio che i miei bambini crescano così”. Succede a Taiwan, oggi, proprio come descritto nel Vangelo: “si convertì lui e pure tutta la sua famiglia”.&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5085506675264486862-6565669472046701635?l=ucciellino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ucciellino.blogspot.com/feeds/6565669472046701635/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5085506675264486862&amp;postID=6565669472046701635&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5085506675264486862/posts/default/6565669472046701635'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5085506675264486862/posts/default/6565669472046701635'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ucciellino.blogspot.com/2011/03/non-era-un-film.html' title='«Non era un film»'/><author><name>ciellino</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13066532591940915044</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/_q7s_q5vMGL0/S-XFHm3fA7I/AAAAAAAAAA4/v7nurhRhRAY/S220/Henckel_von_Donnersmarck_7-HGW-XX-7.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5085506675264486862.post-7730032551807498562</id><published>2011-03-16T09:20:00.000+01:00</published><updated>2011-03-16T09:20:00.742+01:00</updated><title type='text'>Terrore ambrosiano: pericolo ciellino!</title><content type='html'>Dalla rassegna stampa:&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;i&gt;“L’idea di avere un arcivescovo di matrice ciellina fa però &lt;span style="background:yellow"&gt;ribollire&lt;/span&gt; gran parte del clero di Milano”&lt;/i&gt; (A. M. Valli).&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;i&gt;“La sua esperienza vicina a CL - si osserva - potrebbe non favorirlo per la nomina a Milano, visto lo &lt;span style="background:yellow"&gt;strapotere&lt;/span&gt; del movimento nel capoluogo lombardo”&lt;/i&gt; (C. Marroni).&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;i&gt;“E molti, nel fare appello allo Spirito Santo, sottovoce chiedono &lt;span style="background:yellow"&gt;che non arrivi&lt;/span&gt; un cardinale ciellino”&lt;/i&gt; (G. Chiellino)&lt;br&gt;&lt;br&gt;Che &lt;a href="http://ucciellino.blogspot.com/2011/02/cl-sceglie-il-vescovo-di-milano.html"&gt;spasso&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5085506675264486862-7730032551807498562?l=ucciellino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ucciellino.blogspot.com/feeds/7730032551807498562/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5085506675264486862&amp;postID=7730032551807498562&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5085506675264486862/posts/default/7730032551807498562'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5085506675264486862/posts/default/7730032551807498562'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ucciellino.blogspot.com/2011/03/terrore-ambrosiano-pericolo-ciellino.html' title='Terrore ambrosiano: pericolo ciellino!'/><author><name>ciellino</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13066532591940915044</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/_q7s_q5vMGL0/S-XFHm3fA7I/AAAAAAAAAA4/v7nurhRhRAY/S220/Henckel_von_Donnersmarck_7-HGW-XX-7.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5085506675264486862.post-21710305356102870</id><published>2011-03-15T11:03:00.000+01:00</published><updated>2011-03-15T11:03:00.789+01:00</updated><title type='text'>Le parole per dirlo</title><content type='html'>«Se esistono le parole per dirlo, è possibile» (citazione da un libro di Veronesi).&lt;br&gt;&lt;br&gt;Mentre gli ecclesiastici si affannano inutilmente a dire che la Scienza deve rispettare la legge naturale (quando non la confusa «etica»), la Scienza continua a funzionare col principio del &lt;i&gt;“si può, dunque si deve”.&lt;/i&gt; Basta che ci sia una richiesta (cioè i &lt;i&gt;desiderata&lt;/i&gt; di Usura, Lussuria e Potere) perché la Scienza si dia da fare. Basta che esistano “parole per dirlo”.&lt;br&gt;&lt;br&gt;Eppure, più avanza la Scienza e più è evidente che quelle parole esprimono solo un sogno che perennemente rinvia ad un lontano radioso futuro. Con tanta Scienza, le carrozzelle continuano ad essere necessarie. Con tanta Scienza, il raffreddore continua ad esistere. Con tanta Scienza, il mondo è ancora diviso tra ricchi (pochi) e poveri (troppi), nel mondo si continua a morire per fame, per malattie, per lavoro, per terremoti, per alcool...&lt;br&gt;&lt;br&gt;Le parole per condannare esistono. Vengono anche ampiamente utilizzate. Ma non servono a niente. La Scienza investe tantissimo nella cosmesi, mentre una confezione di Rebif 44 costa due mesi di stipendio. Il paradosso di questo ventunesimo secolo: non è la Religione ad essere impotente e traditrice, ma la Scienza.&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5085506675264486862-21710305356102870?l=ucciellino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ucciellino.blogspot.com/feeds/21710305356102870/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5085506675264486862&amp;postID=21710305356102870&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5085506675264486862/posts/default/21710305356102870'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5085506675264486862/posts/default/21710305356102870'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ucciellino.blogspot.com/2011/03/le-parole-per-dirlo.html' title='Le parole per dirlo'/><author><name>ciellino</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13066532591940915044</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/_q7s_q5vMGL0/S-XFHm3fA7I/AAAAAAAAAA4/v7nurhRhRAY/S220/Henckel_von_Donnersmarck_7-HGW-XX-7.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5085506675264486862.post-8092115215200702412</id><published>2011-03-08T09:07:00.000+01:00</published><updated>2011-03-08T09:07:00.185+01:00</updated><title type='text'>Desideri "ricordati"</title><content type='html'>A volte rivedo oggetti o disegni che mi ricordano qualcosa a cui da bambino ero affezionato. Qualcosa che oggi ritengo insignificante, ma che mi dà per un attimo una fitta al cuore perché rivivo ciò che provavo nel desiderarla. Era come se all'epoca dicessi a me stesso: come sarei felice se possedessi quel giocattolo! Senza sapere quanto avrei considerato insignificante e superfluo, a distanza di non troppi anni, ciò che desideravo.&lt;br&gt;&lt;br&gt;Quanto più passano gli anni, tanto più affiorano i &lt;i&gt;ricordi&lt;/i&gt; dei &lt;i&gt;desideri&lt;/i&gt; realizzati e non realizzati. In Paradiso deve necessariamente esser tenuto in conto tutto quel piccolo grande universo di &lt;i&gt;desideri “ricordati”&lt;/i&gt; che ognuno di noi vede comporsi come un mosaico man mano che gli anni passano. “Aver la vita dietro, l'eternità davanti”: la vita non è stata vuota (nemmeno nei momenti in cui crediamo che lo sia), non è stata senza senso: sono “giorni nati e morti” ma con un significato impossibile da spazzar via, che riconosciamo come preziosissimo non appena un evento casuale ce ne ricorda anche la più vaga traccia.&lt;br&gt;&lt;br&gt;Tutto ciò che abbiamo vissuto, anche i momenti più sofferti e difficili, non può svanire nel niente “come lacrime nella pioggia”. Quel grido che abbiamo dentro e che normalmente &lt;i&gt;tutti&lt;/i&gt; cerchiamo di opprimere e soffocare, da solo sarebbe già sufficiente a postulare un Paradiso dove tutta questa nostra sete, tutti questi nostri desideri, tutto ciò che ricordiamo della nostra vita (e ancor più ciò che non ricordiamo), venga valorizzato, riconosciuto, mostrato, dissetato, esaltato, amato. Tutta la nostra vita (che non è neanche lunghissima: due o tre miliardi di secondi al massimo) infinitamente amata, infinitamente saziata. Non può non esistere il Paradiso.&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5085506675264486862-8092115215200702412?l=ucciellino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ucciellino.blogspot.com/feeds/8092115215200702412/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5085506675264486862&amp;postID=8092115215200702412&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5085506675264486862/posts/default/8092115215200702412'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5085506675264486862/posts/default/8092115215200702412'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ucciellino.blogspot.com/2011/03/desideri.html' title='Desideri &amp;quot;ricordati&amp;quot;'/><author><name>ciellino</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13066532591940915044</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/_q7s_q5vMGL0/S-XFHm3fA7I/AAAAAAAAAA4/v7nurhRhRAY/S220/Henckel_von_Donnersmarck_7-HGW-XX-7.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5085506675264486862.post-7586598079211451216</id><published>2011-02-24T11:11:00.000+01:00</published><updated>2011-02-24T11:11:00.366+01:00</updated><title type='text'>Sogni, anzi, no: desideri</title><content type='html'>Basta un pizzico di sguardo disincantato per accorgersi di quanto sia involontariamente eloquente la pubblicità. Vedo cartelloni che recitano il più consunto degli slogan: &lt;i&gt;il tuo sogno diventa realtà.&lt;/i&gt; Tanto per cambiare.&lt;br&gt;&lt;br&gt;Ora, nel leggere quelle parole ci si dovrebbe domandare subito: &lt;i&gt;che differenza c'è tra sogno e desiderio?&lt;/i&gt; Già sappiamo quanto sia ambigua, nell'uso comune, la parola &lt;i&gt;desiderio:&lt;/i&gt; quando, per esempio, vediamo qualcuno che nel vendicarsi crudelmente afferma che “desiderava fare giustizia”.&lt;br&gt;&lt;br&gt;Ma quando si usa la parola &lt;i&gt;sogno&lt;/i&gt; si sottintende molto spesso l'aver messo in &lt;i&gt;stand-by&lt;/i&gt; la propria ragione. È generalmente una fuga dalla realtà, qualcosa di irrealizzabile o di eccessivamente sproporzionato. Come quelle undicenni che affermavano di “sognare” una vacanza alle Hawaii, non solo senza neppure sapere dove sono le Hawaii, ma senza neppure saper dire &lt;i&gt;perché&lt;/i&gt; alle Hawaii la vacanza sarebbe meglio che sulle spiagge della costiera.&lt;br&gt;&lt;br&gt;Insomma, generalmente si dice “desiderio” per intendere qualcosa che abbia a che fare con la realtà, mentre i “sogni” sono per lo più composti da &lt;i&gt;parole&lt;/i&gt; fascinose ma ultimamente vuote, di mutevoli immagini di una felicità irrealizzabile.&lt;br&gt;&lt;br&gt;Dunque, codesta azienda afferma di avere il potere (previo congruo pagamento) di far diventare realtà un tuo particolare sogno. L'azienda, per vendere il proprio prodotto o servizio, deve convincerti che lo stavi sognando. L'illustrazione sul cartellone tenta di farti “sognare” (anche solo per associazione di idee), ciò che loro si dichiarano pronti a venderti.&lt;br&gt;&lt;br&gt;Vien dunque da dire che il &lt;i&gt;consumatore&lt;/i&gt; (nel senso più beota della parola) è quello che insegue i sogni piuttosto che i desideri, quello che &lt;i&gt;compra&lt;/i&gt; sogni insistendo nel dirsi da solo che sono &lt;i&gt;desideri,&lt;/i&gt; illudendosi così di saziare (piuttosto: stordire) la sete di infinito che ha nel cuore. Mi ritorna sempre in mente Cesare Pavese, quando dice che c'è una sola cosa peggiore del non riuscire a realizzare i propri desideri&lt;a name="r1oa" id="r1oa"&gt;&lt;/a&gt;&lt;sup&gt;&lt;a href="#n1oa"&gt;[1]&lt;/a&gt;&lt;/sup&gt;. Ed è il realizzarli.&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;hr width="90%"&gt;&lt;p id="n1oa"&gt;&lt;small&gt;&lt;sup&gt;&lt;a href="#r1oa"&gt;1)&lt;/a&gt; &lt;/sup&gt;Vale anche per i sogni.&lt;/small&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5085506675264486862-7586598079211451216?l=ucciellino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ucciellino.blogspot.com/feeds/7586598079211451216/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5085506675264486862&amp;postID=7586598079211451216&amp;isPopup=true' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5085506675264486862/posts/default/7586598079211451216'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5085506675264486862/posts/default/7586598079211451216'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ucciellino.blogspot.com/2011/02/sogni-anzi-no-desideri.html' title='Sogni, anzi, no: desideri'/><author><name>ciellino</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13066532591940915044</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/_q7s_q5vMGL0/S-XFHm3fA7I/AAAAAAAAAA4/v7nurhRhRAY/S220/Henckel_von_Donnersmarck_7-HGW-XX-7.jpg'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5085506675264486862.post-1344254437528005742</id><published>2011-02-18T09:51:00.000+01:00</published><updated>2011-02-18T09:51:00.237+01:00</updated><title type='text'>Il pulcino vuol fare il galletto (in tutti i sensi)</title><content type='html'>Oggi siamo bombardati da immagini, subiamo un'inflazione di immagini: i pubblicitari lo sanno bene, traggono le conseguenze, perché la pubblicità deve colpire e deve lasciare un messaggio quanto più semplice ed efficace possibile.&lt;br&gt;&lt;br&gt;Ecco un esempio: un cartellone pubblicitario in cui si vede solo un pulcino con la cresta da pollo e le zampe da pollo. È la pubblicità di un “prestito”, cioè una di quelle manovre in cui ti anticipano 5000€ sull'unghia ma tu firmi per restituire 8-9000€ in “comode” rate (nella pubblicità la moltiplicazione tra il numero di rate e il numero di euro per rata non viene mai fatta...)&lt;br&gt;&lt;br&gt;Il pulcino sei tu: vorresti fare il galletto ma ti manca ancora parecchio cammino. L'agenzia che ha commissionato il cartellone ti garantisce che potrai fare il galletto: vedi? Cresta e zampe, cosa vuoi di più? Potrai fare &lt;i&gt;subito&lt;/i&gt; il galletto, e pagare poi in “comode rate” (interminabili anni di “comode” rate).&lt;br&gt;&lt;br&gt;Non so voi, ma a me ricorda la dinamica del peccato, a partire dalla tentazione: procurarti un bene minore (5000€ subito) perdendo un bene maggiore (8000-9000€, in “infernali” interminabili rate). Il peccato ti snatura: hai la cresta per fare il galletto, ma resti evidentemente un pulcino; il diavolo ti può garantire perfino due forti zampe, ma non avrai la forza per percorrere chissà che strada.&lt;br&gt;&lt;br&gt;Le agenzie pubblicitarie distillano i più scientifici metodi del venderti sogni, un po' come il demonio. La pubblicità e le tentazioni necessitano della tua volontà, hanno bisogno di un tuo assenso, proponendoti perfino ciò che non avevi mai pensato prima (come l'industria farmaceutica che inventa malattie per venderti farmaci). Hanno solo bisogno di un atto della tua volontà, hanno bisogno solo di un tuo “sì”.&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5085506675264486862-1344254437528005742?l=ucciellino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ucciellino.blogspot.com/feeds/1344254437528005742/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5085506675264486862&amp;postID=1344254437528005742&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5085506675264486862/posts/default/1344254437528005742'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5085506675264486862/posts/default/1344254437528005742'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ucciellino.blogspot.com/2011/02/il-pulcino-vuol-fare-il-galletto-in.html' title='Il pulcino vuol fare il galletto (in tutti i sensi)'/><author><name>ciellino</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13066532591940915044</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/_q7s_q5vMGL0/S-XFHm3fA7I/AAAAAAAAAA4/v7nurhRhRAY/S220/Henckel_von_Donnersmarck_7-HGW-XX-7.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5085506675264486862.post-8856194724457365513</id><published>2011-02-07T12:07:00.000+01:00</published><updated>2011-02-07T12:07:00.831+01:00</updated><title type='text'>Piccole Tracce, Grande Formato</title><content type='html'>Il motivo per cui sono così fiero di &lt;a href="http://www.piccoletracce.it"&gt;Piccole Tracce&lt;/a&gt; è nel fatto che riesce ad essere &lt;i&gt;il giornale dei bambini&lt;/i&gt; senza essere cretino. Riesce a parlare di fede senza mostrarsi saccente o (quel che è peggio) moralista. Riesce a descrivere giochi di una semplicità estrema, senza essere noioso. Riesce a raccontare, insegna a osservare, riporta parole del Papa comprensibili anche ad un bambino. Perfino le (poche) paginette pubblicitarie sono gradevoli.&lt;br&gt;&lt;br&gt;Da bambino osservavo con curiosità qualche compagno di scuola che leggeva un “giornalino” all'epoca molto gettonato in parrocchia. Quando potevo, ne sfogliavo avidamente le pagine, ma al termine della rivista avevo la fastidiosa sensazione di non aver trovato nulla di nuovo. Loro e il loro “giornalino” erano un tutt'uno, una fede più recitata che vissuta, un elenco di cose da sapere e da fare, delle facce come i noiosi personaggi di quei fumettini. Per fortuna i loro discorsi non erano fumosi come le rubriche della rivista. Ah, se avessi avuto all'epoca &lt;i&gt;Piccole Tracce!&lt;/i&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;i&gt;Piccole Tracce&lt;/i&gt; è la bella copia di quel che avrebbero dovuto essere tanti “giornalini”.&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;i&gt;(Tutto questo per dire che... col primo numero del 2011,&lt;/i&gt; Piccole Tracce &lt;i&gt;cambia formato: ancora più grande!)&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5085506675264486862-8856194724457365513?l=ucciellino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ucciellino.blogspot.com/feeds/8856194724457365513/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5085506675264486862&amp;postID=8856194724457365513&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5085506675264486862/posts/default/8856194724457365513'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5085506675264486862/posts/default/8856194724457365513'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ucciellino.blogspot.com/2011/02/piccole-tracce-grande-formato.html' title='Piccole Tracce, Grande Formato'/><author><name>ciellino</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13066532591940915044</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/_q7s_q5vMGL0/S-XFHm3fA7I/AAAAAAAAAA4/v7nurhRhRAY/S220/Henckel_von_Donnersmarck_7-HGW-XX-7.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5085506675264486862.post-7552169701653617004</id><published>2011-02-06T21:38:00.000+01:00</published><updated>2011-02-06T21:38:00.889+01:00</updated><title type='text'>CL sceglie il vescovo di Milano...?</title><content type='html'>Poche cose sono più divertenti del vedere i “nemici di CL” agitarsi e gridare allo scandalo. Ogni tanto mi vien voglia di aprire su questo blog una rubrica &lt;i&gt;Il Potere di CL&lt;/i&gt; che raccolga notizie secondarie che però turbano il sonno di coloro che vedono Comunione e Liberazione come fumo negli occhi.&lt;br&gt;&lt;br&gt;La notizia di oggi sarebbe questa: don Julián Carrón, “leader di CL”, è tra le personalità che «sotto segreto pontificio» &lt;a href="http://www.paolorodari.com/2011/02/05/sotto-segreto-pontificio-ecco-chi-sceglie-il-vescovo-di-milano-sono-iniziate-le-consultazioni-formali-vescovi-e-grandi-elettori-laici-scrivono-al-papa-il-parere-del-cardinale-biffi/"&gt;dovranno indicare&lt;/a&gt; preferenze sul futuro vescovo di Milano.&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5085506675264486862-7552169701653617004?l=ucciellino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ucciellino.blogspot.com/feeds/7552169701653617004/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5085506675264486862&amp;postID=7552169701653617004&amp;isPopup=true' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5085506675264486862/posts/default/7552169701653617004'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5085506675264486862/posts/default/7552169701653617004'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ucciellino.blogspot.com/2011/02/cl-sceglie-il-vescovo-di-milano.html' title='CL sceglie il vescovo di Milano...?'/><author><name>ciellino</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13066532591940915044</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/_q7s_q5vMGL0/S-XFHm3fA7I/AAAAAAAAAA4/v7nurhRhRAY/S220/Henckel_von_Donnersmarck_7-HGW-XX-7.jpg'/></author><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5085506675264486862.post-8524302716247275132</id><published>2011-01-31T21:07:00.000+01:00</published><updated>2011-01-31T21:07:00.581+01:00</updated><title type='text'>Riconoscenza</title><content type='html'>Il don Carròn ha scritto a tutti noi una &lt;a href="http://www.fraternita.comunioneliberazione.org/documenti_home_singola.asp?IDdocumento=182"&gt;lettera&lt;/a&gt; di due pagine, sintetizzabile secondo me in una sola parola: “riconoscenza”. Strana parola, nel mondo di oggi, utilizzata raramente e quasi soltanto per accusare qualcuno di esserne incapace.&lt;br&gt;&lt;br&gt;È con un sincero sentimento di riconoscenza a Giovanni Paolo II (che in due pagine il don Carròn mi ha soltanto confermato essere più che giusto) che farò la grande maratona a fine aprile, cioè esercizi della Fraternità a Rimini e poi a Roma per la beatificazione.&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5085506675264486862-8524302716247275132?l=ucciellino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ucciellino.blogspot.com/feeds/8524302716247275132/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5085506675264486862&amp;postID=8524302716247275132&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5085506675264486862/posts/default/8524302716247275132'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5085506675264486862/posts/default/8524302716247275132'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ucciellino.blogspot.com/2011/01/riconoscenza.html' title='Riconoscenza'/><author><name>ciellino</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13066532591940915044</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/_q7s_q5vMGL0/S-XFHm3fA7I/AAAAAAAAAA4/v7nurhRhRAY/S220/Henckel_von_Donnersmarck_7-HGW-XX-7.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5085506675264486862.post-8755264789082371718</id><published>2011-01-21T22:14:00.001+01:00</published><updated>2011-08-27T00:35:37.372+02:00</updated><title type='text'>Quella Madonnina rimasta in piedi</title><content type='html'>La &lt;a href="http://www.tracce.it/default.asp?id=341&amp;id_n=19727"&gt;foto&lt;/a&gt; della statuetta della Madonna che ha “fermato” con le mani la piena dell'alluvione... è un irresistibile invito alla speranza.&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5085506675264486862-8755264789082371718?l=ucciellino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ucciellino.blogspot.com/feeds/8755264789082371718/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5085506675264486862&amp;postID=8755264789082371718&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5085506675264486862/posts/default/8755264789082371718'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5085506675264486862/posts/default/8755264789082371718'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ucciellino.blogspot.com/2011/01/quella-madonnina-rimasta-in-piedi.html' title='Quella Madonnina rimasta in piedi'/><author><name>ciellino</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13066532591940915044</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/_q7s_q5vMGL0/S-XFHm3fA7I/AAAAAAAAAA4/v7nurhRhRAY/S220/Henckel_von_Donnersmarck_7-HGW-XX-7.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5085506675264486862.post-1990665803785999093</id><published>2011-01-18T08:38:00.000+01:00</published><updated>2011-01-18T08:38:00.518+01:00</updated><title type='text'>Innamoratevi! Su, forza!</title><content type='html'>Cercando notizie sul &lt;a href="http://www.fscb.org"&gt;don Massimo&lt;/a&gt; mi imbattevo in un &lt;a href="http://www.finesettimana.org/pmwiki/uploads/Stampa201012/101205vecchi2.pdf"&gt;noioso&lt;/a&gt; articolo sulle prediche che dice delle cose che a chiunque (me compreso) sembra di aver letto già diecimila volte.&lt;br&gt;&lt;br&gt;Ma ad un certo punto c'è un'esortazione che mi fa sobbalzare rumorosamente: &lt;i&gt;«Volete annunciare Gesù Cristo? Innamoratevi di Gesù Cristo!»&lt;/i&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;Premio &lt;b&gt;Colossale Castroneria&lt;/b&gt; 2011 per aver utilizzato l'imperativo del verbo innamorarsi, per di più avendo come &lt;i&gt;target&lt;/i&gt; Nostro Signore.&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5085506675264486862-1990665803785999093?l=ucciellino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ucciellino.blogspot.com/feeds/1990665803785999093/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5085506675264486862&amp;postID=1990665803785999093&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5085506675264486862/posts/default/1990665803785999093'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5085506675264486862/posts/default/1990665803785999093'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ucciellino.blogspot.com/2011/01/innamoratevi-su-forza.html' title='Innamoratevi! Su, forza!'/><author><name>ciellino</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13066532591940915044</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/_q7s_q5vMGL0/S-XFHm3fA7I/AAAAAAAAAA4/v7nurhRhRAY/S220/Henckel_von_Donnersmarck_7-HGW-XX-7.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5085506675264486862.post-7050670367115632869</id><published>2011-01-09T09:20:00.000+01:00</published><updated>2011-01-09T09:20:01.010+01:00</updated><title type='text'>Non ho mai visto nessuno vivere così</title><content type='html'>Lo dico senza troppa diplomazia: quell'articoletto di Tat'jana&lt;a name="r1nz" id="r1nz"&gt;&lt;/a&gt;&lt;sup&gt;&lt;a href="#n1nz"&gt;[1]&lt;/a&gt;&lt;/sup&gt; sembra scritto per un giornalino parrocchiale. Descrive qualche attività del CLU&lt;a name="r2nz" id="r2nz"&gt;&lt;/a&gt;&lt;sup&gt;&lt;a href="#n2nz"&gt;[2]&lt;/a&gt;&lt;/sup&gt;, riporta qualche espressione, elenca cose che normalmente fanno sbadigliare chiunque (“lezioni, riposo, gite, canti, giochi e serate insieme”: e che è? un villaggio vacanze? peggio: un ospizio? molto peggio: un campo scuola parrocchiale?)&lt;br&gt;&lt;br&gt;Di gruppi di giovani più o meno religiosi se ne contano un po' ovunque. Magari può già colpire il fatto che il CLU conti parecchie centinaia di studenti: vederne 300-400 riuniti solo per dire l'&lt;i&gt;Angelus&lt;/i&gt; fa un certo effetto (specie se arrivi lì e non riesci ad entrare perché non c'è più nemmeno un centimetro libero)... Di solito i gruppi “religiosi” raramente raggiungono qualche decina, e raramente condividono così tanto (caritativa, scuola di comunità, vacanze, CUSL e quant'altro). Ma c'è qualcosa di molto più grande di quei numeri.&lt;br&gt;&lt;br&gt;Quel che rende significativo l'articoletto è ciò che la Tat'jana tenta approssimativamente di precisare nelle ultimissime righe: quel “piccolo” (si fa per dire) gruppo di ragazzi vive assai più intensamente di quanto i suoi amici in terra russa siano in grado di immaginare. Lì la fede non è un orpello per il tempo libero. Tat'jana ha visto, ha capito, e tenta di descriverlo. Facendolo si è probabilmente resa conto di non aver detto niente di inaudito. Nello scrivere «riposo» avrà magari pensato “quanto sono banale”. E poi avrà lasciato lì quel sostantivo, per amor di precisione, perché non riesce più a cancellare dagli occhi ciò che ha visto, non riesce a diminuire neppure un particolare secondario, perché ciò che normalmente suona banale, lì tra quei ragazzi del CLU è vissuto in modo diverso, nuovo, più intenso.&lt;br&gt;&lt;br&gt;Tat'jana ha visto e non riesce a fare a meno di trasmetterlo a chi le sta intorno, a costo di guadagnare l'ostentata indifferenza degli esperti di cose religiose. Mentre scriveva che vale la pena di «guardare con attenzione alla loro esperienza», si sarà certamente chiesta come fare a portarla nella sua terra.&lt;a name="r3nz" id="r3nz"&gt;&lt;/a&gt;&lt;sup&gt;&lt;a href="#n3nz"&gt;[3]&lt;/a&gt;&lt;/sup&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;hr width="90%"&gt;&lt;p id="n1nz"&gt;&lt;small&gt;&lt;sup&gt;&lt;a href="#r1nz"&gt;1)&lt;/a&gt; &lt;/sup&gt;&lt;a href="http://www.tracce.it/default.asp?id=351&amp;amp;id_n=18541"&gt;«Non ho mai visto nessuno vivere così»&lt;/a&gt;, su &lt;a href="http://www.tracce.it"&gt;Tracce&lt;/a&gt; di dicembre 2010.&lt;/small&gt;&lt;p id="n2nz"&gt;&lt;small&gt;&lt;sup&gt;&lt;a href="#r2nz"&gt;2)&lt;/a&gt; &lt;/sup&gt;CLU: Comunione e Liberazione Universitari.&lt;/small&gt;&lt;p id="n3nz"&gt;&lt;small&gt;&lt;sup&gt;&lt;a href="#r3nz"&gt;3)&lt;/a&gt; &lt;/sup&gt;A ben guardare, quella di Tat'jana è esattamente l'esperienza di coloro che hanno incontrato Cristo. Dal lebbroso che non riesce a fare a meno di lodare Dio a gran voce per la guarigione, all'apostolo Paolo all'areopago (con gli esperti che “su questo ti sentiremo un'altra volta”), agli evangelisti così minuziosi nel riportare particolari secondari (“erano le quattro del pomeriggio”)... I soloni di oggi ridicolizzerebbero l'articolo di Tat'jana, senza capire che non conta &lt;i&gt;ciò&lt;/i&gt; che lei esattamente dice, ma conta &lt;i&gt;perché&lt;/i&gt; lo sta dicendo con tanta passione.&lt;/small&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5085506675264486862-7050670367115632869?l=ucciellino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ucciellino.blogspot.com/feeds/7050670367115632869/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5085506675264486862&amp;postID=7050670367115632869&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5085506675264486862/posts/default/7050670367115632869'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5085506675264486862/posts/default/7050670367115632869'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ucciellino.blogspot.com/2011/01/non-ho-mai-visto-nessuno-vivere-cosi.html' title='Non ho mai visto nessuno vivere così'/><author><name>ciellino</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13066532591940915044</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/_q7s_q5vMGL0/S-XFHm3fA7I/AAAAAAAAAA4/v7nurhRhRAY/S220/Henckel_von_Donnersmarck_7-HGW-XX-7.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5085506675264486862.post-1265665520404210733</id><published>2011-01-08T11:09:00.000+01:00</published><updated>2011-01-08T11:09:00.230+01:00</updated><title type='text'>Esisto anch'io!</title><content type='html'>Leggo su un muro una fiera scritta: «scission». E la firma.&lt;br&gt;&lt;br&gt;Scissione da chi? Da che cosa? Perché? A che pro?&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;i&gt;Scission.&lt;/i&gt; C'è bisogno di scriverlo in simil-inglese, perché sembri più importante, perché abbia più enfasi. Riguarda una “scissione” tra gruppi di tifosi della stessa squadra. Quindi il messaggio è comprensibile solo a loro, alle due fazioni, qualla “scissa” e quella originale, sempre che quest'ultima si sia davvero accorta della scissione e ne provi orrore. Sempre che.&lt;br&gt;&lt;br&gt;Tutte queste scritte sui muri rappresentano un unico grido, quello della solitudine che si è evoluta prima in paura e poi in terrore: il grido dell'&lt;i&gt;«ehi, esisto anch'io!»&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5085506675264486862-1265665520404210733?l=ucciellino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ucciellino.blogspot.com/feeds/1265665520404210733/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5085506675264486862&amp;postID=1265665520404210733&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5085506675264486862/posts/default/1265665520404210733'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5085506675264486862/posts/default/1265665520404210733'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ucciellino.blogspot.com/2011/01/esisto-anch.html' title='Esisto anch&amp;#39;io!'/><author><name>ciellino</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13066532591940915044</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/_q7s_q5vMGL0/S-XFHm3fA7I/AAAAAAAAAA4/v7nurhRhRAY/S220/Henckel_von_Donnersmarck_7-HGW-XX-7.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5085506675264486862.post-4221117230840227436</id><published>2011-01-07T09:00:00.000+01:00</published><updated>2011-01-07T09:00:04.164+01:00</updated><title type='text'>La bruttezza è solo il sintomo</title><content type='html'>Quando mi sposto per lavoro e non ho fretta entro in ogni chiesa che trovo. Un po' per &lt;i&gt;gratias agere&lt;/i&gt; al Santissimo e un po' per curiosità. Talvolta con qualche bella sorpresa, come quella chiesetta nella curva del vicoletto: fuori annerita e scrostata, dentro linda e ordinata e con un maestoso ostensorio sull'altare. Ma all'adorazione eucaristica c'era solo una giovane, inginocchiata al secondo banco. Il clero, depositato Nostro Signore nell'ostensorio, aveva altro da fare in sacrestia.&lt;a name="r1ny" id="r1ny"&gt;&lt;/a&gt;&lt;sup&gt;&lt;a href="#n1ny"&gt;[1]&lt;/a&gt;&lt;/sup&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;Di solito, nell'entrare, il primo penoso impatto è con quel pesante odore di alito di anziani. Contemporaneamente ti accorgi di una quantità di luci al neon che illuminano tutte le cose meno necessarie. Scopri nello stesso tempo che la chiesa è tappezzata di oggetti pressoché inutili: avvisi, altoparlanti, cartelloni, microfoni, espositori, lampadine (al posto delle candele), faretti, poggiachitarre, stufe, cesti, piante...&lt;br&gt;&lt;br&gt;Le cassette per le offerte sono messe in posti importanti tanto più quanto la chiesa è brutta. Una chiesa a forma di garage non ti fa venir voglia di contribuire al decoro: sarebbe come regalare soldi a un drogato nella speranza che non si droghi più.&lt;a name="r2ny" id="r2ny"&gt;&lt;/a&gt;&lt;sup&gt;&lt;a href="#n2ny"&gt;[2]&lt;/a&gt;&lt;/sup&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;Ieri sera entravo in un'altra di quelle chiese insignificanti fuori ma belle dentro. Decorosa e senza troppi ammennicoli. Nei primi banchi erano sedute due suore, una vestita di bianco&lt;a name="r3ny" id="r3ny"&gt;&lt;/a&gt;&lt;sup&gt;&lt;a href="#n3ny"&gt;[3]&lt;/a&gt;&lt;/sup&gt; ed una di un colore molto scuro. Ma non erano in preghiera, erano lì per le “prove di canto”: vedo purtroppo affiorare il manico di una chitarra, la suora in abito scuro comincia a dar sulle corde.&lt;br&gt;&lt;br&gt;Le schitarrate in chiesa sono come i cartelloni e gli espositori. Vorrebbero ravvivare e abbellire, invece esaltano le brutture e fanno emergere il vuoto. Vorrebbero animare la liturgia e invece sortiscono l'effetto opposto. Il più grande handicap oggi è l'essere pressoché totalmente &lt;i&gt;incapaci di distinguere il bello&lt;/i&gt; (e perciò di riconoscere il vero). Col risultato che si mescola il brutto e il bello, l'aceto scadente col vino d'annata, la grettezza moderna tra le vestigia di quei tempi in cui la fede era una cosa tremendamente seria anche per chi non credeva.&lt;br&gt;&lt;br&gt;No, suor Chitarra non era affezionata al brutto. È per obbedienza che faceva così. Le hanno sempre detto che la fede è quella, che per rendere gloria al Signore occorre scanzonettare quelle nenie cretine, che per lodare l'Altissimo occorre rimestare fino alla nausea sempre lo stesso parolame veterotestamentario. Le hanno sempre detto che la messa è bella solo se “animata” in quel modo e che anche una bella chiesa deve essere “animata” da schitarrate, battimani e cartelloni; le hanno sempre fatto capire che la chiesa può essere usata come sede per le “prove di canto” come se fosse un garage; a quella puzza di alito stagnante ci ha fatto l'abitudine perché sono tutti pronti a piazzare un nuovo cartellone ma nessuno ha voglia di aprire i finestroni per dieci minuti. E lei ci ha creduto, perché vede che tutte le chiese moderne sono fatte così, hanno bisogno di “animazione”: si è adeguata, ha obbedito, si è piegata al brutto perché non voleva inimicarsi il mondo intero, non aveva la forza di farlo.&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;hr width="90%"&gt;&lt;p id="n1ny"&gt;&lt;small&gt;&lt;sup&gt;&lt;a href="#r1ny"&gt;1)&lt;/a&gt; &lt;/sup&gt;Un'altra scenetta molto recente: un fedele, appena entrato, si dirigeva verso il confessionale ed il sacerdote (che molto probabilmente lo aveva visto) sgattaiola via nella direzione opposta, come fuggendo dall'uscita di emergenza. Il primo col cuore sanguinante, mendicante perdono, e il secondo che di gran carriera abbandona il suo posto di combattimento perché ha &lt;i&gt;altro da fare.&lt;/i&gt; Che strana, quest'epoca moderna, fatta di preti indaffaratissimi.&lt;/small&gt;&lt;p id="n2ny"&gt;&lt;small&gt;&lt;sup&gt;&lt;a href="#r2ny"&gt;2)&lt;/a&gt; &lt;/sup&gt;E dire che i nostri beneamati pastori sprecano milionate e milionate di euro per chiese che &lt;a href="http://fidesetforma.blogspot.com/search?q=fuksas"&gt;gareggiano in bruttezza&lt;/a&gt;.&lt;/small&gt;&lt;p id="n3ny"&gt;&lt;small&gt;&lt;sup&gt;&lt;a href="#r3ny"&gt;3)&lt;/a&gt; &lt;/sup&gt;L'abito di certe suore sembra un camice da vecchia badante extracomunitaria: quest'epoca verrà ricordata come il trionfo del dozzinale.&lt;/small&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5085506675264486862-4221117230840227436?l=ucciellino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ucciellino.blogspot.com/feeds/4221117230840227436/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5085506675264486862&amp;postID=4221117230840227436&amp;isPopup=true' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5085506675264486862/posts/default/4221117230840227436'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5085506675264486862/posts/default/4221117230840227436'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ucciellino.blogspot.com/2011/01/la-bruttezza-e-solo-il-sintomo.html' title='La bruttezza è solo il sintomo'/><author><name>ciellino</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13066532591940915044</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/_q7s_q5vMGL0/S-XFHm3fA7I/AAAAAAAAAA4/v7nurhRhRAY/S220/Henckel_von_Donnersmarck_7-HGW-XX-7.jpg'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5085506675264486862.post-820688149009173393</id><published>2011-01-05T16:26:00.000+01:00</published><updated>2011-01-05T16:26:00.366+01:00</updated><title type='text'>Visto uno, visti tutti</title><content type='html'>C'è dunque anche quest'ultimo filmetto d'azione, con tutti i soliti ingredienti.&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;i&gt;Materiali:&lt;/i&gt; aerei, automobili di pregio, case da pascià, treni da favola, potentissime tecnologie a portata di mano... e naturalmente pistole, mitra e fucili (altrimenti non sarebbe un film d'azione).&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;i&gt;Scene:&lt;/i&gt; corteggiamenti, inseguimenti, spiagge da sogno, cene... e naturalmente baci appassionati.&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;i&gt;Trama:&lt;/i&gt; ci sono i buoni e i cattivi che si contendono un oggettino di valore (di dimensioni tascabili); i cattivi tentano di trafugarlo, i buoni si difendono nonostante gli equivoci e alla fine non solo ammazzano tutti i cattivi ma coronano anche una romanticissima storia d'amore, giacché i buoni sono sempre bellissimi e innamoratissimi.&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;i&gt;Personaggi:&lt;/i&gt; il bello e la bella sono i buoni, mentre tutti gli altri sono o personaggi secondari o sono cattivi cattivissimi irrecuperabili che meritano solo di fare una brutta fine.&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;i&gt;Sesso:&lt;/i&gt; se non è esplicitamente rappresentato allora vi si allude ripetutamente.&lt;br&gt;&lt;br&gt;Quiz: non chiederei di &lt;i&gt;quale&lt;/i&gt; film si tratta... chiederei piuttosto di quale film &lt;i&gt;non&lt;/i&gt; si tratta, visto che ho perso il conto di quanti hanno questo stesso stampo. Anche tra quelli dove al posto delle pistole ci sono le spade.&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5085506675264486862-820688149009173393?l=ucciellino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ucciellino.blogspot.com/feeds/820688149009173393/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5085506675264486862&amp;postID=820688149009173393&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5085506675264486862/posts/default/820688149009173393'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5085506675264486862/posts/default/820688149009173393'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ucciellino.blogspot.com/2011/01/visto-uno-visti-tutti.html' title='Visto uno, visti tutti'/><author><name>ciellino</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13066532591940915044</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/_q7s_q5vMGL0/S-XFHm3fA7I/AAAAAAAAAA4/v7nurhRhRAY/S220/Henckel_von_Donnersmarck_7-HGW-XX-7.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5085506675264486862.post-6967113414036630963</id><published>2010-12-16T12:03:00.000+01:00</published><updated>2010-12-16T12:03:00.178+01:00</updated><title type='text'>Il parafulmine della Chiesa</title><content type='html'>L'esile suorina passava davanti ad ogni altare laterale fermandosi per alcuni momenti in preghiera, talvolta inginocchiandosi (in un caso direttamente sul pavimento), sempre incurante delle chitarre strimpellate durante la sciatta liturgia in corso in quel momento.&lt;br&gt;&lt;br&gt;Era come se stesse “caricando” di preghiere quelle statue e quei quadri, sicura che delle sue silenziose invocazioni beneficiassero tanto i parrocchiani quanto le anime nei più lontani angoli del mondo.&lt;br&gt;&lt;br&gt;Non capita tutti i giorni&lt;a name="r1nx" id="r1nx"&gt;&lt;/a&gt;&lt;sup&gt;&lt;a href="#n1nx"&gt;[1]&lt;/a&gt;&lt;/sup&gt; di vedere con i propri occhi il “parafulmine della Chiesa” in azione.&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;hr width="90%"&gt;&lt;p id="n1nx"&gt;&lt;small&gt;&lt;sup&gt;&lt;a href="#r1nx"&gt;1)&lt;/a&gt; &lt;/sup&gt;Purtroppo!&lt;/small&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5085506675264486862-6967113414036630963?l=ucciellino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ucciellino.blogspot.com/feeds/6967113414036630963/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5085506675264486862&amp;postID=6967113414036630963&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5085506675264486862/posts/default/6967113414036630963'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5085506675264486862/posts/default/6967113414036630963'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ucciellino.blogspot.com/2010/12/il-parafulmine-della-chiesa.html' title='Il parafulmine della Chiesa'/><author><name>ciellino</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13066532591940915044</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/_q7s_q5vMGL0/S-XFHm3fA7I/AAAAAAAAAA4/v7nurhRhRAY/S220/Henckel_von_Donnersmarck_7-HGW-XX-7.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5085506675264486862.post-3790914141449016051</id><published>2010-12-11T11:38:00.000+01:00</published><updated>2010-12-11T11:38:00.255+01:00</updated><title type='text'>Una classe "indimenticabile"</title><content type='html'>Leggo su un muro una scritta che inneggia alla classe più indimenticabile di una certa scuola, classe che ha terminato con la maturità alcuni anni fa. Resto lì attonito a domandarmi: indimenticabile? Indimenticabile da chi? Forse dagli insegnanti? Forse dagli studenti stessi? Forse dal personale non docente?&lt;br&gt;&lt;br&gt;Su muri più vecchi si possono ancora leggere scritte quasi del tutto sbiadite: «settimo scaglione dell'ottantanove, massicci». Perché comunicare una cosa del genere?&lt;br&gt;&lt;br&gt;Mi figuro per un attimo la mano emozionata che tentava di lasciare al resto del mondo testimonianza dei propri bei ricordi (avendo già provveduto a cancellare il ricordo dei momenti di noia, di sofferenza, di ingiustizia, di fatica, di dolore...)&lt;br&gt;&lt;br&gt;Nel cuore dell'uomo c'è il desiderio che ogni bel momento sia rivivibile, anzi, interminabile. C'è il desiderio che ogni attimo già vissuto sia consegnato non all'oblio ma all'eternità. C'è il desiderio che ogni piccola cosa bella sia ingigantita e prolungata e, quand'anche finisse, c'è il desiderio che il suo ricordo restituisca ancora tanta felicità. C'è fra tutti il desiderio di dire a tutti, di gridare all'universo, di testimoniare ovunque quella felicità vissuta e ancora vivente.&lt;br&gt;&lt;br&gt;Insomma: nostalgia del paradiso.&lt;br&gt;&lt;br&gt;Tutta quella sete che abbiamo in cuore sarà saziabile solo lì. Tutto ciò che ci viene da desiderare è in fondo in fondo un vago riflesso di quella comunione perpetua, illimitata, infinita, che solo Chi ci ha creati può darci.&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5085506675264486862-3790914141449016051?l=ucciellino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ucciellino.blogspot.com/feeds/3790914141449016051/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5085506675264486862&amp;postID=3790914141449016051&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5085506675264486862/posts/default/3790914141449016051'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5085506675264486862/posts/default/3790914141449016051'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ucciellino.blogspot.com/2010/12/una-classe.html' title='Una classe &amp;quot;indimenticabile&amp;quot;'/><author><name>ciellino</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13066532591940915044</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/_q7s_q5vMGL0/S-XFHm3fA7I/AAAAAAAAAA4/v7nurhRhRAY/S220/Henckel_von_Donnersmarck_7-HGW-XX-7.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5085506675264486862.post-4512675912583109870</id><published>2010-12-10T08:52:00.000+01:00</published><updated>2010-12-10T08:52:00.787+01:00</updated><title type='text'>Milagros</title><content type='html'>Ieri in tarda sera mi telefona un amico, emozionato e trafelato, per parlarmi di Lamberto: due settimane di coma per un'emorragia cerebrale e i medici che continuamente gli davano non più di tre ore di vita. Ora, dopo alcune settimane, quegli stessi medici non sanno come spiegarsi il suo recupero: telefona, cammina, fa le scale.&lt;br&gt;&lt;br&gt;Da venti secoli ciò che scandalizza dei miracoli è che non sono come ce li aspettiamo (cioè magie con effetti speciali) e che non giungono a comando (cioè quando pensiamo di meritarceli).&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5085506675264486862-4512675912583109870?l=ucciellino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ucciellino.blogspot.com/feeds/4512675912583109870/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5085506675264486862&amp;postID=4512675912583109870&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5085506675264486862/posts/default/4512675912583109870'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5085506675264486862/posts/default/4512675912583109870'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ucciellino.blogspot.com/2010/12/milagros.html' title='Milagros'/><author><name>ciellino</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13066532591940915044</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/_q7s_q5vMGL0/S-XFHm3fA7I/AAAAAAAAAA4/v7nurhRhRAY/S220/Henckel_von_Donnersmarck_7-HGW-XX-7.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5085506675264486862.post-193907432129583935</id><published>2010-12-07T09:25:00.000+01:00</published><updated>2010-12-07T09:25:00.251+01:00</updated><title type='text'>Ancora su quella infinita sete</title><content type='html'>Tipica dinamica umana: l'accecamento da vizio capitale. Non riesce a rubarlo e perciò lo danneggia con furore. Non riesce a conquistarla e perciò la calunnia meticolosamente. Non trova pace e perciò s'inventa un passatempo da vantare come felicità ma... nei primi giorni non riesce a sostenere l'impegno e perciò sente l'urgenza di dire a tutti che è una colossale delusione.&lt;br&gt;&lt;br&gt;Il nostro tipico limite è che abbiamo un tambureggiante desiderio di felicità in cuore e la mancanza più assoluta di mezzi per realizzarlo. Così ci si contenta delle più sbiadite immagini di felicità trovate a portata di mano e si &lt;i&gt;decide&lt;/i&gt; di odiarle qualora risultassero irraggiungibili. Ma la sete è sempre presente, è invincibile, specialmente quando vengono raggiunte.&lt;br&gt;&lt;br&gt;C'erano quei due, l'altra sera, abbracciati teneramente. Ma lo sguardo di lui era diretto altrove, nel vuoto (quanto dev'essere disarmante e seccante per una donna accorgersi che l'uomo che la sta abbracciando ha la testa altrove!) Lui era probabilmente uno di quelli pronti a dichiarare ad un notaio e in mondovisione «sono il più felice del mondo», ma quello sguardo perso, insoddisfatto, triste, accusante una “mancanza”, era lì stampato sul suo volto smarrito.&lt;br&gt;&lt;br&gt;Torna in mente Cesare Pavese, quando dice che c'è una sola cosa peggiore del non riuscire a realizzare i propri desideri. È il realizzarli. Realizzare cioè quelle immagini sbiadite e accorgersi che quella sete in cuore tambureggia più che mai.&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5085506675264486862-193907432129583935?l=ucciellino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ucciellino.blogspot.com/feeds/193907432129583935/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5085506675264486862&amp;postID=193907432129583935&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5085506675264486862/posts/default/193907432129583935'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5085506675264486862/posts/default/193907432129583935'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ucciellino.blogspot.com/2010/12/ancora-su-quella-infinita-sete.html' title='Ancora su quella infinita sete'/><author><name>ciellino</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13066532591940915044</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/_q7s_q5vMGL0/S-XFHm3fA7I/AAAAAAAAAA4/v7nurhRhRAY/S220/Henckel_von_Donnersmarck_7-HGW-XX-7.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5085506675264486862.post-1495348948360728585</id><published>2010-12-04T23:54:00.000+01:00</published><updated>2010-12-05T00:18:09.230+01:00</updated><title type='text'>CairoMeeting</title><content type='html'>Mentre certi soloni ecclesiastici pontificano di dialogo ecumenico dall'alto delle loro cattedre e senza mai uscire dalle loro biblioteche, nel mondo reale e non virtuale avvengono eventi semplicemente &lt;i&gt;inimmaginabili.&lt;/i&gt; Come il &lt;a href="http://www.meetingcairo.net/"&gt;Meeting al Cairo&lt;/a&gt;, in Egitto, “figlio” del &lt;a href="http://www.meetingrimini.org"&gt;Meeting di Rimini&lt;/a&gt;.&lt;br&gt;&lt;br&gt;Quando vedi qualcosa di grandioso, la prima idea è di mostrarlo a tutti gli amici, ai parenti, alla tua famiglia. Vorresti una cosa così anche a casa tua. Nel cristianesimo è sempre stato così: col centurione si convertì anche “tutta la sua famiglia”, aveva portato quel &lt;i&gt;qualcosa di irresistibile&lt;/i&gt; nella sua casa, ai suoi più cari.&lt;br&gt;&lt;br&gt;Un Meeting in Egitto: ci sono riusciti prima di &lt;a href="http://www.ucciellino.blogspot.com/2010/08/notizie-dell.html"&gt;Taiwan e Kazakhstan&lt;/a&gt;. «Sembrava impossibile...» titolano su &lt;i&gt;Tracce&lt;/i&gt;&lt;a name="r1nw" id="r1nw"&gt;&lt;/a&gt;&lt;sup&gt;&lt;a href="#n1nw"&gt;[1]&lt;/a&gt;&lt;/sup&gt;. Infatti il punto non è “chi ha detto cosa”, ma “come è stato possibile” che sia successo. E la spiegazione non piacerà nè ai giornalisti nè ai severi misuratori del Potere Politico di Cielle.&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;hr width="90%"&gt;&lt;p id="n1nw"&gt;&lt;small&gt;&lt;sup&gt;&lt;a href="#r1nw"&gt;1)&lt;/a&gt; &lt;/sup&gt;Sul numero di &lt;a href="http://www.tracce.it/default.asp?id=376&amp;amp;id_n=18361&amp;amp;ricerca=cairo"&gt;novembre 2010&lt;/a&gt;; gli altri articoli si trovano cercando &lt;i&gt;Cairo&lt;/i&gt; su &lt;a href="http://www.tracce.it"&gt;Tracce.it&lt;/a&gt;.&lt;/small&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5085506675264486862-1495348948360728585?l=ucciellino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ucciellino.blogspot.com/feeds/1495348948360728585/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5085506675264486862&amp;postID=1495348948360728585&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5085506675264486862/posts/default/1495348948360728585'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5085506675264486862/posts/default/1495348948360728585'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ucciellino.blogspot.com/2010/12/cairomeeting.html' title='CairoMeeting'/><author><name>ciellino</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13066532591940915044</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/_q7s_q5vMGL0/S-XFHm3fA7I/AAAAAAAAAA4/v7nurhRhRAY/S220/Henckel_von_Donnersmarck_7-HGW-XX-7.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5085506675264486862.post-3385538006228766385</id><published>2010-11-28T23:25:00.002+01:00</published><updated>2010-11-28T23:26:51.325+01:00</updated><title type='text'>Pietas</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_q7s_q5vMGL0/TPLXAM8Ek9I/AAAAAAAAAC4/my5G5NT79-I/s1600/pietas.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 324px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_q7s_q5vMGL0/TPLXAM8Ek9I/AAAAAAAAAC4/my5G5NT79-I/s400/pietas.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5544730489719657426" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5085506675264486862-3385538006228766385?l=ucciellino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ucciellino.blogspot.com/feeds/3385538006228766385/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5085506675264486862&amp;postID=3385538006228766385&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5085506675264486862/posts/default/3385538006228766385'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5085506675264486862/posts/default/3385538006228766385'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ucciellino.blogspot.com/2010/11/pietas.html' title='Pietas'/><author><name>ciellino</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13066532591940915044</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/_q7s_q5vMGL0/S-XFHm3fA7I/AAAAAAAAAA4/v7nurhRhRAY/S220/Henckel_von_Donnersmarck_7-HGW-XX-7.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_q7s_q5vMGL0/TPLXAM8Ek9I/AAAAAAAAAC4/my5G5NT79-I/s72-c/pietas.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5085506675264486862.post-5035278863327161771</id><published>2010-11-19T08:23:00.000+01:00</published><updated>2010-11-19T08:23:00.340+01:00</updated><title type='text'>Fratelli. Da secoli.</title><content type='html'>&lt;blockquote&gt;“We condemn the attacks that have struck the Christians. They are our brothers and we have been living with them for centuries. I believe they are the victims of a terrorist organization, but I'm positive that Iraqi Muslims respect their brothers. We just worry that Christian will leave Iraq and then the Western world will have a negative opinion of Muslims in Iraq.”&lt;a name="r1nv" id="r1nv"&gt;&lt;/a&gt;&lt;sup&gt;&lt;a href="#n1nv"&gt;[1]&lt;/a&gt;&lt;/sup&gt;.&lt;/blockquote&gt;&lt;i&gt;«Noi condanniamo gli attacchi che hanno colpito i cristiani, che sono nostri fratelli ed insieme ai quali abbiamo vissuto per secoli. Sono convinto che sono vittime di un'organizzazione terrorista, ma sono anche certo che i musulmani iracheni rispettano i loro fratelli. Siamo preoccupati dal fatto che i cristiani abbandonino l'Iraq e che perciò il mondo occidentale si faccia un'opinione negativa dei musulmani iracheni».&lt;/i&gt; (Sayed Hassan al-Husaayni, imam della moschea vicina alla chiesa della strage del 31 ottobre scorso).&lt;br&gt;&lt;br&gt;«La partecipazione alle messe domenicali secondo le intenzioni del Papa e dei Vescovi è un gesto di comunione reale e di carità perché sentiamo come nostri amici i cristiani dell’Iraq, anche se non li conosciamo direttamente» (don Juliàn Carròn&lt;a name="r2nv" id="r2nv"&gt;&lt;/a&gt;&lt;sup&gt;&lt;a href="#n2nv"&gt;[2]&lt;/a&gt;&lt;/sup&gt;).&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;hr width="90%"&gt;&lt;p id="n1nv"&gt;&lt;small&gt;&lt;sup&gt;&lt;a href="#r1nv"&gt;1)&lt;/a&gt; &lt;/sup&gt;Da &lt;a href="http://news.yahoo.com/s/time/20101111/wl_time/08599203074700"&gt;Iraq's Christians Vow to Survive - with Muslim Help&lt;/a&gt;.&lt;/small&gt;&lt;p id="n2nv"&gt;&lt;small&gt;&lt;sup&gt;&lt;a href="#r2nv"&gt;2)&lt;/a&gt; &lt;/sup&gt;Da &lt;a href="http://www.tracce.it/default.asp?id=411"&gt;Preghiamo per i cristiani in Iraq&lt;/a&gt;, ufficio stampa di Comunione e Liberazione.&lt;/small&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5085506675264486862-5035278863327161771?l=ucciellino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ucciellino.blogspot.com/feeds/5035278863327161771/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5085506675264486862&amp;postID=5035278863327161771&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5085506675264486862/posts/default/5035278863327161771'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5085506675264486862/posts/default/5035278863327161771'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ucciellino.blogspot.com/2010/11/fratelli-da-secoli.html' title='Fratelli. Da secoli.'/><author><name>ciellino</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13066532591940915044</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/_q7s_q5vMGL0/S-XFHm3fA7I/AAAAAAAAAA4/v7nurhRhRAY/S220/Henckel_von_Donnersmarck_7-HGW-XX-7.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5085506675264486862.post-1436091513011222858</id><published>2010-11-13T23:22:00.000+01:00</published><updated>2010-11-13T23:23:52.152+01:00</updated><title type='text'>Quando il cristianesimo si imborghesisce</title><content type='html'>&lt;blockquote&gt;&lt;i&gt;La tua parrocchia potrebbe non essere una parrocchia se...&lt;/i&gt;&lt;br&gt;1. raramente (o mai) vi si sente pronunciare la parola “peccato”&lt;br&gt;2. e quando senti “peccato”, è solo per nominarlo in fretta o ridefinirlo come “sbaglio”&lt;br&gt;3. non ricordi l'ultima volta in cui hai sentito fare il nome di Nostro Signore in qualche messaggio&lt;br&gt;4. il messaggio di Pasqua non parla della Risurrezione ma di “nuove opportunità” nella tua vita per “voltar pagina”&lt;br&gt;5. nelle festività civili, si parla di quanto grande e importante sia il darsi da fare&lt;br&gt;6. negli altri fine settimana, si parla di quanto grande e importante sia tu&lt;br&gt;7. ci sono più avvisi che preghiere&lt;br&gt;8. la gente non canta durante le liturgie, ma assiste&lt;br&gt;9. le principali responsabilità del parroco non c'entrano con i sacramenti e l'insegnamento della fede&lt;br&gt;10. si spendono più soldi a pubblicizzare le missioni di quanti se ne mandino alle missioni stesse&lt;br&gt;11. la maggioranza dei gruppi parrocchiali riguardano sport e tempo libero, anziché catechesi e liturgia&lt;br&gt;12. ti senti sempre a tuo agio&lt;br&gt;13. l'appartenenza alla parrocchia sembra solo una faccenda di reclutamento di volontari&lt;br&gt;14. vedi gli altri fedeli solo la domenica mattina in parrocchia&lt;/blockquote&gt;La citazione qui sopra proviene dal &lt;a href="http://cyberbrethren.com/2010/07/24/your-church-may-not-be-a-church-if/"&gt;blog&lt;/a&gt; di un pastore protestante (credetemi, non è un parroco cattolico ma un pastore luterano, nonostante i tratti del volto e il collarino a linguetta). Nel tradurre mi sono preso alcune licenze poetiche: ho tradotto &lt;i&gt;church&lt;/i&gt; con “parrocchia” e ho adattato &lt;i&gt;America, video, Scripture,&lt;/i&gt; così che quei quattordici punti scritti da un luterano per lamentarsi della sua chiesa diventano improvvisamente adeguati&lt;a name="r1nu" id="r1nu"&gt;&lt;/a&gt;&lt;sup&gt;&lt;a href="#n1nu"&gt;[1]&lt;/a&gt;&lt;/sup&gt; per descrivere l'imborghesimento di tante parrocchie cattoliche italiane dove la fede è stata sostituita da un moralismo.&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;hr width="90%"&gt;&lt;p id="n1nu"&gt;&lt;small&gt;&lt;sup&gt;&lt;a href="#r1nu"&gt;1)&lt;/a&gt; &lt;/sup&gt;Tranne il punto 12 qualora volessimo riferirlo alla liturgia.&lt;/small&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5085506675264486862-1436091513011222858?l=ucciellino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ucciellino.blogspot.com/feeds/1436091513011222858/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5085506675264486862&amp;postID=1436091513011222858&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5085506675264486862/posts/default/1436091513011222858'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5085506675264486862/posts/default/1436091513011222858'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ucciellino.blogspot.com/2010/11/quando-il-cristianesimo-si.html' title='Quando il cristianesimo si imborghesisce'/><author><name>ciellino</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13066532591940915044</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/_q7s_q5vMGL0/S-XFHm3fA7I/AAAAAAAAAA4/v7nurhRhRAY/S220/Henckel_von_Donnersmarck_7-HGW-XX-7.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5085506675264486862.post-5177753715465257303</id><published>2010-11-03T20:57:00.000+01:00</published><updated>2010-11-03T20:57:00.623+01:00</updated><title type='text'>Michael O'Brien incontra Eugenio Corti</title><content type='html'>&lt;blockquote&gt;In un incontro con membri del governo ed importanti giornalisti ho saputo che la libertà di stampa lì in Polonia è diminuita drasticamente e rapidamente: tutti i loro media laici sono pesantemente influenzati da oscuri interessi e da una nuova polizia segreta ricostituita per lo più da vecchi comunisti e nuovi eurocrati. Solo la Radio Maria polacca e dei piccoli giornali cattolici continuano a rendere conto della vera situazione della terra polacca e perciò subiscono un continuo fuoco propagandistico da parte del potere. È stata una scoperta scioccante e mi è stata confermata più volte da osservatori seri durante i miei viaggi [di questi ultimi mesi]. La dittatura del relativismo di cui parla il Papa ha molti aspetti, ma il più ingannevole è quello del &lt;i&gt;liberalismo “illuminato”.&lt;/i&gt; Sotto tale “liberalismo” c'è un'agenda decisamente alleata alla cultura della morte, dotata di potere e di ricchezza. Nel nord America ed in molti paesi occidentali c'è la stessa dinamica in opera sotto vari travestimenti.&lt;br&gt;&lt;br&gt;Un giorno, a Milano, ho avuto la fortuna di far visita al grande scrittore italiano Eugenio Corti, autore del romanzo &lt;i&gt;Il cavallo rosso.&lt;/i&gt; Questo genio di novant'anni, fragile come la carta velina, dimostrava invece il cuore di un leone ed una mente lucida e cristallina. Ero commosso nell'ascoltare dalla sua stessa voce le stesse domande che hanno scosso quarant'anni della mia vita spirituale. È di una generazione più anziano di me e la sua battaglia continua da più di sessant'anni. Nel congedarmi mi ha detto: &lt;i&gt;«Stiamo combattendo una grande guerra. Tienti stretto, per qualsiasi cosa, alla mano di Gesù».&lt;/i&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;i&gt;&lt;small&gt;(mia traduzione di parte della newsletter di &lt;a href="http://www.studiobrien.com"&gt;Michael O'Brien&lt;/a&gt; del 3 novembre 2010)&lt;/small&gt;&lt;/i&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5085506675264486862-5177753715465257303?l=ucciellino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ucciellino.blogspot.com/feeds/5177753715465257303/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5085506675264486862&amp;postID=5177753715465257303&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5085506675264486862/posts/default/5177753715465257303'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5085506675264486862/posts/default/5177753715465257303'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ucciellino.blogspot.com/2010/11/michael-o-incontra-eugenio-corti.html' title='Michael O&amp;#39;Brien incontra Eugenio Corti'/><author><name>ciellino</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13066532591940915044</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/_q7s_q5vMGL0/S-XFHm3fA7I/AAAAAAAAAA4/v7nurhRhRAY/S220/Henckel_von_Donnersmarck_7-HGW-XX-7.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5085506675264486862.post-9016362328451728290</id><published>2010-11-02T23:07:00.000+01:00</published><updated>2010-11-02T23:07:00.710+01:00</updated><title type='text'>Frattaglie / 7</title><content type='html'>Definisconsi &lt;i&gt;frattaglie&lt;/i&gt; i pensierini sparsi di un anonimo &lt;i&gt;ucciellino&lt;/i&gt; durante i suoi faticosi svolazzamenti quotidiani, annotati frettolosamente e disordinatamente nella memoria SMS del cellulare prima che le preoccupazioni li sommergano nell'oblio.&lt;br&gt;&lt;br&gt;Tornando a casa ascoltavo nel vecchio fido iPod il canto &lt;i&gt;Il testamento del capitano&lt;/i&gt; mentre davanti ai miei occhi scorrevano i soliti insulsi cartelloni pubblicitari: ho così avuto una ancor più netta impressione di quell'antica società (descritta dal canto) di uomini per i quali contava la lealtà, l'onore, la fedeltà, la serietà. Nei cartelloni pubblicitari, eccellenti descrittori della mentalità della nostra epoca, si elogiavano invece (con generosa dose di malizia e con ricercata eleganza) disvalori quali l'infedeltà, la leggerezza, la distrazione, l'individualismo più gretto (l'industria pubblicitaria con gran perizia stuzzica ciò che c'è nel fondo più oscuro dell'anima macchiata dal peccato originale). &lt;i&gt;Il testamento del capitano&lt;/i&gt; è un canto di un'altro mondo e di un'altra epoca, un'epoca in cui &lt;i&gt;era ancora chiaro&lt;/i&gt; che l'anima va elevata anziché narcotizzata.&lt;br&gt;&lt;br&gt;Ogni tanto ancora mi sorprendo su quanto meticolosa sia la preparazione di una donna prima di uscir di casa. Giacchina, scarpine, borsettina, anellini, sciarpina, ciondolino, gilettino, orecchini (scusate, &lt;i&gt;punti luce:&lt;/i&gt; e io che associavo tale termine solo agli impianti elettrici)... Nella società che ha trasformato la donna in un oggetto, molte donne finiscono per pensare che l'unico modo di emergere è trasformarsi in oggetti di lusso.&lt;br&gt;&lt;br&gt;“Cristianità” è quando si costruivano cattedrali senza CAD, senza computo metrico, senza burocrazia, senza assemblee sindacali... cioè quando l'opera dell'uomo doveva piacere anzitutto al suo Creatore (solo così si spiegano i tanti fregi e abbellimenti eseguiti con la massima perizia, sparsi in punti invisibili all'occhio umano e che spuntano fuori dopo secoli durante qualche restauro). Osservando basiliche e cattedrali delle epoche che ci hanno preceduto, vien da esclamare che la peggior condanna della società moderna è data dalla sua... architettura.&lt;br&gt;&lt;br&gt;«Quanto sarebbe stato bello vincere» recita un'altra pubblicità invogliante (in questo periodo di crisi) a gettar via soldi per comprare illusioni.&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5085506675264486862-9016362328451728290?l=ucciellino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ucciellino.blogspot.com/feeds/9016362328451728290/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5085506675264486862&amp;postID=9016362328451728290&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5085506675264486862/posts/default/9016362328451728290'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5085506675264486862/posts/default/9016362328451728290'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ucciellino.blogspot.com/2010/11/frattaglie-7.html' title='Frattaglie / 7'/><author><name>ciellino</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13066532591940915044</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/_q7s_q5vMGL0/S-XFHm3fA7I/AAAAAAAAAA4/v7nurhRhRAY/S220/Henckel_von_Donnersmarck_7-HGW-XX-7.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5085506675264486862.post-8929833902596159719</id><published>2010-11-01T11:08:00.000+01:00</published><updated>2010-11-01T11:08:00.158+01:00</updated><title type='text'>Il segreto degli ordini religiosi</title><content type='html'>Un amico che ti dice: &lt;i&gt;«Sono stupito da quanto i vostri superiori abbiano a cuore la vostra vita in comune, accompagnandovi fino nei dettagli».&lt;/i&gt;&lt;a name="r1nt" id="r1nt"&gt;&lt;/a&gt;&lt;sup&gt;&lt;a href="#n1nt"&gt;[1]&lt;/a&gt;&lt;/sup&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;Questo è sempre stato il segreto (oggi dimenticato quasi ovunque) della vita consacrata: i superiori che “hanno a cuore” la tua vita. Fraternità in atto, non in &lt;i&gt;pianificazione.&lt;/i&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;hr width="90%"&gt;&lt;p id="n1nt"&gt;&lt;small&gt;&lt;sup&gt;&lt;a href="#r1nt"&gt;1)&lt;/a&gt; &lt;/sup&gt;&lt;a href="http://www.sancarlo.org/it/?p=3440"&gt;Un'unità contagiosa&lt;/a&gt;, sul sito web della &lt;a href="http://www.sancarlo.org"&gt;San Carlo&lt;/a&gt;.&lt;/small&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5085506675264486862-8929833902596159719?l=ucciellino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ucciellino.blogspot.com/feeds/8929833902596159719/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5085506675264486862&amp;postID=8929833902596159719&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5085506675264486862/posts/default/8929833902596159719'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5085506675264486862/posts/default/8929833902596159719'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ucciellino.blogspot.com/2010/11/il-segreto-degli-ordini-religiosi.html' title='Il segreto degli ordini religiosi'/><author><name>ciellino</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13066532591940915044</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/_q7s_q5vMGL0/S-XFHm3fA7I/AAAAAAAAAA4/v7nurhRhRAY/S220/Henckel_von_Donnersmarck_7-HGW-XX-7.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5085506675264486862.post-4116080141008734094</id><published>2010-10-30T11:53:00.000+02:00</published><updated>2010-10-30T11:53:00.094+02:00</updated><title type='text'>Sono iscritto, dunque esisto (e potrei perfino vantarmene)</title><content type='html'>&lt;i&gt;“Noi ti offriamo la lotta”,&lt;/i&gt; recita pomposo il cartello cercando di risvegliare (testuale) &lt;i&gt;“la tua voglia di lottare”.&lt;/i&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;Proprio così: la &lt;i&gt;voglia&lt;/i&gt; di lottare. Solletica una &lt;i&gt;voglia.&lt;/i&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;Ma se ti fermi un attimo a riflettere ti chiedi: la lotta a chi e a che cosa? E perché e come? Se metti da parte la &lt;i&gt;voglia&lt;/i&gt; di far qualcosa e ti fermi a riflettere, la prima impressione nel vedere quel cartello è che qualcuno stia gridando “voglio esistere!” e che stia cercando altri &lt;i&gt;vogliosi di gridare&lt;/i&gt; la stessa cosa, in modo da non sentirsi solo&lt;a name="r1nn" id="r1nn"&gt;&lt;/a&gt;&lt;sup&gt;&lt;a href="#n1nn"&gt;[1]&lt;/a&gt;&lt;/sup&gt;. “Noi ti offriamo la lotta”: ecco, potrai finalmente avere la certezza di esistere, perché potrai pensare: “lotto contro qualcosa, dunque esisto”.&lt;br&gt;&lt;br&gt;L'associazionismo moderno (anche quello non politicheggiante) è quasi tutto riducibile a quello slogan: &lt;i&gt;lotto contro qualcosa, dunque esisto (vi prego, accorgetevene! qualcuno si accorga che io esisto! almeno qualcuno, su, dai! da un sacco di tempo sto gridando che esisto ma nessuno se ne accorge!)&lt;/i&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;Tanto, troppo associazionismo oggi è generalmente un pullulare di piccole tifoserie fai-da-te, un “noi contro loro”, un “buoni contro cattivi”, un “belli contro brutti”, un “noi contro il resto del mondo”, un “noi promuoviamo e il resto del mondo colpevolmente ignora”. Non hanno altro da offrire che la &lt;i&gt;“lotta”,&lt;/i&gt; ossia un impegno che viene ricompensato anzitutto con la &lt;i&gt;possibilità&lt;/i&gt; di vantartene con qualcuno&lt;a name="r2nn" id="r2nn"&gt;&lt;/a&gt;&lt;sup&gt;&lt;a href="#n2nn"&gt;[2]&lt;/a&gt;&lt;/sup&gt;.&lt;br&gt;&lt;br&gt;Mi figuro il giovane che guarda con ammirazione e trepidazione il cartello, cercando dentro di sé la &lt;i&gt;voglia&lt;/i&gt; di “lottare” per verificare con entusiasmo la compatibilità&lt;a name="r3nn" id="r3nn"&gt;&lt;/a&gt;&lt;sup&gt;&lt;a href="#n3nn"&gt;[3]&lt;/a&gt;&lt;/sup&gt;. Ma vedo la signorinella sognante davanti alla vetrina del negozio di scarpe mentre fantastica di quel bel paio ai suoi piedi ancor prima di sapere se è la sua taglia. Hanno in animo lo stesso fascio di emozioni, sebbene indirizzate verso due cose diverse.&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;hr width="90%"&gt;&lt;p id="n1nn"&gt;&lt;small&gt;&lt;sup&gt;&lt;a href="#r1nn"&gt;1)&lt;/a&gt; &lt;/sup&gt;C'è chi si contenta di un gruppo Facebook e chi invece fa le cose più in grande stile.&lt;/small&gt;&lt;p id="n2nn"&gt;&lt;small&gt;&lt;sup&gt;&lt;a href="#r2nn"&gt;2)&lt;/a&gt; &lt;/sup&gt;Per questo esistono tante associazioni che &lt;i&gt;offrono la lotta&lt;/i&gt; a favore di ottime cause ma con risultati assai sproporzionati rispetto alle forze e risorse investite.&lt;/small&gt;&lt;p id="n3nn"&gt;&lt;small&gt;&lt;sup&gt;&lt;a href="#r3nn"&gt;3)&lt;/a&gt; &lt;/sup&gt;Sono tutti bravissimi ad inventare una ragione per una lotta che hanno già iniziato.&lt;/small&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5085506675264486862-4116080141008734094?l=ucciellino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ucciellino.blogspot.com/feeds/4116080141008734094/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5085506675264486862&amp;postID=4116080141008734094&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5085506675264486862/posts/default/4116080141008734094'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5085506675264486862/posts/default/4116080141008734094'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ucciellino.blogspot.com/2010/10/sono-iscritto-dunque-esisto-e-potrei.html' title='Sono iscritto, dunque esisto (e potrei perfino vantarmene)'/><author><name>ciellino</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13066532591940915044</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/_q7s_q5vMGL0/S-XFHm3fA7I/AAAAAAAAAA4/v7nurhRhRAY/S220/Henckel_von_Donnersmarck_7-HGW-XX-7.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5085506675264486862.post-5514446321239077297</id><published>2010-10-28T10:17:00.000+02:00</published><updated>2010-10-28T10:17:00.267+02:00</updated><title type='text'>La religione del pallone</title><content type='html'>&lt;i&gt;«Per voi una semplice partita, per noi uno stile di vita»,&lt;/i&gt; recita la scritta fatta con lo spray.&lt;br&gt;&lt;br&gt;Lo stile di vita è &lt;i&gt;guardare le partite:&lt;/i&gt; attenzione, non siate così tonti da sottovalutarle, non sono mica una &lt;i&gt;“semplice”&lt;/i&gt; cosa! Voialtri non credenti non avete la fortuna di sapere che celebrazione grandiosa sia una partita.&lt;br&gt;&lt;br&gt;L'attaccante è il celebrante, i centrocampisti sono i diaconi e accoliti, i difensori sono i ministranti. Gli spettatori e le spettatrici&lt;a name="r1np" id="r1np"&gt;&lt;/a&gt;&lt;sup&gt;&lt;a href="#n1np"&gt;[1]&lt;/a&gt;&lt;/sup&gt; seguono ogni minuto con attenzione, trepidazione, raccoglimento, &lt;i&gt;actuosa participatio.&lt;/i&gt; E quando l'attaccante-celebrante consacra il goal, elevando un pallonetto nell'angolino della porta, tutti esultano entusiasti prorompendo in canti di gioia.&lt;br&gt;&lt;br&gt;Il pallone è una religione esigente: &lt;i&gt;«Ultras lo si è nella vita, non solo nella partita»,&lt;/i&gt; recita un'altra scritta con lo spray. Eh, sì: esistono anche qui i “credenti ma non praticanti”, per cui qualcuno più fervoroso si è incaricato gentilmente di scriverlo sui muri per ricordare a tutti che non bisogna limitarsi alla celebrazione domenicale. E cosa dovremmo dire di quelli che dicono “non ho tempo” di seguire le partite nelle festività comandate?&lt;br&gt;&lt;br&gt;Non scandalizza molto che per poche decine di minuti di celebrazione calcistica i celebranti guadagnino montagne di soldi mentre i semplici fedeli non solo non guadagnano nulla, ma si dissanguano per pagare biglietti per lo stadio, abbonamenti alle partite in TV, costi per le trasferte, un'infinità di gadget... Un buon giocatore-celebrante può costare in un anno quanto mille anni di stipendio di un fedele ma è raro veder imprecare qualche fedele (anche solo bonariamente) contro i propri beniamini, attraverso i piedi dei quali avviene la transustanziazione dallo &lt;i&gt;zeroazero&lt;/i&gt; all'&lt;i&gt;unoazero.&lt;/i&gt; Poco importa quanto guadagnino, poco importa che “lavorino” solo poche decine di minuti alla settimana: importa solo che preservino l'unica fede e mantengano l'ortodossia.&lt;br&gt;&lt;br&gt;Il termine &lt;i&gt;unica fede&lt;/i&gt; è utilizzato da moltissimi credenti del pallone: non avrai altra squadra di calcio al di fuori di me. Per cui è naturale deridere l'avversario. &lt;i&gt;«Irriducibili»,&lt;/i&gt; si qualificavano con lo spray alcuni credenti, &lt;i&gt;«irriducibili conigli»&lt;/i&gt; correggeva una mano anonima di un credente di un'altra religione. Colui che ieri era il benefattore supremo, il celebrante-&lt;i&gt;goleador,&lt;/i&gt; nel momento in cui tradisce la squadra-chiesa e passa scismaticamente ad un'altra squadra, subito diventa &lt;i&gt;«merda».&lt;/i&gt; La fede non ammette dubbi, figurarsi i tradimenti.&lt;a name="r2np" id="r2np"&gt;&lt;/a&gt;&lt;sup&gt;&lt;a href="#n2np"&gt;[2]&lt;/a&gt;&lt;/sup&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;hr width="90%"&gt;&lt;p id="n1np"&gt;&lt;small&gt;&lt;sup&gt;&lt;a href="#r1np"&gt;1)&lt;/a&gt; &lt;/sup&gt;Sì, ho letto anche una scritta spray inneggiante alla &lt;i&gt;«Femminilità Ultras».&lt;/i&gt; Penso anche che la &lt;a href="http://www.chiesacattolica.it/turismo/siti_di_uffici_e_servizi/pastorale_tempo_libero__turismo_e_sport/00001245_Sussidi_dell_Ufficio_Nazionale.html"&gt;pastorale del tempo libero, del turismo e dello sport&lt;/a&gt; ne abbia tenuto conto.&lt;/small&gt;&lt;p id="n2np"&gt;&lt;small&gt;&lt;sup&gt;&lt;a href="#r2np"&gt;2)&lt;/a&gt; &lt;/sup&gt;Curioso questo mondo dove lo &lt;i&gt;spettacolo&lt;/i&gt; di alcuni uomini scalcianti palle provochi più momenti intensi della celebrazione dei &lt;i&gt;sacramenti.&lt;/i&gt; Ciononostante i sedicenti atei guardano con sdegno e disappunto la Chiesa.&lt;/small&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5085506675264486862-5514446321239077297?l=ucciellino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ucciellino.blogspot.com/feeds/5514446321239077297/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5085506675264486862&amp;postID=5514446321239077297&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5085506675264486862/posts/default/5514446321239077297'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5085506675264486862/posts/default/5514446321239077297'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ucciellino.blogspot.com/2010/10/la-religione-del-pallone.html' title='La religione del pallone'/><author><name>ciellino</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13066532591940915044</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/_q7s_q5vMGL0/S-XFHm3fA7I/AAAAAAAAAA4/v7nurhRhRAY/S220/Henckel_von_Donnersmarck_7-HGW-XX-7.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5085506675264486862.post-6785538435901038397</id><published>2010-10-27T10:01:00.000+02:00</published><updated>2010-10-27T10:01:00.473+02:00</updated><title type='text'>Frattaglie / 6</title><content type='html'>Vuoi «tutelare i tuoi diritti?» chiede la pubblicità. Ma il destinatario capisce benissimo il sottinteso: «vuoi tutelare la tua arroganza?»&lt;br&gt;&lt;br&gt;Un altro dei tanti aspetti della crisi della Chiesa cattolica è il proliferare di attività tutte con lo stesso nome. È tutto un noioso coacervo di Effatà, tutto Emmaus, tutto Bethlem... Centro Emmaus, gruppo Emmaus, campo Emmaus, iniziativa Emmaus... tutti uguali nel loro conformismo biblicheggiante. Quella parte di Chiesa che “si vergogna di dire chi è Cristo” finisce per appiattirsi sull'ineffabile &lt;a href="http://www.chiesacattolica.it/turismo/siti_di_uffici_e_servizi/pastorale_tempo_libero__turismo_e_sport/00001245_Sussidi_dell_Ufficio_Nazionale.html"&gt;pastorale del tempo libero, del turismo e dello sport&lt;/a&gt;&lt;a name="r1no" id="r1no"&gt;&lt;/a&gt;&lt;sup&gt;&lt;a href="#n1no"&gt;[1]&lt;/a&gt;&lt;/sup&gt;.&lt;br&gt;&lt;br&gt;Un'icona della nostra epoca moderna: il compact disc piratato gettato via dal finestrino sulla strada statale.&lt;br&gt;&lt;br&gt;«Voglio provarle tutte!» L'insaziabile sete di infinito: il bambino che piange perché è ora di andar via senza essere riuscito a &lt;i&gt;provare tutte&lt;/i&gt; le altalene presenti al parco. Ma se ci fosse riuscito, il parco gli sarebbe diventato drammaticamente meno appetibile. Non gli basterebbero tutte le altalene di questo mondo. Non gli basterebbe la vita intera per provarle tutte. L'unica cosa che c'è nel fondo del cuore di ogni uomo, fin da bambino, è un desiderio tanto tambureggiante quanto umanamente irrealizzabile.&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;hr width="90%"&gt;&lt;p id="n1no"&gt;&lt;small&gt;&lt;sup&gt;&lt;a href="#r1no"&gt;1)&lt;/a&gt; &lt;/sup&gt;Sarà il tormentone di questo blog per i prossimi mesi.&lt;/small&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5085506675264486862-6785538435901038397?l=ucciellino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ucciellino.blogspot.com/feeds/6785538435901038397/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5085506675264486862&amp;postID=6785538435901038397&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5085506675264486862/posts/default/6785538435901038397'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5085506675264486862/posts/default/6785538435901038397'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ucciellino.blogspot.com/2010/10/frattaglie-6.html' title='Frattaglie / 6'/><author><name>ciellino</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13066532591940915044</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/_q7s_q5vMGL0/S-XFHm3fA7I/AAAAAAAAAA4/v7nurhRhRAY/S220/Henckel_von_Donnersmarck_7-HGW-XX-7.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5085506675264486862.post-2311441421458616554</id><published>2010-10-26T08:59:00.000+02:00</published><updated>2010-10-26T08:59:00.359+02:00</updated><title type='text'>Frattaglie / 5</title><content type='html'>Per una definizione di &lt;i&gt;noia:&lt;/i&gt; osservare la quantita' di persone che &lt;i&gt;decidono&lt;/i&gt; di innamorarsi perdutamente delle uniche cose esotiche che conoscono. Come la gentile signorina di ieri con quelle robette orientali di cui aveva avuto notizia per caso su un depliant in treno qualche anno fa.&lt;br&gt;&lt;br&gt;Distinguiamo due mentalità. C'è quella in cui prima si osserva il bisogno e poi si cerca di costruire una risposta. E c'è il suo opposto: prima si fabbrica una risposta e poi si tenta di fabbricare la domanda oppure di adeguarvi con forza altre domande. Certuni sembrano voler gridare: &lt;i&gt;«No! Non può non esistere una domanda per la risposta che io ho deciso di costruire!»&lt;/i&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;Pubblicità: «lui ti dirà: non ti avevo mai considerata da questo punto di vista». Lei vuole essere sempre &lt;i&gt;nuovamente&lt;/i&gt; considerata, sempre da qualche nuovo &lt;i&gt;“punto di vista”&lt;/i&gt; che non sa neppure immaginare. E così guardava sognante la pubblicità sul giornale che le prometteva finalmente qualcosa del genere. Basterà &lt;i&gt;comprare&lt;/i&gt; l'apposito prodotto e la vanità (scusate: il &lt;i&gt;sogno)&lt;/i&gt; sarà assecondata.&lt;br&gt;&lt;br&gt;“Finalmente ho un nemico da combattere, finalmente sono un uomo! Combatterò l'islam e il comunismo, così &lt;a href="http://ciellino.blogspot.com/2009/03/un-cristianesimo-da-contro-gli-altri_11.html"&gt;capiranno tutti&lt;/a&gt; che sono cristiano”. Sacrosante cause ma il cristianesimo non è una sommatoria di &lt;i&gt;anti-qualcosa.&lt;/i&gt; Il motore che spinge certuni (talvolta perfino sedicenti cristiani) ad essere anti-questo e anti-quello è sempre lo stesso: la &lt;i&gt;vanità.&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5085506675264486862-2311441421458616554?l=ucciellino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ucciellino.blogspot.com/feeds/2311441421458616554/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5085506675264486862&amp;postID=2311441421458616554&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5085506675264486862/posts/default/2311441421458616554'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5085506675264486862/posts/default/2311441421458616554'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ucciellino.blogspot.com/2010/10/frattaglie-5.html' title='Frattaglie / 5'/><author><name>ciellino</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13066532591940915044</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/_q7s_q5vMGL0/S-XFHm3fA7I/AAAAAAAAAA4/v7nurhRhRAY/S220/Henckel_von_Donnersmarck_7-HGW-XX-7.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5085506675264486862.post-8127522565549250900</id><published>2010-10-25T23:56:00.000+02:00</published><updated>2010-10-26T00:14:17.124+02:00</updated><title type='text'>Frattaglie / 4</title><content type='html'>La copertina del numero di settembre parlava di “cose grandi”, con la foto di due che improbabilmente si riappacificano. Una foto scattata e mostrata da chi sinceramente si ostina ad aver speranza di “cose grandi”. Mentre la osservavo non riuscivo a liberare la mia testa dai soliti problemi che asfissiano le giornate: il lavoro, la famiglia, la salute... Per un attimo ho indirizzato al dialogo ecumenico questo gentile pensiero: &lt;i&gt;«ma và a caghèr!»&lt;/i&gt; Sebbene anch'io desideri che i cosiddetti ortodossi rientrino in comunione con Pietro, ho purtroppo problemi più urgenti: al mattino, lo dico francamente, il mio primo pensiero non è per il dialogo e nemmeno per la &lt;a href="http://www.chiesacattolica.it/turismo/siti_di_uffici_e_servizi/pastorale_tempo_libero__turismo_e_sport/00001245_Sussidi_dell_Ufficio_Nazionale.html"&gt;pastorale del tempo libero, del turismo e dello sport&lt;/a&gt;.&lt;br&gt;&lt;br&gt;Il moralista s'è scandalizzato che il prete, cinque minuti prima di andare a celebrare messa, ha preso un caffè&lt;a name="r1nm" id="r1nm"&gt;&lt;/a&gt;&lt;sup&gt;&lt;a href="#n1nm"&gt;[1]&lt;/a&gt;&lt;/sup&gt;. Il moralista si contenterebbe delle apparenze, e non contemplava il caso che quel caffè fosse utilizzato a mo' di medicinale.&lt;br&gt;&lt;br&gt;Utilizzo il termine “moralista” come dispregiativo. È una scelta ponderata. “Legalista”, infatti, lascia l'immagine di uno che si contenta del rispetto (fiscale) di leggi esistenti. “Fiscale” lascia l'immagine di uno ostinato a misurare. “Puritano” lascia l'immagine di uno fissato col sesso. “Borghese” sembrerebbe uno talmente chiuso nelle sue piccinerie che talvolta sarebbe disposto a fare eccezioni. No, il “moralista” è peggio di tutto questo. Il moralista è pronto a stracciarsi le vesti per qualsiasi cosa, è pronto a fare la morale a chiunque (presente o assente), è pronto a cercare il pelo nell'uovo, ha sempre da protestare.&lt;br&gt;&lt;br&gt;In fila per la Comunione mi trovo alle spalle di un giovanottone con una scritta in inglese sulla felpa. Per sua sfortuna, conosco un po' di inglese: la scritta inneggiava brutalmente al sesso e alla violenza. Uno abbigliato così va a fare la Comunione. Un moralista se ne sarebbe scandalizzato, ma in giro non c'erano moralisti (o almeno, non ce n'erano che conoscessero la lingua inglese). Io invece riflettevo su quanto passivamente assorbiamo &lt;i&gt;simboli, miti e riti&lt;/i&gt; stranieri. Sempre meno identità, sempre minor condivisione di un destino.&lt;br&gt;&lt;br&gt;Ultima frattaglia di oggi: c'è un tipo di moralisti-puritani adeguati all'era moderna: vogliono rispettare la Natura in tutto... tranne per ciò che riguarda il sesso.&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;hr width="90%"&gt;&lt;p id="n1nm"&gt;&lt;small&gt;&lt;sup&gt;&lt;a href="#r1nm"&gt;1)&lt;/a&gt; &lt;/sup&gt;Osservare il digiuno eucaristico (anche se limitato a soli sessanta comodi minuti) è diventato arduo, di questi tempi di caffè, gomme da masticare, merendine, caramelle, snack, mentine...&lt;/small&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5085506675264486862-8127522565549250900?l=ucciellino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ucciellino.blogspot.com/feeds/8127522565549250900/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5085506675264486862&amp;postID=8127522565549250900&amp;isPopup=true' title='7 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5085506675264486862/posts/default/8127522565549250900'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5085506675264486862/posts/default/8127522565549250900'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ucciellino.blogspot.com/2010/10/frattaglie-4.html' title='Frattaglie / 4'/><author><name>ciellino</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13066532591940915044</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/_q7s_q5vMGL0/S-XFHm3fA7I/AAAAAAAAAA4/v7nurhRhRAY/S220/Henckel_von_Donnersmarck_7-HGW-XX-7.jpg'/></author><thr:total>7</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5085506675264486862.post-1464994817633511850</id><published>2010-10-22T09:03:00.000+02:00</published><updated>2010-10-22T09:03:00.500+02:00</updated><title type='text'>Felicità immaginata</title><content type='html'>Siamo talmente avidi di felicità che corriamo come matti assatanati da chiunque ce ne venda un'&lt;i&gt;immagine,&lt;/i&gt; per quanto approssimativa e falsa essa sia.&lt;br&gt;&lt;br&gt;Spesso accade senza rendercene conto (o addirittura &lt;i&gt;risentiti&lt;/i&gt; quando qualcuno ce lo fa notare), ma non di rado anche quando ne riconosciamo l'evidente inganno.&lt;br&gt;&lt;br&gt;Questo è il principio fondante sia dell'industria pubblicitaria che del gioco d'azzardo, sia dell'industria finanziaria che della pornografia, dell'alcolismo, della droga... Che evidentemente condividono lo stesso DNA: vendere sogni a chi desidera la realtà.&lt;br&gt;&lt;br&gt;Per sfamarci non basta una foto di un piatto di agnolotti, tanto meno un disegno, ancor meno la scritta “agnolotti”. Riusciranno al più a far diventare ancor più nera e lancinante la fame.&lt;br&gt;&lt;br&gt;Pur sapendo che non è il disegno di un bicchier d'acqua a dissetarci, generalmente dimentichiamo molto in fretta la lezione, ripetendo con entusiasmo e convinzione gli slogan del principe delle tenebre: “questa volta mi sento fortunato”, “facciamo solo un'ultima eccezione”, “ma che c'è di male?”, “io sono liberissimo di scegliere e nessuno deve giudicarmi”.&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5085506675264486862-1464994817633511850?l=ucciellino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ucciellino.blogspot.com/feeds/1464994817633511850/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5085506675264486862&amp;postID=1464994817633511850&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5085506675264486862/posts/default/1464994817633511850'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5085506675264486862/posts/default/1464994817633511850'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ucciellino.blogspot.com/2010/10/felicita-immaginata.html' title='Felicità immaginata'/><author><name>ciellino</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13066532591940915044</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/_q7s_q5vMGL0/S-XFHm3fA7I/AAAAAAAAAA4/v7nurhRhRAY/S220/Henckel_von_Donnersmarck_7-HGW-XX-7.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5085506675264486862.post-5434012669445262151</id><published>2010-10-19T10:43:00.000+02:00</published><updated>2010-10-19T10:43:00.925+02:00</updated><title type='text'>Rendere attraente il cristianesimo</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.alfonsomartone.itb.it/vknrrp.html"&gt;Flannery O'Connor&lt;/a&gt;: &lt;i&gt;«&lt;span style="background:yellow"&gt;Quando ti chiedono di rendere il cristianesimo allettante, ti stanno chiedendo di descriverne l'&lt;b&gt;essenza&lt;/b&gt;, non quello che vedi tu&lt;/span&gt;».&lt;/i&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;a href="http://ucciellino.blogspot.com/2010/09/gramsci-e-la-pastorale-giovanile.html"&gt;Antonio Gramsci&lt;/a&gt;: &lt;i&gt;«Per &lt;b&gt;attirare&lt;/b&gt; (curiosa espressione davvero) &lt;b&gt;i giovani&lt;/b&gt;, &lt;span style="background:yellow"&gt;basterebbe che i circoli cattolici ne rappresentassero una necessità dello spirito...&lt;/span&gt;»&lt;/i&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;a href="http://www.ilgiornale.it/esteri/articolo-id=473807-page=0-comments=0"&gt;Benedetto XVI&lt;/a&gt;: &lt;i&gt;«Direi che una &lt;span style="background:yellow"&gt;Chiesa che cerca soprattutto di essere attraente sarebbe già su una strada sbagliata&lt;/span&gt;. Perché la Chiesa non lavora per sé, non lavora per aumentare i propri numeri».&lt;/i&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;a href="http://www.sensoreligioso.it/documenti_maint.php?id=6"&gt;Don Giussani&lt;/a&gt;: &lt;i&gt;«Non solo non ho mai inteso “fondare” niente, ma ritengo che il genio del movimento che ho visto nascere sia di avere sentito &lt;span style="background:yellow"&gt;l’urgenza di proclamare la necessità di ritornare a&lt;b&gt;gli aspetti elementari del cristianesimo&lt;/b&gt;, vale a dire la passione del fatto cristiano come tale nei suoi elementi originali, e basta&lt;/span&gt;».&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5085506675264486862-5434012669445262151?l=ucciellino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ucciellino.blogspot.com/feeds/5434012669445262151/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5085506675264486862&amp;postID=5434012669445262151&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5085506675264486862/posts/default/5434012669445262151'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5085506675264486862/posts/default/5434012669445262151'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ucciellino.blogspot.com/2010/10/rendere-attraente-il-cristianesimo.html' title='Rendere attraente il cristianesimo'/><author><name>ciellino</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13066532591940915044</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/_q7s_q5vMGL0/S-XFHm3fA7I/AAAAAAAAAA4/v7nurhRhRAY/S220/Henckel_von_Donnersmarck_7-HGW-XX-7.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5085506675264486862.post-2827484708001702681</id><published>2010-10-18T23:52:00.000+02:00</published><updated>2010-10-18T23:52:00.600+02:00</updated><title type='text'>Domande mal poste</title><content type='html'>Mi capita talvolta di dire che l'appartenenza a CL rende più gustosa la vita. Non per tifoseria, bensì per prolungata constatazione&lt;a name="r1nk" id="r1nk"&gt;&lt;/a&gt;&lt;sup&gt;&lt;a href="#n1nk"&gt;[1]&lt;/a&gt;&lt;/sup&gt;. Ma sta proprio qui il problema, perché certuni subito han da ridire: c'era davvero bisogno del movimento per ravvivare la Chiesa?&lt;br&gt;&lt;br&gt;La domanda è mal posta. Quando dico “CL”&lt;a name="r2nk" id="r2nk"&gt;&lt;/a&gt;&lt;sup&gt;&lt;a href="#n2nk"&gt;[2]&lt;/a&gt;&lt;/sup&gt; non ho in mente una &lt;i&gt;struttura&lt;/i&gt; ma la santità di chi l'ha involontariamente generata&lt;a name="r3nk" id="r3nk"&gt;&lt;/a&gt;&lt;sup&gt;&lt;a href="#n3nk"&gt;[3]&lt;/a&gt;&lt;/sup&gt;. A furia di ritornare agli aspetti elementari del cristianesimo, don Giussani si è ritrovato circondato da un popolo.&lt;br&gt;&lt;br&gt;L'autenticità di un carisma si vede anche dal fatto che non inventa niente. Per paradossale che possa apparire ai profani, quanto più si torna agli elementi originali del cristianesimo tanto più si è “allettanti”&lt;a name="r4nk" id="r4nk"&gt;&lt;/a&gt;&lt;sup&gt;&lt;a href="#n4nk"&gt;[4]&lt;/a&gt;&lt;/sup&gt;. Coloro che cercano di rendere attraente il cristianesimo stanno implicitamente affermando che senza la loro magica ricetta&lt;a name="r5nk" id="r5nk"&gt;&lt;/a&gt;&lt;sup&gt;&lt;a href="#n5nk"&gt;[5]&lt;/a&gt;&lt;/sup&gt; la fede non sarebbe abbastanza viva. Anche quando siano mossi dalle migliori intenzioni.&lt;br&gt;&lt;br&gt;Ritornare agli “elementi originali” è inevitabilmente un ritornare alla Tradizione, da intendere quella con la &lt;i&gt;T&lt;/i&gt; maiuscola, che non è banalmente riducibile all'armamentario monsignorile in uso negli anni Cinquanta&lt;a name="r6nk" id="r6nk"&gt;&lt;/a&gt;&lt;sup&gt;&lt;a href="#n6nk"&gt;[6]&lt;/a&gt;&lt;/sup&gt;. Infatti non c'è niente di più incredibile della risposta ad &lt;i&gt;una domanda che non si pone.&lt;/i&gt; Il cristianesimo non è un sistema dottrinale/liturgico/assistenziale calato dall'alto sugli uomini, come si ostinano a vagheggiare coloro che non vogliono prenderlo seriamente in considerazione. Il cristianesimo non arriva su una &lt;i&gt;domanda che non si pone.&lt;/i&gt; Al contrario. Ed è una risposta talmente vera che &lt;i&gt;illumina anche la domanda,&lt;/i&gt; la domanda più profonda del cuore dell'uomo, la sua sete di felicità. La risposta è Cristo.&lt;br&gt;&lt;br&gt;Per questo dico anch'io che il cristianesimo vissuto in maniera autentica è quanto di meglio possa capitare ad un'anima pellegrina in questa valle di lacrime. Non vale solo per i santi: vale persino per la gente semplice come noi.&lt;br&gt;&lt;br&gt;In tempi di crisi, di ottundimento, di relativismo, di confusione, ho (abbiamo) trovato in CL qualcosa che fa andare agli aspetti più essenziali (e perciò più affascinanti e coinvolgenti) del cristianesimo. Mentre altri si affannano a fabbricare o a “riscoprire” (cioè fabbricare) orpelli &lt;i&gt;per adeguare Cristo ai tempi moderni,&lt;/i&gt; il don Giussani faceva leva sulle attese più concrete della nostra umanità&lt;a name="r7nk" id="r7nk"&gt;&lt;/a&gt;&lt;sup&gt;&lt;a href="#n7nk"&gt;[7]&lt;/a&gt;&lt;/sup&gt;: una &lt;i&gt;“pedagogia”&lt;/i&gt; inaugurata proprio da Nostro Signore in persona.&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;hr width="90%"&gt;&lt;p id="n1nk"&gt;&lt;small&gt;&lt;sup&gt;&lt;a href="#r1nk"&gt;1)&lt;/a&gt; &lt;/sup&gt;Don Carròn era “pienamente d'accordo” con don Giussani, finché... &lt;i&gt;«Avevo già letto qualche testo di don Giussani, ero pienamente d’accordo con lui, ma non vedevo nessuna particolare novità. È stata invece la partecipazione alla vita del Movimento, la lettura dei suoi scritti dall’interno che mi ha permesso di avere un’esperienza della vita come quella che sto descrivendo…»&lt;/i&gt; (su &lt;a href="http://www.tracce.it/default.asp?id=302&amp;amp;id_n=18097"&gt;Tracce&lt;/a&gt; di ottobre 2010).&lt;/small&gt;&lt;p id="n2nk"&gt;&lt;small&gt;&lt;sup&gt;&lt;a href="#r2nk"&gt;2)&lt;/a&gt; &lt;/sup&gt;Gli aderenti a Comunione e Liberazione si possono sommariamente classificare in tre categorie: quelli che non hanno ancora capito niente (e perciò lo indicano col nome ufficiale o con la sigla “CL”), quelli che hanno cominciato ad apprezzarlo (e perciò dicono “il movimento”, senza specificare altro), e quelli che non ne possono più fare a meno (e perciò dicono “i miei amici”, o “un grande”, o locuzioni del genere). Sebbene io faccia parte di quest'ultima categoria, devo purtroppo utilizzare la sigla “CL” sul blog che altrimenti risulterebbe incomprensibile ai non addetti ai lavori.&lt;/small&gt;&lt;p id="n3nk"&gt;&lt;small&gt;&lt;sup&gt;&lt;a href="#r3nk"&gt;3)&lt;/a&gt; &lt;/sup&gt;Don Giussani: &lt;i&gt;«Non solo non ho mai inteso “fondare” niente, ma ritengo che il genio del movimento che ho visto nascere sia di avere sentito l’urgenza di proclamare la necessità di ritornare agli aspetti elementari del cristianesimo, vale a dire la passione del fatto cristiano come tale nei suoi elementi originali, e basta»&lt;/i&gt;.&lt;/small&gt;&lt;p id="n4nk"&gt;&lt;small&gt;&lt;sup&gt;&lt;a href="#r4nk"&gt;4)&lt;/a&gt; &lt;/sup&gt;Flannery O'Connor: &lt;i&gt;«Quando ti chiedono di rendere il cristianesimo allettante, ti stanno chiedendo di descriverne l'essenza, non quello che vedi tu»&lt;/i&gt;.&lt;/small&gt;&lt;p id="n5nk"&gt;&lt;small&gt;&lt;sup&gt;&lt;a href="#r5nk"&gt;5)&lt;/a&gt; &lt;/sup&gt;La magica ricetta può anche essere travestita di antichità: archeologismi e “recuperi” bizzarri, però, alla prova dei fatti si dimostrano non meno banalizzanti delle messe-beat, clown, tamburi e balletti. Uno dei termini che più mi hanno fatto ridere è &lt;i&gt;“danza liturgica”,&lt;/i&gt; proferito da una persona che seriosamente aggiungeva: «anche re Davide danzò per il Signore».&lt;/small&gt;&lt;p id="n6nk"&gt;&lt;small&gt;&lt;sup&gt;&lt;a href="#r6nk"&gt;6)&lt;/a&gt; &lt;/sup&gt;I nostalgici del ferraiolo e delle scarpe a fibbia vorranno legnarmi per bene. Ma avranno da ridire anche quelli che &lt;i&gt;riducono&lt;/i&gt; la Tradizione ad un elenco di documenti e di consuetudini liturgiche.&lt;/small&gt;&lt;p id="n7nk"&gt;&lt;small&gt;&lt;sup&gt;&lt;a href="#r7nk"&gt;7)&lt;/a&gt; &lt;/sup&gt;È straordinario osservare come le domande più essenziali vengano sempre &lt;i&gt;televisivamente&lt;/i&gt; trasformate in qualcosa d'altro: sogni, istintività, distrazione.&lt;/small&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5085506675264486862-2827484708001702681?l=ucciellino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ucciellino.blogspot.com/feeds/2827484708001702681/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5085506675264486862&amp;postID=2827484708001702681&amp;isPopup=true' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5085506675264486862/posts/default/2827484708001702681'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5085506675264486862/posts/default/2827484708001702681'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ucciellino.blogspot.com/2010/10/domande-mal-poste.html' title='Domande mal poste'/><author><name>ciellino</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13066532591940915044</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/_q7s_q5vMGL0/S-XFHm3fA7I/AAAAAAAAAA4/v7nurhRhRAY/S220/Henckel_von_Donnersmarck_7-HGW-XX-7.jpg'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5085506675264486862.post-8738070664912875340</id><published>2010-10-17T15:27:00.000+02:00</published><updated>2010-10-17T15:27:00.038+02:00</updated><title type='text'>Un dottorato all'estero? Poco incisivo. A meno che...</title><content type='html'>&lt;blockquote&gt;Per me è stato decisivo cominciare a partecipare alla vita del Movimento ed entrare in contatto con la sua proposta educativa. Io, con il mio dottorato conseguito all'estero, non riuscivo a far smuovere di un millimetro i miei alunni dalle loro posizioni, perché insegnando non ero abbastanza incisivo. Ma quando ho cominciato a confrontarmi con la realtà – in questo caso, con le mie lezioni – come mi proponeva il Movimento, ho incominciato ad avere una libertà e una capacità di sfidare i ragazzi che prima non possedevo. Non avevo imparato chissà quali cose nuove, ma un nuovo modo di vivere nella realtà che prima non avevo. E come lo vuoi chiamare altrimenti? È evidente che è successo qualcosa che ti ha cambiato la vita. E proprio tu sei il primo a sorprendertene.&lt;a name="r1nj" id="r1nj"&gt;&lt;/a&gt;&lt;sup&gt;&lt;a href="#n1nj"&gt;[1]&lt;/a&gt;&lt;/sup&gt;&lt;/blockquote&gt;Tutto (da un colpetto di tosse a un dottorato all'estero) diventa fatica sterile se non c'è quel &lt;i&gt;“qualcosa”.&lt;/i&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;hr width="90%"&gt;&lt;p id="n1nj"&gt;&lt;small&gt;&lt;sup&gt;&lt;a href="#r1nj"&gt;1)&lt;/a&gt; &lt;/sup&gt;Don Julian Carròn, su &lt;a href="http://www.tracce.it/default.asp?id=302&amp;amp;id_n=18097"&gt;Tracce&lt;/a&gt; di ottobre 2010.&lt;/small&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5085506675264486862-8738070664912875340?l=ucciellino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ucciellino.blogspot.com/feeds/8738070664912875340/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5085506675264486862&amp;postID=8738070664912875340&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5085506675264486862/posts/default/8738070664912875340'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5085506675264486862/posts/default/8738070664912875340'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ucciellino.blogspot.com/2010/10/un-dottorato-all-poco-incisivo-meno-che.html' title='Un dottorato all&amp;#39;estero? Poco incisivo. A meno che...'/><author><name>ciellino</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13066532591940915044</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/_q7s_q5vMGL0/S-XFHm3fA7I/AAAAAAAAAA4/v7nurhRhRAY/S220/Henckel_von_Donnersmarck_7-HGW-XX-7.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5085506675264486862.post-550407268604453087</id><published>2010-10-15T09:57:00.000+02:00</published><updated>2010-10-15T09:57:00.229+02:00</updated><title type='text'>Frattaglie / 3</title><content type='html'>Un crocifisso d'oro. Era circondato da una folta peluria che copriva irregolarmente il petto abbronzato, mentre sull'avambraccio campeggiava un tatuaggio di un animale mitologico in assetto minaccioso. E i capelli bianchi e l'aria da duro a completare il quadro. Un'icona del nostro tempo, insomma: un Gòlgota di ignoranza e stupidità su cui campeggiava, banalizzato, quel crocifisso d'oro&lt;a name="r1ni" id="r1ni"&gt;&lt;/a&gt;&lt;sup&gt;&lt;a href="#n1ni"&gt;[1]&lt;/a&gt;&lt;/sup&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;In un film-tv una delle protagoniste non trova il coraggio di comunicarsi. Chiede al prete un incontro: intende confessarsi. Ricorda più tardi ad un altro protagonista che il segreto confessionale è assoluto. Sì, saranno stati tutti concetti di catechismo, ma il modo in cui venivano recitati dai doppiatori italiani li faceva suonare terribilmente fastidiosi. La donna che intendeva confessarsi sembrava incarnare la solita ipocrisia di chi ha bisogno di &lt;i&gt;mostrare agli altri&lt;/i&gt; di essersi liberato di un peso. Il prete sembrava un addetto pacioccone all'assistenza psicologica per vecchiette. I concetti di catechismo (che se presentati con onestà farebbero tremare il cuore a tanta gente) sembravano solo uno dei tanti legalismi in circolazione. &lt;i&gt;Rappresentare&lt;/i&gt; il cristianesimo è un'arte particolarmente difficile: solitamente si riesce solo ad essere banali e noiosi.&lt;br&gt;&lt;br&gt;Trovo un altro film che per incutere paura presenta il demonio. Stavolta è sotto le spoglie di uno spaventapasseri. Ma quel che mi colpiva di più era l'affettata religiosità dei protagonisti: anche qui, fatta salva la possibilmente poco eccelsa qualità del doppiaggio, appariva evidente che la fede &lt;i&gt;doveva&lt;/i&gt; essere presentata come un orpello inutile, di cui si fanno carico solo alcune anime particolarmente vogliose di “qualcosa di religioso” da appiccicare alla propria vita. Qualcosa da cui i sani stanno alla larga. L'arte del diavolo (quello vero) è di trasformare la fede in un legalismo idiota per malati mentali.&lt;br&gt;&lt;br&gt;Parliamo ancora di preti. Un'amica atea mi rimprovera perché il curato, per benedire il matrimonio della sorella, esigeva un'offerta che le sembrava spropositata (cioè pressappoco l'equivalente di tre invitati in più al ricevimento che sarebbe seguito dopo la Messa): per il ricevimento, l'abito nuziale ed il viaggio di nozze si spendono cifre oscene, ma sull'offerta a colui che benedirà il matrimonio e farà ripulire la chiesa dopo il passaggio della tribù dei selvaggi nessuno resiste alla tentazione dell'avarizia. E alla tentazione di prendersela con il primo cattolico che capiti a tiro.&lt;br&gt;&lt;br&gt;A gran voce pretendono che i preti siano poveri: “per dare l'esempio”, dicono. Esempi che si guardano bene dall'imitare: “non sono mica prete, io”. C'è un inequivocabile fondo di odio in quell'urlo ipocrita &lt;i&gt;“devono dare l'esempio”:&lt;/i&gt; sottintende infatti il desiderio di impoverirli, annichilirli, distruggerli. Per rovinare il fegato a tanta gente basterebbe mostrare in uno di quei soliti telequiz truccati un prete che vince centinaia di migliaia di euro e poi, intervistato, affermare: “comprerò calici, pianete, candelieri, cartegloria e un tabernacolo ottocentesco colossale”.&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;hr width="90%"&gt;&lt;p id="n1ni"&gt;&lt;small&gt;&lt;sup&gt;&lt;a href="#r1ni"&gt;1)&lt;/a&gt; &lt;/sup&gt;E io che recitavo il rosario con una corona di spago e plastica...&lt;/small&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5085506675264486862-550407268604453087?l=ucciellino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ucciellino.blogspot.com/feeds/550407268604453087/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5085506675264486862&amp;postID=550407268604453087&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5085506675264486862/posts/default/550407268604453087'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5085506675264486862/posts/default/550407268604453087'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ucciellino.blogspot.com/2010/10/frattaglie-3.html' title='Frattaglie / 3'/><author><name>ciellino</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13066532591940915044</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/_q7s_q5vMGL0/S-XFHm3fA7I/AAAAAAAAAA4/v7nurhRhRAY/S220/Henckel_von_Donnersmarck_7-HGW-XX-7.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5085506675264486862.post-5514396937309839463</id><published>2010-10-13T23:33:00.000+02:00</published><updated>2010-10-13T23:33:00.209+02:00</updated><title type='text'>Superman il "messia"</title><content type='html'>&lt;img src="http://imagecache6.allposters.com/LRG/16/1602/3F2FD00Z.jpg"&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;i&gt;Superman returns&lt;/i&gt; è un film dai tratti religiosi&lt;a name="r1nh" id="r1nh"&gt;&lt;/a&gt;&lt;sup&gt;&lt;a href="#n1nh"&gt;[1]&lt;/a&gt;&lt;/sup&gt;. Le vicende umane sono l'ossatura del film; c'è poca azione, quasi tutta concentrata nella scena iniziale e nella lunga sequenza finale. Le ottime musiche e le lunghe scene di silenzio la fanno da padrone.&lt;br&gt;&lt;br&gt;Il supereroe Superman fu creato da due ebrei&lt;a name="r2nh" id="r2nh"&gt;&lt;/a&gt;&lt;sup&gt;&lt;a href="#n2nh"&gt;[2]&lt;/a&gt;&lt;/sup&gt; che intesero dargli i tratti del Messia che si aspettavano: incapace di mentire, fortissimo e invincibile, giustiziere che lotta contro il male (sia contro il crimine, sia contro gli incidenti), pronto ad ascoltare la voce di chi gli chiede aiuto, capace di emozioni (innamorarsi, provare compassione), per il quale il supremo dovere (la Legge) viene prima di tutto.&lt;br&gt;&lt;br&gt;All'inizio, dopo aver salvato i malcapitati dell'aereo usa perfino la delicatezza di entrarvi dentro e chiedere: «state tutti bene?» (non lo fa solo perché c'è Lois: questa delicatezza la rivedremo altre volte durante il film).&lt;br&gt;&lt;br&gt;La sua presenza raccoglie applausi oceanici, la prima volta che appare in pubblico è &lt;i&gt;riconosciuto subito da tutti,&lt;/i&gt; semina gioia e conforto con la sua sola presenza. Proprio come un Messia tanto atteso.&lt;br&gt;&lt;br&gt;Quanto alla morale, curiosamente non ha nulla da ridire sulla convivenza di Lois (con quella «persona perbene» di Richard), tanto meno sul figlio illegittimo (di cui il film abilmente gioca a seminare indizi contrastanti), ma sulle &lt;i&gt;sigarette&lt;/i&gt; sì&lt;a name="r3nh" id="r3nh"&gt;&lt;/a&gt;&lt;sup&gt;&lt;a href="#n3nh"&gt;[3]&lt;/a&gt;&lt;/sup&gt;.&lt;br&gt;&lt;br&gt;Anche l'osservazione che l'aereo che «statisticamente, comunque, resta il modo più sicuro di viaggiare»&lt;a name="r4nh" id="r4nh"&gt;&lt;/a&gt;&lt;sup&gt;&lt;a href="#n4nh"&gt;[4]&lt;/a&gt;&lt;/sup&gt;, al di là del fatto che è fondata, al di là del fatto che viene espressa per rassicurare, è in fin dei conti un moralismo&lt;a name="r5nh" id="r5nh"&gt;&lt;/a&gt;&lt;sup&gt;&lt;a href="#n5nh"&gt;[5]&lt;/a&gt;&lt;/sup&gt;, confermato da quell'annuire ansiosamente con la testa come da scolaretta scoperta a copiare dalla vicina di banco.&lt;br&gt;&lt;br&gt;I cattivi non sono cattivissimi in assoluto: Brutus, prima di morire, mostra che non è affatto insensibile alla musica; lo stesso Lex Luthor rende allegri i giorni della vecchia Gertrude (interessato all'eredità come gli altri parenti, ma in fin dei conti più umano di loro).&lt;br&gt;&lt;br&gt;Il tratto più religioso in assoluto è quando Superman dice: «&lt;i&gt;tu hai scritto che il mondo non ha bisogno di un salvatore, ma ogni giorno sento gente che piange e che lo invoca&lt;/i&gt;».&lt;br&gt;&lt;br&gt;Superman però non è Gesù Cristo, non ne ha i tratti.&lt;br&gt;&lt;br&gt;Anzitutto perché è un Messia triste.&lt;br&gt;&lt;br&gt;Triste sia per il suo tratto assai &lt;i&gt;sentimentale&lt;/i&gt; (l'innamoramento non corrisposto e l'impossibilità di realizzarlo anche nel caso in cui fosse pienamente corrisposto), sia per il suo stile non troppo &lt;i&gt;divino&lt;/i&gt; (la coscienza dell'incapacità di far fronte ad &lt;i&gt;ogni&lt;/i&gt; problema esistente sulla Terra).&lt;br&gt;&lt;br&gt;Superman è un «messia» ma non è divino. Ha &lt;i&gt;poteri&lt;/i&gt; pressoché divini, ma li usa come un uomo&lt;a name="r6nh" id="r6nh"&gt;&lt;/a&gt;&lt;sup&gt;&lt;a href="#n6nh"&gt;[6]&lt;/a&gt;&lt;/sup&gt;. E si rende conto anche di questo limite, ma gli è impossibile fare qualcosa di diverso, è ancora “troppo umano” (durante le uscitine con la Lois non sta certo risolvendo i problemi dell'umanità come suo solito&lt;a name="r7nh" id="r7nh"&gt;&lt;/a&gt;&lt;sup&gt;&lt;a href="#n7nh"&gt;[7]&lt;/a&gt;&lt;/sup&gt;).&lt;br&gt;&lt;br&gt;Superman appare pertanto buono solo per essere «re» degli uomini e per “salvarli” risolvendo i loro guai. Mi dà l'idea di essere un messia &lt;i&gt;Messia-tappabuchi.&lt;/i&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;La tristezza del “messia Superman” in realtà ricalca il sentimento ebraico nei confronti del Messia tanto promesso e tanto atteso, e tuttora (secondo loro) ancora non venuto&lt;a name="r8nh" id="r8nh"&gt;&lt;/a&gt;&lt;sup&gt;&lt;a href="#n8nh"&gt;[8]&lt;/a&gt;&lt;/sup&gt;.&lt;br&gt;&lt;br&gt;Il messia-Superman viene ferito, ma torna ad essere lo stesso di prima nonostante la ferita&lt;a name="r9nh" id="r9nh"&gt;&lt;/a&gt;&lt;sup&gt;&lt;a href="#n9nh"&gt;[9]&lt;/a&gt;&lt;/sup&gt;: l'esatto contrario del messia Gesù Cristo, che opera la redenzione attraverso il suo stesso sacrificio e il suo stesso sangue.&lt;br&gt;&lt;br&gt;Gesù Cristo è «vittima, altare e sacerdote». Quel Superman, invece, è solo “messia” e postula la necessità di una vittima, di un altare e di un sacerdote. Superman – in particolar modo in questo film – è pertanto la rappresentazione di un messia così come viene desiderato (piuttosto di come invece potrebbe essere offerto): cioè un “eroe liberatore”.&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;hr width="90%"&gt;&lt;p id="n1nh"&gt;&lt;small&gt;&lt;sup&gt;&lt;a href="#r1nh"&gt;1)&lt;/a&gt; &lt;/sup&gt;Il film è del 2006, cioè di molti anni dopo la morte dei creatori del personaggio (che vide la luce nel 1934).&lt;/small&gt;&lt;p id="n2nh"&gt;&lt;small&gt;&lt;sup&gt;&lt;a href="#r2nh"&gt;2)&lt;/a&gt; &lt;/sup&gt;Jerry Siegel (figlio di immigrati ebrei lituani, americano) e Joe Schuster (di famiglia ebraica, canadese).&lt;/small&gt;&lt;p id="n3nh"&gt;&lt;small&gt;&lt;sup&gt;&lt;a href="#r3nh"&gt;3)&lt;/a&gt; &lt;/sup&gt;Superman parla contro le sigarette in quanto sigarette, ma detesta Richard in quanto rivale in amore, non in quanto “convivente non sposato”.&lt;/small&gt;&lt;p id="n4nh"&gt;&lt;small&gt;&lt;sup&gt;&lt;a href="#r4nh"&gt;4)&lt;/a&gt; &lt;/sup&gt;Dopo l'11 settembre 2001 il filone cinematografico di catastrofi a base di aerei si sta adeguando alle necessità del mercato.&lt;/small&gt;&lt;p id="n5nh"&gt;&lt;small&gt;&lt;sup&gt;&lt;a href="#r5nh"&gt;5)&lt;/a&gt; &lt;/sup&gt;Non so se avete presente quei film americani degli anni Cinquanta, nelle cui trame venivano inserite vere e proprie «catechesi» religiose e lezioni di galateo (che poi nella mentalità protestante sono pressoché la stessa cosa).&lt;/small&gt;&lt;p id="n6nh"&gt;&lt;small&gt;&lt;sup&gt;&lt;a href="#r6nh"&gt;6)&lt;/a&gt; &lt;/sup&gt;A cominciare da quando origlia le conversazioni riguardanti Lois.&lt;/small&gt;&lt;p id="n7nh"&gt;&lt;small&gt;&lt;sup&gt;&lt;a href="#r7nh"&gt;7)&lt;/a&gt; &lt;/sup&gt;Sembra quasi un'apologia del celibato ecclesiastico.&lt;/small&gt;&lt;p id="n8nh"&gt;&lt;small&gt;&lt;sup&gt;&lt;a href="#r8nh"&gt;8)&lt;/a&gt; &lt;/sup&gt;Fino ad oggi, la storia ebraica contiene numerosi casi di falsi messia, i primi dei quali documentati già negli Atti degli Apostoli, e fu a causa delle continue ribellioni organizzate da sedicenti messia che i Romani distrussero Gerusalemme tra il primo e il secondo secolo. L'ebraismo di oggi non è identico a quello di venti secoli fa, ma per fortuna non è questa la sede dove discuterne (o dove commentare l'&lt;a href="http://www.nostreradici.it/articolo_Giussani.htm"&gt;espressione&lt;/a&gt; di papa Pio XI: «noi siamo spiritualmente degli ebrei»); in questa pagina ho voluto solo buttar giù alcune impressioni dopo aver visto il film.&lt;/small&gt;&lt;p id="n9nh"&gt;&lt;small&gt;&lt;sup&gt;&lt;a href="#r9nh"&gt;9)&lt;/a&gt; &lt;/sup&gt;Basterà il bacio di una donna, un po' una versione maschile di Biancaneve.&lt;/small&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5085506675264486862-5514396937309839463?l=ucciellino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ucciellino.blogspot.com/feeds/5514396937309839463/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5085506675264486862&amp;postID=5514396937309839463&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5085506675264486862/posts/default/5514396937309839463'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5085506675264486862/posts/default/5514396937309839463'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ucciellino.blogspot.com/2010/10/superman-il.html' title='Superman il &amp;quot;messia&amp;quot;'/><author><name>ciellino</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13066532591940915044</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/_q7s_q5vMGL0/S-XFHm3fA7I/AAAAAAAAAA4/v7nurhRhRAY/S220/Henckel_von_Donnersmarck_7-HGW-XX-7.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5085506675264486862.post-8463734707970299538</id><published>2010-10-11T11:13:00.000+02:00</published><updated>2010-10-11T11:13:00.229+02:00</updated><title type='text'>Frattaglie / 2</title><content type='html'>Questa Chiesa ha bisogno di rudi guerrieri, non di melensi amministratori.&lt;br&gt;&lt;br&gt;La lettera uccide, lo spirito vivifica: gli atei odiano non il Dio uno e trino, ma il moralismo. Hanno cioè un'idea sbagliata su Dio e pertanto odiano con tutte le forze tutto ciò che è &lt;i&gt;legato a quell'idea:&lt;/i&gt; al fondo c'è un equivoco, che spesso viene coltivato e conservato solo per &lt;i&gt;coerenza,&lt;/i&gt; per la vergogna di dover ammettere: “ho speso tante energie per lottare contro un cristianesimo e una Chiesa che esistevano solo nelle fantasie mie e dei miei compagni di partito”.&lt;br&gt;&lt;br&gt;Certe volte un pizzico di moralismo può perfino produrre risultato (da &lt;i&gt;male minore&lt;/i&gt; da preferire ad un &lt;i&gt;male maggiore,&lt;/i&gt; s'intende). Il giovanotto va il sabato dalla morosa e poi la domenica a messa, ma... ah, quel penoso sacramento della riconciliazione incombe! Perfino il &lt;i&gt;fastidio&lt;/i&gt; del confessare certi peccati è stato involontariamente educativo, poiché alla lunga (speriamo il più spesso possibile) ha suscitato la domanda: &lt;i&gt;“perché?”&lt;/i&gt; e suggerito che la risposta è assai più liberante della cosiddetta “libertà”. Ossia, per effetto della &lt;i&gt;grazia&lt;/i&gt; attraverso &lt;i&gt;vie bislacche,&lt;/i&gt; il moralismo è stato sostituito dalla ragione e dalla fede.&lt;br&gt;&lt;br&gt;Sono sorprendenti certe analogie della burocrazia nel mondo del lavoro e nel mondo ecclesiale.&lt;br&gt;&lt;br&gt;Con quanta &lt;i&gt;nonchalance&lt;/i&gt; certuni dicono cose come: &lt;i&gt;“poi al regginacèli”...&lt;/i&gt; Sono nomi che al solo sentirli nominare verrebbe da piangere di gioia e che invece vengono utilizzati come sigle anodine e insignificanti: &lt;i&gt;“domani invece è all'esse effe pi”.&lt;/i&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;Nel vedere per la prima volta quella suorina si aspettano una somministrazione di dosi di &lt;i&gt;“suorismo”&lt;/i&gt; e pertanto restano infastiditi e stupiti dal notare che ha un carattere tutt'altro che fiorellini e preghierine sdolcinate. È difficile far capire la realtà a chi è profondamente innamorato dei propri pregiudizi.&lt;br&gt;&lt;br&gt;Il perverso meccanismo del &lt;i&gt;“vedo, dunque voglio”:&lt;/i&gt; non gli importa come sia stato aggiustato il giocattolo - gli importa solo romperlo di nuovo. Non gli importa che la commessa non sia uno degli articoli in vendita in vetrina: vuole comprarla e basta.&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5085506675264486862-8463734707970299538?l=ucciellino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ucciellino.blogspot.com/feeds/8463734707970299538/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5085506675264486862&amp;postID=8463734707970299538&amp;isPopup=true' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5085506675264486862/posts/default/8463734707970299538'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5085506675264486862/posts/default/8463734707970299538'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ucciellino.blogspot.com/2010/10/frattaglie-2.html' title='Frattaglie / 2'/><author><name>ciellino</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13066532591940915044</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/_q7s_q5vMGL0/S-XFHm3fA7I/AAAAAAAAAA4/v7nurhRhRAY/S220/Henckel_von_Donnersmarck_7-HGW-XX-7.jpg'/></author><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5085506675264486862.post-1976595220762112875</id><published>2010-10-09T13:08:00.000+02:00</published><updated>2010-10-09T13:08:00.948+02:00</updated><title type='text'>Frattaglie / 1</title><content type='html'>Trascrivo qui diversi spunti che non ho tempo di sviluppare in “post”.&lt;br&gt;&lt;br&gt;La settima di Beethoven regge benissimo all'urto del tempo. La musica contemporanea regge invece qualche mese, qualche anno al massimo. L'incompiuta di Schubert è perfettamente attuale, le canzoni della scorsa estate quasi non le ricordiamo più. Dicono di essere appassionati di musica: li vedi cioè ascoltare amorosi e compunti quelle canzonette da coatti, con un fervore ed un abbandono che sanno di liturgico. Liturgia borghesotta, gregoriano &lt;i&gt;de' noantri.&lt;/i&gt; “Mi aiuta a star bene”. Il gregoriano risveglia il cuore, le canzonette lo narcotizzano.&lt;br&gt;&lt;br&gt;Furente il prete durante l'omelia: “voi venite in ritardo alla messa perché non amate la messa!” Macché! Noi il sacramento lo amiamo (semmai è quell'omelia feriale che ci va poco a genio). E il ritardo alla messa vespertina è dovuto al capoufficio...&lt;br&gt;&lt;br&gt;La forza dei tabù (specialmente quelli teologici) sta nel fatto che i loro &lt;i&gt;contorni&lt;/i&gt; sono confusi. Quando non addirittura confusi &lt;i&gt;di proposito.&lt;/i&gt; Un misterioso alone circonda il Dogma Laico del Sacro Aborto: non si sa quanto costa (1500-2000€ dei contribuenti per ogni infanticidio), non si sa quanto è diffuso (oltre &lt;i&gt;undicimila bambini innocenti&lt;/i&gt; trucidati ogni mese prima che riescano a nascere), non si sa quanto è vicino (eppure ci passiamo in auto ogni giorno, davanti alla struttura “sanitaria” specializzata nella strage degli innocenti). Contorni confusi e misteriosi che gli Oracoli Ufficiali si guardano bene dal precisare.&lt;br&gt;&lt;br&gt;Anime accecate che urlano: &lt;i&gt;“è un mio diritto!”&lt;/i&gt; Con maggior coerenza ed esattezza dovrebbero invece dire: “è una possibilità che non voglio lasciarmi scappare”. Il demonio prepara le &lt;i&gt;possibilità,&lt;/i&gt; che certuni tentano in ogni modo di sfruttare, e molti altri invece si limitano ad idolatrare. Come quelli che in vita loro non avrebbero mai abortito, ma lottano per il Sacrosanto Diritto di uccidere bambini prima che vengano alla luce.&lt;br&gt;&lt;br&gt;C'è una miriade di “piccoli miracoli” che accadono e che non vediamo: siamo circondati dalla grazia ma siamo talmente &lt;i&gt;habitué&lt;/i&gt; da non farci caso. L'indifferenza di fronte al miracolo della nascita di una vocazione (c'è, qualcuna c'è) o dei peccatori che si pentono sinceramente (ci sono, ci sono) è peggio di una pugnalata.&lt;br&gt;&lt;br&gt;Le società che non vivevano di sogni non avevano bisogno di droga.&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5085506675264486862-1976595220762112875?l=ucciellino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ucciellino.blogspot.com/feeds/1976595220762112875/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5085506675264486862&amp;postID=1976595220762112875&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5085506675264486862/posts/default/1976595220762112875'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5085506675264486862/posts/default/1976595220762112875'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ucciellino.blogspot.com/2010/10/frattaglie-1.html' title='Frattaglie / 1'/><author><name>ciellino</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13066532591940915044</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/_q7s_q5vMGL0/S-XFHm3fA7I/AAAAAAAAAA4/v7nurhRhRAY/S220/Henckel_von_Donnersmarck_7-HGW-XX-7.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5085506675264486862.post-8618560709992993797</id><published>2010-10-05T13:53:00.000+02:00</published><updated>2010-10-05T13:53:00.534+02:00</updated><title type='text'>Un'altra scaramuccia nella guerra della liturgia</title><content type='html'>&lt;img src="http://1.bp.blogspot.com/_TluBe0EO0z0/TKpYXdW7ghI/AAAAAAAAC7I/EHIONe3j8ew/s1600/striscione%2520summorum.jpg"&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;Striscione esposto a Palermo durante la &lt;a href="http://blog.messainlatino.it/2010/10/striscione-palermo-per-ringraziare-il.html"&gt;visita&lt;/a&gt; &lt;a href="http://www.rinascimentosacro.org/2010/10/palermo-un-grazie-al-papa-per-il-sp/"&gt;del Papa&lt;/a&gt; di domenica scorsa. La Curia, su tutte le furie, ha chiesto alla Polizia &lt;i&gt;(invano, Deo gratias!)&lt;/i&gt; di farlo rimuovere. La TV vaticana è riuscita a non inquadrarlo mai.&lt;br&gt;&lt;br&gt;La Chiesa è sempre stata perseguitata a causa della sua stessa esistenza. Ma la persecuzione più accanita la subiscono (anzitutto dall'interno della Chiesa) coloro che sono anche soltanto sospettati dell'orribile crimine di amare la Tradizione, in particolar modo in campo liturgico. La vera guerra in corso è infatti sulla liturgia.&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;i&gt;«La crisi ecclesiale in cui oggi ci troviamo dipende in gran parte dal crollo della liturgia».&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5085506675264486862-8618560709992993797?l=ucciellino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ucciellino.blogspot.com/feeds/8618560709992993797/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5085506675264486862&amp;postID=8618560709992993797&amp;isPopup=true' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5085506675264486862/posts/default/8618560709992993797'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5085506675264486862/posts/default/8618560709992993797'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ucciellino.blogspot.com/2010/10/un-scaramuccia-nella-guerra-della.html' title='Un&amp;#39;altra scaramuccia nella guerra della liturgia'/><author><name>ciellino</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13066532591940915044</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/_q7s_q5vMGL0/S-XFHm3fA7I/AAAAAAAAAA4/v7nurhRhRAY/S220/Henckel_von_Donnersmarck_7-HGW-XX-7.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_TluBe0EO0z0/TKpYXdW7ghI/AAAAAAAAC7I/EHIONe3j8ew/s72-c/striscione%2520summorum.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5085506675264486862.post-7726412478461694302</id><published>2010-10-03T12:14:00.001+02:00</published><updated>2010-10-03T12:14:00.653+02:00</updated><title type='text'>La verità è diventata «inaccettabile»</title><content type='html'>&lt;blockquote&gt;«La storia della filosofia si divide in &lt;span style="background:yellow"&gt;due periodi: nel primo si cercava le verità; nel secondo si è lottato contro di essa&lt;/span&gt;. Questo secondo periodo, che ha in Cartesio il geniale precursore e in Heidegger una manifestazione deteriore, comincia la sua fase di piena attività con Hegel»&lt;a name="r1nf" id="r1nf"&gt;&lt;/a&gt;&lt;sup&gt;&lt;a href="#n1nf"&gt;[1]&lt;/a&gt;&lt;/sup&gt;&lt;/blockquote&gt;Per questo non c'è da meravigliarsi che oggi il tipico criterio di giudizio non è la verità ma l’accettabilità. La distinzione fondamentale non è fra tesi &lt;i&gt;vere&lt;/i&gt; e tesi &lt;i&gt;false,&lt;/i&gt; ma fra tesi &lt;i&gt;accettabili&lt;/i&gt; e tesi &lt;i&gt;“inaccettabili”.&lt;/i&gt;&lt;a name="r2nf" id="r2nf"&gt;&lt;/a&gt;&lt;sup&gt;&lt;a href="#n2nf"&gt;[2]&lt;/a&gt;&lt;/sup&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;hr width="90%"&gt;&lt;p id="n1nf"&gt;&lt;small&gt;&lt;sup&gt;&lt;a href="#r1nf"&gt;1)&lt;/a&gt; &lt;/sup&gt;&lt;a href="http://www.rinocammilleri.com/2010/08/filosofia"&gt;Citazione&lt;/a&gt; da Jean-François Revel, &lt;i&gt;La conoscenza inutile,&lt;/i&gt; Longanesi 1989, pag. 350.&lt;/small&gt;&lt;p id="n2nf"&gt;&lt;small&gt;&lt;sup&gt;&lt;a href="#r2nf"&gt;2)&lt;/a&gt; &lt;/sup&gt;Da &lt;a href="http://dumvolviturorbis.wordpress.com/2010/04/14/inaccettabile/"&gt;Dum Volvitur Orbis&lt;/a&gt;.&lt;/small&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5085506675264486862-7726412478461694302?l=ucciellino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ucciellino.blogspot.com/feeds/7726412478461694302/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5085506675264486862&amp;postID=7726412478461694302&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5085506675264486862/posts/default/7726412478461694302'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5085506675264486862/posts/default/7726412478461694302'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ucciellino.blogspot.com/2010/10/la-verita-e-diventata-inaccettabile.html' title='La verità è diventata «inaccettabile»'/><author><name>ciellino</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13066532591940915044</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/_q7s_q5vMGL0/S-XFHm3fA7I/AAAAAAAAAA4/v7nurhRhRAY/S220/Henckel_von_Donnersmarck_7-HGW-XX-7.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5085506675264486862.post-4082097098819099059</id><published>2010-09-30T13:43:00.000+02:00</published><updated>2010-09-30T13:43:00.433+02:00</updated><title type='text'>Che bello, una raccolta firme!</title><content type='html'>Sono talmente convinto dell'inutilità di raccolte firme e petizioni, che quando trovo una petizione contro CL mi affretto subito a firmare (tranne ovviamente quei rari casi in cui io sia riconosciuto come ciellino).&lt;br&gt;&lt;br&gt;Non contento di firmare, esibisco il più ampio sorriso e mi complimento con gli autori della raccolta, sciorinando qualche trito slogan del tipo “&lt;a href="http://ucciellino.blogspot.com/2010/07/intervista-ad-un-sinistroide-ovvero-il.html"&gt;bisognerebbe abolire CL&lt;/a&gt;” cercando di trattenere le risate per le loro reazioni fino a quando non mi sono allontanato a sufficienza.&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5085506675264486862-4082097098819099059?l=ucciellino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ucciellino.blogspot.com/feeds/4082097098819099059/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5085506675264486862&amp;postID=4082097098819099059&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5085506675264486862/posts/default/4082097098819099059'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5085506675264486862/posts/default/4082097098819099059'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ucciellino.blogspot.com/2010/09/che-bello-una-raccolta-firme.html' title='Che bello, una raccolta firme!'/><author><name>ciellino</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13066532591940915044</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/_q7s_q5vMGL0/S-XFHm3fA7I/AAAAAAAAAA4/v7nurhRhRAY/S220/Henckel_von_Donnersmarck_7-HGW-XX-7.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5085506675264486862.post-3988360150733657413</id><published>2010-09-25T11:53:00.002+02:00</published><updated>2010-09-25T11:53:00.794+02:00</updated><title type='text'>Teleottundimento</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_q7s_q5vMGL0/TJXX-JbBZjI/AAAAAAAAACw/CW6rpl4oBJM/s1600/003.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 225px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_q7s_q5vMGL0/TJXX-JbBZjI/AAAAAAAAACw/CW6rpl4oBJM/s400/003.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5518554381093529138" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Si tratta di un cartone animato funzionale alla vendita di gadget e paccottiglie varie. Ossia di un articolato e coinvolgente spot pubblicitario inteso come minimo “a separare bambini e ragazzi dai loro soldi”.&lt;br&gt;&lt;br&gt;I protagonisti si affrontano in tornei dove fanno lottare i loro magici fantascientifici pupazzetti giganti (inaudito, eh?) mentre i coprotagonisti stanno sugli spalti a fare il tifo e ad ansimare cose come: &lt;i&gt;«sento che quest'esperienza segnerà per sempre la mia vita!»&lt;/i&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;Per “esperienza” la ragazzina emozionata intendeva il vedere l'uso di una mossa cruciale con una carta cruciale. Infatti il cartone veicola anche il messaggio che assistere ad uno spettacolo può &lt;i&gt;«segnare per sempre la tua vita»,&lt;/i&gt; involontariamente (involontariamente?) scimmiottando le liturgie cattoliche&lt;a name="r1ne" id="r1ne"&gt;&lt;/a&gt;&lt;sup&gt;&lt;a href="#n1ne"&gt;[1]&lt;/a&gt;&lt;/sup&gt;.&lt;br&gt;&lt;br&gt;Uno dei dogmi fondamentali di questa società di televisionati è che il mondo è diviso in protagonisti e spettatori, con gli spettatori che fanno di tutto per sentirsi protagonisti e con degli &lt;i&gt;anonimi benefattori dell'umanità&lt;/i&gt;&lt;a name="r2ne" id="r2ne"&gt;&lt;/a&gt;&lt;sup&gt;&lt;a href="#n2ne"&gt;[2]&lt;/a&gt;&lt;/sup&gt; che si danno da fare perché ciò avvenga (e perché tutti sappiano anche quanto sia bello e piacevole essere spettatori).&lt;br&gt;&lt;br&gt;Solitamente il popolo bue ignora di essere non il &lt;i&gt;fruitore&lt;/i&gt; di un servizio ma la &lt;i&gt;materia prima&lt;/i&gt; di un altro servizio (come nel caso dei cartoni animati sopra citati); spesso gli capita addirittura di pagare pur di essere “merce”&lt;a name="r3ne" id="r3ne"&gt;&lt;/a&gt;&lt;sup&gt;&lt;a href="#n3ne"&gt;[3]&lt;/a&gt;&lt;/sup&gt;. L'industria televisiva è una dimostrazione esemplare dell'intreccio tra ideologia e profitto; la merce è l'&lt;i&gt;audience,&lt;/i&gt; da vendere all'industria pubblicitaria o alle ideologie&lt;a name="r4ne" id="r4ne"&gt;&lt;/a&gt;&lt;sup&gt;&lt;a href="#n4ne"&gt;[4]&lt;/a&gt;&lt;/sup&gt;.&lt;br&gt;&lt;br&gt;Un singolo spot pubblicitario &lt;i&gt;giornaliero&lt;/i&gt; dei pupazzetti sopra citati dura mediamente quanto una lezione &lt;i&gt;settimanale&lt;/i&gt; di catechismo: è facile intuire di quale divinità diventano esperti i nostri figli. Divinità &lt;i&gt;stagionali,&lt;/i&gt; s'intende: quando il mercato è saturo di gadget occorre una nuova &lt;i&gt;entusiasmante&lt;/i&gt; serie televisiva per lanciare una nuova linea di carabattole.&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;hr width="90%"&gt;&lt;p id="n1ne"&gt;&lt;small&gt;&lt;sup&gt;&lt;a href="#r1ne"&gt;1)&lt;/a&gt; &lt;/sup&gt;Intendo: fior di massoni si convertivano al canto liturgico di vecchie monache; popolani e aristocratici avevano la vita «segnata per sempre» dalla maestosità del gregoriano e dalle vetrate di qualche vecchia e umida cattedrale... Decisamente diverso dal partecipare ad un qualsiasi altro cerimoniale religioso. «La crisi ecclesiale in cui oggi ci troviamo dipende in gran parte dal crollo della liturgia»: la crisi della Chiesa si vede anzitutto nelle liturgie ridotte a religioso cerimoniale, partecipato più per dovere o abitudine che per insaziabile sete di Cristo.&lt;/small&gt;&lt;p id="n2ne"&gt;&lt;small&gt;&lt;sup&gt;&lt;a href="#r2ne"&gt;2)&lt;/a&gt; &lt;/sup&gt;Quanto carattere “sacerdotale” ha la casta di tali &lt;i&gt;anonimi benefattori!&lt;/i&gt;&lt;/small&gt;&lt;p id="n3ne"&gt;&lt;small&gt;&lt;sup&gt;&lt;a href="#r3ne"&gt;3)&lt;/a&gt; &lt;/sup&gt;&lt;i&gt;Vulgus vult decipi... ergo decipiatur.&lt;/i&gt; Il popolo bue ama essere ingannato: dunque lo si inganni.&lt;/small&gt;&lt;p id="n4ne"&gt;&lt;small&gt;&lt;sup&gt;&lt;a href="#r4ne"&gt;4)&lt;/a&gt; &lt;/sup&gt;Il teatrino della politica è solo uno degli strumenti dell'orchestra delle ideologie.&lt;/small&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5085506675264486862-3988360150733657413?l=ucciellino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ucciellino.blogspot.com/feeds/3988360150733657413/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5085506675264486862&amp;postID=3988360150733657413&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5085506675264486862/posts/default/3988360150733657413'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5085506675264486862/posts/default/3988360150733657413'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ucciellino.blogspot.com/2010/09/teleottundimento.html' title='Teleottundimento'/><author><name>ciellino</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13066532591940915044</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/_q7s_q5vMGL0/S-XFHm3fA7I/AAAAAAAAAA4/v7nurhRhRAY/S220/Henckel_von_Donnersmarck_7-HGW-XX-7.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_q7s_q5vMGL0/TJXX-JbBZjI/AAAAAAAAACw/CW6rpl4oBJM/s72-c/003.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5085506675264486862.post-5025847378026212454</id><published>2010-09-22T16:33:00.000+02:00</published><updated>2010-09-22T16:33:00.360+02:00</updated><title type='text'>Torturare un cagnolino</title><content type='html'>&lt;blockquote&gt;Il prete si fermò di nuovo: «Perché sarà così? Perché da piccoli sono tanto difficili?». «&lt;span style="background:yellow"&gt;Si vede che i bambini non nascono “naturalmente buoni”.&lt;/span&gt; Ecco un altro fatto che ce lo fa constatare». «Quella è un'età» disse il prete «in cui a volte si decide la sorte d'un'anima».&lt;br&gt;&lt;br&gt;Ripresero a camminare; del cagnolino, di cui pure avevano avuto notizia, non parlarono affatto. (Vogliamo anticipare? Trent'anni più tardi, sotto l'influenza laico-umanitaria della televisione e delle idee nuove, i ragazzi di Nomana non sarebbero più stati così: avrebbero tormentato meno gli animali, e non avrebbero più tormentato pubblicamente i deficienti, che sono due indubbi passi avanti. Però avrebbero cominciato - come non era mai accaduto nella storia del paese - a odiare determinati gruppi sociali, e inoltre nessuno di loro, o quasi, sarebbe più arrivato vergine al matrimonio. Tanto l'essere umano è limitato: se acquista da una parte, perde puntualmente da un'altra; in questo sembra non ci sia scampo. Ci tornano in mente, al limite, le incredibili cassette per la nidificazione degli stornelli issate, nientemeno, sulle baracche di Auschwitz, dai carnefici di cuore tenero verso gli uccellini).&lt;a name="r1ng" id="r1ng"&gt;&lt;/a&gt;&lt;sup&gt;&lt;a href="#n1ng"&gt;[1]&lt;/a&gt;&lt;/sup&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;hr width="90%"&gt;&lt;p id="n1ng"&gt;&lt;small&gt;&lt;sup&gt;&lt;a href="#r1ng"&gt;1)&lt;/a&gt; &lt;/sup&gt;Citazione da: Eugenio Corti, &lt;i&gt;Il cavallo rosso,&lt;/i&gt; edizioni Ares, 1998, pagg. 94-95.&lt;/small&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5085506675264486862-5025847378026212454?l=ucciellino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ucciellino.blogspot.com/feeds/5025847378026212454/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5085506675264486862&amp;postID=5025847378026212454&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5085506675264486862/posts/default/5025847378026212454'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5085506675264486862/posts/default/5025847378026212454'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ucciellino.blogspot.com/2010/09/torturare-un-cagnolino.html' title='Torturare un cagnolino'/><author><name>ciellino</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13066532591940915044</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/_q7s_q5vMGL0/S-XFHm3fA7I/AAAAAAAAAA4/v7nurhRhRAY/S220/Henckel_von_Donnersmarck_7-HGW-XX-7.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5085506675264486862.post-6268303819729513060</id><published>2010-09-20T11:10:00.000+02:00</published><updated>2010-09-20T11:10:00.424+02:00</updated><title type='text'>Viviamo nell'epoca della Suscettibilità</title><content type='html'>Triste epoca, quella in cui bisogna operare tutta una serie di precisazioni e distinguo prima di poter affermare che il cielo è azzurro.&lt;br&gt;&lt;br&gt;Un eccellente esempio è l'impeccabile &lt;i&gt;incipit&lt;/i&gt; di un articolo di mons. Brunero Gherardini, che potrebbe essere tranquillamente riciclato in qualsiasi scritto riguardante l'ambiente ecclesiastico:&lt;blockquote&gt;Quanto sto per scrivere è ben lungi, nell'intenzione e di fatto, da ciò che comunemente è detto processo alle intenzioni. Per principio mi sforzo sempre di considerarle tutte - le intenzioni - pure e sante. Ovviamente, &lt;i&gt;donec contrarium probetur,&lt;/i&gt; nel qual caso anche una presunzione di santità o ne trae le conseguenze, o si rassegna al ridicolo. S'aggiunga poi che l'intenzione, anche se pura e santa, non trasferisce automaticamente la propria ineccepibilità morale nel suo prodotto, il quale ha un suo realismo oggettivo, e quindi una sua moralità, prescindendo dall'intenzione formale che lo vuole e verso il quale si protende. Una bestemmia è sempre, in sé e per sé, una bestemmia, anche se pronunciata paradossalmente per render gloria a Dio.&lt;a name="r1nd" id="r1nd"&gt;&lt;/a&gt;&lt;sup&gt;&lt;a href="#n1nd"&gt;[1]&lt;/a&gt;&lt;/sup&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;hr width="90%"&gt;&lt;p id="n1nd"&gt;&lt;small&gt;&lt;sup&gt;&lt;a href="#r1nd"&gt;1)&lt;/a&gt; &lt;/sup&gt;&lt;i&gt;&lt;a href="http://disputationes-theologicae.blogspot.com/2010/01/mons-gherardini-stronca-la-cristologia.html"&gt;«Il Dio di Gesù Cristo»&lt;/a&gt;,&lt;/i&gt; di mons. Gherardini, gennaio 2010.&lt;/small&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5085506675264486862-6268303819729513060?l=ucciellino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ucciellino.blogspot.com/feeds/6268303819729513060/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5085506675264486862&amp;postID=6268303819729513060&amp;isPopup=true' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5085506675264486862/posts/default/6268303819729513060'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5085506675264486862/posts/default/6268303819729513060'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ucciellino.blogspot.com/2010/09/viviamo-nell-della-suscettibilita.html' title='Viviamo nell&amp;#39;epoca della Suscettibilità'/><author><name>ciellino</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13066532591940915044</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/_q7s_q5vMGL0/S-XFHm3fA7I/AAAAAAAAAA4/v7nurhRhRAY/S220/Henckel_von_Donnersmarck_7-HGW-XX-7.jpg'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5085506675264486862.post-1530404000079898084</id><published>2010-09-15T08:40:00.000+02:00</published><updated>2010-09-15T08:41:54.970+02:00</updated><title type='text'>Il Meeting: «troppo grande»</title><content type='html'>&lt;blockquote&gt;...mentre una sera uscivo dal bagno: una ragazza piangeva disperata, perché il Meeting era troppo grande e il suo cuore di fronte a questo scoppiava di gioia. Piangeva perché non riusciva a trattenere tutto questo...&lt;br&gt;&lt;br&gt;Mi ha chiesto di abbracciarla e di pregare insieme a lei. Intanto ci ha raggiunti una mia amica, e insieme abbiamo recitato la preghiera dell’offerta di don Giussani. Quella ragazza ci ha raccontato di essere arrivata dall’Argentina, a 23 anni, ed era al Meeting per la prima volta, con degli amici: «Ho chiesto loro di pregare con me, &lt;span style="background:yellow"&gt;perché qui tutto parla di Cristo&lt;/span&gt;», ci ha detto: «Ma loro avevano da fare altro e non mi hanno ascoltata... Volete pregare voi insieme a me?». Io mi sono commossa: &lt;span style="background:yellow"&gt;il Meeting è questo!&lt;/span&gt; Quello che succede dietro le quinte, negli incontri con le persone... Certo, bisogna sempre fare i conti con la stanchezza, ma è tutto offerto a Lui: è il cuore che ci spinge a desiderare tutto questo.&lt;a name="r1nc" id="r1nc"&gt;&lt;/a&gt;&lt;sup&gt;&lt;a href="#n1nc"&gt;[1]&lt;/a&gt;&lt;/sup&gt;&lt;/blockquote&gt;La prima volta che andai al &lt;a href="http://www.meetingrimini.org"&gt;Meeting di Rimini&lt;/a&gt; anch'io mi ritrovai commosso perché era “troppo grande”, cioè perché lì “tutto parla di Cristo”. Ci fermammo a recitare un &lt;i&gt;Angelus&lt;/i&gt; col cuore colmo di gratitudine. Quell'impressione, con gli anni, non si è sbiadita. Al contrario, è stata continuamente confermata.&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;hr width="90%"&gt;&lt;p id="n1nc"&gt;&lt;small&gt;&lt;sup&gt;&lt;a href="#r1nc"&gt;1)&lt;/a&gt; &lt;/sup&gt;&lt;a href="http://www.tracce.it/default.asp?id=343&amp;amp;id_n=17489"&gt;Lettera di Orietta&lt;/a&gt; pubblicata su &lt;i&gt;&lt;a href="http://www.tracce.it"&gt;Tracce&lt;/a&gt;&lt;/i&gt; di settembre 2010.&lt;/small&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5085506675264486862-1530404000079898084?l=ucciellino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ucciellino.blogspot.com/feeds/1530404000079898084/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5085506675264486862&amp;postID=1530404000079898084&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5085506675264486862/posts/default/1530404000079898084'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5085506675264486862/posts/default/1530404000079898084'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ucciellino.blogspot.com/2010/09/il-meeting-troppo-grande.html' title='Il Meeting: «troppo grande»'/><author><name>ciellino</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13066532591940915044</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/_q7s_q5vMGL0/S-XFHm3fA7I/AAAAAAAAAA4/v7nurhRhRAY/S220/Henckel_von_Donnersmarck_7-HGW-XX-7.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5085506675264486862.post-4596738970289517755</id><published>2010-09-13T11:27:00.000+02:00</published><updated>2010-09-13T11:27:00.250+02:00</updated><title type='text'>Folklore anticelibatario</title><content type='html'>Sul pilone di un ponte autostradale ho visto un furente ed elaborato graffito contro il celibato ecclesiastico.&lt;br&gt;&lt;br&gt;Vuol dire come minimo che da quelle parti c'è qualcuno &lt;i&gt;talmente assillato&lt;/i&gt; dalla questione da aver scelto accuratamente il posto di maggior visibilità e graffitato con cura.&lt;br&gt;&lt;br&gt;Sarà stato un prete che teme di innamorarsi della parrocchiana che da anni lo bracca perché vede in lui un uomo più serio di suo marito?&lt;br&gt;&lt;br&gt;Sarà stato un seminarista che solo dopo l'ingresso in seminario ha scoperto di non essere totalmente disprezzato dalle ragazze?&lt;br&gt;&lt;br&gt;Sarà stata una fedele preoccupata dal non esser riuscita ancora a sedurre il parroco?&lt;br&gt;&lt;br&gt;Considerato che sono assai pochi i preti ragionevolmente giovani, di pulcritudine ragionevolmente apprezzabile dalle donne, dotati di carattere e abitudini compatibili col matrimonio... i sospettabili per quella scritta sul pilone sono davvero pochi!&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5085506675264486862-4596738970289517755?l=ucciellino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ucciellino.blogspot.com/feeds/4596738970289517755/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5085506675264486862&amp;postID=4596738970289517755&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5085506675264486862/posts/default/4596738970289517755'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5085506675264486862/posts/default/4596738970289517755'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ucciellino.blogspot.com/2010/09/folklore-anticelibatario.html' title='Folklore anticelibatario'/><author><name>ciellino</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13066532591940915044</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/_q7s_q5vMGL0/S-XFHm3fA7I/AAAAAAAAAA4/v7nurhRhRAY/S220/Henckel_von_Donnersmarck_7-HGW-XX-7.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5085506675264486862.post-5390727498312187556</id><published>2010-09-10T10:10:00.000+02:00</published><updated>2010-09-10T10:10:00.389+02:00</updated><title type='text'>Falcidie dei segni di croce dalla Messa</title><content type='html'>&lt;blockquote&gt;Indichiamo i segni di croce del sacerdote che celebra col messale di Pio V (e seguenti fino al 1962), notando quelli rimasti nel &lt;i&gt;Novus Ordo:&lt;/i&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;1. &lt;i&gt;Nel nome del Padre&lt;/i&gt; all'inizio della messa. Rimasto ancor oggi.&lt;br&gt;2. &lt;i&gt;Indulgentiam&lt;/i&gt; dopo il &lt;i&gt;Confiteor.&lt;/i&gt; Ora la formula &lt;i&gt;Indulgentiam&lt;/i&gt; non c'è più in quanto fu considerata doppione della formula &lt;i&gt;Misereatur.&lt;/i&gt;&lt;br&gt;3. Nel leggere l'introito. Ora non più.&lt;br&gt;4. Al &lt;i&gt;Cum Sancto Spiritu…&lt;/i&gt; finale del &lt;i&gt;Gloria in excelsis Deo.&lt;/i&gt; Ora non più.&lt;br&gt;5. All'&lt;i&gt;Et vitam venturi saeculi&lt;/i&gt; (finale del &lt;i&gt;Credo&lt;/i&gt;). Ora non più.&lt;br&gt;6. Al &lt;i&gt;Benedic&lt;/i&gt; della formula &lt;i&gt;Veni, Sanctificator.&lt;/i&gt; Ora non più.&lt;br&gt;7. Benedizione dell'incenso all'inizio della messa e all'offertorio insieme alla formula &lt;i&gt;Ab illo benedicaris.&lt;/i&gt; Il segno di croce è rimasto, ma senza formula.&lt;br&gt;8. Alla benedizione del diacono prima della lettura del vangelo. Gesto e parole sono rimasti.&lt;br&gt;9. Quattro segni di croce sul libro del vangelo prima della proclamazione. Sono rimasti.&lt;br&gt;10. Due segni di croce: uno con la patena sul piano dell'altare prima di deporre l'ostia al di sopra del corporale dopo la formula di offerta del pane, l'altro col calice dopo l'offerta del vino. Ora non più.&lt;br&gt;11. Segno di croce con la mano sull'acqua con l'orazione &lt;i&gt;Deus, qui humanae substantiae,&lt;/i&gt; prima di infonderla nel calice. Ora non più.&lt;br&gt;12. Al &lt;i&gt;Benedictus&lt;/i&gt; dopo il &lt;i&gt;Sanctus.&lt;/i&gt; Ora non più.&lt;br&gt;13. Al &lt;i&gt;Te igitur&lt;/i&gt; del Canone Romano: tre segni di croce con la mano sulle oblate alle parole &lt;i&gt;haec + dona, haec + munera, haec sancta + sacrificia.&lt;/i&gt; Ora è rimasto un solo segno dopo la parola &lt;i&gt;benedicas.&lt;/i&gt;&lt;br&gt;14. Al &lt;i&gt;Quam oblationem:&lt;/i&gt; tre segni con la mano sulle oblate alle parole &lt;i&gt;bene+dictam, ad+scriptam, ra+tam&lt;/i&gt; e due separate sul corpo e sul sangue. Tutte eliminate.&lt;br&gt;15. Al &lt;i&gt;Benedixit&lt;/i&gt; del &lt;i&gt;Qui pridie:&lt;/i&gt; un segno sull'ostia e uno sul calice al &lt;i&gt;Simili modo.&lt;/i&gt; Soppressi.&lt;br&gt;16. All'&lt;i&gt;Unde et memores:&lt;/i&gt; tre segni con la mano sulle oblate e due separati sul pane e sul calice. Soppressi.&lt;br&gt;17. Al &lt;i&gt;Supplices:&lt;/i&gt; sue segni con la mano sul corpo e sul sangue. Soppressi.&lt;br&gt;18. Al &lt;i&gt;Per quem:&lt;/i&gt; tre segni con la mano sulle oblate. Soppressi.&lt;br&gt;19. Al &lt;i&gt;Per ipsum, cum ipso, in ipso:&lt;/i&gt; tre segni di croce con l'ostia sul calice e due alle parole &lt;i&gt;Patri omnipotenti&lt;/i&gt; e &lt;i&gt;Spiritus Sancti.&lt;/i&gt; Soppressi.&lt;br&gt;20. Al &lt;i&gt;Libera&lt;/i&gt; dopo il &lt;i&gt;Pater:&lt;/i&gt; segno di croce del sacerdote su di sé con la patèna alle parole &lt;i&gt;dà propitius pacem.&lt;/i&gt; Soppresso.&lt;br&gt;21. Al &lt;i&gt;Pax Domini sit semper vobiscum:&lt;/i&gt; tre segni di croce col frammento di ostia sul calice. Ora soppressi.&lt;br&gt;22. Alla comunione: due segni del sacerdote prima di comunicarsi con l'ostia e col calice. Ora soppressi.&lt;br&gt;23. Alla benedizione finale: il sacerdote tracciava con la mano il segno di croce al nome delle tre Persone divine. Questo segno è rimasto.&lt;br&gt;&lt;br&gt;Sommando i dieci segni di croce sulla persona (cinque del sacerdote sulla propria persona, più i tre al vangelo, più quelli con la patena, con l'ostia e con il calice, più quello sul diacono e sui fedeli), i quattro sulle cose (incenso, acqua, libro dei vangeli), i venticinque nel Canone Romano, quelli sull'altare (col calice e la patena), &lt;span style="background:yellow"&gt;non si hanno meno di una &lt;i&gt;cinquantina&lt;/i&gt; di segni di croce nell'ultima edizione tipica del messale romano del 1962.&lt;/span&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;Nel Messale del 1969-70 sono rimasti &lt;i&gt;solo otto&lt;/i&gt; segni di croce.&lt;/blockquote&gt;Non so indicare con esattezza la fonte perché ho trovato appuntato solo un generico “pagine 193-194”. Allegato all'appunto è annotato che l'autore della riforma liturgica è entusiasmato dalla &lt;i&gt;«&lt;b&gt;falcidie&lt;/b&gt;»&lt;/i&gt; (sic) dei segni di croce tra la Messa tradizionale &lt;i&gt;(Vetus Ordo)&lt;/i&gt; e il Messale del 1969-70 &lt;i&gt;(Novus Ordo).&lt;/i&gt; Tale falcidie servirebbe a «ripristinare la semplicità e la verità originaria» &lt;i&gt;(sic!)&lt;/i&gt; e ad «impedire che il segno prevalesse sulla pregnanza della parola» &lt;i&gt;(sic!)&lt;/i&gt; oltre che ad «eliminare quanto poteva aver l'aria di artificioso o addirittura favorire una parvenza di magia» &lt;i&gt;(sic!)&lt;/i&gt; A pagina 262 addirittura si rammarica poiché «il &lt;i&gt;coetus X&lt;/i&gt; incaricato di preparare il &lt;i&gt;Novus Ordo&lt;/i&gt; era del tutto contrario a introdurre fra i riti iniziali di tutte le messe un segno di croce… [che] appesantiva il settore iniziale, già congestionato. Nonostante tutto ciò Paolo VI, richiamandosi all'uso dei cristiani di cominciare ogni cosa col segno della croce, volle che così fosse anche per la messa». Insomma, gli autori della &lt;i&gt;Novus Ordo&lt;/i&gt; &lt;i&gt;&lt;b&gt;volevano addirittura eliminare il segno di croce in apertura della Messa&lt;/b&gt;&lt;/i&gt; e solo papa Paolo VI poté impedirlo.&lt;br&gt;&lt;br&gt;Qualche citazione del cardinal Ratzinger (che, com'è noto, è il teologo di riferimento di papa Benedetto XVI) ci può aiutare a capire meglio:&lt;br&gt;&lt;br&gt;«&lt;span style="background:yellow"&gt;L'esperienza ha mostrato come il ripiegamento sull'unica categoria del “comprensibile a tutti” non ha reso le liturgie davvero più comprensibili, più aperte, ma solo più povere&lt;/span&gt;» &lt;i&gt;(da “Rapporto sulla fede”, capitolo IX)&lt;/i&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;«&lt;span style="background:yellow"&gt;...c'è una tolleranza quasi illimitata per le modifiche spettacolari e avventurose, mentre praticamente non ce n'è per l'antica liturgia. Così siamo sicuramente su una strada sbagliata&lt;/span&gt;» &lt;i&gt;(da “Il sale della terra”)&lt;/i&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;«&lt;span style="background:yellow"&gt;&lt;b&gt;La crisi ecclesiale in cui oggi ci troviamo dipende in gran parte dal crollo della liturgia&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;» &lt;i&gt;(da “La mia vita”)&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5085506675264486862-5390727498312187556?l=ucciellino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ucciellino.blogspot.com/feeds/5390727498312187556/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5085506675264486862&amp;postID=5390727498312187556&amp;isPopup=true' title='8 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5085506675264486862/posts/default/5390727498312187556'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5085506675264486862/posts/default/5390727498312187556'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ucciellino.blogspot.com/2010/09/falcidie-dei-segni-di-croce-dalla-messa.html' title='Falcidie dei segni di croce dalla Messa'/><author><name>ciellino</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13066532591940915044</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/_q7s_q5vMGL0/S-XFHm3fA7I/AAAAAAAAAA4/v7nurhRhRAY/S220/Henckel_von_Donnersmarck_7-HGW-XX-7.jpg'/></author><thr:total>8</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5085506675264486862.post-3840455292935470985</id><published>2010-09-08T23:38:00.002+02:00</published><updated>2010-09-16T14:49:22.359+02:00</updated><title type='text'>La Carmagnola</title><content type='html'>La &lt;i&gt;Carmagnola&lt;/i&gt; è il canto tradizionale dei sanfedisti (“Esercito della Santa Fede in Nostro Signore Gesù Cristo”), databile con buona precisione al 1800.&lt;br&gt;&lt;br&gt;All'inizio del 1799 i giacobini francesi avevano fondato a Napoli la Repubblica Partenopea cacciando (col sostegno di parte della borghesia e della nobiltà) re Ferdinando IV ma incontrando un'accanita resistenza nel “popolo basso” &lt;i&gt;(lu pòpulu vàscio),&lt;/i&gt; i cosiddetti &lt;i&gt;làzzari.&lt;/i&gt; Questi ultimi, non sopportando le angherie degli intellettuali illuministi che volevano eliminare la tradizione popolare e cattolica, arrivarono addirittura a “detronizzare” san Gennaro, patrono di Napoli, accusato di parteggiare per i giacobini, a seguito di notizie tendenziose circa il miracolo della liquefazione del sangue che si ripete ogni anno.&lt;br&gt;&lt;br&gt;Championnet aveva infatti chiesto all'allora arcivescovo di Napoli, Capece Zurlo, di dichiarare falsamente che la liquefazione era avvenuta nel giorno dell'arrivo dei francesi (in realtà il miracolo sarebbe effettivamente avvenuto solo alcuni giorni dopo, durante il massiccio contrattacco dei &lt;i&gt;làzzari&lt;/i&gt; a Napoli). Probabilmente per amor di quiete l'arcivescovo aveva acconsentito, col risultato che circolò subito la notizia che san Gennaro era diventato giacobino. E così il posto di patrono di Napoli fu assegnato a sant'Antonio da Padova (san Gennaro verrà ripristinato solo dopo la Restaurazione quindici anni dopo); peraltro proprio il 13 giugno 1799, giorno della festa di sant'Antonio, le armate della Santa Fede (i &lt;i&gt;sanfedisti),&lt;/i&gt; guidate dal cardinale Fabrizio Ruffo, giunsero a liberare Napoli (gran parte dei giacobini era già fuggita).&lt;br&gt;&lt;br&gt;L'arcivescovo Capece Zurlo aveva inoltre accettato a suo tempo un'altra imposizione del Governo Repubblicano, quella di scomunicare il cardinale Ruffo. Questi, con un esercito raccogliticcio (che passerà alla storia come Armata della Santa Fede), partito da Messina nei primi di febbraio 1799 riuscirà a giungere vittorioso a Napoli liberandola dai giacobini. Non a caso il canto dopo un paio di coloriti insulti a Capece Zurlo, insinua qualcosa che oggi suonerebbe come un “ma chi t'ha messo la mitria in testa?” (ossia: chi è che ti ha voluto vescovo, chi t'ha dato la patente?) ma l'epiteto potrebbe essere riferito anche a qualche altro vescovo della zona che aveva appoggiato i rivoluzionari (per esempio Michele Natale, ultimo vescovo di Vico Equense, era stato impiccato nell'agosto 1799 per aver aderito alla Repubblica Napoletana).&lt;br&gt;&lt;br&gt;Il popolo napoletano non aveva mai accettato il giacobinismo, del quale era evidente l'odio alla fede cattolica, il sovvertimento dei costumi, il latrocinio sistematico perpetrato dagli invasori nel nome degli “ideali” della rivoluzione francese (saccheggi, tasse, spoliazioni: lo stesso Championnet fu richiamato in Francia dal Direttorio e rimproverato perché si era &lt;i&gt;limitato&lt;/i&gt; a pretendere &lt;i&gt;solo&lt;/i&gt; i dieci milioni pattuiti a Sparanise per la tregua con i làzzari).&lt;br&gt;&lt;br&gt;Anche i migliori aristocratici che in buona fede avevano sposato le idee giacobine e che arrivarono in qualche modo a posizioni di potere restarono sostanzialmente estranei alle necessità del popolo, col risultato che fu facile insinuare che chi aveva una vita agiata («pane e vino») non poteva che essere un simpatizzante dei giacobini. La logica conseguenza è l'inneggiare a Tata Maccarone, un brigante che &lt;i&gt;«rispetta la religione»&lt;/i&gt; (secondo altri il nomignolo “Tata Maccarone” indica invece re Ferdinando IV che era sempre stato rispettosissimo della fede e della Chiesa).&lt;br&gt;&lt;br&gt;I giacobini conducevano una guerra sistematica contro la fede cattolica, perseguitando il popolo cristiano sia per via amministrativa (come con la legge per lo svuotamento dei conventi affinché gli ex religiosi si dessero da fare per moltiplicare la razza) sia con le peggiori violenze ed efferatezze (i giacobini non sapevano far altro che depredare, stuprare, profanare, uccidere, saccheggiare, distruggere chiese, conventi, monti di pietà, musei).&lt;br&gt;&lt;br&gt;Così come per la Vandea, il vastissimo fenomeno delle insorgenze in Italia è stato grossolanamente ignorato dagli storici di marca laicista, liberale e marxista perché suona loro impossibile credere che dei poveri popolani disorganizzati e poco armati potessero ribellarsi e combattere (talvolta con discreto successo) le idee dei rivoluzionari pur di difendere la loro fede, le loro tradizioni, la loro condizione e la loro terra. Riesce difficile a noi immaginare che dei poveracci armati al più di roncole e forconi potessero tenere in scacco eserciti ben più organizzati e muniti e totalmente ostili al cattolicesimo.&lt;br&gt;&lt;br&gt;Risorse:&lt;ul&gt;&lt;li&gt;il CD &lt;i&gt;&lt;a href="http://www.itacalibri.it/Template/detailArticoli.asp?LN=IT&amp;amp;IDFolder=144&amp;amp;IDOggetto=12495"&gt;Scétate e guarda&lt;/a&gt;&lt;/i&gt; dei &lt;a href="http://www.napolincanto.com"&gt;Napolincanto&lt;/a&gt;&lt;li&gt;il &lt;a href="http://www.napolincanto.com/testi.htm"&gt;testo&lt;/a&gt; (è il numero 13) e la traduzione&lt;li&gt;il video Rai della presentazione di &lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=PWJew27sOZ4"&gt;Gianni Aversano&lt;/a&gt;&lt;/ul&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5085506675264486862-3840455292935470985?l=ucciellino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ucciellino.blogspot.com/feeds/3840455292935470985/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5085506675264486862&amp;postID=3840455292935470985&amp;isPopup=true' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5085506675264486862/posts/default/3840455292935470985'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5085506675264486862/posts/default/3840455292935470985'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ucciellino.blogspot.com/2010/09/la-carmagnola.html' title='La Carmagnola'/><author><name>ciellino</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13066532591940915044</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/_q7s_q5vMGL0/S-XFHm3fA7I/AAAAAAAAAA4/v7nurhRhRAY/S220/Henckel_von_Donnersmarck_7-HGW-XX-7.jpg'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5085506675264486862.post-3082235753932234882</id><published>2010-09-06T10:19:00.001+02:00</published><updated>2010-09-06T10:19:05.928+02:00</updated><title type='text'>Volontà e libertà</title><content type='html'>&lt;blockquote&gt;&lt;i&gt;(agente)&lt;/i&gt; - La stessa esecuzione del crimine è metafisica: i PreCog vedono il futuro e non sbagliano mai.&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;i&gt;(Danny)&lt;/i&gt; - Ma... non è il futuro, se lo fermate. Non è un paradosso fondamentale?&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;i&gt;(agente)&lt;/i&gt; - Sì, lo è.&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;i&gt;(John)&lt;/i&gt; - Parlavate di predeterminazione, una cosa che succede continuamente. &lt;i&gt;[lancia una palla] [Danny la afferra]&lt;/i&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;i&gt;(John)&lt;/i&gt; - Perchè l'ha presa?&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;i&gt;(Danny)&lt;/i&gt; - Perchè stava per cadere.&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;i&gt;(John)&lt;/i&gt; - Ne è sicuro?&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;i&gt;(Danny)&lt;/i&gt; - Sì.&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;i&gt;(John)&lt;/i&gt; - Ma non è caduta. L'ha presa. Il fatto che ha evitato che cadesse non cambia il fatto che sarebbe caduta comunque.&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;i&gt;(Danny)&lt;/i&gt; - Mmm... Ricevete mai dei falsi positivi? Qualcuno vuole uccidere il suo capo o sua moglie, ma non va fino in fondo. Come fanno i PreCog a distinguere?&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;i&gt;(John)&lt;/i&gt; - I PreCog non vedono quello che vuoi fare. I PreCog vedono quello che farai.&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;i&gt;[...]&lt;/i&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;i&gt;(John)&lt;/i&gt; - È meglio non considerarli umani.&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;i&gt;(Danny)&lt;/i&gt; - No. Loro sono molto di più. La scienza ci ha rubato la maggior parte dei miracoli; loro ci danno una qualche speranza. La speranza che esista il divino. Trovo interessante che alcune persone comincino a divinizzare i PreCog.&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;i&gt;(John)&lt;/i&gt; - I PreCog sono filtri per identificare degli schemi.&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;i&gt;(Danny)&lt;/i&gt; - Ma voi chiamate questo posto “il Tempio”.&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;i&gt;(John)&lt;/i&gt; - È solo un soprannome.&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;i&gt;(Danny)&lt;/i&gt; - Il potere non è mai stato dell'oracolo. Il potere è sempre stato dei preti. Anche se hanno dovuto inventare l'oracolo...&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;i&gt;(John)&lt;/i&gt; &lt;i&gt;[si gira verso gli altri agenti]&lt;/i&gt; - Fate sì con la testa come se sapeste di che diavolo parla.&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;i&gt;(agente)&lt;/i&gt; - Oh, andiamo, capo... per come lavoriamo, cambiando destini e tutto il resto... siamo più clero che polizia.&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;i&gt;(John)&lt;/i&gt; - Già.&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;i&gt;(agente)&lt;/i&gt; - Sì.&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;i&gt;(John)&lt;/i&gt; - Al lavoro, tutti voi!&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;i&gt;(Danny)&lt;/i&gt; - Ah-uhm. Mi scusi. Vecchia abitudine. Ho fatto tre anni di teologia prima di diventare poliziotto.&lt;/blockquote&gt;Come pressoché tutti i film di fantascienza, anche &lt;i&gt;Minority Report&lt;/i&gt; è stato fatto per catechizzarci su uno specifico argomento. In senso anticattolico, naturalmente: è un film per insegnare a dubitare del &lt;i&gt;libero arbitrio.&lt;/i&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;La trama dell'intero film è funzionale ai dialoghi sopra riportati (che contengono proprio questo insegnamento) e perciò considerabile secondaria rispetto allo scambio di battute sopra citato (anche perché è la solita storiella con azione, sentimenti, avventura).&lt;br&gt;&lt;br&gt;L'artificio letterario sono i &lt;i&gt;PreCog,&lt;/i&gt; persone sensitive capaci di prevedere fatti di sangue prima che avvengano materialmente. Cioè di leggere nella volontà degli uomini ancor prima che questa &lt;i&gt;deliberi.&lt;/i&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;Per inciso, è una facoltà soprannaturale, da onniscienza divina: neppure il demonio può sapere esattamente cosa c'è nelle più recondite pieghe dell'anima.&lt;br&gt;&lt;br&gt;John è la mentalità moderna, è la scienza che usa la realtà senza avvertire il bisogno di comprenderla (solo “filtri per identificare degli schemi”), è l'ideologia dominante con i suoi sofismi e inganni (“non cambia il fatto che sarebbe caduta comunque”).&lt;br&gt;&lt;br&gt;Danny è la mentalità non ancora moderna (“non è un paradosso?”), il discepolo ancora intriso di religiosità ma già avanzante a grandi passi (“il potere è sempre stato dei preti”) sulla via dell'affrancamento (“hanno dovuto inventare l'oracolo”).&lt;br&gt;&lt;br&gt;Lo spettatore del film riceve dunque questa lezione:&lt;ul&gt;&lt;li&gt;&lt;i&gt;vecchia scuola:&lt;/i&gt; la realtà cambia attraverso le volontà dei singoli uomini (cfr. la locuzione evangelica «gli uomini di buona volontà») - il film comanda di abbandonarla&lt;li&gt;&lt;i&gt;lezione dal film:&lt;/i&gt; conoscendo in anticipo le volontà dei singoli si potrebbe migliorare (alterare) la realtà, per opera di speciali privilegiati (il nuovo “clero”, “più clero che polizia”) preposti allo scopo (dittatura di fatto)&lt;li&gt;&lt;i&gt;risultato:&lt;/i&gt; pensare che se qualcuno conoscesse in anticipo la mia volontà significherebbe che io sono una macchina prevedibile, dunque &lt;i&gt;devo (ho interesse)&lt;/i&gt; a comportarmi nel modo &lt;i&gt;prevedibile&lt;/i&gt; altrimenti nego me stesso.&lt;/ul&gt;La possibilità di recepire tale “lezione” sta nel tipico errore moderno di porre sullo stesso piano la verità e l'errore, riconoscendo al vero e al falso uguali diritti, dando alla realtà ed alla fantasia uguale importanza.&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5085506675264486862-3082235753932234882?l=ucciellino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ucciellino.blogspot.com/feeds/3082235753932234882/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5085506675264486862&amp;postID=3082235753932234882&amp;isPopup=true' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5085506675264486862/posts/default/3082235753932234882'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5085506675264486862/posts/default/3082235753932234882'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ucciellino.blogspot.com/2010/09/volonta-e-liberta.html' title='Volontà e libertà'/><author><name>ciellino</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13066532591940915044</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/_q7s_q5vMGL0/S-XFHm3fA7I/AAAAAAAAAA4/v7nurhRhRAY/S220/Henckel_von_Donnersmarck_7-HGW-XX-7.jpg'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5085506675264486862.post-4137278119281836108</id><published>2010-09-03T10:41:00.000+02:00</published><updated>2010-09-03T10:41:00.058+02:00</updated><title type='text'>Gramsci e la Pastorale Giovanile</title><content type='html'>&lt;blockquote&gt;E Gramsci fu, in effetti, molto duro: «il mito cristiano - scriveva nella rubrica che teneva sul quotidiano “L'Avanti!” - almeno nella nostra città, non lascerà che ingombri, preda del futuro piccone. C'è da preoccuparsene davvero. Confessiamo che esso &lt;i&gt;fa pena per la sua impotenza e sterilità&lt;/i&gt;». Ugualmente caustica e molto articolata la sua risposta al “Foglio dei giovani”, organo nazionale della Gioventù Cattolica Italiana, che bandiva un concorso a premi per le risposte ai seguenti quesiti:&lt;br&gt;&lt;br&gt;1. Come &lt;i&gt;attirare i giovani&lt;/i&gt; nei circoli cattolici e come invogliarli ed interessarli a rendere più attive ed efficaci le nostre organizzazioni?&lt;br&gt;2. Come preparare e come indirizzare i &lt;i&gt;giovani&lt;/i&gt; dei circoli cattolici alle organizzazioni professionali?&lt;br&gt;3. Come diffondere la buona stampa tra i &lt;i&gt;giovani&lt;/i&gt; e per mezzo dei &lt;i&gt;giovani?&lt;/i&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;Gramsci risponde:&lt;br&gt;«Il fatto che si pongano a concorso delle questioni simili indica di per se stesso quanta sia la debolezza intima delle organizzazioni cattoliche e come esse siano delle &lt;i&gt;organizzazioni artificiali…&lt;/i&gt; Per &lt;i&gt;attirare&lt;/i&gt; (curiosa espressione davvero) i giovani, basterebbe che i circoli cattolici ne rappresentassero una necessità dello spirito, il bisogno di trovarsi insieme tra compagni di ideale e di lotta, e la coscienza che sia un dovere diffondere e propagandare la fede che si vive come unica verità da affermare a tutti i costi. Lo spirito di apostolato che ardeva nei primi seguaci del Cristianesimo non avrebbe neppure un momento fatto loro pensare che potesse esistere un cristiano che non sentisse il dovere di affermarsi tale e di conquistare a Dio gli infedeli. Gioventù decrepita, quella cattolica, che avendo perduto ogni calore interno cerca in accomodamenti pratici, in adescamenti da correzionale, di saturarsi di iscritti; non importa che la gran parte sia peso morto, ingombrante, anodino, che entra nel circolo così come potrebbe entrare in una società sportiva o in un club di giocatori di tressette. Basta che all'occasione si possano snocciolare centinaia di nomi come grani di rosario, per protestare contro una statua di donna nuda o contro l'esposizione dei giornaletti pornografici. Ciò che costituisce l'energia, la potenzialità efficace, esula da questi circoli “Ancien régime”, dove è proibita la libera discussione, dove un rappresentante della curia vigila continuamente perché non si facciano affermazioni eterodosse o contrarie ai buoni principi. E la gioventù che sente, che si agita per trovare la propria via, ha bisogno di sconfinata libertà, di possibilità di scapricciamenti, che a mano a mano si vadano arginando e disciplinando nella dura esperienza quotidiana. (…)&lt;br&gt;&lt;br&gt;Come diffondere la buona stampa tra i giovani. Stesso malinteso. &lt;i&gt;Ma perché la stampa cattolica, buona solo per antonomasia, è diventata così piatta e noiosa, così aliena da ogni brivido di passione, da ogni slancio aggressivo di fede?&lt;/i&gt; Oh giovinezza decrepita del cattolicesimo, non bastano i concorsi a premio per dar vita ad un cadavere: il tempo dei miracoli è passato e Lazzaro nella sua tomba dorme il sonno dei giusti e mai più le sue palpebre si riapriranno per vedere la luce del sole. Altri circoli intanto sono sorti, e non per risultato di concorsi, altra fede ha riempito l'anima dei giovani, e non è il vostro e buon vecchio Iddio che ha fatto scoccare la scintilla. Chi ha più filo tesserà più tela: e la vostra è una tela di Penelope che aspetta inutilmente il ritorno del suo Ulisse.&lt;/blockquote&gt;Questa citazione di Antonio Gramsci è nel libro di don Primo Soldi, &lt;i&gt;Verso l'assoluto. Pier Giorgio Frassati,&lt;/i&gt; Jaca Book, 2001, ISBN 88-16-30311-5; corsivi miei.&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5085506675264486862-4137278119281836108?l=ucciellino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ucciellino.blogspot.com/feeds/4137278119281836108/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5085506675264486862&amp;postID=4137278119281836108&amp;isPopup=true' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5085506675264486862/posts/default/4137278119281836108'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5085506675264486862/posts/default/4137278119281836108'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ucciellino.blogspot.com/2010/09/gramsci-e-la-pastorale-giovanile.html' title='Gramsci e la Pastorale Giovanile'/><author><name>ciellino</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13066532591940915044</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/_q7s_q5vMGL0/S-XFHm3fA7I/AAAAAAAAAA4/v7nurhRhRAY/S220/Henckel_von_Donnersmarck_7-HGW-XX-7.jpg'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5085506675264486862.post-99559063757649182</id><published>2010-09-01T12:39:00.000+02:00</published><updated>2010-09-01T12:39:00.591+02:00</updated><title type='text'>Diocesi di Milano? Un nome ce l'avrei</title><content type='html'>Da qualche tempo, a intervalli più o meno regolari, circolano voci sul possibile successore di Tettamanzi alla diocesi di Milano&lt;a name="r1nb" id="r1nb"&gt;&lt;/a&gt;&lt;sup&gt;&lt;a href="#n1nb"&gt;[1]&lt;/a&gt;&lt;/sup&gt;.&lt;br&gt;&lt;br&gt;Io un nome ce l'avrei&lt;a name="r2nb" id="r2nb"&gt;&lt;/a&gt;&lt;sup&gt;&lt;a href="#n2nb"&gt;[2]&lt;/a&gt;&lt;/sup&gt;. Tento di spiegare qui perché per la cattedra di sant'Ambrogio proporrei al Papa questa terna: &lt;i&gt;Luigi Negri - Luigi Negri - Luigi Negri.&lt;/i&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;Anzitutto partiamo dagli svantaggi e dai punti negativi. Negri ha alcune gravissime e infamanti &lt;i&gt;“macchie”&lt;/i&gt; sul suo curriculum:&lt;ol&gt;&lt;li&gt;in primo luogo è ciellino purosangue, perseguitato in quanto ciellino&lt;a name="r3nb" id="r3nb"&gt;&lt;/a&gt;&lt;sup&gt;&lt;a href="#n3nb"&gt;[3]&lt;/a&gt;&lt;/sup&gt;, giunto al sacerdozio &lt;i&gt;nonostante&lt;/i&gt; l'essere stato ciellino, di spirito ciellino ancor oggi&lt;a name="r4nb" id="r4nb"&gt;&lt;/a&gt;&lt;sup&gt;&lt;a href="#n4nb"&gt;[4]&lt;/a&gt;&lt;/sup&gt;, ciellino vita natural durante;&lt;li&gt;in secondo luogo, pur avendo una sensibilità liturgica &lt;i&gt;Novus Ordo,&lt;/i&gt; è di manica larga per la &lt;i&gt;Vetus Ordo&lt;/i&gt; (per esempio nel dicembre 2007 mandò un &lt;a href="http://www.diocesi-sanmarino-montefeltro.it/default.asp?id=472&amp;amp;id_n=837&amp;amp;Pagina=1"&gt;telegramma di ringraziamento&lt;/a&gt; al Papa per il &lt;i&gt;motu proprio&lt;/i&gt; che liberalizzava la Messa tridentina);&lt;a name="r5nb" id="r5nb"&gt;&lt;/a&gt;&lt;sup&gt;&lt;a href="#n5nb"&gt;[5]&lt;/a&gt;&lt;/sup&gt;&lt;li&gt;in terzo luogo, ha ricordato spesso che la Massoneria e la Chiesa sono «&lt;a href="http://www.libertas.sm/comunicati/comunicato.php?id=6826"&gt;inconciliabili&lt;/a&gt;», per di più riuscendoci senza ridursi a polemiche o compromessi&lt;a name="r6nb" id="r6nb"&gt;&lt;/a&gt;&lt;sup&gt;&lt;a href="#n6nb"&gt;[6]&lt;/a&gt;&lt;/sup&gt;.&lt;/ol&gt;Al clero ambrosiano (ed ancor più al laicato “impegnato”) spesso basta uno solo di questi tre punti per rigettare con fragoroso stracciamento di vesti anche il solo ipotizzare la “candidatura” di Negri.&lt;br&gt;&lt;br&gt;Veniamo ora ai punti positivi.&lt;br&gt;&lt;br&gt;Anzitutto è milanese. Conosce la diocesi di Milano meglio del tipico parroco perché il legame con Azione Cattolica&lt;a name="r7nb" id="r7nb"&gt;&lt;/a&gt;&lt;sup&gt;&lt;a href="#n7nb"&gt;[7]&lt;/a&gt;&lt;/sup&gt; prima e CL poi lo hanno costretto a muoversi al di fuori delle quattro mura di una parrocchia&lt;a name="r8nb" id="r8nb"&gt;&lt;/a&gt;&lt;sup&gt;&lt;a href="#n8nb"&gt;[8]&lt;/a&gt;&lt;/sup&gt;.&lt;br&gt;&lt;br&gt;Ha un vasto spessore culturale, dottrinalmente ortodosso, rigoroso ma capace di esprimersi con il linguaggio contemporaneo, tale da farsi capire dai giornali senza essere etichettato come noioso o retrogrado. Notoriamente uomo di cultura e con numerose pubblicazioni, prima che un uomo di governo è un uomo che insegna: proprio ciò di cui necessita la diocesi di Milano&lt;a name="r9nb" id="r9nb"&gt;&lt;/a&gt;&lt;sup&gt;&lt;a href="#n9nb"&gt;[9]&lt;/a&gt;&lt;/sup&gt; (ben organizzata e strutturata, non ha bisogno né di accentratori né di decisionisti).&lt;br&gt;&lt;br&gt;Non è un “carrierista”. Sebbene le voci su una sua promozione si siano moltiplicate&lt;a name="r10nb" id="r10nb"&gt;&lt;/a&gt;&lt;sup&gt;&lt;a href="#n10nb"&gt;[10]&lt;/a&gt;&lt;/sup&gt; nel corso del suo episcopato nella diocesi di San Marino-Montefeltro, non si è comportato come quei vescovi che fanno “campagna elettorale” di se stessi&lt;a name="r11nb" id="r11nb"&gt;&lt;/a&gt;&lt;sup&gt;&lt;a href="#n11nb"&gt;[11]&lt;/a&gt;&lt;/sup&gt;.&lt;br&gt;&lt;br&gt;Infine è sufficientemente anziano da non dover preoccupare chi non lo gradisse sulla cattedra di sant'Ambrogio.&lt;br&gt;&lt;br&gt;Santità, ce lo faccia un pensierino.&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;hr width="90%"&gt;&lt;p id="n1nb"&gt;&lt;small&gt;&lt;sup&gt;&lt;a href="#r1nb"&gt;1)&lt;/a&gt; &lt;/sup&gt;Trattandosi di “voci”, questa misera paginetta di un misero blog &lt;i&gt;(uc)ciellino&lt;/i&gt; non rappresenta altro che il &lt;i&gt;divertissement&lt;/i&gt; di un laico qualunque, ben convinto che cambierà le carte in tavola con la stessa forza d'urto di una goccia di pioggia nell'oceano.&lt;/small&gt;&lt;p id="n2nb"&gt;&lt;small&gt;&lt;sup&gt;&lt;a href="#r2nb"&gt;2)&lt;/a&gt; &lt;/sup&gt;Non mi si accusi di &lt;i&gt;conflitto di interessi,&lt;/i&gt; per almeno tre motivi. Primo: chi lancia quest'accusa lo fa in genere per nascondere il &lt;i&gt;proprio&lt;/i&gt; conflitto. Secondo: l'ecclesiastico “al di sopra delle parti” è una &lt;i&gt;figura mitologica&lt;/i&gt; la cui ricerca ha sempre riservato brutte sorprese. Terzo: bisognerebbe piuttosto rivolgere l'accusa a quanti fino a ieri ignoravano l'esistenza di mons. Negri e che in tempi recenti gli stanno dando contro con curiosa furia.&lt;/small&gt;&lt;p id="n3nb"&gt;&lt;small&gt;&lt;sup&gt;&lt;a href="#r3nb"&gt;3)&lt;/a&gt; &lt;/sup&gt;Una descrizione assai diplomatica delle persecuzioni subite dai primi “preti di CL” è presente nei primi due volumi &lt;i&gt;Comunione e Liberazione,&lt;/i&gt; di don Massimo Camisasca, editi dalla San Paolo.&lt;/small&gt;&lt;p id="n4nb"&gt;&lt;small&gt;&lt;sup&gt;&lt;a href="#r4nb"&gt;4)&lt;/a&gt; &lt;/sup&gt;Sebbene all'elezione episcopale un sacerdote abbandoni formalmente ogni carica all'interno del movimento di cui eventualmente faceva parte, la &lt;i&gt;forma mentis&lt;/i&gt; resta. Nel caso di Comunione e Liberazione non si pone alcun problema perché da sempre veniamo educati a valorizzare quanto c'è di buono in ogni ambito (laddove in certi altri ambienti sembrano piuttosto educare allo stile di “il resto del mondo ha sempre torto”; lo dico purtroppo per esperienza personale).&lt;/small&gt;&lt;p id="n5nb"&gt;&lt;small&gt;&lt;sup&gt;&lt;a href="#r5nb"&gt;5)&lt;/a&gt; &lt;/sup&gt;Dato che il cardinale di Milano è “caporito” della diocesi, si teme seriamente che qualora lo diventasse Negri verrebbe esteso al rito ambrosiano il &lt;i&gt;motu proprio&lt;/i&gt; del Papa sul rito romano, estensione furiosamente ostacolata fino ad oggi (ricordiamo invece che la riforma liturgica di papa Paolo VI al rito romano fu immediatamente recepita anche per il rito ambrosiano: due pesi e due misure).&lt;/small&gt;&lt;p id="n6nb"&gt;&lt;small&gt;&lt;sup&gt;&lt;a href="#r6nb"&gt;6)&lt;/a&gt; &lt;/sup&gt;Come lui stesso dice nel documento citato, «senza livori ideologici e senza irenismi di maniera». In altri casi, succede &lt;a href="http://blog.messainlatino.it/2010/08/imbarazzanti-necrologi.html"&gt;un po'&lt;/a&gt; di tutto. Per grazia di Dio il mons. Negri non è &lt;a href="http://wxre.splinder.com/post/19622128"&gt;un caso&lt;/a&gt; isolato.&lt;/small&gt;&lt;p id="n7nb"&gt;&lt;small&gt;&lt;sup&gt;&lt;a href="#r7nb"&gt;7)&lt;/a&gt; &lt;/sup&gt;Fino al 1971 la Gioventù Studentesca che seguiva don Giussani era inquadrata nei ranghi di Azione Cattolica, di cui mons. Negri - all'epoca ancora laico - ne era stato vicepresidente. Fu il cardinal Colombo a dichiarare che «i gruppi di CL... sono un libero e legittimo movimento di apostolato».&lt;/small&gt;&lt;p id="n8nb"&gt;&lt;small&gt;&lt;sup&gt;&lt;a href="#r8nb"&gt;8)&lt;/a&gt; &lt;/sup&gt;Ampie grida di dolore vengono da quelle porzioni di clero diocesano costrette ad avere come vescovo un professore di teologia o un funzionario di curia. Ma chiedere per vescovo “uno che sia stato parroco” (anche se parroco della stessa diocesi) risolve solo metà del problema.&lt;/small&gt;&lt;p id="n9nb"&gt;&lt;small&gt;&lt;sup&gt;&lt;a href="#r9nb"&gt;9)&lt;/a&gt; &lt;/sup&gt;La massiccia presenza di Comunione e Liberazione in terra ambrosiana è un problema solo per coloro che per partito preso detestano CL. Mandare un interista a Milano scontenterà i milanisti, e viceversa. Mandare uno che non è né interista né milanista, scontenterà tutti. A conti fatti, bisogna onestamente ammettere che un ciellino a Milano è insopportabile solo a certo clero progressista, agli abortisti e ai coatti dei centri sociali.&lt;/small&gt;&lt;p id="n10nb"&gt;&lt;small&gt;&lt;sup&gt;&lt;a href="#r10nb"&gt;10)&lt;/a&gt; &lt;/sup&gt;Ricordiamo che in tema di episcopati e cardinalati, quando i giornali danno per “candidato” qualcuno, di fatto stanno quasi certamente “bruciando” (o “tentando di bruciare”) la sua nomina. Col mons. Negri questo sporco trucchetto è stato applicato tante, troppe volte &lt;i&gt;(specialmente da ecclesiastici).&lt;/i&gt; Nel mio piccolo anche questa pagina è un involontario “bruciare la candidatura”, ma per fortuna nei Sacri Palazzi e nelle redazioni dei giornali hanno ben altro da leggere che uno sperduto blog come questo.&lt;/small&gt;&lt;p id="n11nb"&gt;&lt;small&gt;&lt;sup&gt;&lt;a href="#r11nb"&gt;11)&lt;/a&gt; &lt;/sup&gt;Non parlo soltanto di coloro che aspirano ad essere promossi alla cattedra di sant'Ambrogio: è un discorso più generale. Anche presumendo la buona fede e l'esistenza di problemi risolvibili solo con trasferimenti, è doloroso vedere certi vescovi “saltellini”, tre anni in una diocesi, cinque in un'altra, altri due nella successiva, per poi andare in un'altra ancora prima di passare a un incarico in curia romana... ed è ancor più doloroso vederli agire - con parole e gesti - in maniera da tentare di influenzare eventuali decisioni sulle “promozioni”. Bisognerebbe ripristinare la tradizionale inamovibilità dei vescovi: lasci la diocesi solo se diventi Papa.&lt;/small&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5085506675264486862-99559063757649182?l=ucciellino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ucciellino.blogspot.com/feeds/99559063757649182/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5085506675264486862&amp;postID=99559063757649182&amp;isPopup=true' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5085506675264486862/posts/default/99559063757649182'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5085506675264486862/posts/default/99559063757649182'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ucciellino.blogspot.com/2010/09/diocesi-di-milano-un-nome-ce-l.html' title='Diocesi di Milano? Un nome ce l&amp;#39;avrei'/><author><name>ciellino</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13066532591940915044</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/_q7s_q5vMGL0/S-XFHm3fA7I/AAAAAAAAAA4/v7nurhRhRAY/S220/Henckel_von_Donnersmarck_7-HGW-XX-7.jpg'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5085506675264486862.post-1969555456139347925</id><published>2010-08-31T09:45:00.000+02:00</published><updated>2010-08-31T09:45:00.509+02:00</updated><title type='text'>Reazionario, dunque da dichiarare inesistente</title><content type='html'>&lt;blockquote&gt;«...il gene è quella leggendaria parte della struttura vivente nella quale le teorie reazionarie del mendelismo, veysmanismo e morganismo determinerebbero l'ereditarietà. Gli scienziati sovietici, sotto la guida dell'accademico Lysenko, hanno dimostrato scientificamente che i geni non esistono in natura»&lt;a name="r1mx" id="r1mx"&gt;&lt;/a&gt;&lt;sup&gt;&lt;a href="#n1mx"&gt;[1]&lt;/a&gt;&lt;/sup&gt;.&lt;/blockquote&gt;In nome del marxismo, grazie a Lysenko&lt;a name="r2mx" id="r2mx"&gt;&lt;/a&gt;&lt;sup&gt;&lt;a href="#n2mx"&gt;[2]&lt;/a&gt;&lt;/sup&gt; l'Unione Sovietica stroncò qualsiasi ricerca sulla genetica per almeno un trentennio, fino al 1965 circa.&lt;br&gt;&lt;br&gt;Come sia stato possibile lo spiegherà, fra i tanti altri, anche Solženicyn&lt;a name="r3mx" id="r3mx"&gt;&lt;/a&gt;&lt;sup&gt;&lt;a href="#n3mx"&gt;[3]&lt;/a&gt;&lt;/sup&gt;: l'oppressione era tale che pur di evitare fastidiose (se non letali) conseguenze, si era tutti disposti a dare per vera e assodata una realtà distorta in cui le assurde previsioni e le confusionarie direttive del partito trovassero immediata conferma ed applicazione. Stabilito perciò che Mendel è “reazionario”, scienziati, accademie, riviste, studenti, gareggeranno nel confermare che il gene sarebbe una leggenda, un mito borghese.&lt;br&gt;&lt;br&gt;Se ci pensiamo bene, siamo oggi nelle stesse condizioni dell'epoca stalinista: si rifletta per esempio sulle questioni riguardanti le deviazioni sessuali e l'aborto. Contro ogni più ragionevole evidenza, fior di scienziati, accademie, riviste, studenti, gareggiano in patetiche astruserie come “pre-embrione”, “orientamento sessuale”, “autodeterminazione”, si ostracizzano gli obiettori di coscienza&lt;a name="r4mx" id="r4mx"&gt;&lt;/a&gt;&lt;sup&gt;&lt;a href="#n4mx"&gt;[4]&lt;/a&gt;&lt;/sup&gt;.&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;hr width="90%"&gt;&lt;p id="n1mx"&gt;&lt;small&gt;&lt;sup&gt;&lt;a href="#r1mx"&gt;1)&lt;/a&gt; &lt;/sup&gt;Citato dall'Enciclopedia Sovietica, edizione circa 1950, citazione reperita &lt;a href="http://www.softpanorama.org/Skeptics/lysenkoism.shtml"&gt;altrove&lt;/a&gt;. Padre Gregor Mendel era un frate agostiniano.&lt;/small&gt;&lt;p id="n2mx"&gt;&lt;small&gt;&lt;sup&gt;&lt;a href="#r2mx"&gt;2)&lt;/a&gt; &lt;/sup&gt;In una famosa conferenza del 1948 &lt;a href="http://skepdic.com/lysenko.html"&gt;Trofim Denisovic' Lysenko&lt;/a&gt; denunciò l'opera di Mendel come «reazionaria e decadente» e lo dichiarò «nemico del popolo sovietico». Il testo della conferenza era stato precedentemente approvato dal Comitato Centrale del Partito Comunista dell'Unione Sovietica.&lt;/small&gt;&lt;p id="n3mx"&gt;&lt;small&gt;&lt;sup&gt;&lt;a href="#r3mx"&gt;3)&lt;/a&gt; &lt;/sup&gt;In tutto &lt;i&gt;Arcipelago GULag&lt;/i&gt; il tema del “perché non avete reagito?” ritorna incessantemente.&lt;/small&gt;&lt;p id="n4mx"&gt;&lt;small&gt;&lt;sup&gt;&lt;a href="#r4mx"&gt;4)&lt;/a&gt; &lt;/sup&gt;Conosco personalmente diverse vittime di questo regime. Essere contro l'aborto, anche solo a parole, è dannoso per la carriera medica, per il portafogli e addirittura per le amicizie. Certo, Nostro Signore vede bene e terrà in conto; nel frattempo, però, il &lt;i&gt;mobbing&lt;/i&gt; contro gli antiabortisti prosegue a tutti i livelli, con zelantissimi &lt;i&gt;utili idioti&lt;/i&gt; sempre pronti a &lt;a href="http://ucciellino.blogspot.com/2010/07/intervista-ad-un-sinistroide-ovvero-il.html"&gt;contribuire&lt;/a&gt;.&lt;/small&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5085506675264486862-1969555456139347925?l=ucciellino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ucciellino.blogspot.com/feeds/1969555456139347925/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5085506675264486862&amp;postID=1969555456139347925&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5085506675264486862/posts/default/1969555456139347925'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5085506675264486862/posts/default/1969555456139347925'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ucciellino.blogspot.com/2010/08/reazionario-dunque-da-dichiarare.html' title='Reazionario, dunque da dichiarare inesistente'/><author><name>ciellino</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13066532591940915044</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/_q7s_q5vMGL0/S-XFHm3fA7I/AAAAAAAAAA4/v7nurhRhRAY/S220/Henckel_von_Donnersmarck_7-HGW-XX-7.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5085506675264486862.post-1924563735757357963</id><published>2010-08-30T21:50:00.000+02:00</published><updated>2010-08-30T21:51:41.386+02:00</updated><title type='text'>Internet, Babele, coltivatori e cacciatori</title><content type='html'>&lt;blockquote&gt;Cari amici,&lt;a name="r1mz" id="r1mz"&gt;&lt;/a&gt;&lt;sup&gt;&lt;a href="#n1mz"&gt;[1]&lt;/a&gt;&lt;/sup&gt;.&lt;br&gt;&lt;br&gt;passerò sei settimane tra Italia, Croazia e Polonia, come ospite di tre editori e di organizzazioni cattoliche. Terrò conferenze, autograferò libri, sarò ospite di trasmissioni; registrerò audiolibri e incontrerò studenti universitari. Sarà una vera sfida, tempo in cui avrò bisogno di tanta grazia. Vi sarò grato per le vostre preghiere.&lt;br&gt;&lt;br&gt;La mia newsletter conta molti abbonati italiani. &lt;i&gt;Buon giorno&lt;/i&gt; a tutti voi. Quelli che sono interessati e hanno la possibilità di partecipare, sono invitati alla mia conferenza all'Università Don Orione a Genova il 20 settembre 2010, prolusione per l'apertura dell'anno accademico che terrò al Teatro della Gioventù in via Cesarea 16 alle ore 17.&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;i&gt;Teofilo&lt;/i&gt; è stato finalmente tradotto in italiano e polacco e verrà pubblicato proprio mentre sarò in Italia e in Polonia. Vedendo i miei libri tradotti in dieci lingue, spesso ripenso al mistero del linguaggio e della comunicazione. Il trascendere gli effetti della Torre di Babele per raggiungere il prossimo nonostante le barriere del linguaggio e per scoprire la nostra comune umanità, è sempre un'esperienza profondamente commovente. È stata resa possibile solo dal duro lavoro dei traduttori, gente che spesso ha il talento artistico almeno quanto la capacità tecnica. Il significato di un'opera di narrativa o di poesia sorpassa gli oceani con poca difficoltà ma talvolta a costo del carattere artistico. Per questo sono profondamente grato per il dono che ho ricevuto, cioè i miei traduttori, molti dei quali hanno davvero talento.&lt;br&gt;&lt;br&gt;Quanti di voi seguono la mia newsletter da molto tempo ricordano certamente la mia preoccupazione per lo stato in cui versa la cultura moderna, in particolare l'estremo potere che ha nell'istupidirci e renderci dipendenti da essa; la massiccia quantità di “comunicazione” di cui siamo inondati fa calare la qualità. Per cui finiamo spesso per utilizzare i nuovi media in una maniera tale che anche se tentiamo di trascendere la Torre di Babele finiamo coinvolti nostro malgrado in un tentativo nimrodiano di costruire un'altra torre verso il cielo. Tale torre sembra essere sempre più un sostituto di una compagnia genuinamente fondata sull'incarnazione. Rischiamo di confondere la comunicazione tra di noi al punto da vederla spazzata via. Perdiamo il contatto con la vera fonte del dialogo (dia-logos) basato sulla legge naturale nella nostra natura umana, cioè il desiderio di una comunione eterna in una dimora eterna.&lt;br&gt;&lt;br&gt;Un pensiero da parte di un autore che getta un po' di luce su questa questione (dal libro di Nicholas Carr, &lt;i&gt;The Shallows: What the Internet is Doing to Our Brains)&lt;/i&gt;:&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;i&gt;“Non c'è niente di sbagliato nell'assorbire velocemente informazioni a pezzetti e bocconi. Più che leggere giornali, li sfogliamo; i nostri occhi corrono abitudinariamente su libri e riviste cercando la sostanza del testo per decidere se vale la pena leggerlo con più attenzione. Ma la capacità di leggere in profondità e riflettere attentamente è importante almeno quanto quella di scorrere e scandire. Il problema, infatti, è che lo sfogliare è diventato il nostro metodo dominante. Ciò che una volta era un mezzo in vista di un fine, cioè un modo per identificare l'informazione per ulteriore studio, sta diventando oggi fine a sè stesso, come nostro metodo preferito di apprendimento e di analisi. Abbagliati dai tesori dell'internet non vediamo il danno che stiamo facendo alla nostra vita intellettuale e alla nostra cultura.&lt;br&gt;In senso metaforico, ciò di cui stiamo facendo esperienza è &lt;b&gt;un'inversione di rotta della civilizzazione: da coltivatori della conoscenza stiamo diventando cacciatori e raccoglitori nella foresta elettronica&lt;/b&gt;. In questo processo sembriamo destinati a sacrificare molto di ciò che rende la nostra mente così affascinante”.&lt;/i&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;Aggiungo un piccolo detto di madre Teresa di Calcutta, di grande significato:&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;i&gt;“Abbiamo bisogno di trovare Dio, che non può essere trovato nel fracasso e nell'agitazione. Dio è amico del silenzio. Guardate la natura - alberi, piante, erba - come cresce in silenzio; guardate le stelle, la luna e il sole, come si muovono in silenzio... Abbiamo bisogno del silenzio per toccare l'anima”.&lt;/i&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;Che Gesù Cristo, Parola eterna - il Logos - possa sempre essere la vostra forza e consolazione.&lt;br&gt;&lt;br&gt;In Lui,&lt;br&gt;&lt;br&gt;Michael O'Brien&lt;/blockquote&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;hr width="90%"&gt;&lt;p id="n1mz"&gt;&lt;small&gt;&lt;sup&gt;&lt;a href="#r1mz"&gt;1)&lt;/a&gt; &lt;/sup&gt;Mia traduzione della newsletter di &lt;a href="http://www.studiobrien.com"&gt;Michael O'Brien&lt;/a&gt; del 30 agosto 2010. O'Brien è l'autore di diversi romanzi, tra cui &lt;i&gt;&lt;a href="http://www.itacalibri.it/template/detailArticoli.asp?IDFolder=144&amp;amp;IDOggetto=28114&amp;amp;LN=IT"&gt;Il nemico&lt;/a&gt;,&lt;/i&gt; di cui consiglio la lettura a coloro che hanno già gustato capolavori come &lt;i&gt;&lt;a href="http://www.itacalibri.it/Template/detailArticoli.asp?IDFolder=144&amp;amp;IDOggetto=13543&amp;amp;LN=IT"&gt;Il padrone del mondo&lt;/a&gt;&lt;/i&gt; di Benson e &lt;i&gt;&lt;a href="http://www.storialibera.it/testi/il_racconto_dell_anticristo.html"&gt;Il racconto dell'anticristo&lt;/a&gt;&lt;/i&gt; di &lt;a href="http://www.itacalibri.it/Template/detailArticoli.asp?LN=IT&amp;amp;IDFolder=144&amp;amp;IDOggetto=21349"&gt;Soloviev&lt;/a&gt;.&lt;/small&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5085506675264486862-1924563735757357963?l=ucciellino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ucciellino.blogspot.com/feeds/1924563735757357963/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5085506675264486862&amp;postID=1924563735757357963&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5085506675264486862/posts/default/1924563735757357963'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5085506675264486862/posts/default/1924563735757357963'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ucciellino.blogspot.com/2010/08/internet-babele-coltivatori-e.html' title='Internet, Babele, coltivatori e cacciatori'/><author><name>ciellino</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13066532591940915044</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/_q7s_q5vMGL0/S-XFHm3fA7I/AAAAAAAAAA4/v7nurhRhRAY/S220/Henckel_von_Donnersmarck_7-HGW-XX-7.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5085506675264486862.post-3593960304670034297</id><published>2010-08-28T23:23:00.000+02:00</published><updated>2010-08-28T23:23:00.946+02:00</updated><title type='text'>Notizie dell'(uc)ciellino</title><content type='html'>Come tradizione di tutti i reduci del Meeting, anche il sottoscritto scribacchia qualche sconnessa riga prima del meritato riposo.&lt;br&gt;&lt;br&gt;La prima grande notizia riguardante l'edizione 2010 del &lt;a href="http://www.meetingrimini.org"&gt;Meeting di Rimini&lt;/a&gt; è che... &lt;i&gt;non ha fatto notizia.&lt;/i&gt; Come al solito: grande clamore mediatico per piccoli fatterelli della periferia dell'impero e copertura quantomeno banale per l'evento culturale dell'anno. È un onore vedere che al Meeting è riservato lo stesso trattamento dei martiri cristiani e della messa in latino.&lt;br&gt;&lt;br&gt;La seconda grande notizia è che &lt;i&gt;(come al solito)&lt;/i&gt; il Meeting mi ha rigenerato. Essendo l'&lt;i&gt;Unico Ciellino della Parrocchia,&lt;/i&gt; il Meeting mi è stato come un frigo zeppo di bevande fresche trovato in pieno deserto. Solo che il Meeting non è un miraggio.&lt;br&gt;&lt;br&gt;La terza notizia è il trauma che uno subisce rientrando dal Meeting: all'improvviso tutto il mondo è di nuovo in moto, c'è un oceano di notizie, interviste, articoli, libri che meritano almeno un'occhiatina, più la grande quantità di materiale accumulato durante il Meeting (appunti, cataloghi, libri e altro materiale), più l'immensa quantità di contatti riaperti e di amici ritrovati.&lt;br&gt;&lt;br&gt;È davvero difficile spiegare &lt;i&gt;come&lt;/i&gt; e &lt;i&gt;perché&lt;/i&gt; il &lt;a href="http://www.meetingrimini.tv"&gt;Meeting&lt;/a&gt; è tanto grande quanto prezioso: bisogna vederlo di persona, senza illudersi di farsi un'idea con le sole notizie sulla stampa e sui telegiornali.&lt;br&gt;&lt;br&gt;A seconda delle persone, mi trovo a dare definizioni diverse del Meeting. Ad un amico di grande cultura non ho saputo dir meglio che il Meeting è la mia “università dell'estate”. In una concentratissima settimana apprendo più cose di quante me ne dia un anno di lettura di giornali e notiziari. Uno si accorge di essersi culturalmente arricchito quando anche alcuni apparentemente insignificanti dettagli tornano subito utili per rinvigorire la propria fede (e quella del prossimo).&lt;br&gt;&lt;br&gt;Vorrei dire tanto altro ma mi devo limitare ad una sola immagine.&lt;br&gt;&lt;br&gt;Qualche anno fa degli universitari del &lt;b&gt;Kazakhstan&lt;/b&gt;, vedendo il Meeting, ne restarono così strabiliati da dire che desideravano già farne uno simile nella loro terra. Quest'anno degli universitari di &lt;b&gt;Taiwan&lt;/b&gt;, vedendo il Meeting, ne sono restati così strabiliati da dire che desiderano già farne uno simile nella loro terra.&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5085506675264486862-3593960304670034297?l=ucciellino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ucciellino.blogspot.com/feeds/3593960304670034297/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5085506675264486862&amp;postID=3593960304670034297&amp;isPopup=true' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5085506675264486862/posts/default/3593960304670034297'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5085506675264486862/posts/default/3593960304670034297'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ucciellino.blogspot.com/2010/08/notizie-dell.html' title='Notizie dell&amp;#39;(uc)ciellino'/><author><name>ciellino</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13066532591940915044</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/_q7s_q5vMGL0/S-XFHm3fA7I/AAAAAAAAAA4/v7nurhRhRAY/S220/Henckel_von_Donnersmarck_7-HGW-XX-7.jpg'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5085506675264486862.post-6167558406295754583</id><published>2010-08-21T08:37:00.000+02:00</published><updated>2010-08-21T08:37:00.217+02:00</updated><title type='text'>Niente Messa al Meeting</title><content type='html'>L'unica celebrazione eucaristica al &lt;a href="http://www.meetingrimini.org"&gt;Meeting di Rimini&lt;/a&gt; è quella della domenica di apertura. Per chi vuole assistere alla santa Messa anche nei giorni feriali ci sono le parrocchie riminesi, generalmente affollatissime proprio nei giorni della settimana del Meeting (indovinate perché).&lt;br&gt;&lt;br&gt;Visto che gli spazi del Meeting sono cresciuti proporzionalmente alla nuova Fiera di Rimini, avevo ingenuamente ipotizzato la possibilità di assegnare un padiglione per le celebrazioni eucaristiche durante la settimana: con tutti i preti che circolano nel Meeting...&lt;br&gt;&lt;br&gt;Invece esistono tre serie ragioni che per il momento lo sconsigliano; tento di descriverle qui, di getto&lt;a name="r1mw" id="r1mw"&gt;&lt;/a&gt;&lt;sup&gt;&lt;a href="#n1mw"&gt;[1]&lt;/a&gt;&lt;/sup&gt;, perché oramai la mia testa &lt;a href="http://ucciellino.blogspot.com/2010/08/ucciellino-al-meeting-2010.html"&gt;è già&lt;/a&gt; al Meeting.&lt;br&gt;&lt;br&gt;Il primo problema è di ordine pratico: la &lt;b&gt;crescita tumultuosa del Meeting.&lt;/b&gt; Anche se di anno in anno sono stati completati nuovi padiglioni e ambienti&lt;a name="r2mw" id="r2mw"&gt;&lt;/a&gt;&lt;sup&gt;&lt;a href="#n2mw"&gt;[2]&lt;/a&gt;&lt;/sup&gt;, gli spazi sembrano non bastare mai.&lt;br&gt;&lt;br&gt;Il secondo è un serio problema umano: &lt;b&gt;non “clericalizzare” il Meeting.&lt;/b&gt; Ci manca solo che delle beghe curiali&lt;a name="r3mw" id="r3mw"&gt;&lt;/a&gt;&lt;sup&gt;&lt;a href="#n3mw"&gt;[3]&lt;/a&gt;&lt;/sup&gt; vi guadagnino un posto d'onore, per non parlare del laicato “impegnato” e ostinatamente intraprendente&lt;a name="r4mw" id="r4mw"&gt;&lt;/a&gt;&lt;sup&gt;&lt;a href="#n4mw"&gt;[4]&lt;/a&gt;&lt;/sup&gt;.&lt;br&gt;&lt;br&gt;Temo infatti &lt;i&gt;con sincero terrore&lt;/i&gt; l'invasione degli autonominati “animatori” delle messe, dei canti dell'alleluia “svita-lampadine”, dei tamburi, delle “chierichette”, della gentile pretesa (ma ferma pretesa, fermissima pretesa) da parte di preti “non ciellini” di celebrare la loro messa-spettacolino con soporifera predica (magari anticiellina, progressista, eretica, oltre che &lt;a href="http://ucciellino.blogspot.com/2010/08/stavolta-l-vi-fa-la-predica.html"&gt;noiosa&lt;/a&gt;), possibilmente sotto i riflettori delle TV &lt;i&gt;(scoop! a cinquanta metri da un incontro della CdO c'è un “eroico” prete che predica contro la Cdo!)&lt;/i&gt; e via cantando.&lt;br&gt;&lt;br&gt;No, non si può fare.&lt;br&gt;&lt;br&gt;La radice del guaio è nella forma &lt;i&gt;Novus Ordo&lt;/i&gt;&lt;a name="r5mw" id="r5mw"&gt;&lt;/a&gt;&lt;sup&gt;&lt;a href="#n5mw"&gt;[5]&lt;/a&gt;&lt;/sup&gt; della Messa&lt;a name="r6mw" id="r6mw"&gt;&lt;/a&gt;&lt;sup&gt;&lt;a href="#n6mw"&gt;[6]&lt;/a&gt;&lt;/sup&gt;, cioè in come viene comunemente &lt;i&gt;percepita&lt;/i&gt; e come viene &lt;a href="http://ucciellino.blogspot.com/2010/07/perche-rivogliono-la-messa-tridentina.html"&gt;abitualmente&lt;/a&gt; celebrata: c'è troppa “autocelebrazione”, ci sono troppi “animatori” autonominati e fermissimi nel difendere il loro “diritto” (?) di “animare” secondo l'uzzolo momentaneo e l'ispirazione estemporanea. Il che è in netto contrasto con lo spirito che anima il Meeting: al Meeting si viene anzitutto &lt;i&gt;per vedere e per ascoltare;&lt;/i&gt; il Meeting non è una anarco-Woodstock di talenti autoimprovvisati e mortalmente assetati di telecamere&lt;a name="r7mw" id="r7mw"&gt;&lt;/a&gt;&lt;sup&gt;&lt;a href="#n7mw"&gt;[7]&lt;/a&gt;&lt;/sup&gt;.&lt;br&gt;&lt;br&gt;Il terzo è perciò un &lt;b&gt;problema liturgico (e dunque teologico)&lt;/b&gt;, e costituisce un ottimo argomento di meditazione. Ne riparleremo tra un po' di giorni.&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;hr width="90%"&gt;&lt;p id="n1mw"&gt;&lt;small&gt;&lt;sup&gt;&lt;a href="#r1mw"&gt;1)&lt;/a&gt; &lt;/sup&gt;Questo genere di considerazioni può evidentemente comparire solo su uno sperduto blog di uno sperduto &lt;i&gt;(uc)ciellino,&lt;/i&gt; a causa dell'abuso odierno dei termini “discutibile” e “inaccettabile”.&lt;/small&gt;&lt;p id="n2mw"&gt;&lt;small&gt;&lt;sup&gt;&lt;a href="#r2mw"&gt;2)&lt;/a&gt; &lt;/sup&gt;Chi le ricorda le ultime edizioni del Meeting nella vecchia fiera? sì, quando eravamo stretti come sardine... E chi non ricorda negli ultimissimi anni il tempo necessario ad attraversare il fiume in piena di visitatori per andare da un padiglione all'altro?&lt;/small&gt;&lt;p id="n3mw"&gt;&lt;small&gt;&lt;sup&gt;&lt;a href="#r3mw"&gt;3)&lt;/a&gt; &lt;/sup&gt;Non mi riferisco solo alla curia locale (il Meeting è nel territorio della diocesi di Rimini), ma alla complessa psicologia pretesca in generale: purtroppo non tutti i preti hanno contemporaneamente pazienza, sante intenzioni e sobrietà liturgica.&lt;/small&gt;&lt;p id="n4mw"&gt;&lt;small&gt;&lt;sup&gt;&lt;a href="#r4mw"&gt;4)&lt;/a&gt; &lt;/sup&gt;Al Meeting non partecipano solo “ciellini”. Per di più il miele attira le mosche non meno che la cacca: ci mancano solo le spedizioni liturgico-barbariche di quelli che “andiamo lì a celebrare”.&lt;/small&gt;&lt;p id="n5mw"&gt;&lt;small&gt;&lt;sup&gt;&lt;a href="#r5mw"&gt;5)&lt;/a&gt; &lt;/sup&gt;&lt;i&gt;Novus Ordo&lt;/i&gt; è la Messa approvata da papa Paolo VI (per intenderci, quella “in italiano”); &lt;i&gt;Vetus Ordo&lt;/i&gt; è la Messa tradizionale in latino (quella di padre Pio, quella che papa Benedetto XVI ha detto nel famoso &lt;i&gt;motu proprio&lt;/i&gt; che non è mai stata abolita).&lt;/small&gt;&lt;p id="n6mw"&gt;&lt;small&gt;&lt;sup&gt;&lt;a href="#r6mw"&gt;6)&lt;/a&gt; &lt;/sup&gt;Se anche per miracolo si potesse celebrare al Meeting nella sola forma &lt;i&gt;Vetus Ordo,&lt;/i&gt; prima o poi la sete di telecamere e l'irrefrenabile voglia di “animare” farebbero ugualmente danni. Non parliamo poi dei giornali a sparare &lt;i&gt;cagate&lt;/i&gt; come “CL passa a Lefebvre”, dei vescovi italiani, francesi e tedeschi a minacciare fuoco e fiamme sul movimento, dei giornali di sinistra a esultare dicendo “l'avevamo sempre detto che erano oscurantisti, finalmente abbiamo la prova”...&lt;/small&gt;&lt;p id="n7mw"&gt;&lt;small&gt;&lt;sup&gt;&lt;a href="#r7mw"&gt;7)&lt;/a&gt; &lt;/sup&gt;Non essendovi telecamere nelle parrocchie riminesi durante la settimana del Meeting, gli &lt;i&gt;autoimpegnati&lt;/i&gt; miracolosamente dichiarano tregua.&lt;/small&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5085506675264486862-6167558406295754583?l=ucciellino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ucciellino.blogspot.com/feeds/6167558406295754583/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5085506675264486862&amp;postID=6167558406295754583&amp;isPopup=true' title='14 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5085506675264486862/posts/default/6167558406295754583'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5085506675264486862/posts/default/6167558406295754583'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ucciellino.blogspot.com/2010/08/niente-messa-al-meeting.html' title='Niente Messa al Meeting'/><author><name>ciellino</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13066532591940915044</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/_q7s_q5vMGL0/S-XFHm3fA7I/AAAAAAAAAA4/v7nurhRhRAY/S220/Henckel_von_Donnersmarck_7-HGW-XX-7.jpg'/></author><thr:total>14</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5085506675264486862.post-5762377436360153801</id><published>2010-08-20T12:23:00.000+02:00</published><updated>2010-08-20T12:23:00.064+02:00</updated><title type='text'>Credenti e creduloni</title><content type='html'>&lt;blockquote&gt;«…È stato giustamente notato come il mondo che ha smarrito la fede non è che poi non creda più a niente; al contrario, è indotto a credere a tutto: crede agli oroscopi, che perciò non mancano mai nelle pagine dei giornali e delle riviste; crede ai gesti scaramantici, alla pubblicità, alle creme di bellezza; crede all'esistenza degli extra-terrestri, alla &lt;i&gt;new age&lt;/i&gt;, alla metempsicosi; crede alle promesse elettorali, ai programmi politici, crede alle catechesi ideologiche (vere persistenti catechesi) che ogni giorno ci vengono inflitte dalla televisione, crede a tutto, appunto. Perciò mi parrebbe che la distinzione più adeguata tra gli uomini del nostro tempo non è tanto tra credenti e non credenti, quanto tra credenti e creduloni».&lt;/blockquote&gt;&lt;i&gt;&lt;small&gt;Citato da: Giacomo card. Biffi, 21 agosto 2000, Meeting di Rimini.&lt;/small&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5085506675264486862-5762377436360153801?l=ucciellino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ucciellino.blogspot.com/feeds/5762377436360153801/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5085506675264486862&amp;postID=5762377436360153801&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5085506675264486862/posts/default/5762377436360153801'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5085506675264486862/posts/default/5762377436360153801'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ucciellino.blogspot.com/2010/08/credenti-e-creduloni.html' title='Credenti e creduloni'/><author><name>ciellino</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13066532591940915044</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/_q7s_q5vMGL0/S-XFHm3fA7I/AAAAAAAAAA4/v7nurhRhRAY/S220/Henckel_von_Donnersmarck_7-HGW-XX-7.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5085506675264486862.post-6449293760132417059</id><published>2010-08-19T23:44:00.001+02:00</published><updated>2010-08-22T03:27:13.044+02:00</updated><title type='text'>Stavolta l'(uc)ciellino vi fa la predica</title><content type='html'>Fin dai tempi degli Apostoli c'era il problema delle prediche mortalmente noiose: &lt;i&gt;«un ragazzo chiamato Eutico, che stava seduto sulla finestra, fu preso da un sonno profondo mentre Paolo continuava a conversare e, sopraffatto dal sonno, cadde dal terzo piano e venne raccolto morto»&lt;/i&gt; (At 20,9).&lt;br&gt;&lt;br&gt;Ahinoi, quanti ecclesiastici oggi inducono lo stesso profondo torpore con le loro omelie! Eppure, dal tesoro incommensurabile che ha la Chiesa&lt;a name="r1mv" id="r1mv"&gt;&lt;/a&gt;&lt;sup&gt;&lt;a href="#n1mv"&gt;[1]&lt;/a&gt;&lt;/sup&gt; c'è solo l'imbarazzo della scelta di dove cominciare ad attingere.&lt;br&gt;&lt;br&gt;Durante il poco entusiasmante sermone&lt;a name="r2mv" id="r2mv"&gt;&lt;/a&gt;&lt;sup&gt;&lt;a href="#n2mv"&gt;[2]&lt;/a&gt;&lt;/sup&gt; che mi è piombato addosso durante la messa di oggi pensavo a come avrei commentato io quella pagina di Vangelo (&lt;a href="http://www.maranatha.it/PDAliturgy/10to20/messale/5gio.htm"&gt;Mt 22,1-14&lt;/a&gt;). Travaso qui sotto la mia predica virtuale, nella flebile speranza che qualche sacerdote tecnologicamente ferrato, alla ricerca di spunti omiletici nell'internet, trovi questo suggerimento che può utilizzare addirittura gratis, per verificare almeno se è più o meno noioso del suo stile&lt;a name="r3mv" id="r3mv"&gt;&lt;/a&gt;&lt;sup&gt;&lt;a href="#n3mv"&gt;[3]&lt;/a&gt;&lt;/sup&gt;.&lt;blockquote&gt;La prima cosa che ci colpisce in questa pagina di Vangelo è la ferocia del re: manda a morte i nobili, dà alle fiamme intere città, getta nelle tenebre (previo legare mani e piedi) qualche invitato al banchetto, come neanche nei film d'azione più truci&lt;a name="r4mv" id="r4mv"&gt;&lt;/a&gt;&lt;sup&gt;&lt;a href="#n4mv"&gt;[4]&lt;/a&gt;&lt;/sup&gt;. Alle orecchie dei contemporanei di Gesù, invece, questa faccenda doveva suonare assai familiare (ricordate il re Erode? quello che ordinò la strage degli innocenti, esatto).&lt;br&gt;&lt;br&gt;Gesù inizia la parabola dicendo che &lt;i&gt;«un re fece una festa di nozze per suo figlio»:&lt;/i&gt; non ci vuole molto per capire che il re è Dio Padre e il figlio è Gesù Cristo, la festa di nozze è il paradiso, la felicità eterna. Ma gli invitati &lt;i&gt;«non volevano venire»:&lt;/i&gt; ripetutamente invitati, ripetutamente rifiutano (beh, sapete, gli affari, il lavoro, tante cose...) e addirittura malmenano e uccidono i servi del re. Che naturalmente li punisce subito come meritano.&lt;br&gt;&lt;br&gt;Non è la prima volta che Gesù ricorda agli ebrei che hanno ignorato, malmenato e ammazzato i servi del Signore (cioè i profeti&lt;a name="r5mv" id="r5mv"&gt;&lt;/a&gt;&lt;sup&gt;&lt;a href="#n5mv"&gt;[5]&lt;/a&gt;&lt;/sup&gt;); per esempio, ci torna subito in mente la parabola dei vignaioli omicidi (e anche stavolta ad ascoltare c'erano i capi dei sacerdoti e i farisei). Dunque, visto che i “nobili” rifiutano in maniera così offensiva quello che è un evento di importanza assoluta, il re si volge al resto del mondo, alla gente semplice come noi: i servi vengono spediti ovunque, in tutti gli angoli, &lt;i&gt;«ai crocicchi delle strade»,&lt;/i&gt; a invitare la gente semplice&lt;a name="r6mv" id="r6mv"&gt;&lt;/a&gt;&lt;sup&gt;&lt;a href="#n6mv"&gt;[6]&lt;/a&gt;&lt;/sup&gt; al grande banchetto della felicità eterna, &lt;i&gt;«buoni»&lt;/i&gt; o &lt;i&gt;«cattivi»&lt;/i&gt; che siano (c'è dunque grande possibilità di salvezza anche per i “cattivi”, capite? una possibilità per tutti, anche per i più semplici, perfino per quelli che hanno fatto una vitaccia da “cattivi”).&lt;br&gt;&lt;br&gt;Finalmente il re entra nella sala del banchetto &lt;i&gt;«per vedere i commensali».&lt;/i&gt; Subito ne punta uno e lo chiama: &lt;i&gt;«amico»&lt;/i&gt; (sentite, lo chiama “amico”: non lo sta ancora giudicando), &lt;i&gt;«amico, come mai sei entrato qui senza l'abito nuziale?»&lt;/i&gt; Eh, già: voi vi presentereste mai ad un importante ricevimento di matrimonio in pigiama e pantofole? Gli ha chiesto “come mai”, dunque gli sta offrendo una possibilità di giustificarsi. Ma &lt;i&gt;«quello ammutolì»&lt;/i&gt; (se ammutolì vuol dire che un attimo prima gridava spensierato e faceva baccano), perché non aveva come giustificarsi. E perciò viene legato mani e piedi&lt;a name="r7mv" id="r7mv"&gt;&lt;/a&gt;&lt;sup&gt;&lt;a href="#n7mv"&gt;[7]&lt;/a&gt;&lt;/sup&gt; e sbattuto fuori. Il termine che usa Gesù, &lt;i&gt;«nelle tenebre, dove sarà pianto e stridor di denti»,&lt;/i&gt; indica l'inferno (il pianto e lo stridor di denti indicano la sofferenza eterna).&lt;br&gt;&lt;br&gt;L'abito nuziale rappresenta la vita cristiana, anzitutto i sacramenti: se uno desidera la felicità eterna, dovrebbe sapere che è necessario presentarsi rivestito in modo giusto a quel banchetto (rivestito di grazia, la grazia che viene dai sacramenti&lt;a name="r8mv" id="r8mv"&gt;&lt;/a&gt;&lt;sup&gt;&lt;a href="#n8mv"&gt;[8]&lt;/a&gt;&lt;/sup&gt;). Dopotutto non è quel re che dà intere città alle fiamme? Quel re non è solo “severo ma giusto”: è anche misericordioso. Lo ha chiamato &lt;i&gt;«amico»,&lt;/i&gt; gli ha chiesto &lt;i&gt;«come mai»:&lt;/i&gt; se davvero ti fosse stato impossibile trovare qualcosa da usare come abito nuziale, il re ne avrebbe tenuto conto, saresti rimasto &lt;i&gt;«amico».&lt;/i&gt; Invece il soggetto &lt;i&gt;«ammutolì»,&lt;/i&gt; aveva sempre creduto che recitare la parte del cristiano&lt;a name="r9mv" id="r9mv"&gt;&lt;/a&gt;&lt;sup&gt;&lt;a href="#n9mv"&gt;[9]&lt;/a&gt;&lt;/sup&gt; sarebbe stato sufficiente per presentarsi al cospetto del Signore.&lt;br&gt;&lt;br&gt;Ricapitoliamo: il re offre la felicità eterna, ma gli “eletti” sono troppo affaccendati, e pagheranno le conseguenze del loro rifiuto. Allora il re offre la felicità eterna a tutta la gente normale, semplice, come noi, ed è addirittura disposto a chiudere un occhio nei casi particolari. Ma chi vuole aggirare le condizioni minime indispensabili per partecipare al banchetto eterno, non la scamperà. &lt;i&gt;La felicità eterna non verrà data a chi non la desidera sul serio.&lt;/i&gt; “Non può essere mia una felicità che io non desidero”.&lt;a name="r10mv" id="r10mv"&gt;&lt;/a&gt;&lt;sup&gt;&lt;a href="#n10mv"&gt;[10]&lt;/a&gt;&lt;/sup&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;hr width="90%"&gt;&lt;p id="n1mv"&gt;&lt;small&gt;&lt;sup&gt;&lt;a href="#r1mv"&gt;1)&lt;/a&gt; &lt;/sup&gt;Il tesoro incommensurabile della Chiesa è quello liturgico e dottrinale, altro che lo sterco del demonio. Non ci sarebbero state fede e santità se non ci fossero stati i sacramenti e l'insegnamento.&lt;/small&gt;&lt;p id="n2mv"&gt;&lt;small&gt;&lt;sup&gt;&lt;a href="#r2mv"&gt;2)&lt;/a&gt; &lt;/sup&gt;“Predica” è dispregiativo; “omelia” è troppo tecnologico; “sermone” è un termine utilizzato dai protestanti; talvolta fa capolino persino “spiegazione del Vangelo” (o delle letture), involontariamente ironico.&lt;/small&gt;&lt;p id="n3mv"&gt;&lt;small&gt;&lt;sup&gt;&lt;a href="#r3mv"&gt;3)&lt;/a&gt; &lt;/sup&gt;Chissà, magari divento famoso. Su qualche rivista di Alta Teologia comparirà un lungo e pensoso articolo: “Nuove Sfide Pastorali: Pregnanti Spunti Omiletici dal Laicato”.&lt;/small&gt;&lt;p id="n4mv"&gt;&lt;small&gt;&lt;sup&gt;&lt;a href="#r4mv"&gt;4)&lt;/a&gt; &lt;/sup&gt;No, non potevo citare Flash Gordon: &lt;i&gt;«l'imperatore Ming ordina a tutti di essere felici... pena la morte!»&lt;/i&gt;.&lt;/small&gt;&lt;p id="n5mv"&gt;&lt;small&gt;&lt;sup&gt;&lt;a href="#r5mv"&gt;5)&lt;/a&gt; &lt;/sup&gt;Seguiranno gli Apostoli e i cristiani. Solo uno degli Apostoli (Giovanni) morì di vecchiaia. Ci vollero tre secoli (non tre mesi o tre anni: tre secoli!) prima che le persecuzioni anticristiane cessassero.&lt;/small&gt;&lt;p id="n6mv"&gt;&lt;small&gt;&lt;sup&gt;&lt;a href="#r6mv"&gt;6)&lt;/a&gt; &lt;/sup&gt;Per un pio ebreo doveva essere quantomeno urtante l'idea che il “popolo eletto” riuscisse a perdere il privilegio di essere “eletto”. Gesù fa leva su questo loro sentirsi “eletti”, privilegiati, al di sopra degli altri popoli (non c'erano evidentemente leve migliori di questa): vedete? se sputate su questo ennesimo invito, che cosa direte quando vedrete i “gentili” (cioè i non ebrei) beneficiarne?&lt;/small&gt;&lt;p id="n7mv"&gt;&lt;small&gt;&lt;sup&gt;&lt;a href="#r7mv"&gt;7)&lt;/a&gt; &lt;/sup&gt;Qui non potevo dire “incaprettato”, altrimenti i fedeli avrebbero pensato ad un film sulla mafia.&lt;/small&gt;&lt;p id="n8mv"&gt;&lt;small&gt;&lt;sup&gt;&lt;a href="#r8mv"&gt;8)&lt;/a&gt; &lt;/sup&gt;Da quanto tempo non fate una buona confessione? Il sacramento della riconciliazione non è facoltativo: &lt;i&gt;«a chi non li rimetterete, [i peccati] resteranno non rimessi».&lt;/i&gt; No, digressione troppo lunga (e comunque se fossi prete parlerei di quel sacramento almeno nel 50% delle omelie, quindi per stavolta posso anche lasciarla in sottinteso).&lt;/small&gt;&lt;p id="n9mv"&gt;&lt;small&gt;&lt;sup&gt;&lt;a href="#r9mv"&gt;9)&lt;/a&gt; &lt;/sup&gt;Non intendo solo i cosiddetti “cattolici non praticanti”; intendo anche i cristiani “imborghesiti”, quelli pronti ad esprimere pentimento di una pagliuzza nell'occhio del prossimo ma solidamente convinti della giustezza della trave nel proprio occhio.&lt;/small&gt;&lt;p id="n10mv"&gt;&lt;small&gt;&lt;sup&gt;&lt;a href="#r10mv"&gt;10)&lt;/a&gt; &lt;/sup&gt;Non voglio aggiungere altre parole. L'ultima citazione - non letterale, nonostante le virgolette - è di don Giussani. Dopotutto sono un &lt;i&gt;(uc)ciellino&lt;/i&gt;.&lt;/small&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5085506675264486862-6449293760132417059?l=ucciellino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ucciellino.blogspot.com/feeds/6449293760132417059/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5085506675264486862&amp;postID=6449293760132417059&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5085506675264486862/posts/default/6449293760132417059'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5085506675264486862/posts/default/6449293760132417059'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ucciellino.blogspot.com/2010/08/stavolta-l-vi-fa-la-predica.html' title='Stavolta l&amp;#39;(uc)ciellino vi fa la predica'/><author><name>ciellino</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13066532591940915044</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/_q7s_q5vMGL0/S-XFHm3fA7I/AAAAAAAAAA4/v7nurhRhRAY/S220/Henckel_von_Donnersmarck_7-HGW-XX-7.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5085506675264486862.post-4613801205143390646</id><published>2010-08-14T11:14:00.000+02:00</published><updated>2010-08-14T11:16:29.318+02:00</updated><title type='text'>Influenza culturale: la menzogna al potere</title><content type='html'>In uno dei romanzi di Volkoff&lt;a name="r1mu" id="r1mu"&gt;&lt;/a&gt;&lt;sup&gt;&lt;a href="#n1mu"&gt;[1]&lt;/a&gt;&lt;/sup&gt; (1932-2005), &lt;i&gt;Il Montaggio&lt;a name="r2mu" id="r2mu"&gt;&lt;/a&gt;&lt;sup&gt;&lt;a href="#n2mu"&gt;[2]&lt;/a&gt;&lt;/sup&gt;,&lt;/i&gt; vengono descritti i meccanismi dell'influenza “culturale” che ha inquinato l'Europa nel secondo dopoguerra&lt;a name="r3mu" id="r3mu"&gt;&lt;/a&gt;&lt;sup&gt;&lt;a href="#n3mu"&gt;[3]&lt;/a&gt;&lt;/sup&gt;. Le citazioni seguenti sono tratte da Vladimir Volkoff, &lt;i&gt;Il Montaggio,&lt;/i&gt; edizioni Guida, 1990; corsivi ed evidenziazioni sono del sottoscritto.&lt;br&gt;&lt;br&gt;Pagine 65-67: un funzionario del KGB spiega i concetti elementari della &lt;i&gt;propaganda&lt;/i&gt; ad uno che sta per essere reclutato come agente di influenza:&lt;blockquote&gt;Il nostro compagno Mao Tse-tung dice che bisogna «mettere nello stampo» la coscienza delle masse avversarie: poiché siamo noi ad aver forgiato lo stampo, poi le teniamo alla nostra mercè. [...] In primo luogo la propaganda bianca, che si giuoca a due e che consiste semplicemente nel ripetere milioni di volte «io sono migliore di te». In secondo luogo, la propaganda nera, che si giuoca a tre: si attribuiscono all'avversario propositi fittizi creati per dispiacere al terzo per il quale si dà questo spettacolo. Poi c'è l'intossicazione, che può essere giuocata a due o a tre; qui si tratta d'ingannare, ma con procedimenti più sottili della menzogna: per esempio &lt;span style="background:yellow"&gt;io non ti darò informazioni false, ma farò in modo che tu me le rubi.&lt;/span&gt; In quarto luogo, c'è la disinformazione, parola di cui ci serviamo anche per designare globalmente tutti questi metodi. In senso stretto, la disinformazione sta all'intossicazione come la strategia sta alla tattica. [...] Il quinto metodo [...] si chiama influenza, gli altri quattro al confronto non sono che giochi da bambini. [...] Quel che bisogna fare, è &lt;span style="background:yellow"&gt;demolire l'ordine vecchio senza proporre nulla di preciso per sostituirlo&lt;/span&gt;: soltanto quando sarà diventato completamente incapace di difendersi, allora si potrà introdurre l'ordine nuovo. Infine, nulla è più antiquato dello schema secondo il quale prima si fa della propaganda, poi si scatena un'insurrezione. In realtà, il terrore è indispensabile, ma soltanto per innescare l'esplosione che, dal canto suo, non ha alcun bisogno d'essere violenta. Karl Marx pensava ancora al binomio enciclopedisti-giacobini, ma noi abbiamo fatto progressi; ora &lt;span style="background:yellow"&gt;il terrorismo non ha altra utilità che quella di fornirci le occasioni per esercitare ciò che noi chiamiamo la nostra influenza&lt;/span&gt;, e questo grazie a mezzi tecnici che Karl Marx non sognava neppure: i mass-media. [...] &lt;i&gt;La cattura di un ostaggio o l'assassinio di un impiegatucolo avranno maggior risonanza di una guerra coloniale del XIX secolo.&lt;/i&gt;&lt;/blockquote&gt;Pagine 70-71: il reclutatore spiega cosa significa “operazione di influenza”:&lt;blockquote&gt;La prima immagine, è la Leva. Più grande è la distanza fra il punto d'appoggio e il punto d'applicazione, più grande è il peso che si può sollevare, mantenendo uguale la forza. Bisogna ben impregnarsi dell'idea che ciò che forma la leva è la distanza stessa e, di conseguenza, cercare sempre di aumentarla, mai di diminuirla. Ne deriva che, nel campo dell'influenza, non bisogna mai agire da soli, ma attraverso un intermediario o, ancor meglio, attraverso una catena d'intermediari. Le darò un esempio storico, perché i grandi uomini del passato ebbero talvolta l'intuizione dei nostri metodi, anche se non li raccolsero mai in un corpo di dottrina. Filippo il Macedone vuole impadronirsi di Atene. Farà la propaganda bianca: «Voi Ateniesi sareste più felici se vi lasciaste governare da me»? No; si limita a &lt;i&gt;infiltrare il partito pacifista&lt;/i&gt; di Eubulo, e Atene gli cade in mano come un frutto maturo. Questo partito fu la leva di Filippo. &lt;i&gt;L'utilizzazione dei pacifisti è, del resto, divenuta classica;&lt;/i&gt; lo imparerà se seguirà il nostro corso: quando si vogliono mettere le mani su un paese, vi si crea un partito della pace, che si cerca di rendere popolare, e un partito bellicista che si discredita da solo, perché ben poche persone ragionevoli possono risolversi ad auspicare la guerra. Quando ero bambino, molti genitori francesi non regalavano giocattoli guerreschi ai loro figli. I poveri ragazzi sono cresciuti senza soldatini di piombo, senza fucili Eureka. &lt;i&gt;La propaganda pacifista in Francia era un'operazione d'influenza organizzata da Hitler&lt;/i&gt; che, in Germania, alimentava il culto dell'esercito. Risultato: la calata di braghe del 1939. [...] Ha visto quel manifesto che rappresenta una madre con il bambino in braccio, e il motto «Lottiamo per la pace»? [...] La leva, è l'ingenuo che contempla il manifesto e ne ripercuote il messaggio; per esempio, &lt;i&gt;il giornalista in buona fede che, credendo alle virtù della pace, non può fare a meno di credere alla sincerità di chiunque la rivendica.&lt;/i&gt; [...] Per esempio: tu hai deciso di gettare una certa popolazione nel terrore. &lt;span style="background:yellow"&gt;Fai commettere un atto terroristico isolato. La stampa conservatrice si scatena per condannare quest'atto. Ma più lo condanna, più gli dà importanza, e, in fin dei conti, lavora per te.&lt;/span&gt;&lt;/blockquote&gt;Pagine 72-74: spiega il Vademecum dell'Agente di influenza&lt;a name="r4mu" id="r4mu"&gt;&lt;/a&gt;&lt;sup&gt;&lt;a href="#n4mu"&gt;[4]&lt;/a&gt;&lt;/sup&gt;:&lt;blockquote&gt;Il Vademecum dà dieci ricette per la creazione di informazioni tendenziose: [...] la contro-verità non verificabile; il miscuglio vero-falso; la deformazione del vero; la modifica del contesto; la sfumatura con la sua variante: le verità selezionate; il commento rafforzato; l'illustrazione; la generalizzazione; le parti disuguali; le parti uguali. [...] Supponiamo, diceva, il seguente fatto storico: Ivanov trova la moglie nel letto di Petrov. [...] Primo caso. Non ci sono testimoni. Il pubblico non sa come stiano le cose, e non ha alcun mezzo per informarsi. Tu dici chiaro e tondo che è stato Petrov a trovare sua moglie nel letto di Ivanov. È ciò che noi chiamiamo &lt;i&gt;una contro-verità non verificabile.&lt;/i&gt; Seconda ricetta. Ci sono dei testimoni. Tu scrivi che la coppia Ivanov non funziona e ammetti che, sabato scorso, Ivanov ha sorpreso sua moglie insieme a Petrov. È vero, aggiungi, che la settimana prima era capitato alla Ivanova di sorprendere suo marito insieme alla Petrova. È il procedimento del &lt;i&gt;miscuglio vero-falso.&lt;/i&gt; Le proporzioni, naturalmente, possono variare. I ragazzi dell'intossicazione, quando vogliono «convincere» l'avversario gli danno fino all'ottanta per cento di vero contro il venti per cento di falso, perché &lt;span style="background:yellow"&gt;ciò che importa, al loro livello, è che un preciso punto falso sia tenuto per vero&lt;/span&gt;. Noi, disinformatori e agenti d'influenza, giochiamo sulla quantità e troviamo, al contrario, che un solo fatto vero e controllabile ne fa passare molti che non sono né l'uno né l'altro. Terzo trucco. Tu ammetti che la cittadina Ivanova era in camera di Petrov sabato scorso, ma ironizzi sull'argomento letto. Il mobile - dici tu - non c'entra niente con la faccenda. Con maggior verosimiglianza, la Ivanova era semplicemente seduta su una sedia o in una poltrona, ma è nello stile di Ivanov, che ha fin troppo la tendenza a finire sotto la tavola ubriaco, di calunniare la sua infelice consorte. Che cosa si pretendeva che facesse? Che si lasciasse pestare di santa ragione da quell'ubriacone del marito? Avrà creduto essere suo dovere rifugiarsi in camera di Petrov e con ogni probabilità era accompagnata dai suoi bambini in tenera età, poiché, insomma, nulla ci autorizza ad accusarla di averli lasciati alla mercè di quel bruto. Nulla, inoltre, dimostra che la cittadina Petrova non abbia assistito all'incontro Ivanova-Petrov, e la cosa è persino probabile poiché la scena avveniva nella camera occupata dai Petrov nell'appartamento comune che dividono con gli Ivanov. È il trucco della &lt;i&gt;deformazione del vero.&lt;/i&gt; Quarto artificio. [...] Ricorri alla &lt;i&gt;modifica del contesto.&lt;/i&gt; È esatto, dirai tu: Ivanov ha trovato sua moglie nel letto di Petrov, ma chi non conosce Petrov? è un mostro di concupiscenza. Non è improbabile che abbia subìto quattordici condanne per stupro. Quel giorno, ha incontrato la Ivanova nel corridoio, si è avventato su di lei, l'ha trascinata in camera sua ed era sul punto di violentarla quando, per fortuna, il degno cittadino Ivanov, tornando dalla fabbrica dove aveva ancora una volta ottenuto il premio dei tremila dadi avvitati in due ore e venticinque minuti, ha sfondato la porta e ha salvato la sua casta sposa da un destino peggiore della morte. E la prova, griderai tu a voce alta, la prova è che l'informazione iniziale non fa alcun cenno a rimproveri rivolti da Ivanov a Ivanova. Quinto procedimento: &lt;i&gt;sfumatura.&lt;/i&gt; Tu anneghi il fatto vero in una massa di altre informazioni. Petrov, dirai, è uno stakanovista, un famoso suonatore d'armonica e giocatore di dama, è nato a Nizni-Novgorod, è stato artigliere in guerra, ha offerto un canarino alla madre per i suoi sessant'anni, ha delle amanti fra cui una certa Ivanova, gli piace il salame all'aglio, nuota bene sul dorso, sa fare i pelmeni siberiani... ecc. Abbiamo anche un trucco che è l'inverso della sfumatura: le &lt;i&gt;verità selezionate.&lt;/i&gt; Scegli, nell'incidente che devi riferire, particolari veridici ma incompleti. Racconti per esempio che Ivanov è entrato in camera di Petrov senza bussare, che la Ivanova è sobbalzata perché era nervosa, che Petrov è parso offeso dalle maniere maleducate di Ivanov, e che, dopo aver scambiato qualche osservazione sul grandissimo rilassamento dei costumi ch'è una delle conseguenze del Vecchio Regime, i coniugi Ivanov sono tornati nella loro camera. Sesto metodo: il &lt;i&gt;commento rafforzato.&lt;/i&gt; Tu non modifichi in nulla il fatto storico, ma ne trai, per esempio, una critica degli appartamenti in comune, che scompaiono sempre più rapidamente, ma dove gli incontri fra amanti e mariti avvengono ancora più di frequente di quanto preveda il piano quinquennale. Quindi descrivi una città moderna dove ogni coppia di tortorelle ha il suo appartamentino, dove può tubare a suo piacimento, e dipingi un quadro idillico della sorte invidiabile che in un simile paradiso aspetta gli Ivanov. Il settimo tranello è un'altra forma del sesto: è l'&lt;i&gt;illustrazione,&lt;/i&gt; in cui si procede dal generale al particolare e non più dal particolare al generale. Puoi svolgere lo stesso tema: felicità delle coppie nelle città nuove costruite grazie all'efficienza benefica del regime dei Soviet, ma chiudi con un'esclamazione del genere: «Che progresso rispetto ai vecchi appartamenti in comune dove succedevano scene deplorevoli, come quella di quell'Ivanov che ha trovato la moglie nella camera del vicino!» L'ottava tattica è la &lt;i&gt;generalizzazione.&lt;/i&gt; Per esempio, tu trai dalla condotta della Ivanova conseguenze sconcertanti sull'ingratitudine, l'infedeltà, la lussuria femminili, senza far parola della complicità di Petrov. O, invece, schiacci Petrov-Casanova, il vile seduttore, e assolvi, fra le acclamazioni della giuria, l'infelice rappresentante di un sesso vergognosamente sfruttato. La nona tecnica si chiama &lt;i&gt;parti disuguali.&lt;/i&gt; Ti rivolgi ai tuoi lettori e chiedi loro di commentare l'accaduto. Pubblichi una lettera che condanna la Ivanova, anche se ne hai ricevute cento, e dieci che la giustificano, anche se hai ricevuto soltanto queste dieci. Infine la decima formula è quella delle &lt;i&gt;parti uguali.&lt;/i&gt; Ordini a un professore d'università, polemista competente, amato dal pubblico, una difesa degli amanti in cinquanta righe, e chiedi a uno scemo di paese una condanna degli stessi amanti nelle stesse cinquanta righe, ciò che stabilisce l'imparzialità.&lt;/blockquote&gt;Pagina 79:&lt;blockquote&gt;L'immagine del Fil di Ferro deriva dal fatto che, per spezzarlo, bisogna torcerlo nelle due direzioni opposte. Ora lei tocca proprio il fondo della nostra arte, uso la parola di proposito. L'agente d'influenza è il contrario di un propagandista, o meglio è il propagandista assoluto, colui che fa propaganda allo stato puro, mai in favore, sempre contro, senz'altro scopo che dare gioco, allentare, tutto scollare, sciogliere, disfare, disserrare. Se lei continuerà ad avere interesse per noi, le presterò un libro del pensatore cinese Sun Tzu, che visse venticinque secoli fa. Era il Clausewitz del suo tempo. Fra altre cose mirabili, disse questa, ch'egli riferiva alla disposizione delle truppe di fronte al nemico, ma che si adegua perfettamente a noi: la massima finezza è di non presentare una forma che possa essere definita chiaramente. Così facendo, sfuggirai alle indiscrezioni delle spie più perspicaci, e gli intelletti più sagaci non potranno architettare un piano contro di te. Esempio: &lt;span style="background:yellow"&gt;l'agente di influenza sovietico non si farà mai passare per comunista&lt;/span&gt;. Ora con la sinistra, ora con la destra, segherà sistematicamente l'ordine esistente.&lt;/blockquote&gt;A buon intenditor, poche parole.&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;hr width="90%"&gt;&lt;p id="n1mu"&gt;&lt;small&gt;&lt;sup&gt;&lt;a href="#r1mu"&gt;1)&lt;/a&gt; &lt;/sup&gt;Le biografie di Volkoff riportano solitamente solo la sua attività di scrittore. Ufficiale dei servizi segreti francesi sotto il famoso conte De Marenches, ha potuto attingere a piene mani a informazioni sconosciute ai più, tanto da far pensare che &lt;i&gt;Il Montaggio&lt;/i&gt; (pubblicato nel 1982 e non privo di elementi autobiografici) sia un messaggio per i servizi russi: vedete? sappiamo come, quando e dove avete agito. Ammiratore di Graham Greene, Volkoff introduce spesso nei suoi scritti il tema della redenzione, presente anche in più personaggi de &lt;i&gt;Il Montaggio&lt;/i&gt;.&lt;/small&gt;&lt;p id="n2mu"&gt;&lt;small&gt;&lt;sup&gt;&lt;a href="#r2mu"&gt;2)&lt;/a&gt; &lt;/sup&gt;La prima edizione italiana, pubblicata dalla Rizzoli nel 1983, venne inspiegabilmente mandata al macero ancor prima di finire nelle librerie. Qualche editore minore, negli anni successivi, ha provveduto a ripubblicare &lt;i&gt;Il Montaggio.&lt;/i&gt; Sebbene sia fuori catalogo da vent'anni, l'edizione che cito è ancora acquistabile presso l'&lt;a href="http://www.editorialeilgiglio.it/articles.php?lng=it&amp;amp;pg=117"&gt;Editoriale il Giglio&lt;/a&gt; ed altrove.&lt;/small&gt;&lt;p id="n3mu"&gt;&lt;small&gt;&lt;sup&gt;&lt;a href="#r3mu"&gt;3)&lt;/a&gt; &lt;/sup&gt;Rinvio alla sezione “commenti” di questa pagina per la segnalazione di un altro articolo sull'&lt;i&gt;egemonia culturale&lt;/i&gt; e su quanto staordinariamente descritto da Volkoff nel suo romanzo. La vera guerra in corso oggi è una &lt;i&gt;guerra di percezione:&lt;/i&gt; non conta più la realtà, ma conta ciò che viene comunemente &lt;i&gt;&lt;a href="http://ciellino.blogspot.com/2009/02/del-problema-della-conoscenza-dei_19.html"&gt;percepito&lt;/a&gt;&lt;/i&gt; come realtà.&lt;/small&gt;&lt;p id="n4mu"&gt;&lt;small&gt;&lt;sup&gt;&lt;a href="#r4mu"&gt;4)&lt;/a&gt; &lt;/sup&gt;Il romanzo descrive mirabilmente come funzionano i &lt;i&gt;media&lt;/i&gt; ancor oggi. Dopo aver letto tutte le citazioni, si provi a riflettere sul peso mediatico dei cosiddetti “attentati islamici” degli ultimi dieci anni, o sull'assurda sproporzione tra l'esposizione mediatica assicurata ad un qualsiasi “giallo dell'estate” rispetto alle quotidiane stragi di cristiani, se non alla strage per eccellenza (quella dell'aborto procurato). Si provi a ricordare dalla cronaca recente le isterie collettive sugli incidenti aerei, sulle pandemie di suina e aviaria. Si provi per esempio a spiegare come mai &lt;a href="http://apota.blogspot.com/2010/05/un-testimone-due-verita.html"&gt;un testimone&lt;/a&gt; cambia versione a seconda dell'intervistatore; si provi poi a spiegare come mai la versione del Foglio è agli antipodi di quella dell'onesto Asianews a proposito del &lt;a href="http://apota.blogspot.com/2010/06/monsignor-franceschini-uno-e-due.html"&gt;caso Padovese&lt;/a&gt;, tenendo presente che il Foglio non è di sinistra e che &lt;a href="http://www.asianews.it"&gt;Asianews&lt;/a&gt; non racconta balle.&lt;/small&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5085506675264486862-4613801205143390646?l=ucciellino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ucciellino.blogspot.com/feeds/4613801205143390646/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5085506675264486862&amp;postID=4613801205143390646&amp;isPopup=true' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5085506675264486862/posts/default/4613801205143390646'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5085506675264486862/posts/default/4613801205143390646'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ucciellino.blogspot.com/2010/08/influenza-culturale-la-menzogna-al.html' title='Influenza culturale: la menzogna al potere'/><author><name>ciellino</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13066532591940915044</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/_q7s_q5vMGL0/S-XFHm3fA7I/AAAAAAAAAA4/v7nurhRhRAY/S220/Henckel_von_Donnersmarck_7-HGW-XX-7.jpg'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5085506675264486862.post-7493334622403120523</id><published>2010-08-13T10:48:00.000+02:00</published><updated>2010-08-13T10:48:00.321+02:00</updated><title type='text'>Protestanti, cattolici e latino nella liturgia</title><content type='html'>&lt;blockquote&gt;Ogni tanto noi ragazzini infilavamo la testa nella porta della chiesa evangelica per vedere cosa stessero facendo lì dentro. Era facile: il portone d'ingresso era sempre spalancato durante la funzione. La visuale esterna era impedita da un antiporta in legno che costringeva chi entrava a dividersi in due file. «File» si fa per dire, perché &lt;i&gt;li vangilisti&lt;/i&gt; erano veramente quattro gatti. Dentro c'erano solo i banchi e, in fondo, un leggìo per il sermone. Non c'era nient'altro, nemmeno un crocifisso, e neanche una nuda croce, niente. Il «pastore» era sempre in borghese, e non si distingueva dai fedeli per l'abbigliamento. Tutto qui. Noi ragazzini osservavamo lo stesso silenzioso rispetto dei grandi nei confronti dei &lt;i&gt;vangilisti.&lt;/i&gt; Era gente un po' strana, pensavamo. Contenti loro…&lt;br&gt;&lt;br&gt;A far proseliti a Cianciana non provarono nemmeno. Avrebbero ricevuto risposte analoghe a quelle dell'operaio spagnolo (*). I ciancianesi erano vaccinatissimi contro le eresie. L'arciprete non aveva neanche bisogno di predicare contro il protestantesimo, per i seguaci del quale osservava lo stesso silenzioso rispetto di tutti gli altri. Erano un corpo praticamente estraneo, in paese, e tali mi sa che si sentivano anche loro.&lt;br&gt;&lt;br&gt;Una volta il canto fu interrotto da mio padre. Mia madre mi aveva appena dato un fratellino, che era molto piccolo e, come tutti gli infanti, doveva fare la nanna nelle ore più impensate. Erano circa le sette di sera e mio padre, come suo solito quand'era in vacanza con la sua famiglia a Cianciana, stava in ciabatte, pantaloni del pigiama (a rigoni bordò) e canottiera. Malgrado le suppliche di mia madre, a cui &lt;i&gt;parìva malu&lt;/i&gt; (le sembrava brutto, cioè, che mio padre interrompesse una funzione religiosa – anche se considerata stravagante – per giunta in quella tenuta casalinga), attraversò la strada ed entrò nella chiesa evangelica così come si trovava. Pregò il pastore di far abbassare la voce perché il bambino dormiva. I &lt;i&gt;vangilisti,&lt;/i&gt; consci di costituire un'eccezione tollerata giusto per educazione e carità cristiana, obbedirono all'istante.&lt;br&gt;&lt;br&gt;Quando venne introdotta la messa in italiano nel culto cattolico, sebbene a quel tempo a me della cosa non fregasse nulla, immediatamente il ricordo dei &lt;i&gt;vangilisti&lt;/i&gt; riaffiorò nella mia mente. I canti che sentivo durante le celebrazioni cattoliche, notai con sorpresa, adesso erano simili, se non uguali, a quelli che avevo sentito eseguire a suo tempo ai &lt;i&gt;vangilisti&lt;/i&gt; ciancianesi. Di questi ultimi si percepiva subito, allora, che non erano cattolici: non erano in latino.&lt;/blockquote&gt;&lt;small&gt;Citato da: &lt;a href="http://www.rinocammilleri.it"&gt;Rino Cammilleri&lt;/a&gt;, &lt;i&gt;«Cianciana»&lt;/i&gt;, edizioni Marna, 2002, (ISBN 88-7203-160-5), pagg. 99-100.&lt;/small&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;small&gt;(*) L'operaio ateo spagnolo aveva risposto al predicatore protestante: «senti, amico. Io sono ateo e non credo nel Dio cattolico, che è quello vero. Figurati se posso credere nel tuo». L'episodio è avvenuto nel XVI secolo ed è riportato da san Giovanni di Dio, fondatore dei Fatebenefratelli.&lt;/small&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5085506675264486862-7493334622403120523?l=ucciellino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ucciellino.blogspot.com/feeds/7493334622403120523/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5085506675264486862&amp;postID=7493334622403120523&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5085506675264486862/posts/default/7493334622403120523'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5085506675264486862/posts/default/7493334622403120523'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ucciellino.blogspot.com/2010/08/protestanti-cattolici-e-latino-nella.html' title='Protestanti, cattolici e latino nella liturgia'/><author><name>ciellino</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13066532591940915044</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/_q7s_q5vMGL0/S-XFHm3fA7I/AAAAAAAAAA4/v7nurhRhRAY/S220/Henckel_von_Donnersmarck_7-HGW-XX-7.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5085506675264486862.post-6323499371933289795</id><published>2010-08-09T19:18:00.000+02:00</published><updated>2010-08-09T19:19:44.292+02:00</updated><title type='text'>Cos'è Comunione e Liberazione? Chi sono i "ciellini"?</title><content type='html'>Per descrivere bene cos'è Comunione e Liberazione (CL) dovremmo lasciar parlare don Giussani, per esempio quando dice che a furia di insegnare gli aspetti elementari del cristianesimo si è ritrovato attorno un popolo. L'articolo qui sotto, sebbene un po' vecchiotto, descrive CL da un altro punto di vista. La parte evidenziata spiega perché CL è sgradita a tanta gente che si professa “di sinistra”.&lt;blockquote&gt;&lt;i&gt;A Milano convegno di “Comunione e liberazione”&lt;/i&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;b&gt;SÌ, ROVESCIAMO TUTTO MA IN NOME DI CRISTO&lt;/b&gt;&lt;a name="r1mt" id="r1mt"&gt;&lt;/a&gt;&lt;sup&gt;&lt;a href="#n1mt"&gt;[1]&lt;/a&gt;&lt;/sup&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;i&gt;Millecinquecento giovani costituiscono la base di questo nuovo movimento cattolico, che opera nelle università ma anche nelle fabbriche e nei quartieri – “Non siamo gli estremisti della Dc”&lt;/i&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;Uno scantinato grande come il cinema Ariosto, che occupa il pianterreno: tavoli e scansie, un salone per le conferenze e la preghiera, mucchi di manifesti, opuscoli, striscioni; e poi altre stanzette ai piani superiori. Sono la centrale di «Comunione e liberazione», il gruppo che ha stupito Milano con migliaia di manifesti, bianchi e rossi, attaccati su tutte le strade, dal centro alla periferia. «Ne hanno attaccato uno perfino davanti alla Scala», lamenta con un pizzico di disappunto uno dei leaders del gruppo. Ma aggiunge, quasi a correggersi: «Noi prendiamo le cose sul serio».&lt;br&gt;&lt;br&gt;Hanno preso le cose talmente sul serio che lunedì notte gran parte dei 1500 giovani di «Comunione e liberazione» sono scesi nelle strade a incollare quei manifesti metà bianchi e metà rossi, con una scritta vistosa: «Nell’università per la liberazione». E stamattina, con la stessa serietà, si sono ritrovati al Palalido per un convegno nazionale, pubblico, che deve servire a discutere e far discutere i programmi, gli obiettivi, le ambizioni di questo gruppetto.&lt;br&gt;&lt;br&gt;«È marmellata per le mosche», commenta Pier Alberto Bertazzi, 27 anni, laureato in medicina, assistente alla clinica del lavoro: «È marmellata per le mosche, perché molti hanno in mente di strumentalizzarci, pensano magari che noi possiamo essere la forza alternativa del Movimento studentesco nelle università. Ma noi non siamo disponibili, non ci stiamo».&lt;br&gt;&lt;br&gt;La prima comparsa, che sorprese gli ignari dei mille risvolti degli atenei milanesi, capitò proprio all’Università Statale, nel pomeriggio del 16 febbraio, durante l’assemblea organizzata dal «Comitatone» (il comitato che raccoglie il Cnu, cioè il più forte sindacato dei professori milanesi, e poi i partiti e i sindacati). I ragazzi di «Comunione e liberazione» arrivarono a mezzogiorno, con i panini infilati nella borsa dei libri. Presero posto sui sedili vellutati dell’aula magna, e cominciarono a cantare inni. &lt;span style="background:yellow"&gt;Il più bello avvenne quando il coro intonò la strofa «Forza compagni / rovesciamo tutto / costruiamo un mondo meno brutto»&lt;a name="r2mt" id="r2mt"&gt;&lt;/a&gt;&lt;sup&gt;&lt;a href="#n2mt"&gt;[2]&lt;/a&gt;&lt;/sup&gt;. I fans del Movimento studentesco, che erano rimasti un po’ stupiti e un po’ ridacchiosi di fronte alla scena, cominciarono ad applaudire&lt;a name="r3mt" id="r3mt"&gt;&lt;/a&gt;&lt;sup&gt;&lt;a href="#n3mt"&gt;[3]&lt;/a&gt;&lt;/sup&gt;. Ma l’applauso si trasformò in una fischiata, quando il coro arrivò all’ultima strofa: «Ora tu dimmi / come può sperare un uomo / che ha in mano tutto / ma non ha il perdono».&lt;/span&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;La storia pubblica, mondana potremmo dire, iniziò quel pomeriggio. Ma la storia vera del gruppo è più vecchia: comincia quattro anni fa, dopo il bagno della «contestazione» del 1968. Comincia quando si ritrovano una trentina di giovani cattolici, che non accettano la situazione attuale, ma neppure la contestazione generica. «Riteniamo possibile operare all’interno del sistema, non per difendere le istituzioni, ma come strada per cambiarle», spiega Pietro Ortelli, 23 anni, laureando in scienze politiche.&lt;br&gt;&lt;br&gt;È il secondo principio di comportamento. Il primo è un principio assoluto, filosofico e fideistico ad un tempo: «Siamo cristiani – dice Bertazzi: vogliamo essere presenti come cristiani nell’università». La sigla, «Comunione e liberazione», si spiega proprio con il richiamo alla componente cristiana: comunione significa «presenza, unità di persone»; liberazione vuol dire «liberazione da una situazione che stabilisce rapporti di oppressione e di sfruttamento». Un discorso libertario, ma fondato su una convinzione prima di tutto cristiana; non più sull’individuo, ma sulla comunità nella quale e attraverso la quale gli individui possono cambiare la società.&lt;br&gt;&lt;br&gt;Così, dai trenta adepti della prima ora, la cerchia s’è allargata, a Milano e fuori Milano (in Emilia, nel Lazio, in Sicilia, Sardegna, all’estero). A Milano ci sono dieci gruppi, che operano nelle diverse facoltà: oltre che nella sede di via Ariosto 16, si ritrovano – spiega Bertazzi – «nei momenti tipici dell’esperienza cristiana: nella preghiera, nella messa, nella comunione vissuta concretamente dall’assemblea». Negli ultimi mesi, poi, il gruppo s’è esteso anche verso altre esperienze: nei quartieri e nelle fabbriche. Ma il centro base resta l’università, dove cercano di operare concretamente nei corsi e nelle lezioni, tentando di coinvolgere anche i professori nella loro ricerca. Inevitabile, in queste condizioni, che prima o poi si arrivasse ad una polemica con il Movimento studentesco. Emanuele Criscione, uno dei leader del Ms ha accusato «Comunione e liberazione» di essere un gruppetto nato l’altro ieri, sotto la spinta della Dc. «Sono gli extraparlamentari della Dc», «sono gli estremisti di centro» dicevano l’altro ieri due giovani, nell’atrio della Statale, di fronte ad un vistoso «datse-bao» (manifesto murale) del Movimento studentesco, che criticava aspramente i «filo-democratici» di «Comunione e liberazione».&lt;br&gt;&lt;br&gt;Giro la domanda a Bertazzi: «È vero che vi paga la Dc per preparare il suo ritorno fra gli studenti dell’università? ». Si mette a ridere: «Macché, ci autotassiamo: ognuno si impegna a versare la quota che vuole tutti i mesi, ma deve versarla regolarmente». E un altro aggiunge: «Non è vero che siamo una filiazione di Forze nuove. Dentro la Dc abbiamo un amico, il vicesindaco di Milano, Andrea Borruso. Ma è lui un amico nostro, perché si è avvicinato alle nostre posizioni».&lt;br&gt;&lt;br&gt;Posizioni che, viste dall’esterno, possono sembrare curiose e contraddittorie (sul fondale del Palalido campeggia un grande slogan: «Una vita nuova nella contraddizione contro le contraddizioni»). In realtà, sono il frutto di un lungo processo, compiuto da alcuni attivi militanti cattolici: dieci-quindici anni fa nella Gioventù studentesca (Gs), il gruppo cattolico che era guardato con benevolenza anche dall’allora arcivescovo di Milano, Montini; poi la milizia nella Fuci, l’organizzazione universitaria cattolica che aveva formato molti degli attuali dirigenti democratici (come Moro e Andreotti), ma ha finito per dissolversi dopo la «contestazione» del 1968. Da questa stessa matrice ideologica è nata una casa editrice, la Jaca book, che pubblica contemporaneamente libri teologici, opere contro l’imperialismo americano e contro le persecuzioni dei cristiani nei paesi dell’Est europeo.&lt;/blockquote&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;hr width="90%"&gt;&lt;p id="n1mt"&gt;&lt;small&gt;&lt;sup&gt;&lt;a href="#r1mt"&gt;1)&lt;/a&gt; &lt;/sup&gt;Articolo di &lt;a href="http://www.odg.it/files/Walter%20Tobagi_0.pdf"&gt;Walter Tobagi&lt;/a&gt; sul &lt;i&gt;Corriere della Sera&lt;/i&gt; del 31 marzo 1973.&lt;/small&gt;&lt;p id="n2mt"&gt;&lt;small&gt;&lt;sup&gt;&lt;a href="#r2mt"&gt;2)&lt;/a&gt; &lt;/sup&gt;È un verso della &lt;i&gt;&lt;a href="http://www.claudiochieffo.com/mp3.html"&gt;Ballata del potere&lt;/a&gt;,&lt;/i&gt; composta da &lt;a href="http://www.claudiochieffo.com/testimonianze.html"&gt;Claudio Chieffo&lt;/a&gt; (1945-2007) alla fine degli anni Sessanta. Storicamente, tutte le rivoluzioni sono cominciate con “distruggiamo tutto e poi dopo troveremo qualche modo per costruire il mondo perfetto”.&lt;/small&gt;&lt;p id="n3mt"&gt;&lt;small&gt;&lt;sup&gt;&lt;a href="#r3mt"&gt;3)&lt;/a&gt; &lt;/sup&gt;Negli anni Settanta la sinistra credeva ancora nella Rivoluzione.&lt;/small&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5085506675264486862-6323499371933289795?l=ucciellino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ucciellino.blogspot.com/feeds/6323499371933289795/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5085506675264486862&amp;postID=6323499371933289795&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5085506675264486862/posts/default/6323499371933289795'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5085506675264486862/posts/default/6323499371933289795'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ucciellino.blogspot.com/2010/08/cos-comunione-e-liberazione-chi-sono-i.html' title='Cos&amp;#39;è Comunione e Liberazione? Chi sono i &amp;quot;ciellini&amp;quot;?'/><author><name>ciellino</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13066532591940915044</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/_q7s_q5vMGL0/S-XFHm3fA7I/AAAAAAAAAA4/v7nurhRhRAY/S220/Henckel_von_Donnersmarck_7-HGW-XX-7.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5085506675264486862.post-9205646146387252766</id><published>2010-08-03T09:09:00.000+02:00</published><updated>2010-08-03T09:09:00.878+02:00</updated><title type='text'>Umorismo tridentino</title><content type='html'>&lt;blockquote&gt;«Ora, chi non è papista, può essere Sacramentario&lt;a name="r1mr" id="r1mr"&gt;&lt;/a&gt;&lt;sup&gt;&lt;a href="#n1mr"&gt;[1]&lt;/a&gt;&lt;/sup&gt;, Anabattista, o Luterano, oppure, tra tutte le sette alle quali si può appartenere, c’è quella che ammette due sacramenti, come i luterani zelanti, tre, come i Leipsians, o quattro come i Wittenbergers; oppure si può essere un Osiandrin&lt;a name="r2mr" id="r2mr"&gt;&lt;/a&gt;&lt;sup&gt;&lt;a href="#n2mr"&gt;[2]&lt;/a&gt;&lt;/sup&gt;, un mezzo Osiandrin o un Antiosiandrin; un Anabattista aperto o un Anabattista chiuso, un nuovo Pelagiano o una nuovo Manicheo. C’è chi dice che insieme al pane c’è il Corpo di Cristo, o c’è il pane senza il Corpo, o solo il Corpo. Dio ha ora rivelato tutto ciò, insieme ad una serie di diverse dottrine professate e difese liberamente dai protestanti, in nome delle verità, delle fedi e dei Vangeli, per ricompensare le tenebre di 900 anni»&lt;a name="r3mr" id="r3mr"&gt;&lt;/a&gt;&lt;sup&gt;&lt;a href="#n3mr"&gt;[3]&lt;/a&gt;&lt;/sup&gt;.&lt;/blockquote&gt;Lo scriveva nel 1564 (due anni prima che salisse al soglio pontificio san Pio V) un apologeta cattolico inglese, ironizzando sulla ricca varietà di posizioni dottrinali a disposizione di chi avesse a noia la tradizione cattolica.&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;hr width="90%"&gt;&lt;p id="n1mr"&gt;&lt;small&gt;&lt;sup&gt;&lt;a href="#r1mr"&gt;1)&lt;/a&gt; &lt;/sup&gt;Setta luterana fondata da Carlostadio.&lt;/small&gt;&lt;p id="n2mr"&gt;&lt;small&gt;&lt;sup&gt;&lt;a href="#r2mr"&gt;2)&lt;/a&gt; &lt;/sup&gt;Seguace di Andrea Osiander, 1498-1552.&lt;/small&gt;&lt;p id="n3mr"&gt;&lt;small&gt;&lt;sup&gt;&lt;a href="#r3mr"&gt;3)&lt;/a&gt; &lt;/sup&gt;Autore inglese citato da Marvin O'Connell, citazione trovata in un articolo di &lt;a href="http://www.effedieffe.com/index.php?option=com_content&amp;amp;view=article&amp;amp;id=22371"&gt;E. Michael Jones&lt;/a&gt;.&lt;/small&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5085506675264486862-9205646146387252766?l=ucciellino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ucciellino.blogspot.com/feeds/9205646146387252766/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5085506675264486862&amp;postID=9205646146387252766&amp;isPopup=true' title='9 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5085506675264486862/posts/default/9205646146387252766'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5085506675264486862/posts/default/9205646146387252766'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ucciellino.blogspot.com/2010/08/umorismo-tridentino.html' title='Umorismo tridentino'/><author><name>ciellino</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13066532591940915044</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/_q7s_q5vMGL0/S-XFHm3fA7I/AAAAAAAAAA4/v7nurhRhRAY/S220/Henckel_von_Donnersmarck_7-HGW-XX-7.jpg'/></author><thr:total>9</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5085506675264486862.post-5754831796476363875</id><published>2010-08-02T08:27:00.001+02:00</published><updated>2010-08-02T08:27:00.157+02:00</updated><title type='text'>Meeting: la militanza ha bisogno di...</title><content type='html'>La militanza ha bisogno di lavorare con calma...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_q7s_q5vMGL0/TFSCvyEVO0I/AAAAAAAAACI/fFQTL92jKoo/s1600/meetingmilitanza0.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; 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